Storia vera
Tutto cominciò alla soglia dei 18 anni con gia esperienze alle spalle con il nonno ed un suo amico.
Quel giorno fatidico di oltre 45 anni fa,ero come al solito sul campetto di calcio a giocare,ormai eravamo vicini alla fine delle scuole a maggio inoltrato.
Sono andato a recuperare il pallone  finito nei soliti cespugli, rovi di more,avevamo un bastone per aiutarci,però qulla volta il pallone era più nascosto del solito.
Così con il bastone mi spinsi un pò più avanti e dopo il recupero rimasi con alcune spine nelle gambe,le tolsi con uscita di poco sangue ,e ripresi a giocare.
Dopo pochi minuti smisi perchè una gamba mi faceva male sopra il ginocchio,si era gonfiata tutt"intorno al foro di una spina.
A casa disinfettai e con un pò di ghiaccio sembrava andar meglio,trascorsi la serata in casa senza ulteriori problemi. La notte però avevo i brividi,febbre e la gamba gonfia sopra il ginocchio.Svegliai mia madre per farle vedere il tutto.
Mia madre 38enne lavorava in ospedale all"accettazione pazienti e prima di andare al lavoro mi portò in pronto soccorso,dove mi fu diagnosticato un”infezione con pericolo di tetano.
Mi fu fatta subito subito l"antitenanica  e fui ricoverato e curato in osservazione e cura per alcuni giorni.Poi fui dimesso ma dovevo continuare la cura a casa,altri 20 giorni di iniezioni antibiotici e un unguento da dare sulla parte interessata 3 volte al giorno.
L!unguento ero capace anche da solo o al limite lo faceva mia madre,ma le iniezioni lei non era in grado perchè non era infermiera ed aveva più che altro mansioni amministrative .Però conosceva tutti,tra tanti anche una sua amica che non stava molto lontano da casa nostra e che conoscevo bene perchè veniva ogni tanto da noi,ed io tutti i sabati o quasi,andavo a casa sua che scambiavo fumetti con suo figlio di 2 anni più giovane di me.
Io compravo Tex Willer e Zagor,lui Pecos Bill e Blek,per risparmiare ce li scambiavamo ,poi una volta letti ognuno prendeva i suoi.
L"amica di mia madre (Rossana 35anni) era separata ma accompagnata,era una figa piacevole e non nascondo di essermi fatto tante seghe pensando a lei.Era circa 1,60 mt di altezza,belle gambe occhi castani capelli castani con 2 belle tette e bel culo,quasi sempre senza trucco ma molto femminile.
Era turnista infermiera in urologia,si mise d"accordo con mia madre per gli orari in cui venire a farmi le 20 iniezioni,quasi sempre di mattina tranne l"ultima settimana che veniva alle 14 quando smontava dal turno di lavoro.
Al mattino ero solo in casa mentre al pomeriggio spesso c"era mia madre,mio padre invece partiva per lavoro al mattino presto e tornava la  sera.
Il primo giorno Rossana suonò alle 8 circa,andai ad aprire,lei entrò,gli insegnai dove era il fornello,perchè allora non c"erano le siringhe usa e getta,ma quelle da bollire  per sterilizzarle.
Una volta preparato il tutto mi disse di abbassarmi mutandine e pantaloni del pigiama,lo feci e li tirai giù più o meno all"altezza di quanto facevo in ospedale,ma le li abbassò ulteriormente.
Mi fece un bel massaggio sulla natica e durò molto più a lungo di quanto mi faceva l"infermiera in ospedale,poi Rossana mi disse:stai molto rilassato perchè questo liquido,come sai è particolarmente fastidioso,lo sapevo eccome.Non sentii la puntura ma il liquido sì.
Una volta finito mi fece un lungo massaggio sulla parte interessata,ma lo strano è che mi massaggio anche l"altra natica,ero a pancia in giù ma il mio pisello era già bello duro.Ad un certo punto disse scherzosamente: Hai proprio 2 belle chiappe"abbiamo finito-Stai comodo così muovi poco la gamba,la strada la so e ci vediamo domani.Ciao
Appena uscita mi sparai una super sega,e mi chiedevo del perchè il massaggio alla natica estranea.
Il giorno dopo stessa ora stessa prassi,solo che prima dell"iniezione mi massaggiò ancora entrambe le natiche(di solito si fa a giorni alterni),e mi disse che è per sciogliere bene entrambi i muscoli.Mi fece la solita iniezione,finita l"iniezione mi tirò giù ulteriormente mutandine e pigiama e cominciò massaggiare,questa volta entrambe le natiche e con entrambe le mani,poi pian piano andava sempre più giù,arrivava quasi alle palle e mi sfiorava appena il buco del culo,dove si soffermava più a lungo,io feci come uno scatto di sorpresa e lei mi disse: ma sai che hai proprio un bel culo?Fatti coraggio che ho quasi finito.Io nel frattempo avevo tutti i miei pensieri,e con il pisello duro come il marmo da quasi diciottenne,inoltre lei aveva una scollatura che quando si chinava si vedevano bene le tette.
