Spesso in chat alcuni " aspiranti cuck" chiedono come possono convincere la propria donna a darsi ad altri, magari per alcuni è una ossesione, per alcuni una fantasia che forse non avrebbero mai il coraggio di accettare....forse la "porcaggine" fa parte del DNA di alcuni individui....questa è la nostra storia....


Anna ed io ci siamo conosciuti molto giovani, lei 16 anni e io 19, la solita festa allargata ad amici che invitano altri amici, musica e scherzi, la gioia dei diciottenni, gli ormoni a palla ma anche molta timidezza. Lei non conosceva nessuno se non l' amica che avevamo in comune e che l' aveva subito abbandonata... così abbiamo iniziato una frequentazione che con le settimane è diventata un appuntamento, le ho cumunicato che le volevo bene semplicemente tenendo stretta la sua mano e lei ha capito.


Abbiamo iniziato a fare i fidanzatini, qualche bacio i nostri occhi si cercavano sempre quando eravamo insieme ma gli approcci erano al limite del maldestro.


La sessualità si manifestò una sera dopo un mesetto che stavamo insieme, eravamo di ritorno dalla discoteca ( a quei tempi si tornava presto ) seduti sul sedile posteriore della macchina guidata dal lui dell' altra coppia, noi nel buio iniziammo a scambiarci qualche effusione, in silenzio e di nascosto; Anna aveva un tubino marrone con la cerniera laterale, con un po' di insistenza riuscii a farla scendere e ad infilare la mano, la sua pelle era calda e profumata, non portava reggipetto per contenere quei piccoli seni ed io me ne appropriai...era la prima volta ! lei mi lasciò fare ma non potei scendere oltre.


Non vedevo l' ora che arrivasse il sabato sera, era estate e i suoi vestiti leggeri mi facevano andare in visibilio; dopo un paio di settimane e poco petting mi disse che non poteva uscire la domenica perchè i suoi dovevano andare via ma che se volevo potevo andare da lei...se volevo ? non sapevo cosa aspettarmi... non pensavo al sesso, quello vero, mi sarei accontentato di accarezzarle i seni, magari di vederli !! Arrivato a casa sua dopo qualche abbraccio e alcuni baci lei mi disse che era sul balcone ( una casa singola lontana il giusto dalle altre ) a prendere il sole; speravo che sotto la maglietta ed i pantaloncini di cotone avesse il costume, giusto per ammirare qualche lembo in più della sua pelle...ma non poteva avere un costume sotto quella maglietta così attillata, temevo non avrei visto nulla, lei invecie sfilò la maglietta e rimase in pantaloncini. Non sapevo cosa fare, mi mossi con la grazia di un cinghiale ma lei mi lasciò fare; la toccai, le baciai i seni e finalmente infilai la mano nei pantaloncini, ero vestito come quando ero arrivato e lei quasi nuda, non sapevo cosa fare e fu lei a prendere l' iniziativa...sfilò gli shorts, sotto non aveva nulla ! vidi per la prima volta quel ciuffetto bruno sul suo pube, lo accarezzai ma Anna non dischiuse mai completamente le gambe. Tolsi la maglietta ma la paura che arrivassero i suoi genitori dopo poco ci fece desistere, ci rivestimmo e per tutto il resto della giornata mi rimasero impressi il suo corpo e il suo profumo.


Con il passare dei giorni e delle settimane le cose migliorarono, quando l' accompagnavo a casa il sabato sera ci fermavamo "in camporella" lei si lasciava spogliare completamente e anche io mi spogliavo, la toccavo e infilavo le dita della sua fichetta e lei mi masturbava ma per alcuni mesi non facemmo sesso completo; lei era vergine...aveva avuto un ragazzo prima di me ma anche lì non aveva progredito oltre il petting.


Arrivarono le vacanze e rimanemmo divisi ma al ritorno finalmente una sera il sesso si concretizò, lei mi disse che era pronta per saltare il fosso; con il senno del poi non fu neanche un granchè ma fu l' inizio. Da quella sera in poi cercavamo ogni occasione e così continuò per alcuni anni, il matrimonio e il vivere insieme cambiarono un pò le cose ...non dovevamo creare la situazione, la sera si andava a letto ed erano sempre sesso ed effusioni; una normale coppia di giovani sposati.


Gli anni scorrevano, il lavoro, gli amici, i parenti e la vita insieme con più alti che bassi...tutto secondo copione ma la routine cominciava a insinuarsi nel nostro letto ! Anna era sempre stata disinibita ma con qualche limite sul sesso anale e quando andavamo in estate in montagna a prendere il sole cercavamo sempre posti appartati per stare nudi così iniziammo a frequentare le spiagge della Provenza, l' isola di Hyères, la Corsica stavamo al sole nudi senza curarci di nulla con attorno altre persone spesso anche loro senza costume; ci piaceva e facevamo commenti tra di noi sulla bellezza di ancune ragazze o le dimensioni di alcuni uomini, queste giornate passate al sole creavano sempre una grande eccitazione e Anna al ritorno in macchina a volte si spogliava e filavamo in autostrada con lei nuda sul sedile mentre sorpassavamo gli autotreni, ma era solo un gioco tra di noi per eccitarci.


In alcune occasioni andammo veramente vicini a mettere in atto le fantasie, una sera con una coppia di amici i discorsi si fecero intimi, eravamo in montagna in tenda e dopo cena ci stringemmo attorno al fuoco per bere qualcosa, anche la coppia che era con noi forse aveva lo stesso interesse ma non riuscimmo a superare la timidezza, ogniuno nella propria tenda poco dopo arrivò all' amplesso sentendo quello che accadeva nell' altra. Un' altra volta assistemmo a casa di amici ad un film porno, ma non successe nulla. Decidemmo di andare in un Club Privè, eravamo molto imbarazzati, era presto e dopo avere fatto la tessera una ragazza ci accompagnò a vedere il locale...quando I giochi iniziarono Anna non se la sentì di restare e tornammo a casa...semprava una battaglia persa...


Nel luglio 2010 eravamo in Liguria in una spiaggia vicino a Noli, pochi “tessili” quasi tutti nudi, ragazzi gay da una parte e coppie dall' altra, nel pomeriggio arrivò un ragazzo sui 35 anni, bello e abbronzatissimo era solo si spogliò distendendosi proprio dietro di noi,  Anna rimase a guardarlo, era alto ma sopratutto dotatissimo: verso sera la spiaggia era quasi deserta, lui si era seduto sul suo zainetto ed iniziò a massaggiarsi il pene a meno di due metri dagli occhi di Anna...sembrava un invito; eravamo troppo vicini a lui perchè io potessi chiederle se voleva approfondire la conoscenza, lei era visibilmente eccitata ma l' occasione sfumò come tutte le altre volte. Quella volta però qualcosa cambiò … al rientro in autostrada lei si spogliò come altre volte ma quella sera prese a masturbarsi con le gambe aperte appoggiate al cruscotto, mi disse che aveva troppa voglia, che quel ragazzo l'aveva eccitata tantissimo e che era stata stupida a non accettare; venne due volte di fila e promise che non avrebbe perso un' altra occasione, che se si fosse presentata non si sarebbe tirata indietro e mi chiese se ero davvero convinto di dividerla con un altro uomo.


 



I primi giorni di agosto partimmo per la Croazia centro naturista di Koversada...lì tutto iniziò...ma quello è un' altro racconto.

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