Parte 2/3 Io, Francesca e suo marito ci siamo quindi spostati in soggiorno dove un grande e comodo sofà ci attendeva. Considerando che per suo marito era la prima volta che anche un uomo si prendesse cura del suo pene e per questo era un pò agitato, seppur di nuovo eccitato, ho pensato di farli sedere entrambi, uno di fianco all’altro, inginocchiarmi e occuparmi di loro.


 



“Sedetevi comodi… Francesca sei una donna bellissima e molto sexy… mentre riprendo a succhiare il bastone di tuo marito tiratele fuori e toccati i capezzoli; mentre lo fari voglio che accarezzi sul viso il tuo uomo e lo coccoli un pò”


 



“Volentieri; adoro vederti sottomesso al mio uomo… scappellaglielo bene e leccagli tutt’intorno. Amore non essere imbarazzato, questo schiavetto ti farà sborrare un altra volta e dopo esserti ripreso vorrò vedere come gli scopi il culo”


 



“Ma Francy io non ho mai avuto un rapporto sessuale con uomo, non lo so se mi potrebbe eccitare.”


 



“Tesoro a giudicare dalla sborra che hai schizzato prima e da quanto ti sta piacendo fartelo succhiare penso che gradirai anche sfondargli il culo. Se vuoi io potrei posizionarmi a cagnolina di fianco a lui… due bei culi da sfondare… dai amore… il culetto non me lo lavori mai; ti prego…”


 



“Mmmmmmmmm che buono questo cazzetto… e che palle… le sento già piene di seme… mi piace il tuo sapore”


 



Detto questo ho ripreso a fare su e giù sul suo pene e sentivo piacergli molto. Io adoro essere sottomesso da una coppia, mi eccita sottomettermi ad uomo davanti alla sua donna che guarda e mi aiuta a farlo eccitare. 


Con le mani gli massaggio le palle e cerco di far arrivare il bastone fino in gola a rischio di soffocarmi. E’ buono, sua moglie mi accarezza la testa e vuole spingere giù solo ancora non se la sente; io le facilito il lavoro e fingendo che siano spinte forti affondo il pene del marito fino in gola.


 



Con una mano inizio ad accarezzare le gambe di Francesca che nel frattempo si era uscita il seno e si stuzzicava i capezzoli. Salgo fino al suo fiorellino e la sento fradicia. Mi stacco dal marito e vado dalla moglie, pur continuando a segarlo con la mano. Le divarico le cosce e ficco subito la mia lingua nel bel mezzo dei suoi umori. E’ buono anche il suo sapore, tra me e me penso che dopo in camera li farò scopare con la mia bocca lì a leccare un pò il suo clitoride e un pò il suo uccello. 


“Ahhhhhhhh che porco che sei. Tesoro questo maiale mi ha ficcato subito la lingua in figa, è bellissimo !!!! Tu non me lo fai mai… ma a me piace tanto; ho inizierai a leccarmela bene come fa lui oppure inizierò a fare la puttana in giro”


 



“Francesca come parli… non ti ho mai vista gemere così per una leccata… sai che sono eccitatissimo, questo maiale mi sega il cazzo con una dolcezza che mi sta tornando la voglia di sborrare…”


 



“No! Aspetta a sborrare… voglio sentire lo schizzo in bocca… rallento la sega… così…. Va bene? Riesci a trattenerti tesoro ?”


 



“Mmmmmmmm che mani da troia che hai… si riesco a trattenermi”


 



Detto ciò torno sulla patatina della moglie che nel frattempo si stava stuzzicando con la mano. Affondo bene la lingua intorno alle grandi labbra, le lecco le dita e lei me ne ficca due in bocca.


 



“Succhiami le dita come fosse il cazzo di mio marito ed esponi il culo in fuori. Bravo così… sculetta un pò troia. Hai visto amore che zoccola che è questo maschietto ? Sono molto eccitata, dopo voglio che mi scopi forte e vedrai che riuscirai a darmi tanta sborra.”


 



Francesca, in passato, mi aveva confidato che suo marito alla fine di un rapporto sessuale schizzava fuori solo acquetta; forse per via del fatto che le loro fantasie erano ridotte a zero e per questo iniziò a scrivermi.


Ero molto eccitato così ho preso una coda di cavallo che mia moglie indossa quando esce con il suo capo e ho chiesto a Francesca se voleva infilarmela. 


 



“Mmmmmmm si che te la infilo… succhiami le dita così ti bagno il buchetto… bravo adesso girati di cento ottanta gradi e apriti il culo… mmmmmm che troia che sei…”


 



“Si… per favore infilami la coda nel culetto Padrona”


 



Mi sono girato e appoggiando le spalle e testa a terra con le mani mi sono divaricato il culetto offrendo alla mia coppia di ospiti il mio buchetto del culo.


 



“Brava puttana così… ma hai il buchino bello slabbrato… amore hai visto che culo aperto che ha questa troia?”


 



“E’ vero, ha il culo aperto come quello delle puttane;”


 



“Ahhhhhhh è vero ho il culo slabbrato… è perché mia moglie ogni sera vuole scoparmi con il suo strap on per prepararmi a ricevere il bastone grosso del suo capo. E’ da un pò che Roberto le dice che vuole scoparci entrambi se desidera mantenere il suo ruolo lavorativo e così lei mi sta preparando. Ti prego infilami la coda sono eccitato”


 



“Hai capito che moglie puttana che hai !! Dobbiamo organizzare una bella serata tutti insieme, mi sa che lei sa come farci godere tutti. Rilassati che ti ficco la coda di cavallo nel culetto”


 



“Siiiiiiiiii grazie Padrona.”


 



Detto questo mi sono alzato e ho iniziato a sculettare un pò per mostrargliela bene. Il marito di Francesca godeva tanto, si toccava il pene e succhiava le tette della moglie. A questo punto mi sono accucciato e ho avanzato sculettando fino fra le cosce del marito e leccando dalle palle sono salito fino alla punta del pene. Mi piace tanto e tenendogli la cappella in bocca ho detto ad entrambi se avessero voluto essere i miei padroni.


 



“Troia, certo che vogliamo essere i tuoi padroni. Io e mio marito ti vogliamo come componente fisso della nostra coppia. Dovrai farci godere entrambi e farti scopare il culo da mio marito”


 



A queste parole il marito di Francesca è esploso schizzandomi in bocca per la seconda volta tutto il suo seme. Questa volta era tantissimo, si vede che la moglie e le sue parole pronunciate l’avevano surriscaldato di brutto. 


Mi sono ingoiato il pene per farlo schizzare direttamente nel mio esofago… sublime. L’ultima schizzata però l’ho presa in viso. Gli ho pulito bene il cazzo e ho baciato profondamente sua moglie passandogli la sborra del marito.


 



“Mmmmmmmm amore la tua sborra è saporitissima. Sei una vera troia. Adesso però andiamo in camera e facciamo e ci facciamo scopare il culo”


 



Obbediente e servizievole ho preso una bottiglia di Dompe dal frigo, dei fluit su un vassoio e ho accompagnato i mie ospiti nella camera da letto matrimoniale mia e dalla mia Signora.


 


 


 


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Nella terza ed ultima parte scriverò di come mia moglie, tornado prima del previsto, sia entrata nella nostra camera matrimoniale mentre il marito di Francesca mi stava penetrando il culo e io le succhiavo il cazzo dello strap on che indossava. 

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