Erano circa le una e mezza di notte, quando ho deciso di uscire. Stavo pensando di indossare una maglia a collo alto, minigonna, calze velate nere, stivali. Poi ho cambiato idea, ed ho scelto di vestirmi da signora anziana per quell'uscita fuori programma. Ho scelto una maglia abbottonata sul davanti, una gonna al ginocchio poco attillata, autoreggenti nature ed un paio di sandali bassi di quelli chiusi da due piccole fibbie, non faceva molto freddo infatti quella sera e potevo indossare tranquillamente scarpe aperte per mostrare i miei piedi velati. Ho indossato la parrucca bianca, quella a caschetto e sopra un foulard allacciato sotto la gola. Oltre a questo, il collare borchiato ed una giacca imbottita chiara con collo e bordi delle maniche impellicciati ed eccomi pronta, una vecchia pensionata sottomessa che sta per uscire per fare un giro in città. Ho guidato fino ad un parcheggio, dove ho fermato l'auto e sono scesa. Ero preoccupata, come sempre quando esco vestita da vecchia, ma ero sostenuta dalla mia voglia di trasgredire e di muovermi per le vie della città, libera di essere me stessa. La mia figura si mosse, illuminata dalle luci dei lampioni e delle vetrine. Incrociai una ragazza che non mi rivolse alcuno sguardo ma dentro di me mi sentii stuzzicata all'idea che mi avesse vista, con i capelli bianchi della parrucca che si intravedevano sotto al bordo del foulard ed incorniciavano il volto di un uomo giovane, un piacevole contrasto tra l'età reale e quella espressa dal proprio ruolo. Mi fermai in un posto aperto tutta la notte, una stanza dove ci sono dei distributori e presi un thé caldo, che sorseggiai una volta tornata all'esterno per riprendere la mia passeggiata. Tornai a guardare le vetrine dei negozi, soffermandomi sugli abiti da donna. Mi avvicinai alla vetrina di un negozio dove, ogni tanto, andavo a comprare calze di nylon. Pensai che si, prima o poi mi sarei potuta vestire da signora anziana per presentarmi li dentro e comprare. La negoziante, mi aveva già vista una sera in abiti da donna, ma con indumenti e scarpe per la mia età. Ora, volevo provare a presentarmi nel mio aspetto di granny e chiederle di comprare qualcosa adatto a quell'età, come calze di nylon narrone o altro. "Chissà" pensai "che faccia farebbe nel vedermi vestita da anziana pensionata?". La volta prima aveva guardato gli stivali che indossavo, dicendomi che lei ha la passione per gli stivali e così ci eravamo messe a scambiare due chiacchiere e le avevo detto dove li avevo comprati. Ora invece? A vedermi con sandali da anziana? Con il foulard come le signore di una volta? "Lo devo provare" decisi "lo devo proprio provare". Passeggiai sul lungolago, scelsi una panchina in un punto un po' appartato e mi sedetti. Ero eccitata, mi sentivo come un'anziana che esce la sera per trasgredire. Un'anziana con ancora le stesse voglie che aveva da giovane e che la sera va a fare la passeggiatrice, gli abiti della sua età che nascondono la sua voglia di erotismo, che la porta a soddisfare i clienti nel ruolo di schiava, così può dare sfogo ai ruoli che più la soddisfano: prostituta e sottomessa, specializzata ad essere dominata, a farsi rimorchare da clienti che se la portano a casa e lei che entra muovendosi a quattro zampe, il padrone che la tiene al guinzaglio, per poi succhiare messa in ginocchio, essere stimolata a pecorina con gonna alzata e mutande abbassate, il plug che viene sfilato per essere sostituito da un membro bello duro inguainato nel preservativo, lei che gode con indosso il foulard mentre viene stantuffata a dovere. Oppure, quale altra situazione? Magari essere rimorchiata da un gruppo di ventenni ed essere portata a casa di uno di loro, essere sculacciata da ognuno di loro, ragazze comprese, messa seduta al contrario su di una sedia e poi scopata dai maschi, ognuno col preservativo, alcuni che mi vogliono a pecorina ed altri distesa sul pavimento, alla missionaria, mentre gemo e gli dico di darci dentro ed aprirmi bene, intanto che le loro ragazze ci guardano e dicono "Dai, fatela godere questa vecchia zoccola", "Allargatele bene il culo", "Metti una mano, senti se le viene il cazzo duro", "Si, è duro, si vede che le piace a questa vecchia battona". Quindi, per finire, dopo avere soddisfatto tanti bei cazzi ed essere stata bagnata dal loro sperma caldo, le ragazze si mettono nude e mi fanno entrare nella vasca con indosso solo l'intimo e le calze, quindi ognuna di loro si accovaccia con i piedi poggiati sui bordi della vasca e mi bagna con la sua pioggia dorata, una vecchia prostituta schiava e feticista che viene prima sottomessa e scopata ed infine umiliata. Tutto questo mi eccita al massimo e mi fa venire gemendo, lo sperma che schizza in spessi fiotti, sia nella fantasia che nella realtà, seduta su quella panchina in una zona un po' appartata, a gambe aperte e mutande scostate di lato, prima di spostarmi con il sedere sulla parte alta dello schienale e aprire di più le gambe, in una posa da film hard, le piante dei piedi calzate nei sandali che aderiscono al legno sul fondo, la pioggia dorata che zampilla come lo spruzzo di acqua da una fontana, il mio piacere che esce fino all'ultima goccia.
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Aggiunto: 3 settimane fa
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