Ebbene si miei cari, la mente quel potere cosi forte e impalpabile che ti fotte che ti incanta, che ti fa restare incatenata a un desiderio o a una voglia che se non la sodisfi, ti tormenta, ti tiene legata mentalmente facendoti pensare solo ed esclusivamente a quel desiderio a quellla carnalita a tal punto di far gridare dentro di te quella voglia di piacere che cerca il suo sfogo lo reclama e tu inerme non puoi che assecondare quel piacere ignorando qualsiasi circostanza..
Questo racconto mi porta molto indietro con la mente, ero una donna di appena 30 anni all'inizio della mia carriera lavorativa, molto entusiasta e molto intraprendente mi davo tanto da fare per imparare e dare il meglio di me. E devo dire che ero veramente brava e preparata nel mio lavoro, ricordo che quell'anno prima delle vacanze estive l'azienda per cui lavoravo stava organizando una convetion nazionale a Roma, aperta a tutti coloro volevano parteciparvi. Era la prima convetion per me e presa dalla euforia chiesi di poter partecipare.
Ricordo che quella convetion durava tutto il week end iniziava il venerdi e terminava Domenica. Io fui cosi fortunata che grazie al mio responsabile riuscii a prenotare una camera nello stesso Hotel dove si sarebbe tenuta la coinvetion. sta di fatto che arrivammo a Roma dopo esserci sistemati, nel pomeriggio avremmo preso parte all'inizio della convetion. Per era molto emozionante perchè avrei avuto modo di conoscere tutti i vertici della nostra azienda.
Nel pomeriggio presi il mio posto in sala e inizia a seguire la presentazione i classici discorsi aziendali risultati sviluppo ecc ecc.... Quando ad un certo punto sul palco sale il Direttore commerciale e sviluppo marketing, un uomo elegante brizzolato ben curato, alto ma con un po di pancetta sui 55 anni, li per li nulla di che poi piano piano in tutto il suo discorso resto un pò affascinata dalla sua voce e dal suo modo di comunicare. Aveva un fare molto carismatico era per me difficile non restare incantata ad ascoltarlo.
Finita la giornata andammo tutti al rinfresco, essendo li con il mio responsabile tra un drink e un altro mi prensento un pò di persone, feci svariate conoscenze, quando tra la gente vidi quel signore che tanto mi aveva affascinato e subito chiesi al mio responsabile se me lo potesse presentare. Mi ricordo ancora quella voce e quella galanteria che mi riservò alla presentazione, mi prese la mano e fece un bacia mano da vero gentleman. Io arrosii dalla emozione, ma iniziai a fargli i miei complimenti sul suo modo di comunicare, rimase li ancora un pò poi si allontanò per salutare altra gente.
Ricordo che a volte lo cercavo con lo sguardo e quando i nostri occhi si incrociavano tenevo il contatto ma poi giravo da un altra parte e questo si ripetette per un paio di volte. Dopo un pò mentre ero al bar del rinfresco me lo ritrovai di fianco e con una banalità attaccò bottone inizialmente mi fece delle domande in ambito lavorativo e poi un pò più personali, se fossi fidanzata, cosa mi piaceva fare nel tempo libero e cose così " naturalmente esprimere tutto la modalità della non mi viene semplice ma la conversazione aveva quasi assunto un che di confidenziale " Ma la cosa che mi lascio li paralizata e un pò stordita fu quando prima di allontanarsi, mi si avvicinò all'orecchio e con voce bassa mi sussurrò " è un vero peccato che una bella donna come te non sia accompagnata " Una frase banale direste voi ma mentre pronunciava quelle parole da quell'orecchio mi partì un brivido che mi attraversò tutta la schiena facendo capolinea proprio lì tra le mie gambe. Dopo quel gesto lui si allontanò da me io restai qualche secondo immobile per poi girarmi verso di lui guardandolo andar via e non si voltò nemmeno una volta verso di me.
