PRIMA PARTE


Arrivò il giorno della chiamata alle armi scaglione 98 e come regalo del mio 18esimo compleanno dovetti partire per il Car a Pesaro.


Già in treno chi l’aveva presa con il sorriso chi invece era preoccupato e ansioso senza sapere come sarebbe stato. C’è chi si toglieva l’orecchino per paura di essere trattato male. C’è chi veniva dal nord, chi dal centro e dal sud.


 Arrivammo in stazione e già li conoscemmo gli esaltati con la divisa con urli e offese sin dà subito ci dicevano di fare in fretta che non avevano tempo da perdere (sicuramente avevano visto troppi fil di marines americani).


Salimmo sul camion e ci portarono nella caserma di addestramento e anche li velocemente tra urla e insulti ci fecero mettere in fila dove ci aspettavano i caporali istruttori ( anche questi esaltati ) poi essendo firmatari avevano poco più di 17 anni quasi 18. 


Ma mezze cartucce che ti veniva voglia di tirargli un pugno in faccia.


 Ci smistarono e ci portarono nei vari reparti per il vestiario, coperte  e lenzuola, ci fecero vedere dove erano i vari servizi, lo spaccio, la mensa, l'infermeria, e docce, ci portarono nelle camerate dove ci assegnarono il posto letto e armadietto ( i letti erano a castello) e ci spiegarono che ogni mattina bisognafa fare il cubo nel letto. ( bisognava disfare il letto, piegare il materasso, piegare le lenzuole e posizionare bene il cuscino in modo da sembrare un cubo).


io ero un po ansioso e terrorizzato ma pensavo al mio desiderio che avevo sin da ragazzino.


Sai comè con tutti quei ragazzi e specialmente quando si faceva la doccia tutti insieme con  quella marea di cazzi immaginati di notte quando facevo la guardia che passavo per le camerate e poi essendo in Giugno i commilitoni erano tutti in maglietta e mutande alcuni con i boxer.


Come ti dicevo durante la notte si vedevano le lenzuola alzate ma molte volte no ed erano li pronti per farsi ammirare.


Era il posto giusto per trasgredire ma soprattutto sfidare


Una notte trovai un militare con il cazzo in mano ma faceva finta di dormire ma notai che lo aveva tutto bagnato.


lo scossi e lui fece finta di essersi appena svegliato e gli dissi cosa stava facendo e lui mi rispose "niente stavo sognando la mia ragazza" allora gli accarezzai il cazzo e lui esclamò  “che cazzo fai ricchione” ma io continuai e lo presi in mano anche se lui cercò di levarmi la mano, ma poi si fece toccare e lo masturbai due /tre volte. Lui mi rispose "perchè fai questo?" e io gli risposi perchè mi piace far godee un amico tutto qui .


 Gli dissi di andare in bagno mentre io facevo il giro delle camerate per non destare sospetti anche perchè in camerata c'era il caporale maggiore istruttore e se ci beccava erano cazzi amari.


Lui si alzo e andò in bagno mentre io feci il giro camerate dall'altra parte per non destare sospetti.  Arrivai in fondo dove vi erano i bagni e aprii le porte e lo trovai ma lui aveva paura che ci beccassero e disse di no. Lui era di Catania. Gli dissi “fai come vuoi”, però pensa che la tua ragazza è a mille km da qui e la vedrai dopo il mese e mezzo del CAR e cosi se hai voglia dovrai segarti da solo.


lo so che a te  fa schifo perchè sono un ragazzo ma io sono etero come te e per farti contento io mi piego a te ma tu rinunci. Pensaci.


Io sono disposto a farti un orale a te fa schifo ma pensa a me che te lo prendo in bocca, ma lui nulla e ritornò a letto. Dopo un po per non destare sospetti uscii dai bagni e cominciai a fare il giro camerate e nel frattempo vedevo i gioiellini eretti che spettacolo. Passarono due ore e andai a chiamare il commilitone di guardia dopo di me e andai a letto.


 la mattina seguente mentre eravamo in mensa per la colazione mi sedetti vicino al militare del bagno e gli dissi se aveva dormito bene e lui mi rispose di si.  Gli dissi "pensaci" sei ancora in tempo.