Quando tutto sembrava finito,lei prese con un gesto veloce,il cotone imbevuto di alcol con cui mi aveva disinfettato prima,e me lo mise nelle palle mentre ero ancora a pancia in giù,sentii un bruciore improvviso e mi girai di scatto con l"uccello duro a pochi cm dalla sua faccia e disse:-lo sapevo che eri eccitato ma non immaginavo avessi alla tua età un così bel pisello-.In realtà non feci caso alle sue parole,troppo preso dal bruciore e le chiesi di rimediare e mi disse: non è nulla,lo facciamo spesso in ospedale con pazienti giovani che stanno allo scherzo,ora rimediamo.
Andò in bagno e venne con una spugna umida e me la strofinò delicatamente sulle palle tenendomi sul il pene,che nel frattempo si era rammollito con l"altra mano e sentii un bel sollievo.
Pian piano però il mio pisello cominciava ad ingrossarsi,ma non solo,aveva già cominciato e far uscire il classico liquido da eccitazione. Rossana mi disse:tranquillo e non agitarti è normale,ora tra un pò starai meglio.E cominciò a manipolarlo,io avrei voluto toccarla mentre mi segava,era seduta sul letto ,io sdraiato a pancia in su ,avrei voluto anche infilarle una mano sotto la gonna e fra le tette ma mi vergognavo e mi accontentai di guardare e della sega,che di sicuro era meglio di quelle che mi faceva la mia ragazzina del momento.Ad un certo punto esplosi con uno schizzo che le arrivò in faccia ed il resto sulla mia pancia con sborra che colava anche dall"uccello.Ad un certo punto Rossana si chinò su di me,con il viso sul mio pene e pancia,poi con la lingua e risucchi vari pulì tutto,e mi disse:non dobbiamo lasciar traccia,tua madre poi se ne accorgerebbe .Non lasciò una goccia,poi mi disse:ci vediamo domani.
Ci sapeva fare e non credo fosse solo perchè lavorasse in urologia,così si presentò il giorno dopo per la solita iniezione,e non andò tanto per le lunghe con i massaggi ,poi arrivò subito al sodo.
Mi chiese cosa facevo sessualmente con la mia ragazza ed io risposi:poco o nulla-se non qualche gioco di mano,ma è scadente anche di mano.Allora,mi disse ,tu non hai mai fatto sesso con penetrazione e nessuna te lo ha mai succhiato? Risposi:è proprio così,anche se mio nonno negli anni precedenti di pompini me ne ha fatti parecchi e spesso reciproci,ma ovviamente non lo dissi.Poi mi chiese :ora cosa è la cosa che più vorresti fare con me? le risposi con la massima sincerità:leccartela tutta e a lungo e scoparti non l"ho mai fatto ma lo desidero tanto.Si mise a ridere.....Aveva portato con sè fazzoletti e mi disse che poi li portava via lei,che non dovevamo lasciar traccia.Così si tolse gli slip che mise nella borsa,tirò su la gonna si mise sul letto e cominciai a leccarla,il sapore era una meraviglia,lei lo capì che ero in estasi e mi disse:non ti tocco perchè poi vieni subito.I sapori li sentivo particolarmente,con un amico spesso ci portavamo appresso mutandine usate delle proprie madri e mentre le annusavamo ci segavamo.
Ovviamente non riuscì a farla venire,io venni 2 volte,la seconda volta nella sua bocca e la prima le chiesi di sborrare sulle sue tette.Pulì tutto e portò via i fazzolettini da gettare.I giorni seguenti furono più o meno simili,la leccavo e lei mi succhiava e spesso intanto che lo faceva mi massaggiava lo scroto,una volta ha tentato pure di mettermi un dito nel culo,ma poi ha rinunciato,non so perchè ma era ossessionata dal mio culo,diceva sempre che le piaceva,poi più tardi imparai il motivo..In ogni caso non l"ho mai scopata,ho solo assaggiato tutti i suoi umori e lei i miei.
Alla fine della terapia mi disse:ora che finiscono le scuole mio figlio il fine settimana va dai nonni,perchè io spesso ho i turni,poi il padre lo raggiunge ed io ci vado la domenica,per cui qualche sabato pomeriggio con la scusa dei fumetti potresti venire.
Inoltre mi disse che a casa mia era poco tranquilla,abitavo in condominio mentre lei era in casa singola,aveva paura di essere sentita,inoltre vederla entrare per un puntura e uscire dopo 2 ore,dava sospetti anche a non maliziosi,poi, anche se di soli 20 giorni io ero minorenne.Ragion per cui si sentiva frenata,infatti non si spogliò mai,toglieva mutandine,reggiseno,però teneva la gonna e camicetta.
Passarono 2 settimane,oramai eravamo a metà giugno e si fece viva tramite Andrea,il figlio,che venne a casa mia dicendomi che sabato pomeriggio potevo portare i fumetti nuovi e lui lasciava a sua mamma una sportina con i  suoi.


