Seconda parte


 



Mi sento quasi una stalker ad aspettarlo sotto le scale.


Ho paura che quello del primo piano mi stia spiando dalla porta e capisca quello che sto facendo...


Mi sento eccitata e impaurita. Ho il cuore che batte a mille all'ora e mi tremano le ginocchia, ma la fica è fradicia e sento che ho le mutandine che si potrebbero strizzare...


 


 


 


Da quel primo e unico incontro con il Sig. Falasca la mia situazione si è incasinata in maniera inestricabile.


La mia mente è cambiata.


Non sono più la donna che ero fino a quel momento. E questo non significa che prima fossi una santa, anzi... Ma ora i miei pensieri vagano in continuazione a quello che stavo per fare e non è successo.


Un forte senso di incompiutezza mi attanaglia lo stomaco e mi lascia sempre, costantemente insoddisfatta.


Ho provato a colmare il vuoto con il mio amante, Paolo, ma purtroppo non è in grado di darmi ciò che voglio.


Mi sono resa conto che i rapporti normali, fatti di affetto, coccole e rispetto non mi soddisfano più.


Paolo ha continuato a venire regolarmente a scoparmi, abbiamo anche parlato anche se per paura della sua gelosia non gli ho riferito niente di questa mia piccola parentesi...


Se ci si pensa è quasi comico: un tradimento consumato ai danni di chi già mi fa consumare un tradimento nei confronti di mio marito.


Il problema di Paolo è che ormai ci conosciamo e ci vediamo da troppo tempo.


Le nostre routine sono consolidate... Come il modo di scopare.


Inoltre Paolo è intransigente sul fatto che si deve fare solo sesso protetto.


Secondo lui io mi farei mettere incinta per incastrarlo e non vedo l'ora di fregarlo.


Apparte che non me ne frega niente di incastrare lui e non lo farei neanche se volessi lasciare mio marito, ma la cosa mi innervosisce perchè viene a eliminare una parte fondamentale dell'eccitazione femminile.


La donna vuole sentirsi un pò preda... Vuole sentirsi usata dall'uomo anche a costo di averne conseguenze indesiderate.


Prima del Sig. Falasca c'era un vuoto dentro di me, ma non lo sapevo e riuscivo a confinarlo in un angolo dove non potesse darmi fastidio.


Ora è proprio al centro della mia testa.


Con Paolo il rapporto sta andando sempre più scemando.


Mi da troppo fastidio il suo modo di fare e non mi piace neanche più fare sesso con lui.


Con Nicola invece non mi è mai piaciuto.


Perchè vi siete sposati?


Vi chiederete...


Beh non è che c'è un motivo in particolare. Il matrimonio è venuto dopo 6 anni di fidanzamento e in quel momento ero felice di sposarmi con lui.


Poi la routine matrimoniale ha reso tutto più stantio.


Anche il sesso è diventato noioso, non lo cerco più io e non lo cerca più lui.


Siamo una coppia anche abbastanza forte, ma lui ha il suo carattere autoritario e dominante che a me può anche piacere in certi contesti, ma dopo 6 anni di fidanzamento e altri 4 di matrimonio mi sta cominciando a rompere i coglioni.


Magari a letto potrebbe essere ciò che cerco, ma sottomettersi al proprio marito a letto significa concedergli di sottometterti anche fuori dal letto e sinceramente è una cosa che non voglio fare per non acuire la ruggine che già c'è.


L'unico modo che ho per avere ciò che cerco è tornare dal Sig. Falasca che peraltro per una volta che avevo trovato uno che mi fa godere e mi tratta come voglio è anche una persona di parola e non si fa più vivo.


Ero convinto che sarebbe venuto a ribussare alla mia porta con un pretesto qualunque e invece niente.


Per tre mesi a malapena ci si è salutati davanti al portone.