Quel gesto mi rimase addosso appiccicato alla pelle e la sensazione di quel brivido mi rimbombava nella mente. Quel Venerdì la serata proseguiva tranquilla tra chiacchiere e risate ma avevo sempre un pensiero in testa, quel l'uomo, che poi non era bello mi ripetevo ma perchè ci pensi, eppure era li fisso. La serata era arrivata al termice la gente iniziava a diminuire e io iniziavo ad essere un pò stanca, presi l'ascensore e mi diressi verso il piano della mia camera, appena arrivai al piano e si aprirono le porte mi ritrovai difronte a lui, tra l'imbarazzo e la sorpresa. Lui se ne uscìì con molta naturalezza " guarda chi si vede anche tu alloggi a questo piano ?" e io " e si alla 403 " ingenuamente gli dissi il numero della camera. e lui " Io ho la 410 non siamo distanti "
Ora premetto che non l'avevo fatto apposta a dirgli il mio numero di camera ma fu cosi spontaneo dirlo che non ci pensai proprio. Andai in camera mi misi comoda e mi distesi a letto. Quando poco dopo sentii bussare alla porta, domandai chi fosse ed era lui, aprii leggermente la porta nascondendomi dietro e gli chiesi cosa volesse. Lui mi disse se ero già vestita per notte, gli chiesi perchè e lui mi propose se mi avrebbe fatto piacere passare un pò di tempo insieme a parlare, e io ma dove in camera tua, e lui se ti va si per stare un pò in un ambiente tranquillo o se no giù nella hol del Hotel come prefersci. Non sapevo che rispondergli li su due piedi ma mi veniva difficile anche dirgli di no. Gli dissi dammi due minuti che mi rivesto e ci vediamo giù. e lui mi rispose ok quando sei pronta vieni a chiamare in camera che vado a mettermi qualcosa di più comodo di questo abito..
Mi misi la prima cosa che trovai in valigia un paio di leggins una magliettina, evitai di mettermi il reggiseno. Andai verso la sua camera una volta li bussai e lui venne ad aprire, si stava ancora vestendo era in jeans scalzo e a petto nudo. mi invita ad entrare dicendomi che avrebbe fatto presto. la sua camera era molto più grande della mia aveva anche un mini salottino prima della camera da letto e mi fa accomodare li. Appena pronto prima di andare fa una chiamata alla reception per chiedere se il bar fosse ancora aperto, dalla reception gli rispondono di no e lui mi guarda e mi chiede " il bar è chiuso ti fa se prendo una bottiglia di bollicine e la faccio portare qui " Resto un attimo in silenzio lui che mi fissa con la cornetta in mano e aspetta una mia risposta, gli dico ok se il bar è chiuso va bene..
Alla fine non so come ma sembrava che come se avesse pilotato ogni cosa. Arriva il servizio in camera stappiamo questa bottiglia e iniziamo a bere. tutto sommato la serata era anche divertente lui che mi raccontava delle sue esperienze lavorative mi faceva domande mi faceva parlare. si parlava di vita privata si facevano battute si rideva e intanto si beveva. Io ormai ero bella alticcia considerando anche quello che avevo bevuto al rinfresco. A un certo punto se ne esce con una proposta e mi dice ti va se facciamo un gioco ? Un gioco e che gioco vuoi fare? Lui prende la bottiglia vuota e mi fa giochiamo al gioco dellla bottiglia, tu e il lato destra sei te e io e il lato sinistra sono io, ti va?.... e che si sceglie ?... quello che vuoi o una domanda scomoda o una penitenza... Ah cosi, ok dai ...
Prende sta bottiglia la scarta tutta e la fa girare ed esce lui e mi fa ti faccio una domanda scomoda da quanto tempo non ti fai una bella scopata.... e io ah così di brutto e mi metto a ridere e gli rispondo be un mese e mezzo circa.. e rigira di nuovo la bottiglia ed esce dinuovo lui e mi dice posso osare un pò? e io dipende da cosa vuoi fare... prende la bottiglia la mette in piedi al centro e mi dice fai finta che sia un cazzo e succhiala per un minuto almeno... Presa dall'alcol e dalla allegria della situazione mi misi a succhiare quella bottiglia come se fosse un cazzo, proprio li davanti a lui e lo fissavo negli occhi come per dirgli ti piacerebbe fosse il tuo.. lui si alza da dove era seduto e mi dice continua a succhiare e si mette dietro di me a guardarmi il culo mentre stavo china a succhiare quella bottiglia. Appena tirai su la testa mi arrivò uno schiaffo sul culo che mi fece solbazzare ed emettere un gemito..
Ci sedemmo di nuovo uno difronte all'altro gli suardi cambiarono l'atmosfera si stava scaldando.. Lo guardo e con tono di sfida gli dico GIRA... fa girare la bottiglia ed esco io.... Lo guardo e gli dico penitenza togliti la maglietta e fai due giri attorno la bottiglia a quattro zampe... prende ed esegue. Poi rigira di nuovo ed esce lui, quanto posso osare.... non so quanto vuoi osare.. dato che mi hai fatto togliere la maglieta io ti ordino di toglierti i leggins e di fare anche tu due giri a 4 zampe attorno alla bottiglia. Tolgo i leggins e capirai sotto avevo un perizoma super fino quindi si vedeva tutto e mi faccio questi due giri attorno alla bottiglia e a ogni giro mi arrivava uno schiaffo.