Il sabato rinunciai ad amici e ragazzina e andai,per riassumere quel sabato la vidi diversa,spigliata e a suo agio,indossava una vestaglia ma sotto era nuda.Per farla breve mi insegnò sotto mia richiesta come leccare bene la figa,mi fece scuola,mi indicava in quali punti agire e come farlo,le piaceva ma non son riuscito a farla venire,io invece venni 2 volte,una volta con una spagnola(per me una novità) e la 2a con un pompino mentre la leccavo in posizione 69.
Poi con la bocca piena di sborra mi fece segno di avvicinarmi e mi prese la testa avvicinandomi al suo viso,e mi diede un lungo bacio,sentivo che mi passava la mia sborra nella mia bocca,la cosa non mi piaceva tanto inizialmente,perchè stavo bene con i suoi umori,poi mi adagiai,in poche parole mi fece ingoiare parecchia della mia sborra. Era diventata autoritaria anche se in modo soft e oltre alla figa volle che le leccassi i piedi .Faceva caldo e mi piaceva da morire il suo sudore,mentre leccavo la figa gli leccavo pure quello che si formava all"inguine,poi sotto suo stupore le chiesi di leccarla sotto le ascelle .Tutti umori dolci e mi piacevano da morire,avevo un olfatto molto sviluppato,i suoi odori mi arrivavano direttamente al cervello,lei lo capì e se ne approfittò ,lae leccavo ovunque,piedi,ascelle figa,le chiesi pure di andare a far pipì prima di leccarla e di non lavarsi.Per me era un”estasi.
Quel sabato imparai dalla mia maestra  leccare e assaporare bene i suoi  umori ed i punti sensibili oltre che assaggiare la mia sborra dalla sua bocca avrebbe voluto incularmi,il sabato successivo era di turno,per cui passarono 2 settimane prima di vederci.
Quando mi presentai il secondo sabato mi disse,con un sorriso maligno,oggi facciamo qualcosa di nuovo. Io chiesi "cosa"? mi rispose che era una sorpresa.