E per tre mesi i pensieri tornavano a quando lui è stato dentro di me, nel momento in cui ero più vulnerabile e alla sua mercè...


Vi lascio immaginare ogni mese, arrivato il mio periodo fertile, che espolosione di sensazioni nel mio corpo...


Mi toccavo e immancabilmente tornavo a quel giorno... immancabilmente cambiavo il finale.


Ma questo mese sono più bagnata del solito e i pensieri volano a quei momenti anche quando ho da fare e non mi sto toccando.


Sento la fica bagnata e aperta e i miei umori sono più viscosi del solito.


Ogni carezza dall'inguine verso il sesso mi fa accendere come un fiammifero e la frustrazione è troppa a non potermi sfogare.


Ho provato con il vibratore e con una zucchina ma non è la stessa cosa, mi lasciano insoddisfatta anche dopo l'orgasmo.


Decido di andare dal Sig. Falasca questo mese e farmi dare una ripassata da lui.


 


 


 


Lo aspetto al primo piano perchè ormai ho imparato le sue abitudini.


Abitando al secondo non prende mai l'ascensore, sopratutto quando deve uscire.


Da quello che ho potuto vedere in questi mesi esce sempre più o meno a quest'ora per andare a prendere il pesce. E' venerdì e qui c'è l'usanza di mangiarlo anche quando non è periodo di quaresima.


Stai a vedere che proprio questo mese salta la tradizione?


Mi dico nella testa, ma non è così.


Dopo poco sento aprire una porta dal piano di sopra.


E' lui! Riconosco la voce mentre parla con la moglie...


La porta si chiude e il suono viene sostitutito dai suoi passi che si avviano verso le scale.


 



ECCO!


È il momento!


 



Faccio appello a quel poco di calma che ho ancora in corpo e facendo finta di niente mi avvio verso le scale anche io, come se dovessi salire normalmente fino al 4 piano a piedi...


Ma non me ne frega niente di passare per credibile... Voglio incrociarlo a metà piano dove non si può vedere dagli spioncini della porta e dirgli che lo voglio.


Voglio essere scopata ancora...


 



Inizio a salire le scale e pochi secondi dopo siamo dove dovremmo essere.


 



"aah buongiorno Sig. Falasca..."


 



gli dico io sommessamente.


Lo guardo negli occhi con uno sguardo che deve sembrargli forse anche un pò disperato...


 



"Buongiorno Maria...


Fai un pò di esercizio?"


 



mi risponde lui, evidentemente alludendo al fatto che salissi le scale invece di prenedere il ben più comodo ascensore...


 



"ahahaha fa venire i glutei più sodi..."


 



"eh beh... devo ammettere che funziona..."


 



è la sua risposta immediata...


E' fin troppo cortese ed educato.


Non cerca l'approccio, sembra quasi imbarazzato...


 



"beh, ho una commissione da fare...


Buona giornata..."


 



mi dice, mentre come se fossi una qualsiasi sconosciuta mi supera e si accinge a scendere l'altra rampa di scale.


Non ho molto tempo.


Lo prendo per il braccio e lo spingo verso di me.


Lo vedo dallo sguardo che fa che non se lo aspettava.


 



"nooo, non scendere così presto..."


 



gli sussurro.


Ho ancora il suo braccio fra le mani. Mi avvicino e glielo metto fra le mie gambe. Ho voglia di sentire il contatto con la sua pelle...


 



"ho voglia..."


 



gli sussurro flebilmente.


Lui mi sorride annuendo.


Con la mano mi accarezza si insinua sotto la mia gonna a frange. Una gonna di stoffa molto leggera che ho messo apposta per agevolargli il lavoro.


Da fuori le mutandine sento le sue dita sulla fica...


Me le passa sopra la vulva provocandomi come un fuoco fra le gambe...


Poi passa su fino al clitoride. Me lo preme facendomi ansimare...


Ho come un cedimento, il piacere è troppo intenso...


