Tornato da militare decisi di mettere fine alla carriera di puttano sia con Anna che con mia zia. Con Anna fu semplice capii che ormai ero diventato grande e neanche le sue amiche mi volevano più, con mia zia fu un poco più duro perchè lei voleva dire tutto ai miei genitori, io la convinsi che forse era meglio se stava zitta visto che oltre aver fatto sesso con un nipote era pure , mi chiese solo se ogni tanto potevamo scopare ed io risposi che per adesso andava bene così, ma tanto non venne più a rompermi perchè trovò il suo nuovo primario che la trattava da troia quando ne aveva voglia. Iniziai ad uscire e ad avere i miei primi flirt, io ovviamente volevo fare qualcosa di più della semplice limonata, ma trovai solo qualcuna disposta a scopare. Conobbi quella che sarebbe poi diventata mia moglie nel 1985, fu amore a prima vista, cominciammo a frequentarci, lei mi raccontò che aveva paura degli uomini, perchè quello prima di me gli aveva promesso il matrimonio e lei era andata a letto dandogli la sua verginità, dopo di che era sparito, io la capii ma non dissi niente del mio passato. Dopo diversi mesi riuscii a conquistare la sua fiducia e scopammo la prima volta in macchina, lo facevamo quasi sempre in macchina, una volta scopato, quando aveva il ciclo le chiedevo di farmi una sega, lei acconsentii ma io volevo un bel pompino, lei si oppose perchè mi spiegò i motivi, il primo e che quelle cose lo facevano solo le puttane e il secondo era che io l'avrei considerata tale se lo avessi fatto, io le risposi che tutte le donne fanno pompini ma non tutte sono puttane, forse lo fanno perchè sanno di far piacere al loro uomo. Passarono mesi ed ogni volta che aveva il ciclo io chiedevo sempre la stessa cosa, un pomeriggio che mi stava tirando una sega le chiesi di baciarmelo, lei rispose che non lo aveva mai fatto, io dissi che le avrei insegnato ben volentieri, si convinse e cominciò a baciarlo, io mi spinsi a suggerirle di prenderlo in bocca e fare con la lingua come quando limonavamo, dopo quella volta appena potevo glielo facevo leccare e scoprì che farlo prima di scopare era eccitante. Alla fine ci sposammo e quella fu per lei una liberazione perchè ora era sicura che non l'avrei lasciata, a letto diventò una gran puttana, aveva provato a sentire il gusto della mia sborra ma non le era piaciuto e quindi era diventata talmente brava che si accorgeva quando stavo per venire si toglieva, restava il culo. Aveva un bel culetto piccolo e sodo, io sin dall'inizio le avevo fatto capire che avrei voluto anche quello, adesso che era mia moglie doveva essere tutta mia, lei diceva che era troppo grosso e non se la sentiva. Lasciai stare ma ogni occasione era buona per metterle un dito dentro, all'inizio non gradiva poi mi accorsi che le piaceva. Usciva ogni tanto con delle amiche, 4 compagne di scuola, che mi aveva fatto conoscere il giorno del matrimonio, due sposate e due divorziate, ma come mi diceva mia moglie appena c'era l'occasione tutte e 4 scopavano liberamente, notai che una sera dopo che era uscita con loro, mi chiese se lo avevo mai misurato, io risposi di no, allora lei prese un metro da sarta e dopo avermi fatto un gran pompino lo misurò, restò sbalordita perchè in proporzione era più largo che lungo, non persi l'occasione per scoparmela alla grande, forse proprio quella sera rinase in cinta. Nacque nostro figlio, ma l'abitudine di uscire con le amiche non cambiò, una sera tornata a casa mi disse che aveva compreato della vasellina e che quando avevo voglia mi dava il culo, non persi tempo, mentre lei succhiava il mio cazzo, io massaggaiavo ed infilavo la vasellina nell'ultimo buco vergine, poi la feci mettere a 4 zampe e piano piano iniziai ad infilarlo, lei era rigida, ma io le dissi di calmarsi, lei rispose che io dicevo così però era lei che si stava facendo sverginare, con fatica entrò la cappella, ma una volt dentro piano piano inizia a spingerlo dentro fermandomi quando lei si lamentava del dolore, lo misi tutto dentro ed attesi che si abituasse, poi iniziai a fare dentro e fuori senza farlo uscire, la sua reazione dapprima spaventata divenne un gemito di piacere incitandomi a spaccarla per bene, io non mi feci pregare la sfondai e sentivo che lei stava godendo finchè non le venni dentro. Restai dentro finchè non persi erezione poi lo sfilai, lei si girò sul letto ed io andai a lavarmi, tornato la trovai che dormiva le diedi un bacio e mi misi a dormire anche io. Al mattino mi svegliai perchè la sua mano stava prendendo in mano il mio cazzo che era duro, mi bacio e le chiesi come stava, lei rispose che era tutta rotta, che le bruciava il culo ma era stato stupendo, aggiunse le mie amiche me lo avevano detto che una volta dentro si gode di più che in figa, la guardai chiedendo perchè le tue amiche sanno tutto, mi rispose che si confidavano tutto, sapeva anche tutte le loro scopate. Rimasi disteso a pensare, mi venne in mente quando volle misurarmelo e le chiesi se sapevano anche quello, lei disse che non sapevano le misure ma che era certa che i loro uomini erano molto vicino al mio tranne per la circonferenza, rimasi allibito ma lei iniziò a farmi un pompino e a farmi godere. Dopo quella notte ebbi la sicurezza che a letto oltre ad una moglie avevo una gran puttana pronta a farmi e a godere lei stessa, ormai non c'erano più tabù ogni occasione era buona per scoparla o per incularla. La prossima vi racconterò cosa successe con le amiche.

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Categorie: Sentimentali
Tag: Amatoriale