Mi fece sdraiare su un lettino e si avvicinò con un bel clistere,io le dissi : ma tu sei matta,hai una deformazione professionale" feci cenno di alzarmi e che se rinunciavo non si faceva più nulla.A qual punto mi feci fare un clistere,e mi disse che poi ne seguiranno alti 2 perchè dovevo essere bello pulito.Dentro di me pensai:è così ossessionata dal mio culo che vorrà leccarmelo.
Infatti dopo il 3° clistere cominciammo a giocare,la leccavo,gli misi il pisello in bocca,ma c"era poco da fare,la sua ossessione era il mio culo e mi confesso che se fosse stata uomo avrebbe voluto incularmi.
Disse che la cosa la eccitava da morire,anche al lavoro,nelle visite in ambulatorio come assistente,si eccitava quando a uomini giovani e donne,il dottore andava con dita e strumenti negli orifizi anali e vaginali,si bagnava tutta a tal punto che doveva andare in bagno a masturbarsi.


Così la lasciai fare,prese un tubetto di gel,mi disse che era dilatante e anestetico,era impiegato per le visite con mani e strumenti,così il paziente sentiva poco o nulla. Quando lo mise sentì  freddo nel culo poi più nulla,se non un lieve piacere ma dolore nulla.
Con una mano manovrava dietro e con l”altra sul pisello,era un godimento unico,alla fine decise di farmi venire e accelerò i movimenti sia davanti che dietro,sborrai come non mai,ma anche lei ansimava e venne in 2 secondi masturbandosi.
Le chiesi:ma cosa mi hai fatto? Lei rispose....nulla, sono solo entrata con il pugno chiuso nel tuo culo fino oltre il polso. Non ti credo...
Lei rispose:sei ancora dilatato se vuoi ti faccio vedere con uno specchio.Prese lo specchio e vidi la mano sparire totalmente nel mio culo,senza dolore e con sensazione piacevole,tanto che cominciai ad eccitarmi .Poi mi confidò che la stessa pratica la effettuava da anni con una sua amica compagna di convitto sia in culo che in vagina.
 Le dissi che volevo scoparla,ma anche questa volta nulla,mi rispose solo:tu mi vuoi scopare ed  io vorrei incularti,chissà che non  riusciamo ad accontnetare entrambi.Mi fece fare una doccia veloce per togliermi gli odori e ci salutammo.Stranamente nei giorni successivi non ebbi dolori al culo,solo lieve fastidio,ma di poco conto rispetto a quello che mi ha fatto.
 Trascorsi 15 giorni,arrivato a casa sua la trovai vestita,voleva la spogliassi io pian piano,cosa che  feci con vero piacere.Andò a pisciare e quando tornò volle che la leccassi tutta,mi soffermai almeno 10 minuti sulla figa bagnata,poi culo ascelle piedi,ad un certo punto mi tiro verso di lei e disse:facciamo come l”altra volta con il gel? Ero un po' titubante e aggiunse:se vuoi scoparmi quello è d”obbligo. Aggiunse poi che ne metteva di meno per avere più sensibilità,che avrei sentito un po' più di fastidio ma più godimento.
Le dissi che sinceramente non mi andava e che volevo farmi quel bel cespuglietto che aveva in mezzo le gambe,sarebbe stata la mia prima scopata.Lei mi rispose scherzando:ma cosa vuoi scopare...ahahah...appena me lo metti dentro vieni subito dalla voglia che hai,meglio tu senta un po di fastidio così tardi a venire,...dai che ti metto il gel.
Ok dissi,però se ho fastidio smetto subito...le dissi. Iei sorridendo mi disse: dobbiamo cominciare dai clisteri .…..Di nuovo i clisteri e 3 volte sulla tazza del water,credo internamente il mio culo fosse candido.
Cominciò a introdurmi il gel,poi entro con 2 dita e la sentivo,le dissi di mettere altro gel,poi cominciavo a sentire piacere,intanto mi accarezzava le palle,ma venni subito lo stesso.
Mi disse: intanto che facciamo una pausa vado a prendere una cosa-Torno con un doppio pene  quelli lunghi che usano di solito le lesbiche.Mai visto in vita mia,e disse che lo aveva preso in Francia in un negozio sexy toys ,in Italia era impensabile ancora nel 1976. Era lungo circa 60cm con impugnatura in mezzo e due cazzi da 25cm alle estremità-
Le chiesi “ ma che vuoi fare?” e con naturalezza rispose: scoparmi ed incularti nello stesso momento come ti avevo promesso” vedrai che ti piacerà,son mesi che il tuo culo mi fa impazzire.
Ero impreparato psicologicamente ma nello stesso tempo incuriosito,così la vidi infilarsi una parte del doppio fallo nella gnocca,era davanti a me per eccitarmi,lo tirò fuori dalla figa per farmelo leccare,poi se lo rimise dentro,poi si mise dietro di me,senti che metteva altro gel,poi improvvisamente mi mise dentro l”altra parte libera del doppio fallo.
Lei era ferma e faceva entrare ed uscire il fallo dai nostri orifizi muovendolo con la mano avanti indietro,in modo da sentirlo entrambi.
Lei cominciò ad ansimare come non l”avevo mai sentita,io non ci duravo più e volevo venire,il cazzo mi scoppiava ,lei lo capì  per un attimo si tolse e prese da una scatola delle manette e me le mise con le mani dietro la schiena e ricominciò  con il doppio fallo.
Ogni tanto si fermava e mi guardava il buco del culo,e come se fosse in trance diceva; che bello,ora te lo apro per bene,sentivo dai gemiti che godeva,aveva anche lei 20cm di cazzo nella figa anche se di gomma.
Ogni tanto accelerava poi smetteva per non venire,non so quanto durò il tutto,ma penso non meno di 20/30 minuti,e durante una sosta mi disse: “ti tolgo le manette ma promettimi di non segarti” risposi:ok....