 



"AAAAhhhh Maria....


quanto sei bagnata..."


 



mi spinge contro il muro e io istintivamente sollevo una gamba per agevolargli "le manovre..."


lui entra dentro le mutandine e infila due dita in me...


Mi sembra di volare...


 



"aaaahhhhh ssiiiii"


 



gemo...


Mi bacia il collo mentre con le dita si fa sempre più irruento.


Sento le sue nocche dure sul perineo e la spinta mi sposta leggermente, facendomi quasi perdere l'equilibrio...


Sto letteralmente colando.


Lo bacio in bocca e lui risponde al bacio infilandomi la lingua in bocca.


Pomiciamo per qualche istante mentre lui continua a sditalinarmi.


 



"quando?"


mi chiede lui.


 



"adesso!"


 



gli rispondo cercando di mantenere i gemiti di piacere...


 



"no, devo andare in pescheria. Mia moglie mi aspetta e se vado tardi non trovo più niente.


Possiamo scopare oggi pomeriggio se vuoi, dopo le 15.00 mi defilo con una scusa e salgo da te..."


 



"...mmmmm va bene, aspetterò..."


 



"brava bambina... ma ora vieni in garage con me..."


 



mi dice.


Devo andare a prendere la macchina, accompagnami...


annuisco docilmente e lo seguo.


Fortunatamente il palazzo è collegato coi garage senza che si debba passare da fuori.


Apre la saracinesca e mi fa entrare. Poi col telecomando la riabbassa...


 



"ma... non hai detto che non hai tempo?"


 



gli domando.


 



"non ho tempo per scoparti per bene... ma ho tempo per un bocchino...


E poi ti conviene pure a te, così oggi pomeriggio duro tanto e ti faccio godere per bene..."


 



il bocchino significa che dovrò ingoiarla anche stavolta...


Ma in fondo me ne frega poco. Voglio il piatto forte ed è vero che se gode adesso oggi pomeriggio avrà più resistenza.


Annuisco...


 



"Siediti sulla macchina..."


 



mi dice indicando il cofano.


Lo faccio subito.


Allargo le gambe per fagli vedere la mia fica anche se coperta dalle mutandine di pizzo.


Lui si china e mi odora il sesso, poi scosta quel pezzo di stoffa e mi infila la lingua fra le grandi labbra...


OOOHHHH SIIII, che bella sensazione...


mi lecca dentro andando a nappare i miei umori viscosi...


Dalla sua lingua scintillano filamenti argentei del mio piacere...


 



"oooohhhh Maria, sei sempre fertile quando mi ti concedi?"


 



Sono troppo presa dal piacere e poi francamente non so cosa rispondere...


 



"aaahhhhh come vuoi...


sappi che non potrò sempre mantenermi."


 



mi avvisa... Questo significa che oggi avrò il finale che volevo tre mesi fa...


Si alza bruscamente dalle mie gambe, lasciandomi tutta aperta e bagnata a gambe aperte.


Si slaccia scoordinatamente i pantaloni e si tira fuori il cazzo cominciandosi a segare.


E' già mezzo duro e diventa totalmente in tiro in pochi secondi.


Me lo passa fra le gambe e struscia il glande sulla vulva raccogliendone gli umori misti alla sua saliva...


lo sento che si appoggia all'entrata della vagina e spinge delicatamente per penetrarmi.


Arriva lentamente fino in fondo al mio sesso, spingendo sul collo dell'utero e facendomi sussultare di piacere...


Mi sento piena... E' difficile rimanere lucidi in queste situazioni.


Lui cerca di scoparmi lentamente ma si deve fermare.


 



"no Marì... non va... non riesco a resistere..."


 



mi dice dopo averlo tirato fuori.


 



"vieni a finirmi di bocca..."


 



Uff... speravo in un antipasto diverso...


Scendo dal cofano della macchina e mi inginoccio davanti a lui.


