Sam, scopriremo poi, è inglese ma vive in italia da così tanto tempo che non avevamo percepito alcun accento. Patty è di origine russa e entrambi hanno ascendenze nobiliari importanti. 


E' appena venuto, per la seconda volta stasera, ma il suo notevole membro non si ritira più di tanto. Lo stringe alla base con il pugno e in questo modo il resto rimane grosso e duro.  Apre e chiude la mano e mi viene in mente che abbia un qualche impianto. 


Io sono sdraiato in terra con M sopra e ci stiamo baciando, ho perso l'erezione e il pene è scivolato fuori dal morbido culo di M. Ma lei è ancora offerta, in posizione. E capisco che Sam ha intenzione di approfittarne subito.


Si sistema dietro di lei. Non è facile perché ci sono le mie e le sue gambe. Ma si fa strada fra di esse così come dentro M. che sospira. 


Ci baciamo. Abbiamo ancora il sapore dello sperma in bocca, le lingue frullano e la saliva cola. Uno di quei baci che dai solo quando sei partito in quella zona in cui fai tutto quello che ti capita, molto animalesca e sensuale.


Quando M. fa: "mmmm quanto è grosso..." mi viene il dubbio che non glielo abbia messo nella vagina, ma nel retto, approfittando che gliel'avessi allargato e lubrificato ben bene. 


"Dove ce l'hai?" le chiedo. 
"Nel culo... lo sento tutto... cazzo quanto è grosso... mmmm" è concentrata. Spinge. Si sistema meglio. 


Lui dietro continua, immagino, perché non vedo bene, quel movimento con il pugno alla base. Quando dopo un minuto o due di movimento lento vedo che prende per i fianchi e spinge decisamente, immagino che gli sia tornato ben duro. E infatti M. ha il fiato corto e ogni affondo smette di respirare. 


A vederla così infilata su quello spiedo di carne mi torna duro anche a me. Me lo prendo in mano e cerco la sua fica.  Vorrei metterlo dentro ma sto messo male e riesco solo a spennellarla e strofinarle il clitoride, cosa che gradisce, ma che la distrae dall'inculata perché a un certo punto capisco dal suo movimento che è concentrata solo su quel cazzo che le sta spaccando il culo e me lo dice: "lo sento tutto... mi fa morire... " Ha una voce come se stesse piangendo. Singhiozza.
Quando lui inizia a spingere con più forza, dentro e fuori, fino in fondo, lei prende a fare un verso che ricorda un guaito. E' totalmente fuori di se.


Esco da sotto di lei. Un po' perché mi voglio godere lo spettacolo, un po' perché sono in una posizione che mi sta facendo venire i crampi.


Patty è sempre seduta sul divano, un bicchiere in mano, giunonica. Indossa una guepiere nera con corsetto e calze abbinate. Le tette enormi fuoriescono dalle coppe del reggiseno. La vulva totalmente depilata è una ferita rosea e lucida di umori. Si tocca leggermente il clitoride, ogni tanto. Affascinata anche lei dallo spettacolo del marito e della donna schiava del suo cazzo prona davanti a lui.


Sto pensando di insinuarmi sotto di lei con la bocca, per leccarla e godermi lo spettacolo da molto vicino del randello che entra e esce dal suo ano dilatato. Ma Sam mi anticipa. Con piccoli passi in ginocchio spinge M. in quei 50 cm che la distanziano da Patty. Verso il centro delle sue cosce.
"ora omaggia la duchessa..." dice. Spingendola a colpi di cazzo nel culo. 
M. capisce e non può che acconsentire. Acconsentirebbe a qualsiasi cosa, in questo momento, schiava di quel potere di carne che trasmette i suoi ordini attraverso la sua mucosa anale.


M. non è particolarmente attratta dalle vagine.  Se la fa leccare volentieri. Ma preferisce di gran lunga il cazzo. Del cazzo diventa schiava. Con una donna predisposta in genere è dominante. 


Per cui è sorprendente come obbedisca senza fiatare e anzi allunghi il collo con la lingua di fuori per arrivare alla fessura umida di Patty.


La quale le agevola il compito, spostandosi in avanti con il bacino e aprendo di più le gambe, sollevandole per quanto può. 


M. inizia a leccarla, mentre l'altro da dietro le sfonda il culo con colpi cadenzati. Non ha l'aria di voler venire, dopotutto è già venuto due volte, quindi può continuare quanto vuole. E' M. che non capisce più niente e mugola, singhiozza emette versi da animale mentre è spinta addosso, con la lingua, il naso, la bocca alla fica spalancata.

Patty se la gode: "oh, come lecca bene... è brava... dentro... con la lingua dentro si... così... è molto brava... " parla un po' con lei e un po' con il marito e con me... con un tono come se stesse elogiando un'esecuzione al pianoforte... 


M. lecca, anzi, direi che grufola, su quella fica spalancata mentre viene squassata da orgasmi a ripetizione che sembra la facciano piangere... 


Patty la prende con entrambe le mani e guida la sua testa "adesso così, penso che potrei venire, continua così brava... ora vengo... continua ahhh siii ora... siiii vengooo"   Il suo orgasmo è visibile, goccioline biancastre che colano lungo il viso di M che continua a leccare e ingoiare. Dura a lungo poi esausta tira indietro il bacino...."basta basta ... impazzisco... sei famelica.... "le dice e le da le sue dita da leccare. M. le succhia come fossero un cazzo.


