“Sei proprio scemo, davvero ti eccita tanto il pensiero della tua ragazza con un altro uomo?” Questa la frase che mi aveva appena rivolto Miriana, la mia fidanzata, stavamo insieme da 3 anni ma ci conoscevamo dalle elementari.


Capelli neri con taglio bob corto, occhi castani, labbra carnose, sguardo sveglio e intelligente. 1,64, fisico magro, ma ben definito e formoso sia di culo che tette. Abbigliamento tipico: pantalone nero, ballerine e una camicetta chiara quasi sempre succinta. 31 anni e una grande “esperienza”.


Io invece sono Gianmarco, 29 anni, alto 1,78 per 70kg, aspetto piacente con capelli mori, occhi verdi e un fisico tutto sommato sopra la media, con una dotazione intima piuttosto buona. Miriana non si è mai lamentata delle mie prestazioni, anzi si è sempre divertita e si è sempre sentita appagata, quello che non poteva immaginare erano le mie fantasie.


Ero al corrente che prima di me avesse avuto altri ragazzi e che non stesse a lungo senza…cazzo… infatti mi aveva confidato che faceva sesso con i suoi ex quando non aveva il ragazzo, non mi aveva mai nascosto le sue precedenti esperienze, anzi a volte mentre eravamo in intimità ero io stesso a chiederle dei suoi trascorsi. Lei non si era mai tirata indietro dal raccontarmele e quanto le sentivo mi eccitavo sempre da morire.


Quella sera stavamo scopando come al solito ed eravamo intenti a limonare, “chissà quanti cazzi ha preso questa bocca” esclamai indurendomi ancor di più, lei sorrise dandomi corda, “vediamo se indovini…” mi sussurrò all’orecchio mentre ci davo ancora più dentro. “10?” domandai, lei sorrise “acqua…”, “15?”, “no…sei fuori strada”, “20?” chiesi sorpreso, “quasi…22” mi sussurrò scandendo bene le parole. Venni copiosamente, come mai prima, ma non ero per nulla pago. Estrassi il mio cazzo ancora drittissimo e la invitai a mettersi a pecorina, lei ubbidì divertita. Infilai il mio arnese quasi trafiggendole la figa, facendola gemere, “e quanti cazzi sono stati qui dentro?” continuai ormai in trance, le sghignazzò “vuoi un indizio? Preferisco concedere la figa che la bocca?” annunciò voltandosi e facendomi l’occhiolino. Nonostante fossi appena venuto fu impossibile per me trattenere una seconda sborrata, sborrata che fece venire anche Miriana.


Mi stesi sul letto a pancia in su, mentre Miriana andava a giocherellare col mio cazzo ancora duro. “6 in verità…i ragazzi con cui sono stata…incluso te” esclamò lei sorridendo mentre strofinava il mio pene che si stava piano piano afflosciando.


“Sei proprio scemo, davvero ti eccita tanto il pensiero della tua ragazza con un altro uomo?” annunciò ridacchiano, distolsi lo sguardo “non sai quanto…anche quando mi masturbo lo faccio. Ho qualcosa che non va Miriana” esclamai mentre lei ridacchiava. “Non saprei…di certo qui c’è qualcosa che funziona alla grande” esclamò lei mentre teneva tra le mani il mio cazzo tornato durissimo. “Quindi…ti piacerebbe essere cornuto Gian?” mi domandò lei iniziandomi a segare, il mio pene si stava ingrossando ancora, “forse si Miriana…” biascicai mentre lei aumentava l’azione. Gemetti. “Magari ti piacerebbe pure assistere e vedermi mentre vengo presa da un altro” continuò lei eccitata, ormai ero completamente in estasi “oh si…magari mentre ti tengo la mano e ti bacio”, lei ridacchio, “che amore…e poi al culmine sai che farei io?” mi domandò Miriana, “cosa amore?” domandai. Lei si avvicinò all’orecchio senza smettere di masturbarmi “sborrami dentro stallone e poi facciamo pulire tutto al cornuto”.


Uno schizzo seguito da una fontana di sperma uscì dal mio pene, nemmeno quando facevo sesso con Miriana venivo così violentemente e così abbondantemente.


“Ora a palle svuotate…lo vuoi davvero un paio di corna?” mi chiese la mia ragazza accoccolandosi sulla mia spalla, restai in silenzio qualche secondo, “beh…mi sembrerebbe un’esperienza eccitante” quasi balbettai, lei mi guardò, “e se poi te ne penti?”, sorrisi “torneremo sui nostri passi”, lei aggrottò il sopracciglio “a quel punto saresti cornuto…e non torneresti più indietro, anche se tornassimo sui nostri passi, resterebbero indelebilmente quel paio di corna nella nostra relazione!”. Tacqui per qualche istante “ti amo Miriana, sei l’unica con la quale vorrei diventare cornuto, facciamolo” esclamai baciandola. Lei allargò le braccia “come vuoi…ma chi mi deve scopare? Qualche preferenza?”.