Gli prendo il cazzo in bocca e me lo spingo in gola dove cerco di farlo arrivare più in fondo possibile.


Lui geme vistosamente...


Gli prendo a massaggiare i coglioni e intensifico i movimenti di bocca, rendendoli sempre più veloci.


Non ho voglia che duri tanto, voglio che si liberi il prima possibile e sia al meglio di se oggi pomeriggio.


Lui cerca di fermarmi ma non voglio sentirne. Non voglio sprecare tempo con un pompino.


In pochi secondi sento che i suoi respiri si fanno più affannosi e veloci.


Mi mette una mano sulla nuca e mi spinge la testa dettandomi il tempo, che è anche più veloce di quello che stavo tenendo.


 



"AAHHH SSIIII


AAAAHHHH DAII CHE ARRIVOOO"


 



Ora mi muove la testa fuoriosamente... Lo lascio fare, non mi dispiace per niente...


 



"aaaaahhhhhhhh aaaaaaaaahhhhhhhhhhh aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhh"


 



sta per godere...


Cerca di spingermi il cazzo in gola ma non glielo permetto.


Me lo tengo a fior di labbra per sentire i suoi schizzi densi e pesanti cadermi sulla lingua. Sento anche un sapore tendenzialmente amarognolo spandersi in bocca...


a lui gli trema una gamba mentre spruzza... Io non smetto di massaggiarli i coglioni e continuo a succhiare e muovere la testa come se dovessi ancora farlo venire.


Aspetto che finiscano i suoi gemiti di piacere e mi fermo, tenendomi il cazzo in bocca...


Passo la lingua attorno all'asta e sento la consistenza gelatinosa del suo sperma.


Davvero, l'unica cosa veramente disgustosa del seme maschile è la consistenza.


Tiro fuori il cazzo e sto per ingoiare tutto, ma voglio costringermi ad affrontare il problema.


Mi passo di nuovo il suo seme in bocca, facendolo scorrere dalla lingua sul palato.


Vorrei vomitare, ma mi impongo di tenere a bada l'istinto e mi costringo a rimanere impassibile.


Il sapore non è proprio terribile tutto sommato. Forse non mi dispiace nemmeno.


La consistenza l'ho già detto, è molto brutta. Quasi grumosa e comunque viscida...


può bastare... L'ho fatta passare un paio di volte sulla lingua ma se continuo mi verrà il vomito.


Ingoio tutto e gli mostro la bocca pulita.


Il sig. Falasca fa un sorriso compiaciuto e si abbandona a farsi ripulire per bene dalla mia bocca...


Questa volta non ho avuto alcun problema ad ingoiare... è stato molto più semplice della prima volta.


Forse perchè sono eccitatissima, forse perchè mi fa sentire troia...


Ma non mi è nemmeno dispiaciuto.


Finisco il lavoretto leccando per bene fino a che non si ammoscia e mi rialzo sorridendogli.


Gli tengo le palle in mano e lo guardo fisso negli occhi...


 



"oggi alle 15.00!


bussa, non suonare. Non bussare forte perchè starò vicino alla porta e ti sentirò sicuramente..."


 



gli dico.


Dopo quello che ho fatto per lui, adesso voglio essere fottuta come si deve...


 



"Ci puoi contare..."


 



mi risponde.


Poi si ricompone e mi apre la serranda per farmi uscire.


Ritorno a piedi al piano terra e vado a fare una passeggiata vicino casa.


Mi ritorna la sensazione del suo sperma in bocca... il suo sapore...


Dopo una decina di minuti ho un pò di nausea...


Torno a casa e mi bevo un succo di frutta per alleviarla un poco.


A pranzo rimango leggera. Voglio avere lo stomaco libero e la pancia piatta per quando verrà a scoparmi.


Mi tocco fra le gambe e mi sento così scivolosa...


Mi perdo un pò nei miei sogni di donna...

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