Lorenza aveva per la testa un altro genere di trio vale a dire con due uomini, solo non sapeva se Francesco era propenso a ciò.


Si videro da soli a casa sua e Lorenza glielo disse, ma Francesco non era per nulla d’accordo su quello. Disse che era veramente una troia se voleva due cazzi insieme.


Lei andò via e giurò di non farsi più viva con lui nonostante sessualmente stesse molto bene con lui.


Allora si mise a guardare nei siti dei racconti erotici, in cui, c’era anche una parte dedicata agli incontri.


Però al solito era molto titubante quindi per un paio di mesi non fece nulla.


Poi una sera si decise in verità, gli scrisse uno che aveva letto un suo racconto erotico, si perché nel frattempo Lorenza scriveva racconti erotici e li pubblicava su diversi siti.


Il tipo che si chiamava M. le faceva i complimenti e le disse che scriveva bene e che voleva che pubblicasse anche sul suo sito. Così si scambiarono mail, il tutto senza mai vedersi. Si trattava di mail via via sempre più personali finché lui le chiese di incontrarla.


In verità, si presentò non da solo, ma con un suo amico. Lei era in imbarazzo perché il tizio la guardava come se volesse spogliarla.


M. le disse che anche il suo amico aveva letto i suoi racconti e li trovava molto eccitanti e quindi si chiedevano tutti e due se fosse possibile passare una notte con lei.


Lei non rispose e andò via dal locale, loro la rincorsero, la strattonarono un po’, la baciarono ognuno e lei inaspettatamente rispose con molta passione.


Allora andarono a casa di M. e lei finalmente potè dare vita alla fantasia di farlo con due uomini. Li fece spogliare così come si spogliò lei e vide che erano ben dotati tutti e due.


Li voleva in bocca entrambi tentò, ma non ci riusciva. Allora M. glielo mise in bocca e lei succhiava, succhiava mentre l’amico C. li guardava e si faceva una sega finché disse che la voleva inculare. Lo fece così senza lubrificante, ma lei non sentì dolore data l’eccitazione che sentiva e nel mentre M. gli sborrò in bocca e gli fece lucidare il cazzo con la lingua.


C. la inculava sempre di più e lei gemeva, gemeva, gemeva finché esplose in un orgasmo veramente mostruoso mentre lui sborrava nel buchino.


I due le dissero che era stata davvero al pari dei suoi eccitanti racconti erotici.


Lei rispose che si era sentita un po’ trattata da cagna, ma che tutto sommato le era piaciuto.


Ora voleva una cosa essere scopata contemporaneamente da tutti e due e così si mise sopra C. che era sdraiato con il suo cazzo con l’alzabandiera mentre M. dietro la infilzò con il suo cazzo nel culo.


Nel mentre lei andava giù sul cazzo di C. che però non stava fermo, ma si muoveva in modo da penetrarla più profondamente che poteva.


Gli uomini la incitavano chiamandola: troia, maiala, puttana e lei si eccitava, anche se, razionalmente non le piacevano tali epiteti.


Poi, mentre erano lì venne fuori un nero con un cazzo veramente grosso e lungo, lei non fece in tempo a dire nulla che questo le mise il cazzo in bocca. La sua bocca non riusciva a contenere tutto quel cazzo, ma comunque le piaceva leccarlo, leccarlo. Poi, lui la avvertì che stava venendo e di ingoiare tutto, cosa che lei fece.


Inoltre, gli fece anche lucidare il cazzo.


Così, come era venuto se ne andò. Gli altri due non dissero nulla, visto che, stavano continuando a scoparla e lei sentiva quei due cazzi dentro di lei e da un lato era felice, dall’altro pensava che era un po’ caduta in basso. Al momento, comunque non pensava godeva, godeva, godeva.


E tutti e due sborrarono contemporaneamente nei suoi buchi.


Poi, si sdraiarono e lei chiese chi fosse il tizio e loro dissero che era loro amico e che talvolta operavano come trio.


Lei disse che era veramente troppo, loro ribatterono che lei aveva solo una gran voglia di cazzo e che doveva ammetterlo con se stessa.


Nel frattempo, loro la accarezzavano, la facevano godere, la leccavano dappertutto anche spruzzandole panna spray oppure spalmandola con cioccolata. Insomma, i due la fecero godere come non mai e lei dimenticò chi era e non tenne conto del tempo che passava.


Infatti, stettero insieme moltissime ore finché si lasciarono dicendo che si sarebbero rivisti anche se Lorenza era un po’ spaventata dal fatto che gli piacesse fare sesso in maniera violenta e volgare.

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