 


Passaro un paio di giorni, Miriana aveva scelto il suo amante, colui che mi avrebbe fatto cornuto, si trattava di Stefano, uno dei suoi amici nonché uno dei miei conoscenti. Stefano, infatti, era uno degli amici di suo fratello Enrico, conoscevo bene Enrico, avevamo fatto le elementari e le medie insieme e spesso andavo a casa sua a giocare ai videogiochi, era stato proprio così che avevo conosciuto Miriana. Stefano lo avevo incontrato più volte al campetto, non eravamo mai diventi amici, ma ai tempi delle medie e delle superiori ci conoscevamo. Stefano, a quanto mi disse Miriana, aveva un debole per lei da sempre, ma lei lo aveva sempre reputato un dongiovanni, uno interessato solo a scopare. Occasione, dunque che cascava a fagiolo.


Miriana cominciò a messaggiare insistentemente con Stefano, arrivando a messaggi piccanti. La cosa mi eccitava da morire tanto che proposi a Miriana di inviarle delle foto nuda. Lei accolse la mia richiesta con molta eccitazione e Stefano ricambiò a sua volta con un nudo integrale. Era cresciuto bene, capelli biondi, fisico palestrato con addominale, depilazione completa e un cazzo bello grosso. 28 anni. “Amore hai visto che manzo? Pensa che molto presto ti fotterà la ragazza” mi disse toccandosi la patata ancora nuda dopo gli scatti. Presi l’iniziativa e mi accuccia sulla vulva lessandogliela avidamente. Lei ridacchiò accarezzandomi la testa, “domani sera andiamo a bere qualcosa con Stefano…e poi vediamo che succede?” mi chiese mentre era intenta a comporre un messaggio, io annuii con la testa continuando a leccarle il sesso. Un gemito la attraverso “ottimo…ci divertiremo amore” esclamò lei venendo.


L’indomani andammo all’appuntamento, Miriana si presentò con uno strettissimo paio di leggings in pelle nera, tacco e camicetta bianca una taglia più piccola che risultava aderente e che soprattutto metteva in risalto i capezzoli durissimi…infatti Miriana non aveva messo il reggiseno. Trucco leggero, non amava esagerare, rossetto nero e piega appena fatta. Al locale Stefano ci stava già aspettando e quando arrivammo accolse Miriana con un bacio a stampo sulla bocca. Restammo nel locale giusto un’ora, Miriana aveva già lasciato intendere a Stefano le mie fantasie per messaggio e lui dopo aver tastato il terreno, iniziò a prendersi sempre più libertà verso Miriana nonostante la mia presenza.


Aveva salutato Miriana con un bacio a stampo, al tavolo iniziò a sfiorarle la mano, poi una mano sulla coscia, qualche complimento molto spinto, poi il dito a toccarle il capezzolo durissimo, una palpata alle tette e poi infine delle carezze sopra la patata. Miriana era vogliosa e mi lanciò uno sguardo inequivocabile, era eccitata al punto giusto, voleva andare a casa per consumare.


Pagai il conto al volo e salimmo tutti e 3 in casa. Io facevo da apripista, mentre dietro di me Miriana e Stefano erano abbracciati cominciando ad amoreggiare. Appena dentro l’uscio di casa cominciarono a limonare e a palparsi, assistevo al tutto eccitato e durissimo, rimasero così per qualche minuto poi Miriana si staccò e mi guardò sorridendo, mi si avvicinò e baciò con passione anche me. “Che ne dici se ci spostiamo in camera amore?” mi chiese rimettendomi la lingua in bocca. La afferrai per la mano e la porsi verso Stefano, lui sorrise soddisfatto e la afferrò. Stavo consegnando ufficialmente la mia donna a un altro uomo.


I due amanti si diressero in camera, Stefano si denudò sedendosi a bordo del letto, mentre Miriana dopo essersi tolta la camicetta, restando in topless, andò a togliersi tacchi e con non poche difficoltà i leggins, restando completamente nuda. I 2 ricominciarono a limonare mentre anch’io mi toglievo i pantaloni, Stefano si staccò dalla bocca della mia ragazza andando prima ad afferrare i seni e poi a ciucciare i capezzoli. Miriana si lasciò andare a qualche gemito mentre Stefano con le mani iniziava anche a infilare le dita nella vulva. Lei ansimava voltandosi a più riprese verso i me, aveva dipinto in volto eccitazione e bramosia, mentre io avevo cominciato molto lentamente a segarmi, ero eccitato come non mai e stavo cercando in tutti i modi di non sborrare subito.


Lei parve leggermi nel pensiero e rise, si staccò da Stefano e venne da me. Mi diede due o tre limoni e poi mi sussurrò “adesso glielo succhio”.


