A 14 anni con la mia famiglia ci siamo trasferiti in periferia. Appena giunti nella nuova casa, ho cominciato a frequentare alcuni figli di amici di famiglia resisdenti nella stessa zona. Tre fratelli di 15-17 e 20 anni che già frequentavano casa mia, ma che sono diventati il mio biglietto da visita nel nuovo quartiere. Il più grande di loro S. aveva già mostrato una particolare attenzione per le mie tettine. Una sera nella mia vecchia casa, davanti ai suoi fratelli, mi si era seduto dietro e alzandomi la maglia aveva iniziato a toccarmi e pizzicarmi i capezzoli, facendomi scoprire un piacere che partiva da quelle mie zone erogene e finiva fino alle natiche dove sbatteva il suo cazzo duro. Dopo il trasferimento mi introdusse nel gruppo di suoi amici, tutti suoi coetanei. Non avevo dimenticato quella bella sensazione di essere esibita e non avevo neanche dimenticato il suo cazzo duro, così un pomeriggio, mentre eravamo nella sua soffita a cercare cose di natale, gli chiesi candidamente di vedere il suo cazzo. Lui non ci pensò due volte, si abbassò i jeans e tirò fuori il suo cazzo già semi duro, fu in quel momento che mi resi conto che era leggermente storto. Ebbi immediato l'impulso di inginocchiarmi e di prenderglielo in bocca. Da quel momento cominciammo a frequentare assiduamente la soffitta, il copione era sempre lo stesso, io a succhiare il suo bel cazzo storto fino a farlo venire nella mia bocca. Il copione non cambiava neppure quando con noi c'erano i suoi fratelli, loro sul divano e io a succhiare quel bel cazzo storto e non cambiava neanche quando con noi c'erano i suoi amici. Così dopo le prime volte affollate, sono finita a fare spesso pompini a tutto il gruppo, 6-7 ragazzi nessuno però appagava il piacere che mi dava avere in bocca il cazzo storto di S.

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