...
"Ne possiamo parlarne anche subito..."Continua la nostra chiacchierata via messaggi.


"Allora ti aspetto nel bagno degli uomini" rispondo senza rendermi conto
di quel che le stavo scrivendo.


Sono su di giri: un po' per via dei drink appena bevuti, un po' per quello che era appena accaduto con Claudia ma molto di più per l'eccitazione che avevo provato non appena era salita in macchina.
Laura ed io non avevamo mai avuto alcun coinvolgimento, nonostante fosse
veramente molto bella, il nostro rapporto era sempre rimasti su binari
molto amichevoli.



Arrivo in bagno, controllo se nel frattempo non mi fosse arrivato un messaggio ed attendo. La porta si apre e lei entra in silenzio, chiudendoci a chiave per farmi capire subito le sue intenzioni.



"Allora...parliamone!" Mi dice avvicinandosi.
Non le rispondo, ma mi avvicino e la spingo col mio corpo contro il lavandino di marmo bianco.
Lei sente tutta la mia eccitazione addosso e le mie mani che si poggiano sui suoi fianchi come per bloccarla da una fuga che so per certo non ci sarebbe stata.



La bacio.


Le nostre lingue si intrecciano e si cercano mentre la stringo. La mia mano destra scende lentamente per sentire l'effetto delle sue calze scure sulle mie dita grazie a quello spacco laterale.
Mi addentro per poter palpare quel bel culo che ho sempre, segretamente, sognato di possedere.


La stretta è forte sotto quel vestito, mentre la mia bocca comincia a scendere lungo suo collo scoperto. Lascio scivolare le labbra semiaperte e ben umide sulla sua pelle, fino ad arrivare all'altezza della clavicola, per poi tornare su lentamente. Per una seconda volta scendo, ma questa volta risalendo sente la mia lingua morbida accarezzarle il collo.
Laura mi prende dai glutei per tirarmi a sé. Affondo nuovamente in un bacio intenso mentre la mano destra si sposta tra le sue cosce. Allarga leggermente le gambe per fare spazio alla mia mano grande che striscia su quei collant scuri.



Con la mia mano libera le afferro i capelli stringendoli a coda, tirandola indietro leggermente, inarcandola quel tanto che basta per renderle il collo ancora più appetibile per un'altra leccata. Il mio medio si appoggia sulla sue labbra calde. Lo lascio scivolare da sopra le calze lungo la loro linea. Con la bocca ben aperta lascio scendere la mia lingua sulla sua pelle scoperta, questa volta arrivando alla scollatura, tra i seni piccoli ma ben sodi.


La situazione non ci concede molto tempo così, con piccoli baci sul vestito, scendo fino a raggiungere la mia mano che mi fa spazio sotto quell'abito. Appoggio le mie labbra all'altezza delle mutandine. È bollente. Fissandola da sotto, tiro con i denti quei collant come a dirle che sono di troppo. Premo la mia bocca contro il suo intimo. Laura mi afferra i capelli e mi spinge la testa a sé, così che possa sentirmi meglio nonostante tutti questi strati. Tiro fuori la lingua lì dove percepisco esserci il clitoride. La tengo rigida e muovendo la testa la stimolo adeguatamente visto che comincio a sentirle emettere qualche gemito strozzato.



Torno a cercare il suo sguardo mentre, sorridendo, le mie mani strappano quelle calze proprio dove mi stavo concentrando di più. Scosto le mutandine e sento con estremo piacere che queste sono bagnate sia per la mia saliva che per la sua eccitazione. Finalmente la vedo. La mia lingua si allunga morbida tra le labbra, scivolando facilmente su e giù tra la sua carne. La punta, quando "salgo", sente qualcosa di duro, che vado subito a stuzzicare facendolo vibrare.


