MARZIA KJLAR POLACCA PUTTANA TETTONA A SALERNO

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MATURA TETTONA POLACCA, ( OTTAVA REGGISENO, sfiorando la nona)), SUONAVA IL MIO FLAUTO E SI INGOLLAVA DI SBORRA. ALLE MIE CHIAMATE NON DICEVA MAI " no". Una Cortigiana di “ altri tempi” che,  confesso , avrei tenuto sempre con me. Chiameremo MARZIA la Maggiorata” ( anche se sul web , ho pubblicato molti video con il suo vero nome)….la mia amica, amante decennale,  che negli anni mi ha seguito ovunque con la sua arte “ il POMPINO CON INGOIO”…. Conosciuta anni fa , notai il suo Charme e le sue “ Tette” che, col tempo ,ella mi riferiva,  non passavano “ innosservate”…… -INCONTRO: intorno al 2003 , di cazzeggio in una tipica giornata libera,mi recai su uno degli scorci su una spiaggia della mia Città, e da uno dei giardini che affacciano vista mare vidi “lei”, la Giunone, seduta su una panchina sola….: età 57 anni, mora con dei lunghi capelli corvini che le scendevano sulle spalle, evidentemente sovrappeso con un addome prominente, ma nel contempo piacevole; in un vestito rosso con una “ VERTIGINOSA SCOLLATURA” , che mostrava un punto di forza che mi mandò a mille pensieri….avea due Seni NATURALI che SAREBBERO RISULTATI UNA OTTAVA, ( non so la circonferenza,ma essendo una donna di spalle larghe ben distribuite…..) grosse come due Melonesse. Mi sedeti e attaccai bottone; ella parlava poco Italiano ( Polacca, e negli anni a venire il suo Italiano non migliorò mai!!!!usava la lingua con me per altro…..), e tra le presentazione capii che era separata in madrepatria da un marito scansafatiche, nullafacente, violento e ubriacone e da qui in Italia (sud) con il figlio per lavorare. Lei disoccupata, al momento che la conobbi, e per via della sua mole, non certo atletica non accettava incarichi con anziani poco autosufficienti. Per la verità ella era infermiera pediarica in madepatria e questo mi raccontò, e le proposi quindi di fare un giro in auto. Viaggiammò un poco sul litorale e fermati su una spiaggia (ad OTTOBRE) mi chiese che le scattassi alcune foto sulla spiaggia; così feci, poi risaliti in auto le feci capire le mie intenzioni: mi sbottonai i pantaloni e con la mano le misi una mano sul cazzo.Ero duro come sempre, si mise a segarmi, quando ad un certo punto si clò col viso sul cazzo ma senza prenderlo in bocca pochi secondi prima della sborrata. Cercai di trovarle un lavoro come badante, ma lorifiutò in quanto come già detto preferiva persone autonome; eppure viveva a stento in un appartamento sovraffollato di altre donne polacche con figli, e anche lei viveva con Sthèpan il figlio, che sembrava arrangiarsi almeno lui col lavoro. Lei la verità un poco svogliata, prefeiva in estate a mettersi in due pezzi a prendere il sole, (uno spettacolo per gli amanti del genere)!!!!!! -APPUNTAMENTI: Al primo appuntamento decisi di portarla in un villino al mare disabitato in inverno, e durante il tragitto aveva preso l’ abitudine di tastarmi il cazzo mentre ero alla guida;ne godeva sentirlo turgido sotto i pantaloni. Per la strada riferii: “Tu Bello io voglio Sugo banana”…..da sciocco non compresi e ralmente mi fermai in un bar per acquistarle del succo di frutta….ma lei si riferiva altro….Nel villino spogliati sul letto insistevo a leccarle la figa con sua resistenza fino a quando mi obbligò a distermi….iniziò un pompino che mi avrebbe stregato, da vera esperta ed io eccitato, giunsi all’ orgamo subito, ma mi resi conto che questa donna si infilava il cazzo alle tonsille e provava piacere nel farlo e dare orgasmi ed ad esserne appagata…. - DISPONIBILITA’: bastava