Avevo i tredici anni e come tutti quelli di quell'età mi masturbavo continuamente, da quando il mio amico mi avevo insegnato a farlo.


La notte, normalmente, andavo a letto e poi mi svegliavo verso l'una, una e mezza, per potermi toccare nel letto venendo (quel poco di liquido che usciva) nei fazzoletti.


Una notte, però, quando mi sono svegliato verso l'una e mezza ho sentito i miei nella stanza accanto che erano ancora svegli ed allora ho pensato di rigirarmi e riaddormetarmi deluso che quella notte non mi sarei potuto segare.


Però, dopo poco, sento degli strani rumori e capisco subito che stanno scopando.


Il cuore mi batte all'impazzata e sono molto in imbarazzo, non so cosa fare...non mi sento mentalmente eccitato, ma solo imbarazzato.


Tuttavia la situazione la risolve l'istinto e l'inconscio, in quanto sento che sotto il pigiama il pisello mi è diventato duro.


Sono riluttante a segarmi, sento che è sbagliato, ma dopo poco non ce la faccio più, il cazzo mi pulsa troppo...allora, facendo piano piano, da sotto le coperte mi abbasso i pantaloni del pigiama e le mutande e prepraro i fazzolettini in cui venire.


Appena lo prendo in mano sento subito che durerò poco ed infatti dopo poche manate vengo cercando di soffocare il rantolo per non farmi sentire.


Però il pisello non si smoscia e continuo a sentire i gemiti dalla porta accanto...e allora ricomincio con la seconda sega.


Duro molto di più e vengo poco prima di mio padre perchè sento il suo respiro aumentare sempre di più...


Finito tutto mi ricopro e non chiudo più occhio per tutta la notte ripensando a quello che è successo

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