Mi sveglio, quasi subito realizzo di essere in albergo, sono a Rimini per un convegno dove devo fare degli interventi. Spesso mi capita. Ho la bocca impastata, devo aver bevuto molto ieri sera e non mi ricordo nulla. Alle 10 devo essere nella sala, devo fare una doccia, vestirmi, e caffè.


Apro gli occhi, mi stiro e con il piede sbatto su qualcosa alla mia destra. Mi sorprendo, alzo il lenzuolo e vedo un paio di gambe, un culo, la schiena e i capelli lunghi biondi. Cazzo, non mi ricordo nulla, anche io sono nudo, come sempre del resto quando dormo. Ho sicuramente scopato e non mi ricordo.
Ho il cazzo bello duro della mattina, mi tocco un pochino per sondare la situazione. Rimane bello dritto, cappella grossa e guardare il corpo nudo vicino a me… Mi mette una gran voglia. Mi avvicino, effettivamente mi sento un pochino indolenzito, cazzo ancora non ricordo cosa ho fatto.


Accarezzo la gamba liscia, poi salgo sul culo. Non si sveglia, mi avvicino di più avvicinando l’uccello, strusciandomi nella divaricazione del culo. Sono anche appoggiato alla sua schiena, palpo il corpo, spingendo il palo. Si muove leggermente, la mia mano scivola davanti tra le sue gambe. Porca puttana…ha il cazzo. Ho scopato con un uomo. Non che sia questo il problema, sono bisessuale ma ieri dovevo essere proprio ubriaco. Ora inizio a ricordare, ieri sera dopo aver bevuto in un locale con alcuni colleghi, in realtà dopo aver svuotato il pub, torno in albergo. 


Mentre sto per entrare in stanza, mi sento chiamare. È uno dei ragazzi che partecipa ai corsi. Sui 25, esile biondo, mi chiede alcune delucidazioni sulla materia discussa nella mattinata. Dico che in questo momento, non sono in forma, insiste e lo faccio accomodare nella stanza.


Espone le sue perplessità e facendo forza sulla poca lucidità rimasta, rispondo. Mentre parliamo, mi tolgo le scarpe con i calzini e rimango scalzo. Continua a parlare e noto che il ragazzo è palesemente effemminato, confesso di ricordare l’eccitazione di quel momento e preso dall’ebbrezza dell’alcool bevuto slaccio la cinta. Noto il suo attento sguardo, con sfrontatezza abbasso i pantaloni e poi i boxer. Il cazzo rimbalza duro fuori, mi avvicino e afferro la sua testa per portarla sull’uccello. Non ha esitazioni, apre subito la bocca e ingoia la mia cappella. È bravo, lecca che è una meraviglia. La lingua scivola sull’asta, per poi risalire. Chiudo gli occhi e mi godo il pompino. Mi sdraio sul letto, mi toglie i pantaloni e i boxer, mi chiede il permesso di spogliarsi che ovviamente concedo. Si appoggia sulle mie gambe e appoggiando il petto riprende a succhiare. Noto che ogni tanto si da qualche colpetto al cazzo.


Non è grosso, ma è depilato. Si struscia sulle gambe, e vedo come muove il sedere. Bello liscio e piccolo. Mi alza le gambe e scivola a leccare le palle, scende giù la sua lingua, fino a inserirla nel culo. Amo farmi leccare il culo, pratica frequente di mia moglie. Lui continua a segarsi e lecca, non devo fare nulla ed è decisamente affamato di cazzo, continua a strofinarsi sul mio corpo. Ho il culo davanti alla sua bocca e la lingua piantata dentro , allarga le chiappe e ingoia il liquido che mi scende dal pisello.


Non ricordo quanto dura il pompino, ma ricordo perfettamente gli schizzi. Ingoia tutto, anche quelli sulla pancia. Faccio in tempo a vedere i suoi finire sulle lenzuola e mi addormento.
Mi sveglio nuovamente, e lo trovo con il viso chinato sull’uccello, chiedo quanto ho dormito e mi dice una mezz’ora, e sottolinea che per tutto il tempo mi ha succhiato il cazzo. Ora mi delizia con la bocca e un dito nel culo, esattamente come quella vacca di mia moglie. 


Si tocca il petto, e strofina il cazzo sulla faccia. Monta sopra di me, si gira mostrandomi il culo, liscio con il cazzo quasi duro, ma come un pendolo. Lo scopo con  il dito, per poi avvicinare il culo sul cazzo, struscia la cappella, ormai enorme sul buco del culo e lentamente scende. Mi godo la penetrazione, piano piano si allarga ed entra per bene, si lamenta, ma sono gridolini di piacere. Ora è ben piantato nello sfintere e cavalca. Lo faccio appoggiare con la schiena sul petto, afferro le gambe ed ora mi muovo io, lo sento godere e il cazzo è ben piantato dentro. Sbatte nelle pareti anali e spingo, chiede di essere chiamato Marina, lo tratto malissimo e sottolineo di scopare e basta. L’incazzatura mi fa essere più violento e lo scopo con forza. Lo faccio girare, trovo eccitante come gli piace essere impalato, il viso sofferente ma eccitato.


