DARIA PRIMAVERA MARMONDELLI LA


         VEDOVA PUTTANA  PORNO.


 


Io e Daria ci siamo conosciuti qui su Ama Porn. Ero rimasto ammirato dal suo profilo senza foto e video ma una prefazione interessante diceva che crecava sesso senza vincoli da chiunque sapesse farla godere come una troia. Incluso bsdm. La passione per questa ultima pratica mi ha portato a scriverle.


All' inizio era un po 'sostenuta e strozzetta nonostante le foto inviate in privato che mi mostravano una 52enne tutt'altro che appassita. Una fica stretta, un culo da urlo, mani curate e smaltate e piedi meravigliosi di quelli che ci sborreresti sopra.


Sabato scorso ha accettato di  inontrarci presso un agriturismo vicino ad Asti gestito da una sua amica. Mi ha detto che lì avrebbe potuto urlare e gridare come una troia, intanto nessuno ci avrebbe sentiti.


Era consapevole della mia passione per il bsbm per cui aveva accettato di buon grado di portare con sé due cazzoni in lattice, i più grossi e nodosi come da mia richiesta.


Da parte mia mi ero messo in valigia 5 metri di corda, una forbice per tagliarla di misura, due candele di cera e la cinghia in crosta di coccodrillo che uso per le punizioni. Abbiamo salutato l'amica  che ci consegnò le chiavi di una piccola casetta defilata rispetto alle camere del agriturismo.  Probabilmente Daria aveva confessato all'amica le sue intenzioni.


Camminando sul vialetto ho scorso su una riva una piantagione di ortiche che spesso negli agriturismi impiegano in cucina per preparare delicati risotti.  Sotto gli occhi inquietati di Daria , aiutandomi col fazzoletto per  non pungermi, ho raccolto un bel mazzo di una quindicina di piante.


FLAVIO, CHE INTENZIONI HAI? Mi ha chiesto. VEDRAI DARIA è stata la mia risposta categorica. 


Appena entrati in camera avevo un desiderio che non potevo più trattenere. L'ho buttata sul letto e abbassato quasi strappandole le mutandine. Volevo mangiare quella fica sporca di sudore e pisciate per le ore di viaggio.  Si doveva essere mastubata la sera prima perché aveva dei depositi di smegma tra le piccole labbra e sul clitoride. NO FLAVIO SONO SPORCA, mi ha detto. Non ho neanche risposto talmente ero deliziato dall'odore forte e dal sapore acre dei suoi depositi di crema bianca; anzi mi sono messo in posizione per un 69  mettendo il mio cazzo altrettanto sporco in bocca e iniziando a scopale la gola. 


Non so se per il fatto che non le ho dato neanche il tempo di andare in bagno ma Daria, dopo i primi due orgasmi che mi hanno riempito la bocca, ha cominciato a pisciare.  È stata la prima volta che bevevo il piscio di una donna e siccome si stava dimostrando una vera puttana perversa l'ho fatto volentieri. Anche io mi sono lasciato andare a una pisciata ma capendo la sua riluttanza, l'ho tirato fuori per finire di urinarie sul viso e sul suo meraviglioso corpo. Ci stavamo letteralmente pisciando addosso e il materasso era completamente bagnato. 


Ormai non c'erano più regole. Era venuto il momento della punizione.


Con un manico di scopa trovato sull'uscio di casa le ho legato le caviglie al bastone in modo che fossero il più possibile divaricate.  Le ho legato i polsi dietro la schiena. Era completamente nuda e indifesa davanti a me. Io ero dietro di lei , le stavo baciando il collo e limonando in orecchio quando feci passare un enorme mazzo di ortiche in mezzo alle sue gambe spalancate.  NOOO urlò Daria terrorizzata da quello che sarebbe accaduto. IL TUO CORPO OGGI E MIO, PUTTANA.  Le bisbigliai all 'orecchio. SE URLI TI METTO LE TUE MUTANDINE SPORCHE IN BOCCA.  Ho iniziato a strofinare il mazzo avanti e indietro sulla fica alternando lo strofinamento a vere e proprie frustate. Poi mi sono  messo di fronte a lei e 


col mazzo ancora pieno di foglie urticanti ho preso a frustarla su tutto il corpo dai polpacci alle spalle e facendolo passare sotto i seni che tenevo sollevati con una forte presa sui capezzoli.  Non so se per il terrore o per il dolore,  Daria si è lasciata andare ad una lunghissima pisciata sul pavimento.


