Ormai avevo lasciato il lavoro con la scusa che aspettavo la cartolina per partire per la naia, ma tanto soldi in tasca ne avevo perchè tutti i fine settimana Anna, una delle mie padrone, mi trovava sempre delle clienti. Mia zia era sempre più troia, dopo che mio zio aveva scoperto che la scopavo, lei non perdeva occasione per fare qualcosa con me. Di solito lo facevamo al mattino, lei era libera e i miei cugini erano all'asilo e mio zio al lavoro. Quella mattina scesi in cortile per pulire la candela del mio "ciao" e lei come mi vide, dopo avermi salutato e chiesto se ne avevo per molto, era il segnale che dovevo salire e mettermi a sua disposizione. Entrai in casa e dopo esserci salutati mi disse "vai in camera e ti prepari per me", il prepararmi voleva intendere spogliarmi, feci e tornai da lei, era in sala seduta sulla poltrona, una volta entrato mi guardò e mi disse "sai che hai il cazzo sempre più grosso" io risposi "impossibile" lei "come fai ad esserne sicuro" e così le spiegai che il sabato Anna me lo aveva misurato perchè una cliente voleva sapere le misure prima di pagare per divertirsi lei "risultato" io 18 cm di lunghezza e 4 di circonferenza" lei mentre me lo massaggiava mi disse "oggi oltre a far godere me ho invitato una mia amica bisognosa di lezioni su come diventare una porca con il cazzo" io "quindi doppia" lei "no comincerai con lei poi mi unirò io" nel frattempo mi aveva fatto inginocchiare e allargando le gambe disse "nell'attesa lecca figa giovane" mi avvicinai e lei era già tutta bagnata dopo due leccate aveva già goduto, sentimmo suonare il campanello e lei disse togliendomi la testa è abbassando la gonna "è lei vai in cucina prepara su un vassoio da bere e quando ti chiamo vieni, mi raccomando" andai e feci cosa mi aveva ordinato, nel frattempo il mio cazzo era tornato a riposo, la fece entrare ed accomodare e sentivo che parlavano anche se non capivo cosa dicevano. Passò un po' di tempo e sentii mia zia, alzando la voce chiamarmi "vieni puttana" io presi il vassoio e mi presentai in sala, erano sedute sul divano, la sua amica non era gran che di faccia ma aveva due tette belle grosse, sotto una camicetta, un paio di pantaloni aderenti in vita e larghi sotto, ovviamente diventò tutta rossa, si vede che non era abituata a vedere uomini nudi, salutai inchinandomi e poi servii da bere, mia zia disse "lui è mio nipote ma è anche il mio scopatore quando ho voglia" lei mi guardò e poi guardò il cazzo e mia zia continuando "non preoccuparti al momento giusto cresce e vedrai che sorpresa" la sua amica "non so sai se è il caso di farlo" mia zia "perchè in ospedale ci sono un paio di dottori che vorrebbero farsi fare qualcosa da te, se vuoi far carriera devi concedere qualcosa" lei "ma non so cosa dovrei fare" mia zia "per prima cosa lo devi massaggiare" le prese la mano e la guidò verso il mio cazzo e lo prese in mano, aveva mani sottili e affusolate, cominciò a palparmi e lui reagì cominciando a crescere poi mia zia disse "ma con il tuo fidanzato cosa fate" lei "di solito ci palpiamo, io gli faccio una sega e qualche volta scopiamo" mia zia "pompini" lei "no che schifo" mia zia "minchia sei proprio una verginella, almeno una pompa devi saperla fare" lei intanto massaggiandomi vide che stava cominciando a crescere, tolse la mano quasi schifata. Mia zia allora si alzò in piedi e prendendomi il cazzo lo mise in bocca e disse "comincia a leccarlo come fosse un cono gelato" i suoi denti sfregarono sulla cappella procurandomi un po' di dolore, poi lo spinsi dentro, lei cominciò a lavorarlo, lo tirò