Ci sono 5 anni di differenza tra me e mia zia Axxxxxa, anche adesso , oltre la quarantina è ancora una bella donna, tette conturbanti, un bel culo invitante , pelle liscia, da leccare e baciare specie se  con una lieve abbronzatura


Quando ero molto, molto giovane si andava, d'Estate ...i soldi erano pochi...su da loro a xxxxxxx sull'Appennino al confine tra Toscana ed Umbria, famiglia numerosa, di contadini , coltivanti terreni di un ricco proprietario della zona


Una sera, dovevo studiare per la riparazione di Settembre, erano andati tutti alla festa nella vicina frazione di xxxxxxxx lei invece, dicendo di non sentirsi bene, aveva preferito  rimanere a casa


Stavo leggendo, quando entrò in camera, indossava uno dei suoi vestitini che le lasciavano nude spalle e braccia e scoperte le gambe da metà coscia in giù, senza dire niente iniziò a toccare alcune mie cose


Un tagliacarte, osservandone la punta, passandovi sopra  le dita, e una pistola ad aria compressa con cui se sparava a dei barattoli con i suoi fratelli, sorrise poi sussurrò " Caro, con questa potresti prendermi prigioniera " smisi di leggere, le presi di mano la cosa e risposi  " ..Beh...già e tu ? "  " Mi arrenderei, sarei la tua prigioniera " rispose ed alzò in alto le braccia


Cominciai ad avvertire eccitazione all'inguine e lei se accorse, avevo solo una maglietta e pantaloncini corti, ed aggiunse " Come prigioniera mi dovresti perquisire...se...vuoi anche spogliare " non chiedevo di meglio, le sfilai il vestitino e rimase in mutandine e reggiseno


" Potresti legarmi al letto ed interrogarmi no ? anche torturarmi un pochino ? ...se lo desideri ovviamente" propose ancora, stava conducendo lei il gioco ed a me piaceva


La legai...per finta ovviamente...avrebbe potuto sciogliersi quando voleva, con la pancia sotto ed usando una mia cintura le inflissi colpetti...molto leggeri, non volevo assolutamente farle male, sul culo, le gambe e la schiena


Si volse , sorrise e propose " Sai, la lampadina dell'abajour è accesa da parecchio, credo scotti, puoi toccarmi con quella , interrogarmi , sono tua prigioniera, una schiava ...dai, se vuoi, torturami " 


Lo feci, appena, appena, emise qualche gridolino, sorrise ancora e disse " Dai caro, baciami, sulla bocca, "  ubbidii con immenso piacere, le sfilai il reggiseno, baciando e leccandole quelle meravigliose  tette 


A quel punto lei si sciolse, si alzò e mi tolse i pantaloncini, mi prese in mano il cazzo, me lo masturbò poi mi fece un pompino, era la mia prima volta, subito dopo, si tolse le mutandine, si girò stendendosi sulla pancia, " dai su inculami che mi piace da morire " sussurrò


Lo feci, facendole il culo, mentre con le mani prima accarezzavo le braccia poi le palpavo insistentemente le tette, ed anche in quell'occasione, per me, fu la prima volta...per lei ? ..non so non mi sono mai azzardato a chiederglielo


Ad un tratto avvertimmo rumori, voci, passi sulla ghiaia dell'aia , gli altri stavano tornando, lei subito si alzò, si rivestì , posizionò un attimo l'indice della mano destra sul suo naso, in sostanza ordinandomi il silenzio ed uscì dalla stanza


Ovviamente non dissi niente a nessuno, la notte dopo, silenziosamente tornò, si spogliò, mi sdraiai accanto, pensando, sperando in un altro bocchino e poi di farle nuovamente il culo, ma lei mi fermò e disse in tono ...piuttosto perentorio 


" No caro adesso tocca a te, dai leccamela  e cerca di essere bravo ! "  lo feci , cominciando dai piedi, le cosce, poi introducendo la mia lingua nella vagina , anche per quella cosa , per me, era la prima volte, ma, sentendola godere  pare che riuscii ad essere bravo    


Anche perché, tenendomi la testa, seppe guidarmi bene i movimenti, era la prima volta ma  poi, in altre occasioni in cui ragazze o donne me lo chiesero, ubbidii senza fare storie e con piacere


Soddisfatta, si tirò su e disse " Ieri sono stata la tua schiava, questa notte sei tu il mio schiavo, poi prese dala tasca del vestito, che aveva  buttato su di una sedia, un involto , da questo estrasse un tubetto di gomma tenera , dicendo con un sorrisetto intrigante


"Ti presento...pippo...un giochino con cui mi diverto tanto"  poi mi ordinò " Girati  che ti faccio il culo "  esitai temendo il dolore, ma anche  per ovvi retroterra culturali, poi mi sottomisi ed ubbidii 


Ci spalmò attorno della pomata, me ne mise anche nel buco del culo, poi mi penetrò, all'inizio provai dolore...poi...piacere , ebbi un'erezione e Axxxxxa mi fece una sega con la sinistra, mentre con la destra continuava ad incularmi 


Dopo qualche momento lo tirò fuori , rise, mi baciò sulla schiena e poi sulla bocca e commentò "  Già, lo sapevo che ti sarebbe piaciuto, hai goduto, più che uno schiavo sei stata anche la mia schiava"


Anche per quell'esperienza , per me, era stata la prima volta e fui felice, come per le altre, che fosse avvenuto nelle mani di quella, bella e giovane zia .