E quel cazzo dietro continua inesorabile come un pistone. 


Io sono lì con il mio cazzo duro in mano masturbandomi piano.


M. dice basta, che non gliela fa più: "basta ti prego.... impazzisco... vieni vienii ti prego..."  Ma quello continua inesorabile con lo stesso ritmo. E ancora M. viene e stavolta urla e penso che la sentano dalla strada.


Solo allora Sam si ferma e esce lentamente da lei, che crolla a terra come un burattino cui abbiano tagliato i fili. Il cazzo rosso e lucido in cerca di una vittima. 


Si versa un dito di liquore, si siede vicino a Patty sul divano. Lei impugna lo scettro e muove lenta la mano su e giù. 


Patty con il piede velato dalla calza accarezza M. che è praticamente rimasta così come si è lasciata andare quando le è venuto meno il supporto del pezzo di carne dentro di lei che la teneva in vita. 


Patty è un po' una matrona, guarda, partecipa un minimo, quel tanto che le basta. Mi pare sia attratta da quello che attrae Sam. L'oggetto della loro fantasia di coppia era M. Se la sono goduta entrambi.  


Io sono un contorno, non indispensabile, ma tuttavia non sgradevole. Solo che è chiaro che con Patty si può fare quello che Patty vuole fare. Per i suoi modi, per come si pone, è impensabile che ora io vada lì, la giri a pecorina sul divano e glielo metta nel culo. Mi guarderebbe stupita e sorpresa, e declinerebbe.  L'ha chiamata duchessa. Chissà se è solo per modo di dire.


M. sembra si stia riprendendo. Prenderò lei.  Mi inginocchio vicino e la bacio sui seni, l'accarezzo,  la bacio sulla bocca, cerco di riaccendere il suo desiderio che è sembrato esplodere e farsi insostenibile in quella inculata.


Piano piano sento che inizia a reagire. Che splendida macchina da sesso. Non ne ha mai, mai, abbastanza. Scendo con la bocca verso il triangolino di pelo, bagnato e impiastricciato dai fluidi di chissà chi. Affondo con la lingua fra le grandi labbra, aprendole. Tralascio il clitoride e giro intorno, entro nella caverna umida. La curiosità mi spinge a tastare con due dita l'ano. E' aperto come una fica. Due inculate di seguito lasciano il segno. 


Ma è di nuovo vogliosa. Mi cerca e mi attira fra le sue gambe, lo vuole dentro. Scopami forte, mi dice. Non chiedo altro. Entro dentro di lei e le tiro su le gambe mettendomele sulle spalle e da subito inizio a fotterla in profondità. 


Patty con il piede gioca con i suoi capelli e quando sfiora le labbra M lo lecca.  Patty era quello che voleva sapere. Infatti insiste con le dita sulla sua bocca e M. le lecca. 
"Aspetta" dice Patty. Con le unghie rompe la calza alla caviglia, la strappa, libera il piede e di nuovo con la pelle nuda si impadronisce della bocca di M. che lecca fra le dita, succhia l''alluce, sembra godere di questa cosa nuova... mentre io la scopo.


E' molto eccitante vedere come è presa mentre lecca il piede di Patty.


Sam si inginocchia vicino al suo viso e le offre il cazzo da leccare. M. alterna con la lingua passate sulle dita di Patty e sul cazzo di Sam, che si sega lentamente.


Marito e moglie si dividono le attenzioni della lingua di M.


Poi senza segni di crescendo e senza dire nulla, Sam viene sulla bocca di M e sul piede di Patty.  Lo sperma non abbondante, ma abbastanza da colare dalle dita del piede e M lo lecca e lo succhia. Ripulisce il cazzo del marito e il piede della moglie.  A quel punto vengo anche io con un orgasmo fortissimo dentro di lei. 


Restiamo esausti un po', quindi ci offrono una doccia. Ma siamo veramente stanchi, scarichi, almeno io, M ha risorse inesauribili, e decliniamo. Preferiamo tornare a casa. 


In macchina parliamo poco. 


"che strana coppia, lei più che altro..." "lui è inesauribile..." "lei è una padrona ma non le va di faticare ...." "omaggia la duchessa è stato così eccitante... ho sentito una scarica... mi sono vista come un'ancella che soddisfaceva i suoi padroni... mi è piaciuto quando è venuta... è la prima volta che mi mi eccita così leccare una donna..."


"ho avuto paura che volesse metterlo nel culo anche a me quando si è alzato e ti ha lasciata andare... "


"lo avresti fatto?"


"non lo so... non ero pronto... ce l'ha grosso... mentalmente non ero pronto... a prenderlo in bocca mi è piaciuto, ma nel culo... non lo so...."


"se li rivediamo lo farai?  devi provare ... è da impazzire..."


"boh non lo so... non ne ho idea..." 


"devi provare... te lo faccio fare io... mentre la lecchi a lei... voglio guardare come hai guardato tu mentre mi facevano quello che volevano...mi eccita già adesso... oddio ho già voglia di nuovo... "


"secondo me sono due maiali che fanno anche altre cose..."


"tipo?" 


"cose sm, pissing... non ce la vedi la duchessa mentre ti elargisce regalmente la sua nobile pipì? 


"amore... ti devo confessare una cosa... io con quel cazzo nel culo faccio tutto. tutto."