Poi, mentre mi soffermo a leccare avidamente il clitoride, Laura sente due mie dita unite farsi largo tra le sue labbra. Le affondo lentamente, per la prima volta, facendole entrare totalmente dentro di lei. Comincio a massaggiare il clitoride con piccoli cerchi che cambiano di intensità man mano crescente e, più diventa veloce, più la mia penetrazione cresce di forza e rapidità.
Percepisco che si sente in totale balia del mio "bacio" perché le sue mani stringono il marmo su cui è appoggiata. Torno a far vibrare la mia lingua sul clitoride ancora più velocemente, tanto che le sue gambe cedono leggermente, sotto i colpi costanti delle mie dita che la scopano a tutti gli effetti.Muovo il polso per farle sentire le mie falangi un po' ovunque dentro di lei, ora diminuendo di velocità, ma aumentando sempre più la forza di penetrazione.


La mia barba ormai è totalmente fradicia. Ancora un colpo, un ultima leccata e la sento lasciarsi completamente andare in un urlo che non riesce a trattenere.


Mi fermo.


Le sorrido.


Mentre mi rialzo struscio il mio corpo sul suo facendole sentire il mio cazzo ancora più eccitato di prima.
Senza dire nulla, le ricreo la coda tra la mia mano e la bacio. Assaporiamo insieme il suo piacere.



Lei sorride.



Senza dirle nulla si inginocchia ed io la accompagno tenendole sempre stretti i capelli. Mi sbottona i pantaloni dopo aver slacciato la cintura, sempre con occhi fissi sui miei. Appena li abbassa, portandosi giù anche i miei boxer, il mio cazzo esce di scatto vicino al suo volto. Non esita un attimo e lo afferma con entrambe le mani. China la testa e sento la sua saliva calda scivolarmi lungo l'asta. Le sue mani cominciano a masturbarmi con grande vigore, tenendo la cappella a pochi centimetri dal suo viso che continua a fissarmi sorridente.


Tira fuori la lingua e appoggia la punta sul frenulo. Non resisto più e, con la mano che le tiene i capelli, la spingo verso il mio cazzo desideroso della sua bocca. Quasi scompare totalmente mentre sento un conato. Quando tira indietro la testa, riprende il respiro per cominciare a pomparmi avidamente, come se avesse sempre desiderato il mio membro in gola. Continua a masturbarmi con due mani mentre mi vedo scomparire e riapparire dalla sua bocca.


Sembra che abbia fretta di farmi venire, soprattutto quando sentiamo bussare alla porta. Faccio il gesto per tirare su i pantaloni, ma lei mi fa un cenno con la mano, e comincia a succhiarmelo con ancora più foga. Non lascio "dirmelo" due volte e, riprendendola forte dai capelli, le do il giusto ritmo per farmi godere al meglio. Faccio pulsare la mia cappella sulla sua lingua: un po' per farle sentire tutta la sua grandezza ed un po' per velocizzare la situazione. In realtà non vorrei accelerare perché la sua maestria è notevole, soprattutto quando cambia modo di segarmi frizionandomi diversamente l'asta. Mi lascio definitivamente andare con l'ultimo risucchio.


Capisce che sto per venire: spalanca la bocca e tira fuori il mio cazzo poggiando la cappella sulla lingua. Vedo la sua bocca riempirsi finalmente del mio seme. Esce a fiotti, ma attende che sia uscito tutto prima di ingoiarlo, mostrando un sorriso soddisfatto. Mi pulisce succhiandomelo ancora infilandoselo per metà della sua lunghezza.



Si rialza.



Si avvicina all'orecchio e mi sussurra "...possiamo continuare a parlarne meglio fuori di qui...ti aspetto nel parcheggio, anche perché vedo che pure tu hai molto da dire".
Le sorrido.
Mentre finisco di abbottonarmi i pantaloni, Laura è già uscita dal bagno, attirando gli sguardi degli uomini in coda da qualche minuto. Chi stupefatto, chi malizioso e chi sconcertato. I loro occhi si rivolgono a me ora, fiero e senza vergogna, con ancora i pantaloni gonfi. Poco mi importa. A dir la verità non ho tempo da perdere, anzi ho un appuntamento nel parcheggio da rispettare...

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Categorie: Etero Masturbazioni