Premetto, che iracconti, non sono in ordine cronologico, ma men mano che li ricordo.


Introduzione:


Siamo a metà anni 60 e come tutti gli anni andavo in colonia , mare e montagna.un mese con il comune e uno con un altro ente  del quale non faccio il nome. quest'anno a luglio vado in colonia  Livorno in un convitto o una specie di collegio usato per lacolonia in estate, un posto molto grande che mi piace e gestito da preti. trattati molto bene, io con altri servivamo in tavola e mangiavamo dopo insieme alle chuoche , i preti avevano inventato (le olimpiadi del sole) dove si gareggiava in tanti sport .Noi eravamo divisi in regioni ed era un bel passatempo , anche passeggiate in città e la spiaggia era a Calambrone nei pressi dell'opedale militare americano. la camerato era molto grande noi eravamo una ventina per camera e il nostro assistente aveva un tendone che lo separava da noi. una domenica ho dovuto fare anche il chierichetto a messa e prima però dovevo indossare l'abito apposta.


capitolo 1 


dunque; il sabato pomeriggio, Don Francesco, dovrà officiare le messa domenica, mi chiama e mi porta in sacrestia cosi mi spiega quello che dovrò fare ,  mi  fa togliere gli indumenti ma non gli slip un pò come nei negozi quando devi provare  gli indumenti intimi. dopo di che , se mi va bene li devo togliere perchè sotto non devo avere niente di mio. dato che va bene , mi da delle mutandine bianche traforate me le fa indossare , vanno bene allora , allora mi dice di togliere gli slip  e di indossarle mi alzo la veste me li tolgo e lui intanto mi guarda e dice ecco ;domani devi essere cosi, poi prende l'aspersorio (mi pare si chiami cosi) e mi fa vedere come devo fare:si mette dietro e con una mano sulla mia lo muove come si deve fare durante la messa , intanto che mi fa fare i movimenti ,mi accorgo che si è appoggiato alla mia schiena in modo che sentissi  il suo pene appoggiato  alla finito l'addestramento ,   mi ha fatto tornare  dicendomi ce il giorno dopo mi apetta per 9.30 in chiesa.


Cap.2


finita la messa sono andato nel reffettorio, dovevo apparecchiare per poi dopo alle12 servire in tavola . verso le 16.30 dovevamo fare la doccia e poi alle17.30  al confessionale. (si andava il mercoledi e la domenica) siamo suddivisi su quattro confessionali , io non so perchè ma in due volte che ero andato sono sempre l'ultimo  del mio settore.Quando tocca me, come anche per gli altri, non mi metto al lato del confessionale ma mi fa inginocchiare all'interno del medesimo ma danti al prete che poi era anche il mio assistente e anche quello della messa.


Mi come si fa di solito, mi chiede dei peccati che ho commesso e quando mi chiede degli atti impuri come la volta precente , dico che praticamente mi sono masturbato (la prima volta era un altro prete) lui ha voluto sapere di più, sapere se l'ho fatto  da solo o con altri , gli ho rirposto tutte e due le cose, qui o a casa, qui da solo acasa con altri, quante volte , della tua età? , no, molto più grandi, quindi erano adulti, si rispondo  sui 40 o 50 annipoi altre domande e alla fine mi chiede se mi è piaciuto e mi spiga che se si c'e una penitenza se è no , un altro tipo.


rispondo di si, adesso ti dico quale penitenza devi fare : per prima ccosa devo dire quache preghiera con lui , poi accende una lucetta all'interno si alza la veste e mi fa vedere il suo cazzo duro, mi dice. ti piace?se vuoi invece di farlo da solo ,  puoi  farlo con me  ma non devi dirlo a nessuno. la prticina del confessionale era chiusa dietro di me e quindi nessuno vedeva, lui ha tolto la veste si è alzato e ha chiuso lo sgabellino, poi mi dice di fargli una sega , hapreso un fazzoletto e quando ha sborrato l'ha fatto li dentro, poi mi ha messo in piedi sul seggiolino mi ha tolto le mutande  e mi ha fotto sborrare nella sua bocca.  

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