Movimenti veloci, ormai il mio cazzo scivola con facilità, è completamente aperto. Muovo il suo culo e il suo cazzo  sbatte nella mia pancia. Sempre più veloce e con più violenza lo inculo. Il suo cazzo è ora duro e si masturba, lo struscia sulla mia pancia. Le mie mani scivolano sul cazzo e apprezza quando lo afferro. Aumenta la velocità di monta è eccitato che lo masturbo. È affannato e lo sento venire, mi schizza sulla pancia e sul petto, spalma la crema sul mio corpo. Finalmente sborro in culo, sembra quasi una pisciata calda tra le chiappe. 
Ed è esattamente quando ricordo la sborrata del giorno prima, che ritorno alla realtà del momento. Mi ritrovo con il suo cazzo in mano, e il mio che spinge. Ora si sveglia e capisce le mie intenzioni. Allarga il culo ed entro, lo sego e lo scopo. Mi metto in ginocchio, con lui chinato davanti a me. A pecorina con il culo pieno, lo scopo selvaggiamente. Stavolta i suoi lamenti di piacere sono gemiti di dolore e godimento. Ha il buco del culo larghissimo, non ho molto tempo, purtroppo non me lo posso sbattere ancora per molto. Appena sento salire la mia crema, la lascio andare, di nuovo sborro dentro. Faccio appena in tempo a farlo venire con la mano.
Si riveste ed esce, scendo a prendere il caffè ed incontro la mia collega. Mi chiede che fine abbia fatto la sera prima. Lei è la zoccola che normalmente mi sbatto nei convegni, il giorno prima l’avevo persa di vista. Rossa di capelli, completamente depilata, sposata con un medico. Sicuramente non la scopo solo io, ma è un diversivo divertente e piacevole. Zoccola esibizionista, l’ultima volta mentre eravamo in balcone guardavamo la piscina al piano terra. Si fa mettere la mano sotto il vestito, non ha gli slip, lo alzo leggermente e vado dietro di lei. Mi sbottono e tiro fuori il cazzo, lo struscio sulla figa e la infilzo. Si tira fuori le tette e le appoggia sulla ringhiera. Non si preoccupa che dal balcone vicino ci sono delle persone, anzi sembra quasi provocarle. Le piacciono le sveltine, non mi fa sborrare in figa, si inginocchia e beve.


Andiamo nella sala e inizia il convegno, c’è anche il ragazzo che guarda con insistenza. Lei mi dice che ho fatto colpo, sa benissimo della mia bisessualità. Le racconto della mia nottata, è divertita e le mani strusciano le sue gambe. Le chiedo se si sta eccitando, mi risponde di sì e che non ha mai visto due uomini scopare. Insiste su questo e la sua faccia ha una espressione da porca.
Le chiedo di seguirmi che devo andare in bagno, percorriamo la strada, mi avvicino al ragazzo seduto in quarta fila e gli dico di venire con me. Lei è a una decina di metri da noi. Il ragazzo ed io entriamo nell’antibagno, per poi entrare nel bagno, poco dopo anche lei entra e richiude a chiave la porta. 


Il ragazzo non si accorge che nell’altro spazio c’è lei, palpeggio il suo culo e lui afferra il cazzo. Si inginocchia convitto di spompinare, lo faccio alzare e girare. Sbottono i pantaloni e in maniera brusca tiro giù gli slip piccolissimi che indossa. Lo faccio appoggiare al muro, leggermente chinato. Avvicino la cappella al buco, strofino e la testa inizia ad entrare. Colpo violento e lo impalo, solo il gran casino fuori copre il gemito di dolore.


Eccitante vederlo con vestito e cravatta, pantaloni abbassati mentre si fa scopare. Colpi forti e decisi, si muove. Giro il viso e vedo la rossa con la gonna alzata che si tocca la figa. Le piace guardare come lo penetro, il ragazzo non si accorge di nulla. Lei entra dentro lentamente, appoggia il suo ventre sul mio culo, seguendo i miei movimenti, come volesse incularmi. Scende sul mio corpo, mi allarga le chiappe e mi lecca il culo. Allargo bene per farla entrare bene in fondo. Poi la sua lingua lecca il cazzo che entra ed esce. Ora lui si accorge della rossa, si irrigidisce e si alza. Lo afferro per i capelli e lo rimetto a pecora. Si trastulla la figa, lo sfila dal culo del ragazzo e si fa sborrare in bocca, mentre con la mano fa venire l’altro.


Arriva la sera, ceno con lei. Andiamo nella mia camera,  ci spogliamo, saltiamo i preliminari e già affrontiamo un 69, è rumorosa quando succhia il cazzo. Squilla il mio cellulare, rispondo ed è mia moglie. Chi non sogna di scopare l’amante, con la moglie al telefono. Parlo mentre continua a succhiare, le infilo un dito nel culo mentre mia moglie mi racconta del lavoro. Poi sale sul mio corpo e monta sul cazzo, tette da sballo e faccia da zoccola. Fa di tutto per eccitarmi, ho un cazzo enorme dentro quella figa. Continuo a parlare con mia moglie, fino a quando per 20 secondi non esce una parola dalla mia bocca. Mi sto svuotando dentro di lei. Mia moglie…continua a chiedere se sono ancora in linea

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Categorie: Trio
Tag: Bisex Culo