Mi fermo sta volta prendo io la bottiglia e la faccio girare ed esce destra toccava a me e gli faccio una domanda scomoda.... Quanto stai desiderando di scoparmi ? E lui tantissimo da morire... E adesso gira vediamo che succede... gira e di nuovo tocca a me. Lo guardo negli occhi e gli dico gattona fino da me io mentre lui si avvicina tiro su le gambe sul divanetto lo faccio fermare con la faccia a un palmo dalla mia figa e gli dico non sfiorarmi stai fermo e guarda mi scosto il perizoma e mi inizio a toccare delicatamente gli faccio vedere quanto si bagnano le mie dita e lui li che guarda tutto voglioso di asapore i miei umori. Gli appoggio un piede sulla spalla e lo allontano ricoprendo di nuovo la mia figa. Gira adesso "porco"..
Quel giro tocco a lui e da li game over... si avvicino a me era li in piedi davanti a me e con tono di sfida mi disse PENITENZA. Al suono di quella parola si inizio a sbottonare i pantaloni tirò fuori il cazzo davanti alla mia faccia.... Due sole parole disse "succhialo troietta".. Non pronuciai parola dal basso lo fissavo negli occhi e mi limitai ad aprire la bocca restando ferma e fissandolo con sguardo di sfida... Lui mi mise una mano in testa e mi spinse il suo cazzo in bocca.. poi presi in mano la situazione e incomincia a succhiarlo come andava succhiato.. dopo quel pompino mi prese mi giro a pecora sul divanetto scese giu a leccarmi tra figa e culo e poi torno su per penetrarmi.. prima mi scopava tenedomi dai finchi e poi mi afferrò le braccia me le mise dietro la schiena, con una mano mi teneva le braccia e con l'altra mi prese per il collo tirandomi verso di lui.
Io che godevo come una matta, ansimavo cosi forte sotto i suoi colpi che tenendomi il colo mi inarcò la testa all'indietro e mi infilò la sua lingua in gola. Mi teneva ancora le braccia mi avvolse con il braccio attorno al collo e mi sbatteva così veloce e forte che raggiunsi un orgasmo così forte da fare sputare fuori dalla figa quel cazzo cosi brutale. Dopo ci girammo e mi fece mettere sopra di lui e mi incitava ad andare veloce schiaffegiandomi ripetutamente il culo. Ci guadavamo in faccia mentre godevamo e anzimavamo.. Il suo sguardo era cambiato i suoi occhi erano pieni carnalità pieni di piacere.. quello sguardo di chi sa già che sei in suo potere.. Era possente, brutale, sapeva cosa voleva e come prenderselo.. Mentre si faceva cavalcare mi strizzava il culo mi infilava le dita dentro bagnadosele con i liquidi che uscivano dalla mia figa..
Ad un tratto mi prende dai fiachi mi solleva e mi rimette a pecora sul divanetto e mi inizia a leccare e a sputare sul mio culo entra le dita mi allarga il mio buco.. e io li ormai avevo ben che copreso da li a poco cosa avrebbe fatto e infatti non tardo tanto, si tirò sù e senza chiedere si prese il mio culo e io non avevo nemmeno la forza di dire niente ero in suo potere non riuscivo ad oppormi a nulla.. Entro spingendolo tutto dentro fino in fondo e iniziò a martellarmi prima un pò lemto e poi con un ritmo costante ed intenso che mi mandava via di testa.. tra orgasmi che mi prendevano e mi laceravano di piacere.. Dopo svariate posizioni mi ritrovo nuovamente sopra di lui e sento che sta per venire.. lui mi dice esci che sto per sborrare.. io lo abbraccio sul collo aumento un pò il movimento e gli dico tranquillo mi puoi sborrare dentro..
