A volte la realtà supera la finzione...con questo incipit riesumo questa storia che fa parte della mia vita da univirsitario...


Ai tempi dell'università in una nota città italiana, stavo cambiando casa a seguito di una esperienza che racconterò in un altro racconto, ero giovane e sessualmente molto attivo, passavo le serate tra feste universitarie e discoteche.


Ero single, giovane venuto dal paesino e tra erasmus e colleghe quanto potevo non lagnavo rapporti senza impegno, amici di letto si diceva.


Mentre cercavo una nuova camera singola da affittare per continuare gli studi, fui preso, visto che chi stava dentro faceva i provini, da due ragazze una più grande molto magra mentre l'altra più giovane, diciamo robusta.


I rapporti con la più giovane furono da subito pessimi, si lamentava delle mie pulizie(lei era la prima a non pulire), era vegetariana e le dava fastidio quando scongelavo la carne, quando potevo mi portavo ragazze in camera e le dava fastidio avere estranee che entravano in casa etc etc....diciamo furono mesi di contrasti ed inimicizie.


Contestando la mia vita sessuale, una volta mi disse ma voi uomini servite solo per il sesso????


Avevo già dato la disdetta della casa in cerca di altra, con persone più amichevoli e meno cagacazzo, quando il mio amico mi disse guarda c'è questa festa in maschera in un noto locale vicino casa, mi convinse e andammo, mascherati ovviamente.


La festa era carina, pieni di giovani, musica piacevole alcool a fiumi e luci soffuse, nel mentre che l'alcool scendeva e la serata avanzava vidi che c'era questa ragazza macherata bella prosperosa una 5 di seno, curve rotonde capelli ricci preso dalla voglia di sesso e dall'alcool ci provai.


Vidi subito che anche lei ubriaca ed eccitata, dopo poco mentre si ballava tutti stretti a strusciarsi partì un limone.


Mentre limonavamo duro appoggiati a una colonna del locale, io con una mano a mungerle un seno e l'altra nelle sue mutandine dove la sentivo calda e umida, lei con la mano una sulla spalla e l'latra a segarmi il cazzone già duro, decisimo allora di levarci le maschere.


A sopresa eravamo noi coinqilini tanto odiati, ma presi dai fumi dell'alcool e dall'eccitazione continuammo a limonare, le proposi allora di andare a casa dopo esserci fatti un altro drink lei mi disse di si e andammo a casa nostra.


Nella mia stanza dove tante volte lei mi criticava di portare ragazze, ora eramo lì eccitati a spogliarci, nuda con una mano nella figa a sditalinarsi una a toccarsi i capelli sul letto mi disse porco dammelo in bocca.


Inzio a succhiarlo con gusto leccando spesso le palle, mentre si smanettava sempre di più, a un certo punto la presi di forza le apri le gambe e la scopai sul letto.


Mentre la scopavo succhiandole i seni, lei mi diceva porco scopami come hai scopato le altre troie, anche io lo sono e non te ne sei mai accorto.


Scopammo per diverso tempo, credo che l'altra coinquilina senti qualcosa perché nel cuore della notte si sveglio e andò in bagno.


La mattina dopo ci svegliammo nudi, lei con la mano in mezzo alle mie gambe, io con le mani nei suoi seni, imbarazzati ma anche eccitati, per fortuna nostra l'altra era già andata al lavoro, così che lei poté tornare in camera sua.


Da quella notte non nacque nulla, in quanto l'imbarazzo era molto, per fortuna dopo qualche settimana lascai quella casa per un altra.


Di sicuro è la scopata più strana che ricordo in vita mia.

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