che la chiamavo e fissavo gli appuntamenti; mi seguiva dovunque , con 10 Euro mi spompinava nei cessi, di autogrill e stazioni….Poi decisi di portarla on me nei miei turni sul, lavoro, e lì ci scatenammo.Spessso nel sedile posteriore della mia auto passavamo momenti di fuoco….Una zinnona che potevi succhiarci il latte per me solo alla vista di quella faccia da troia innocente , mi spingeva ad appartarmi dappertutto, le mattine, pomeriggi, me la portavo al lavoro( dove faccio turni di 12 ore, completamente soli...); era una esperta dei pompini, ma pian piano arrivai a concedergli , le mie leccate di figa. E lì la mandai in estasi; peccato, molte donne di altri tempi , non remoti, pensano che sia solo la donna ad avere doveri verso il maschio e non si aspettano, che un uomo le faccia godere con l' orale per portarle in estasi.Tutti pensano di avere pene, ma non serve se non hai passione e fantasia.Majorata si innamorò di mè, come tutte le scopamiche personali che in quel periodo avevo alacremente conquistato; non perfette ma arrapanti.Mi piacciono le donne in carne e che siano calde, in quanto io sono un gran porcello.In un paese dove la portai per i miei turni di lavoro(come da video), dopo avermi sbocchinato, aprì le cosce e mi invitò a scoparla in figa,e ogni qual volta il cazzo fuorisciva, lei con le mani lo reintroduceva in una vagina stretta per il fatto che c' era un pò di atrofia alle mucose, per cui aveva perso elasticità, ma quella volta entrava e usciva e le sborrai in figa. Una sera portatala come al solito turno h 12, preso da un raptus ed un poco di foga per la verità, durante la proiezione dei soliti dvd porno che le propinavo, preso da un raptua, la iculai a " secco" violentemente, sborrandole dentro, tanto che il cazzo ancora duro dall' uscire da quel culo ex vergine fece come un rumore" floop"; di dolore deve averne sentito, ma il fattoi è che le donne sono strane, ossia provano piacere anche nel dolore.Da allora mi rinfacciava sempre di averle fatta male, così e cosà, ma vaffanculo, con tutti i pompini che avrà fatto, almeno mi sono preso la soddisfazione di sfondarle il culo, ed io per quanto dolce, sò essere anche animalesco e brutale.Le donne con mè devono godere, ma mi devono dare tutto, inutile che fanno le madonne vergini dell' icoronata, sopratutto quelle navigate che di cazzi ne hanno presi a decine.Non sono violento, ma in delle situazioni amo in maniera passionale e bestiale; dò piacere, e la donna che soggiace con mè deve dedicarsi a fare lo stesso.Passata la sua rabbia ritornò ad essere dolce per gli ultimi periodi, prima che facesse ritorno in madrepatria, o chissa dove , per sempre.Nel DNA delle donne , quando scoprono di essere guardate e desiderate , sono tutte un poco troie.Mi confidò che gente di mercato dove comprava i suoi " reggiseni" facevano proposte di 100 euro se avessero toccate le tette; lei me lo riferiva compiaciuta, e compiaciuta ammetteva di rifiutare in quanto aveva già me come scopamico anche se povero in canna.Sono stato e lo sono, troppo modesto , e questo talvolta è un male; purtroppo non riesco a cambiare ed evidentemente " vengo da un mondo che stà al di là......).Ho raggiunto la soglia dei 50 anni e malgrado ancora in un lavoro precario cerco di conservarmi, perchè la vita è lotta e nessuno che stia in salute, per qualsiasi problema non può mollare, sarebbe un errore; gente mediocre e arrogante che oggi giorno insozza il mondo, non è più una condizione sostenibile per i veri uomini.

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Anonimo

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