Come la notte precedente , si rimise il vestito, mi baciò nuovamente , invitandomi a mantenere silenzio e segreto, lo feci assolutamente


La Domenica ci si recava a messa, come tutta la famiglisa c'era la confessione, rammento che l'anziano prete di montagna , dopo che avevo detto le solite cose, che studiavo poco, facevo arrabbiare papà e mamma  ecc mi chiese , con una strana espressione in volto " Non hai da dire altro, proprio niente altro  ? "


Scossi la testa, poi dopo qualche attimo dissi " Ah ...si ... ho dato uno schiaffo a mio fratello , ha un paio d'anni di più e si crede chissà cosa , si ma non in questi giorni, un mese fa


Il sacerdote sospirò , mi fissò in un modo che non mi sono mai dimenticato , poi mi disse di andarmene  , Axxxxxa aveva confessato qualche cosa ? non glielo chiesi mai, nè mi interressava, credo di non essere più entrato in un confessionale, e sono convinto che non facemmo niente di male


Arrivò Settembre, dovevo tornare in città , dalle parti di Pistoia , ricominciava la scuola,  su questo zia fu categorica, " Devi studiare, non voglio sentire scuse, nè lamentele di ..mia sorella, un buon profitto, buoni voti, oppure niente...giochini..con me, intesi ! "      poi ci baciammo, di nascosto e ci salutammo


Anche in quello ubbidii, il mio rendimento migliorò moltissimo in tutte le materie , l'Estate seguente dissi che anche per quell'anno avrei preferito la montagna, dai parenti, piuttosto che il mare, considerato il risparmio, papà e mamma furono contenti 


Un giorno, dopo essersi informata sui miei studi,  Axxxxxa chiese ai miei se potevo aiutarla a sorvegliare  7 od 8 pecore che avevano, e raccogliere nel bosco, funghi e radicchi per i conigli, fui contentissimo


Appena scesi dall'altra parte del monte Cxxxxxxxxo  cominciammo a, baciarci, me lo succhiò un po' poi si spogliò , appoggiò le mani ad un grosso tronco e si fece fare il culo, emise  gridò, poi emise gemiti di piacere  che , penso, nessuno udì


Rimanemmo una mezz'ora abbracciati nell'erba e lei mi chiese " Domenica pomeriggio si fa una specie di guerra, con ragazzi e ragazze , ci si rincorre, si battaglia, se vuoi puoi partecipare 


Però ti avviso, non me garba di correre, rischiare botte, ecc preferisco tanto, arrendermi ed essere fatta prigionierra, diventare ...una schiava di guerrieri e..guerriere " 


In quell'occasione dopo un bacio mi confessò " Sai mi piacciono anche le ragazze, lingue e mani di donne sulle mie tette, il mio corpo, ed anch'io leccare, accarezzare baciare tette 


Quella confidenza me la fece piacere e desiderare ancora di  più e confessai che, pur non piacendomi gli uomini, da quella notte con lei , anch'io,  provavo piacere , desiderio di farmi inculare.


Dissi subito che avrei ...giocato con piacere a quella specie di battaglie , ma che avrei voluto condividere la sua sorte e confessai subito, un sottile desiderio e piacere che provavo ad immaginare una prigionia, una schiavitù di coppia, con lei 


Dopo quei piaceri nel bosco e quelle reciproche confessioni , ormai avvolti dalle  ombre della sera, nel bosco, risalimmo il pendio e tornammo a casa 


 La Domenica seguente, nel pomeriggio partecipammo, divisi in due fazioni, i capi avevano distribuito, bastoni, sassi, ed iniziarono le ...ostilità, inseguimenti, scaramucce 


Axxxxxa mi prese per mano e mi condusse lontano, isolandoci dai...nostri...corremmo in mezzo ai boschi, oltrepassando un pendio, probabilmente come ben sapeva lei, ci trovammo presto circondati da una decina dei loro, ragazzi e ragazze, armati di bastoni, sassi, corde 


Mia zia alzò le braccia in alto urlando " Ci arrendiamo, non fateci del male , siamo vostri prigionieri " subito l'imitai gettando il bastone. 


" lo sapevo disse uno di loro" "hanno voglia di farci da schiave, puttane " commentò un'altra, una ragazzona alta e grossa 


Ci presero e ci condussero in una baracca, una specie di legnaia, con balle di paglia, di fieno, ci fecero spogliare completamente, poi ci ordinarono di praticargli del sesso orale


Axxxxxa  disse subito " Vi prego saremo le vostre schiave, non fateci del male " poi iniziammo a fare seghe, pompini e leccare le fighe di quelle... guerriere


Un paio d'ore dopo udimmo giungere qualcuno a cavallo, sceso di sella entrò nella baracca, il Signor Lxxxxxo , il figlio di uno dei maggiori proprietari della zona, noi eravamo già nuda e nudo, in ginocchio davanti a lui


Ci fece stendere sulla paglia e ci fece il culo , prima penetrò Axxxxxa poi estratto il cazzo ancora gocciolante  lo infilò nel buco del mio  culo.


Tememmo che quello fosse il segnale che potevamo essere posseduti anche dagli altri, invece ci sorprese consegnenando  a mia zia una busta con una forte somma di denaro, affermando " Danne metà a lui "  poi ci propose di inserirci in un suo giro di prostituzione, fare le puttane per lui, essere nostro Padrone e protettore


Ci guardammo, Axxxxxa rispose docilmente " Signore, mio Signore vorremmo pensarci un po' ci chiede una cosa grossa...importante ...essere le sue puttane, le sue schiave "


L'uomo sorrise e disse che avrebbe atteso una nostra risposta tre giorni, ma non oltre, poi ordinò di lasciarci andare, ci rivestimmo e lasciammo  la baracca, il Sole stava     ormai tramontando dietro il massiccio della valle, tenendoci per mano corremmo verso casa 


.......Continua....

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