Lo sento che inizia a schizzarmi dentro si lascia andare in gemiti forti di piacere, io che mi muovo più lenta su quel cazzo e nel frattempo ci baciamo in un bacio passionale morbido e non ci fermiamo fino a quando quel cazzo esamine non esce dalla mia figa ormai privo di durezza.. ci guardiamo negli occhi e lui mi esclama che scopata fantastica sei stata. Dopo un pò che ci eravamo un attimo ripresi mi invita a farci una doccia insieme. Una volta in doccia sotto l'acqua mi prende per i fianchi da dietro mi gira e mi fa voglio che me lo prendi in bocca.. appena mi abbasso per prenderglielo in bocca mi prende per i capelli mi tira in dietro la testa e mi chiede di dirgli di pisciarmi addosso. io resto un pò così e lui mi ripete nuovamente di dirgli di piasciarmi addosso... e io prendo e gli dico " Pisciami addosso " e inizia a pisciarmi addoss ovunque in faccia sulle tette in bocca.. De vo dire che dallo stupore al piacere era un attimo la cosa mi piacque un bel pò.. infatti appena lui finì mi tirò su si abbasso davanti a me si porto una gamba sulla spalla e mi incitò a pisciare, capirai feci una di quelle pisciate che lo innodai per bene..
Quella sera mi fermai a dormire da lui. La mattina seguente mi svegliai per prima il porcellino ancora dormiva. Oh che vi devo dire non ho resistito, era li tutto nudo con quel cazzo mezzo barzotto che glielo presi in bocca senza pensarci su troppo. Lui si svegliò quasi subito alle prime ciucciate e mi iniziò ad accarezzare la testa mentre quel cazzo mi cresceva in bocca. Una volta che divento bello duro gli saltai sopra e me lo infilai dentro e cominciai a cavalcarlo per bene. Fu una bella sveltina mattutina. Era sabato la giornata più importante dell'evento io sgaiattolai fuori dalla sua stanza e corsi nella mia a prepararmi per la giornata.
La giornata si svolse alla grande io ogni volta che lo vedevo sul palco cosi formale cosi professionale che avevo dei flash bak della serata passata insieme. Arrivo la sera e c'era la grande serata di gala di chiusura evento.. per quella serata mi ero portata un vestitino a tubino aderente che mi risaltava tutte le curve e un paio di decolthè nero tacco 12 rigorosamente a spillo. E già ero proprio gnocca.. Giustamente eravamo seduti a tavoli diversi ma io volevo farlo impazzire un pò. Tra l'intervallo tra una portata e un altra andai da lui e con discrezione mi avvicinai e gli sussurai all'orecchio " sai una cosa per questa occasione non ho messo nessuna mutanda" e me adai al mio posto sculettando... Arrivati al desert si avvicino al mio tavolo e mi chiese di raggiungerlo al bagno..
Io con molta discrezione mi dirissi ai bagni e lui era li fuori ad aspettarmi, Mi prese per un braccio mi portò dentro mi fece entrare su quello per disabili chiuse la porta e mi fece tirare su la gonna.. e io vedi che non stavo mentendo.. e gli dissi addesso vieni qui ti inginocchi e me la lecchi.. si abbasso mi tirò su una gamba e inizio a leccarmela su e giù strofinadosi tutto la bocca. Io per fare la stronza mentre lui me la leccava ho fatto uscire uno schizzeto di pipi e andato via di testa non se lo aspettava... Lo fermo cerco di fermerlo la bestia che era in lui si stava svegliando.. Mi ricompongo e gli dico non adesso devi aspettare.. Usciamo dal bagno torniamo in sala e lo vedo tutto eccitato..
La serata continua tra la festa e la musica i nostri sguardi che si cercano lo vedevo li carico pronto ad esplodere.. quando ad un certo punto si avvicina e mi dice tu adesso vieni con me... era carico ero ormai nella sua mente il desiderio di avermi ormai gli tormentava il pensiro.. Fa strada prende l'ascensore e poi io lo seguo, arrivata al piano era li che mi aspettava non faccio nemmeno a tempo ad uscire dall'ascensore che mi travolge in un bacio appassionato carnale pieno di desiderio.. Ci diriggiamo verso la sua camera.. appena entrati e chiusa la porta, mi afferra per un braccio mi porta in camera e mi lancia ai piedi del letto.. mi posiziona a pecora al bordo del letto con le gambe giù mi blocca la testa con una mano con l'altra mi tira su il festito scoprendo il mio culo e mi inizia a schiaffeggiare forte.. Ecco di nuovo la bestia quel potere quel bisogno di dominazione.. " sei una troietta dispettosa adesso le paghi tutte " Sento che si sfila la cintura ed inizia a darmi dei colpi sul culo e io che gridavo dal dolore dei colpi ma era una sensazione allo stesso tempo piaccevole.