Passo il tempo e ......  mi toccò un altro turno di guardia e guarda caso ero insieme a lui, ma il bello non eravamo in camerata ma al piano superiore dove cerano gli uffici dei graduati. Posto migliore per imboscarsi, cosi cominciammo a ispezionare fino a che lui si fermo e guardava una foto.... quella della sua ragazza ed era triste. Mi misi vicino a lui e cercai di consolarlo e gli dissi ..... se vuoi sono sempre qua ma lui di scatto mi rispose; “vai via frocio di merda lasciami stare”. Cosi lo lasciai stare e facemmo il giro degli uffici, ad un certo punto io mi fermai e ci incrociammo e vicini lui mi disse “ti devo parlare”. ok dimmi.


lo so che tu mi stai aiutando ma io ho paura sto male mi manca la ragazza e io ho voglia e non so come fare. Io allora gli risposi “semplice chiudi gli occhi e pensa che sia la tua ragazza e io ti sbottono e ti tiro fuori il cazzo tutto qui”


Prova!!!!!!!! Se non lo provi non puoi dire che ti fa schifo, poi puoi sempre dirmi di smettere.


Chiuse gli occhi ed era molto imbarazzato specialmente quando si sentii sbottonare i pantaloni e quando cercai di abbassarglieli tutti, lui si incazzo non voleva che avesse le gambe scoperte cosi le tirai su.


Cominciai con la mano destra a scappellarlo e andare su e giù lentamente e lui era terrorizzato che ci beccassero e mi disse basta.  


Gli dissi “ti metto la lingua sulla cappella e poi basta” sapendo che non avrebbe resistito. Cominciai con la lingua e il suo cazzo era già in tiro e bagnato ma io intelligentemente aprii la bocca e lo presi iniziando a succhiarglielo velocemente. 


Così come avevo intuito, lui si sciolse avendo cura e il sensore se arrivavano la guardia notturna di ispezione.  Aveva un bel gioiellino, non era grosso ma lungo. Così mi fece finalmente fare ma purtroppo era talmente eccitato che non sono passati 5 minuti che mi sborrò in bocca. "Visto che poi non è stato così brutto e schifoso, ti faceva schifo che mi hai sborrato in bocca", gli risposi, lui mi disse " non ti capisco dici di essere etero e poi fai i bocchini" sei  bisex? Io logicamente gli risposi" no. Non si deve essere per forza gay per succhiare o prenderlo in bocca" Il mio è stato solo un desiderio che avevo sin da ragazino e quando ero in adolescenza sono riuscito a provarlo ma pur essendo etero e mi piacciono le donne, mi è rimasta la voglia ogni tanto di..... Si rivestii subito velocemente e ci mettemmo tutti e due apposto ma, lui però,  mi fece giurare di non dire nulla a nessuno. Io gli risposi” tranquillo acqua in bocca è un nostro segreto”, l'importante che adesso stai bene. Passarono le due ore di guardia e andammo a chiamare quelli che ci sostituivano e   andammo a letto. Al mattino seguente durante la colazione in mensa ci sedemmo vicini e lui mi ringraziò perché aveva passato una stupenda serata. Poi ci scambiammo i numeri di telefono che una volta finito il Car ci potevamo sentire a distanza.


Arrivò il giorno del giuramento dove arrivarono i miei a vedere e aspettavo anche la mia ragazza, ma doccia fredda mi mandò una lettera tramite i miei genitori scrivendo che non mi voleva più. Aveva bisogno di tempo e cosi mi lasciò. quindi la chiamata alle armi il giorno del mio compleanno e il giorno del giuramento mi lasciò la ragazza. Più di così cosa poteva accadermi ancora.


Arrivò dunque il giorno dello smistamento destinato delle caserme dedicate e così fini anche il Car io fui spedito a Bologna a 40 km da Modena mentre a lui lo mandarono a Palermo cosi anche lui era a pochi km da casa. Lui poi mi chiamò e mi disse che stava bene, aveva avuto il grado da caporale e però mi disse che gli mancavo.


Arrivato a Bologna mi fecero vedere la caserma ma non era operativa ma erano tutti gli uffici dei graduati superiori (Capitano, Colonello e Generale) ma purtroppo qui ci rimasi per un mese e mi mandarono sempre a bologna in una caserma operativa, punitiva. Per prendere la patente C per mezzi pesanti e così mi trasferirono là.


Anche qui appena entrato “apriti cielo” i caporali maggiori istruttori esaltati più che mai. Una frase che mi ricordo fu “qui sai che entri ma non sai se esci” immaginatevi che caserma era.


 


E qui finisce la prima parte del racconto


a presto la seconda parte


 

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