Tornò da Stefano accucciandosi sul cavallo e senza esitazione divorò l’attrezzo dell’amante cominciando a pompare con decisione. “Ah si! Non sai da quanto lo volevo” esclamò Stefano in trance sollevando il volto al soffitto. Miriana sembrava una vera puttana in quel momento e quando si voltò verso di me non resistetti, vederla col cazzo in bocca di un altro e quell’espressione da troia mi fecero schizzare. “Amore, amore” ridacchio lei alzandosi in piedi dirigendosi verso il comodino, tirò fuori un condom e con molta diligenza andò a srotolarlo sull’asta di Stefano. Mi avvicinai. Stefano prese il comando, Miriana si sdraiò a pancia in su sul letto, mentre lui, dopo aver aggiustato il preservativo, si metteva a carponi su di lei.


Poggiò il glande gommato sulle labbra della vagina, mentre io mi affacciavo a bordo letto, Miriana mi afferrò la mano e mi trascinò a lei, stampandomi un bacio, mi voltai verso il sesso dei 2 amanti e vidi Stefano affondare finalmente il pene nella vagina di Miriana. Un gemito da parta della mia ragazza, e un battito perso da parte mia, Stefano ora cominciava a montare e a prendere ritmo. Mi ritrassi senza però mollare mai la mano della mia ragazza, mentre con l’altra riprendevo a masturbarmi. Miriana gemeva e il suo amante anche, erano li a pochi centimetri da me, scopando selvaggiamente. La mia mano fu lasciata e la mia ragazza andò ad afferrare il volto dell’amante portandoselo a portata di bocca, limonando duro.


Stefano venne, ma fu chiaro fin da subito che aveva altre cartucce da sparare, si staccò dalla bocca di Miriana, estrasse il pene e srotolò via il profilattico pieno di sborra. Il pene era ancora durissimo e Miriana lo afferrò accompagnandolo di nuovo dentro la vulva, questa volta a pelle, Stefano esitò un attimo, ma dopo non aver riscontrato opposizione da parte mia, riprese a martellare la mia ragazza.


Miriana era ora montata a pelle dal suo amante, mi sentivo ancora più cornuto di quanto non lo fossi già da una ventina di minuti. “Com’è la vista amore?” mi domandò lei, non me n’ero quasi reso conto, ma avevo portato la mia faccia a non meno di 30 cm dai loro sessi. “Spettacolare amore” quasi biascicai mentre lei rideva “posso assicurarti che anche prenderlo a pelle è spettacolare, soprattutto se hai tra le gambe un’asta del genere” esclamò gemendo.


Entrambi erano sul punto di venire “Miriana vengo” annunciò Stefano, lei mi afferrò la mano, “riversa il tuo nettare dentro di me” esclamò. Mi impietrii, voltai lo sguardo versi di lei, mi fece l’occhiolino, e poi portai nuovamente lentamente lo sguardo sui sessi, dopo qualche altro colpo Stefano scaricò l’intero carico dentro Miriana che ebbe il suo orgasmo.


Stefano, dopo aver estratto delicatamente il pene si spostò andando a posizionarsi al fianco della mia donna, scambiando con lei qualche bacio e coccola. Io nel frattempo mi ero portato di fronte alla figa di Miriana, come ad ammirare quell’opera, la vulva era impregnata di sborra e dall’interno di essa ne usciva dell’altra, ero prossimo a venire un’altra volta. Miriana ridacchio andandosi a infilare nella figa medio e anulare facendoli sparire dentro di essa, nascondendo il pollice dietro al palmo. Maliziosa e scaltra mi chiese “Amore mio…cosa vedi?”. Non ci ero arrivato subito, ma quando me ne resi conto venni copiosamente. Con il pollice nascosto e l’anulare e il medio “scomparsi” nella vagina mi ritrovavo a cavallo della figa piena di sborra della mia ragazza un gesto, quello delle corna.


Miriana rise, “vorresti pulirmi?” mi domandò scambiando l’ennesimo limone con Stefano, esitai, mi avvicinai a pochi centimetri ma l’odore di sborra era troppo forte. Mi ritrassi. Lei capì e con la mano e le dita andò a raccogliere la sborrata di Stefano, portandosela poi alla bocca gustandosela tutta. “è stato bellissimo amore…ti è piaciuto?” mi domandò leccandosi le ultime gocce di seme dalle dita, “si…non sono mai venuto così tanto” esclamai andandole a darle un bacio sulla vagina. “Cornuto…sei cornuto…” ridacchiò lei staccandosi da Stefano e venendomi a baciare. “Mi sono divertita tanto a fare la troia…potremmo anche rifarlo se ti va…” mi sussurrò lei furba, non ebbi dubbi “magari Miriana…magari”.

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