Dopo una serie di frustate sento la sua lingua farsi strata tra le mie natiche.. mi leccava ovunque con molta frenesia, quando si tira su e sento il suo cazzo strofinarsi nella mia figa e io che non resisto mi giro lo guardo e gli dico FOTTIMI BASTARDO.. Mi molla un altro schiaffo nel culo e mi sbatte dentro il cazzo con foga e mi scopa duramente.... Me ntre mi scopava la figa in quella posizione di totale controllo su di me mi diceva.. " adesso ti sfondo il culo sei pronta troietta " e mi sbatteva e ripeteva quelle frasi... quando da li a poco tirò via il cazzo dalla figa e lo impalò con decisione nel culo.. mi scopava nel culo molto energicamente, io ero quasi in estasi tra piacere misto dolore che a un certo punto cosi dal nulla iniziavo a mormorare una frase " sono la tua troia " e lui sentendomi dire quella frase così a bassa voce mi incitava a dirla più forte e nell'incitarmi mi dava colpi sempre più secchi e decisi da farmela gridare quella frase..
Ero completamente in estasi la mia mente ormai era totalmente stacata dal mio corpo. La mia mente godeva il mio corpo supplicava.. a un certo punto mi libera da quella presa di dominazione si lancia sul letto e mi invita a segurlo e di prenderglielo in bocca. Mi tiro su lentamente mi dirigo verso di lui e inizio a succhiergli il cazzo, lo succhio in un modo quasi da sua devota come se lo stessi ringraziando di tutto il piacere che mi aveva dato.. sentivo che stava recuperando le forze per tutto quello che aveva fatto prima, mi fa mettere sopra di lui di schiena a cavalcioni sul suo cazzo con una mia mano dietro al suo collo e lui che mi tiene con un braccio attorno alla vita e mi detta il ritmo dei movimenti e mi fa alternare i due buchi tra la figa e il culo..
Dopo mi prende mi mette sotto di lui e ritorna a scoparmi più velocemente.. e mi dice stasera voglio vederti bere la mia sborra voglio venirti tutto in bocca.. in quel momento si tira su mi prende e mi orta in bagno dentro la doccia mi mette a 90 appoggiata al muro e mi scopa. E mi dice adesso ti farò diventare una vera troia.. e mi sbatte ripetutamente.. dopo poco mi prende mi gira mi fa abbassare. e mi dice " apri la bocca che sto per sborrare " Mi inizia a sborare in bocca e a riempirmi tutto.. " manda giù troia e ingoia fino all'ultima goccia " io a fatica mando giù tutto ne aveva veramente tanto.. poi mi invita a succhiergli il cazzo e a ripulirlo per bene. Una volta ripulito per bene quel cazzo e ingogliato ogni singola goccia di sborra lui inizia a pisciarmi in faccia.
Poi si dirige verso la camera e mi dice di seguirlo senza risciaquare " voglio che sai di piascio fattelo asciugare addosso. lo seguo in camera ero tutta bagnata dello sua pipi. quando fu asciutta avevo la pelle impregnata lui che mi veniva vicino e mi annusava e mi diceva " ora si che sei la mia troia " Sinceramente quella sera non mi dispiaceva avere quell'odore addosso rendeva il tutto molto animalesco e la cosa eccittava molto entrambi tanto da aver scopato nuovamente..
Quella serata per me fu molto epica una esperienza senza euguali la psiche mentale che si era creata era qualcosa di estremamente nuovo per me, cosi affascinante estrema perversa quel gioco di dominazione profonda il senso di appartenenza che mi aveva provocato, quasi da tenermi legata a lui in maniera viscerale. Quel week end era giunto al termine ne ero consapevole che era stata solo una bella avventura e che non ci sarebbe stato un seguito ed era giusto cosi..
Non vi nego che il rientro a casa e i giorni successivi sono stati tremendi il pensiero era proprio fisso.. Il potere della mente ci rende schiavi ma ricordatevi sempre che la mente, mente .... un saluto dalla vostra Luisa..
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Aggiunto: 1 settimana fa
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Feticismo

«bellissimo racconto spero che ci sia un seguito-
ciao»
«Bellissimo racconto molto eccitante come sempre complimenti»
«Vorrei montarti allo stesso modo»
«Solite CAZZATE figlie del solito FAKE.»
«Bel racconto: rendi molto, molto bene l'idea di quello che e' successo... ed infatti in questo momento tra le gambe non ho pace!

»
«Racconto stupendo sembra di vivere le sue emozioni la sua eccitazione, dovrebbe fare la scrittrice di professione...»
«Complimenti davvero... Super eccitante anche questo tuo racconto... Mmmmmm...»