Tolte le manette ricominciò ad incularmi e chiavarsi con il doppio fallo con dei gemiti e parole mai sentite,poi accelerò la sentivi gemere dietro di me con un lungo orgasmo dicendomi:”adesso ti vengo nel culo-e sentii il suo urlo liberatorio:godoooooooo.
Poi si tolse e si mise a fianco a me ,che avevo il cazzo ormai in esplosione,mi strinse forte le palle per impedire venissi subito e mi disse. Come promesso ora puoi anche scoparmi,senza farmelo ripetere le montai sopra nella posizione del frate,lo misi dentro e nonostante la stretta di palle,venni in pochi minuti.Mentre la scopavo le leccavo il sudore lungo il collo,poi la mia prima chiavata giunse al temine con una bella venuta in figa.


Poi cambiò umore,si mise in piedi sul letto con la figa che sbrodolava da tutte le parti  e con tono autoritario mi disse:-ora schiavetto con la lingua pulisci dove hai sporcato- Mi prese per i capelli e con forza portò la mia bocca alla sua figa costringendomi a leccare.
Alla fine per liberarmi affermò: “ricordati che mi hai scopato perhè mantengo le promesse”ma non ci saranno altre volte-Se vuoi venire a farti rompere il culo,vieni quando vuoi-al massimo te lo succhio,ma il tuo culo è mio-


Solita doccia rinfrescante poi non l”ho mai più cercata,anche se è stata dura capivo che se continuavo dava dipendenza.Lei invece ha provato qualche volta con scuse banali per farmi andare da lei..


Ci siamo visti tante volte,spesso veniva a casa mia,oppure andavo a casa sua ,ma solo quando c”era il figlio per i nostri scambi di fumetti.
Sono convinto che quella pratica la faceva anche con il compagno,anche se la mia resta solo una convinzione,ma sia il gel che il doppio fallo nel cassetto del comò mi ha dato da pensare.
Questa storia mi ha insegnato molto,con quanto imparato sono riuscito ad eccitare la mia ragazzina di 16 anni che era fredda come il ghiaccio e non voleva nemmeno essere leccata.
Le piaceva così tanto che ogni volta che eravamo soli la prima cosa che chiedeva ,era di leccargliela,poi pian piano venne tutto il resto.


Son ormai trascorsi oltre 40 anni e quella ragazzina è ancora qui con me,anche se qualche storia breve ogni tanto ce l”ho.Il sesso per me è vita.

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