Non le stavo dando tregua. 


L'ho ributtata supina sul letto  e le ho legato i polsi ai pomelli della testata del letto, negli stessi punti ho legato le sue caviglie; ancora una volta Daria era impotente e indifesa dalle mie perversioni.


Ho preso i due cazzoni  dalla sua borsa. ADESSO TI SFONDO I BUCHI LURIDA PUTTANA le ho detto. In un sol colpo ho affondato il primo in fica di Daria che un poté trattenere un urlo che riempi la stanza. Dopo averla pompata per bene  ho iniziato furioso dentro e fuori alla fica. A volte il colpo di entrata non era preciso e andava con forza sui bordi della fica e sul clitoride provocandole frazioni di secondo di vero dolore. Daria grugniva come una scrofa, urlava il suo piacere mentre la sua fica spruzzava ogni decina di terrificanti colpi che andavano a terminare la corsa contro il collo dell'utero.  FLAVIOOOO, MI STAI SPACCANDO LA FICA urlava a squarcia gola. Quando ho finito, la sua fica era straziata. Quella che poco tempo prima sembrava la fica di una ventenne ora era una caverna che non si richiudeva 


La stessa sorte è toccata al suo culo.  Ho dovuto metterle le mutande in bocca quando, oltre al cazzone ho infilato anche il mio che per l'eccitazione e per il Viagra era diventato una barra di ferro.  TI SQUARCIO IL CULO PUTTANA,  TE LO ROVINO PER SEMPRE le urlavo mentre sul suo volto paonazzo scorrevano lacrime di dolore.  Sentivo che stavo per venire. Velocemente le ho tolto le mutandine dalla bocca.  Avevo la cappella sporca della merda che Daria non ha saputo trattenere ma ormai era così in estasi che ha accettato passivamente di subire il mio cazzo smerdato in gola.  INGOIA,  INGOIA  LURIDA PUTTANA le ho urlato mentre a fiotti la sborra scendeva nello stomaco.  


ORA TI SIGILLO I BUCHI  le ho detto.  


Ho acceso le due candele e le ho lasciate gocciolare nella caverna e sullo sfintere strappato. Credo che questa volta anche l'amica abbia sentito le sue urla. Daria era straziata dagli orgasmi e dai miei soprusi  quando ho iniziato a prendere a cinghiate i suoi buchi per rimuovere la cera. 


Quando l'ho slegata era semisvenuta,  il suo corpo era piagato dalle ortiche e la sua fica era gonfia e viola come una melanzana matura. 


Sono andato dalla sua amica per farmi dare una ciotola di ghiaccio.  CI SEI ANDATO GIÙ PESANTE MI HA DETTO con un sorrisino che diceva "non ho visto ma ho sentito tutto" Segiuto da un "SE TI PIACE IL POSTO TORNA A TROVARMI"...


Abbiamo dormito esausti per il resto della notte. Abbiamo fatto colazione, pagato il conto, salutato la gentile amica che accomiatandosi ha detto a Daria "è sempre un piacere vederti così appagata" seguita una strizzatina d'occhio  Daria camminava a gambe aperte a causa della doppia penetrazione anale. 


Siamo passati davanti ad un recinto dove c'era un pony che si è avvicinato per essere accarezzato. HO UN IDEA PER LA PROSSIMA VOLTA LE HO DETTO.  NON CI PENSARE NEMMENO mi ha risposto.  Le ho messo la mano stringendo forte la sua fica ancora livida e dolorante.  Stava di nuovo per urlare ma lo ha strozzato in gola, aveva la bocca aperta e i suoi occhi sgranati mi fissavano.  QUESTO È TUTTO DA VEDERE, PUTTANA  è stata la mia risposta naturalmente perentoria.  


 

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