Quella volta con uno sconosciuto più grande di me ho rischiato la vita.


Mi trovavo con gli amici in una paninoteca avevo quasi 16 anni , ci divertimmo moltissimo tra mangiare e bere tra risate  e musica, poi decidemmo di andare a casa, erano circa l' una di notte, ci recammo fuori e ci salutammo e partirono con il loro scooter. Io mi recai al mio scooter che si trovava vicino a una macchina parcheggiata. avevo notato che c'era una persona in macchina dentro al buio ma non ci feci caso. mi chinai per tirare via dalla catena dalla ruota e mentre la stavo posizionando dotto la sella. mi sentii chiamare. "Scusa hai da accendere?", mi girai verso la macchina e vidi questa persona  in macchina al buio con la sigaretta in bocca ma rimase dentro con la testa. mi palpai e trovai l'accendino, mi avvicinai alla macchina  e entrai col braccio per accendergli la sigaretta la lui rimase con la testa all'interno. Acceso l'accendino con la fuce fioca mi accorsi che aveva i pantaloni abbassati e con la mano sinistra se lo stava masturbando tutto eretto ed era tutto bagnato. Io mi tirai indietro esclamando " Che cazzo fai depravato" ma lui mi prese la mano con la sua dx tenendomi forte e mi rispose " Dai che ti piace , vorresti toccarlo o leccarlo" io gli risposi nonostante mi teneva fermo  e non riuscivo a liberarmi  e non c'era nessuno per chiedere aiuto " no mi fai schifo , hai i capelli brizzolati , sei un " con la destra mi presento un coltello aperto a serramanico e me lo puntò addosso e con la sinistra mi tirò il mio braccio verso il suo cazzo duro. mi costrinse a masturbarglielo. Stavo provando una sensazione di ribrezzo ma una parte di me sentiva piacere . Continuai per una decina di minuti fino a che decisi di entrare in auto. feci la cazzata più grande dove ho rischiato. Seduto cominciai con la mano sinistra a masturbarlo, ma mi chiese di avvicinarmi a lui e farlo con la destra. a quel punto mi afferrò violentemente con forza il collo direzionandomi verso il suo cazzo con la bocca, cercai di ritirarmi ma non ci riuscivo ero bloccato e lui mi strusciava il cazzo bagnato sulla faccia. a quel punto prese il coltello a serramanico e me lo appoggiò con la punta in faccia dove anche mi ferì una guancia dicendomi di sbocchinarlo. Terrorizzato non petetti fare altro aprii la bocca e cominciai anche se mi veniva da vomitare . Mi chiese di abbassarmi i pantaloncini e mi cominciò ad accarezzarmi le chiappe e con il  medio il buco del culo, la mano dal collo l'aveva tolta ma avevo puntato il coltello e se mi muovevo poteva ferirmi . dai che ridai mi sentii penetrare il dito nen culo. Logicamente cominciai a provare piacere di fatti anche il mio Giacomino diventò duro, ad un tratto mi spinse il collo cercando di farmi ingoiare il suo cazzo. Non era grosso , era cilindrico, con il glande che non trasbordava , sembrava un salamino, sicuramente era sui 20 cm . Piano piano me lo infilò tutto in gola e cominciò di nuovo a infilarmi il dito. Pensavo a quel punto che volesse  prepararmi per penetrarmi con il suo cazzo ( forse era meglio) ma non lo fece. poi dopo una mezz'ora buona mi venne in gola , mi innondò, sentivo sia il getto caldo che colpiva la parete e che mi colava giù. Finito mi tirai su e mi pulii la faccia, ma non finii qui, abbasso lo schienale del mio sedile, facendomi sdraiare . Ero terrorizato anche perche aveva ancora il coltello in mano, pensando dentro di me " adesso mi ferirà col coltello o mi taglierà il cazzo" oppure mi inculerà con il suo gioiellino lungo e duro. Invece me lo prese in mano e cominciò a succhiarmelo fortissimo tanto da sentire dolore ma in pochi secondi Giacomino diventò duro, e cosi  mollò la presa e lo fece dolcemente, fino poi a farmi godere anche a me .  Finito mi pulii e mi tirai su le braghe e uscii dalla macchina.e andai sullo scooter per scappare via per nonfar si che cambiava idea, e andai via. Ma poi mi accorsi che mi seguiva da lontano e cercai di seminarlo per non far vedere dove abitavo, cercai delle stradine strette da inboscarmi ma lui mi trovava sempre , all'ora mi ricordai che c'era una stradina che era chiusa ma che alla fine si restringeva a un metro e mezzo  e faceva passare solo i pedoni. Ci andai e mi infilai sbucando sulla strada cosi facendo lui rimase fregato  anche perchè se voleva raggiungermi dall'altra parte doveva fare una strata e due rotonde. Così riusci a scappare e a seminarlo. ma poi mi venne un dubbio!!!!!!! se mi avesse preso la targa dello scooter? Salirebbe a me . Ma per fortuna non lo incontrai mai più e non andai più a in quella paninoteca con il mio scooter  ma solo se mi scarozzava un amico sul suo scooter.


Adesso che ci penso mi è andata bene  avevo quasi 16 anni, poteva ammazzarmi con quel coltello.   Ma c'è da dire che aveva un bel gioiellino. Forse se me lo avesse chiesto gentilmente chissà forse una sega potevo farla  o.........................altro .  Non pensate di me come un gay perchè non lo sono mai stato senza pregiudizi per chi lo è non ho niente incontrario è una propria scelta  di orientamento sessuale propria.  Ma la mia è sempre stato un desiderio di provare  sin da ragazzino con un coetaneo o più grande, cosa si provava. Quindi mi sono dichiarato etero  diciamo etero perverso.

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