Ogni volta che vedevo mia zia mi tornava in mente la scena che avevo visto, avrei voluto dirle cosa avevo visto per chiederle di spogliarsi per toccarla e farmi fare una sega ma non ebbi mai il coraggio, lei invece ebbe il coraggio di ricattarmi. Passò il tempo è una volta istruito per bene da Anna cominciai a soddisfare prima le sue voglie e poi quelle delle sue amiche. All'inizio eravamo molto attenti a quando entravo e quando uscivo dalla casa di Anna, poi il sabato pomeriggio non c'era mai nessuno. Ma una sera mia zia era andata da mia madre e mentre aspettava l'ascensore mi sentii uscire dalla sua porta e darci appuntamento per un pomeriggio, non disse niente ma ci tenne d'occhio per un bel pezzo. Una mattina mia madre mi disse di passare da mia zia perchè voleva che le prendessi il pane, ovviamente suonai e lei mi fece entrare poi mi disse di sedermi, io ubbidii senza capire il perchè. Cominciò dicendo "quanti anni hai" io la guardai allibito, doveva sapere bene la mia età perchè quella domanda io educatamente risposi "16" lei "ti fai già le seghe" io rimasi stupito dalla domanda e diventai rosso poi risposi "si" "solo quelle" non riuscivo a capire poi incalzò con una strana domanda "sei ancora vergine" io non sapevo cosa rispondere non ero mai stato vergine essendo stato circonciso a due mesi dalla nascita, non sapevo cosa rispondere lei mi disse "vai prendimi il pane e ne riparliamo quando torni, ma voglio che sei sincero con me" uscii e per tutto il tempo mi chiedevo cosa intendeva con quelle domande. Tornai consegnai il pane e mi disse di andare la mattina dopo sul presto che mi avrebbe spiegato. Il giorno dopo mi presentai ci accomodammo in salotto e così a brucia pelo mi disse "cosa vai a fare tutti i sabato pomeriggio a casa della signora Anna" rimasi a bocca aperta non sapevo cosa rispondere lei continuò "ho visto che c'è un bel via vai di belle signore e tu entri per primo ed esci per ultimo" io avevo la bocca asciutta e non sapevo che scusa trovare. Si avvicinò e riprese a dirmi "sei un bel ragazzetto e spero che ti diverti e le fai divertire" io mi ripresi e risposi "insomma" lei "non aver paura dimmi cosa fai anche se me lo immagino" allora io vuotai il sacco facendo un grande errore. Mia zia quando ebbi finito di raccontare mi guardò e mi disse "ti ha fatto male la prima volta" e a quella domanda rivelai il mio segreto, mia zia mi guardò e disse "non ho mai visto un cazzo circonciso" non sapevo cosa fare e cosa rispondere, lei continuò "mi togli questa curiosità" io ridendo mi alzai ed abbassati i pantaloni e gli slip lo mostri, mi venne in mente la scena della cantina, solo che lei era seduta, lo osservò poi allungò la mano dicendo "posso toccarlo" feci cenno di si con la testa, lo prese in mano e cominciò a lavorarlo, ovviamente non ci mise molto a farlo diventare duro, mi guardò e disse "per la tua età hai una cappella grossa" poi si avvicinò con la bocca e dopo averlo baciato se lo infilò fino in gola poi lo tirò fuori, insomma in poco tempo le sborrai in bocca, lei come avevo visto ingoiò tutto, poi mi disse "ormai è tardi vieni giù domattina che finiamo il discorso. La mattina dopo ero di nuovo a casa sua, mi portò in camera da letto, si sedette sul letto e mi chiese" cosa fai con quelle signore" io risposi "tutto quello che vogliono" lei "tutto" io con la testa feci si, lei "bene stamattina dovrai farmi vedere cosa fai" io rimasi interdetto poi dissi "ma io non so se posso con te zia" lei rispose "mettiamola così, i tuoi non sanno niente, sai che dolore gli daresti se lo venissero a sapere" capii che mi aveva incastrato e mi mangiai le mani pensando che avrei potuto fare uguale qualche tempo prima. La guardai è dissi "cosa devo fare" lei rispose "fai come se fossi una di loro" io allora cominciai a spogliarmi, rimasto nudo si vedeva il mio cazzo eccitato, poi presi mia zia la feci alzare e la spogliai, cominciai a leccarle i seni e i cappezzoli, era eccitata, la feci sedere mi misi in ginocchio e cominciai a baciare e leccare i piedi, poi venni su, lei si era distesa ed aveva leggermente aperto le gambe, vedevo quella figa per cui avevo tirato un mucchio di seghe, leccai le cosce ed arrivai al pelo, era tutta bagnata e mi ricordai il profumo delle sue mutande, cominciai a leccare, lei allargò di più in modo di darmi tutta la disponibilità. Leccavo grandi labbra, poi le piccole e poi arrivai al clitoride, come lo toccai lei ebbe un sussulto, poi mi prese la testa e lo leccai per bene, ormai godeva alla grande e diceva "grande grande non ho mai goduto così" io leccavo e lei ormai spruzzava la sua goduria, lì mi accorsi la differenza tra far godere una donna giovane ed una anziana. Ormai non finiva poi mi staccò la testa e mi disse "stenditi che ti scopo" io mi distesi e lei mi venne subito sopra e cominciò a scoparmi, che puledra, aveva tanta voglia, poi non c'è la fece più allora le dissi "mettiti a pecora così godo" lei senza ribadire si mise in posizione, io vidi il culo e senza pensarci su lo misi dentro, lei disse "in figa non in culo" ma io cominciai a sbatterla forte ma non resistetti molto dissi "sto per godere" lei si tolse lo prese in bocca ed io sborrai, non avevo dubbi che ingoiò tutto. Crollammo sul letto stremati e col fiatone restammo parecchio tempo, poi mi alzai ed andai in bagno sia per pisciare che per lavarmi la faccia, quando tornai mia zia era ancora lì con gli occhi chiusi e allora in silenzio mi rivestii, mi avvicinai per salutarla e lei guardandomi disse "ricordati se non vuoi che i tuoi sappiano ogni cosa tu da oggi sarai il mio schiavetto e il tuo cazzo sarà sempre pronto per me" la guardai ed tornai a casa. Ora sapete perchè a 17 anni avevo due padrone. 

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