fuori e cominciò a leccarlo tutto per la sua lunghezza, poi lo rimise in bocca, stava imparando, io gli dissi "lavora anche con la mano come quando fai una sega" lei ubbidiva e cominciava a imparare, lo toglieva, lo metteva in bocca se lo leccava fino alle palle, mia zia disse "brava ora andiamo di là così te lo scopi e te lo godi in santa pace" lei togliendolo dalla bocca disse "no no mi basta così per oggi" mia zia "eh no ormai lo hai fatto diventare duro e lo fai sborrare" lei fece cenno di si con la testa, lo leccò ancora per un poco poi io dissi "ti avverto che sto per godere" lei come sentii quelle parole lo sfilò dalla bocca allora mia zia disse "eh no adesso ingoi tutto, all'ospedale puoi mica lasciare tutto così" mentre lei lo riprese in bocca io sborrai, mia zia le teneva la testa e lei dapprima tenne tutto in bocca, poi non riuscendo a respirare cominciò ad ingoiare. Finito di sborrare lo sfilai, lei cominciò a tossire e sputare, mentre mia zia mi ripuliva dall'ultima sborra. Finito mia zia mi disse "vai a lavarti ed aspettami in camera" mentre uscivo sentivo la sua amica dire "che schifo" e mia zia "dai che sei andata benissimo ora se vuoi andiamo di là e ti fai scopare" lei rifiutò e la sentii salutare ed uscire, chiusa la porta mia zia venne da me, entrata in camera mi disse "dai stenditi che mi avete fatto venire voglia di scopare" io mi sdraiai a letto di schiena con il cazzo in su, lei spogliatasi di corsa si prese l'uccello in bocca cominciando a farlo diventare duro, quando fu pronto per lei si sedette sopra e cominciò a cavalcarmi, dicendo "cosa si è persa quella puttanella, senti che bello duro e grosso ti piace vero" io risposi "si" godete un paio di volte poi mi disse "ora mi metto a pecora e tu piano piano me lo metti in culo perchè il tuo è grosso ma oggi ho voglia di farmi sfondare" mentre parlava si era messa a pecora, io allargati le chiappe e lo puntai sul buco cominciando a spingere, lei mordeva le lenzuola, feci entrare la cappella poi cominciai a spingere, mia zia "piano mi fai male" io mi tirai un po' indietro e mia zia "non toglierlo vai" spingevo ed entrava e piano piano arrivai fino alle palle mi fermai, mia zia allungò la mano e toccando le palle disse "è tutto dentro" io "si ora comincio a scomparti" lei "si rompimi il culo" finito di dire cominciai a pomparla, e si stava allargando arrivando al punto di andare avanti e indietro senza problemi, mia zia oltre a soffrire godeva, lo stavo allargando per bene, quando in camera entrò mio zio, mi guardò poi disse a mia zia "te l'avevo detto che lo avresti preso e ti sarebbe piaciuto" lei "si è stupendo mi sta allargando" io ormai sbattevo con le palle sulla sua figa, vidi mio zio tirare fuori il cazzo, duro, e dire a mia zia "dai troia succhia e bevi la mia goduria" lei prese il cazzo in bocca e nonostante i miei colpi spompino e fece godere mio zio che le tenne la testa in modo che ingoiasse tutto io vista la scena venni nel suo culo, fino all'ultima goccia, lo tolsi piano, mia zia si girò distesa e con il fiatone disse "cazzo se ho goduto" e rivolto a mio zio "avevi ragione faceva male ma è stato stupendo" io andai in bagno feci i miei bisogni e mi lavai. Tornai in camera per rivestirmi, trovai mia zia assopita e mio zio che mi fece cenno di andare via, mi vestii ed uscì da casa felice d'aver fatto il culo a mia zia, avevo sempre sognato di farlo e c'ero riuscito, la sera a letto mi tirai una sega pensando a quello che avevo fatto continua

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Categorie: Racconti Cuckold
Tag: Culo