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Ricordo

Ricordo

Estate...primo pomeriggio... caldo...la persiana abbassata a trequarti per creare un po' di prenombra.

Lei è lì, distesa, supina, nuda...le gambe divaricate, la fessura rossa si intravede schiusa tra la peluria bruna che la circonda.

Scendo e inizio a leccare...mi piace il suo sapore salato, la sua umidità... Infilare la lingua tre le labbra, prima le grandi, poi le piccole...e poi salire fino al clitoride e lì stuzzicarlo, baciarlo, tittilarlo.

Lei geme...si stringe il seno prosperoso tra le mani mentre inarca il bacino verso il mio viso.

Alzo lo sguardo e vedo che dalla casa di fronte un uomo nordafricano sta guardando...ci sta guardando...e intuisco che la vede, bene.

Guardo lei: sembra non essersene accorta, ha gli occhi chiusi e asseconda i movimenti delle mie dita. 

Torno giù e continuo il mio cunnilingus finché non viene, entusiasta, soddisfatta.

Ci accoccoliamo vicini e mi dice "ci stavano guardando"...e io penso "e tu hai lasciato guardare...ti amo".

 

 

 

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Commenti · 1

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Immagine di protezione
1 +1 -1 Milly_Salmacius VEIncendio 4 anni fa

«Ma che brava, anzi, BRAVI! Siete più avanti di noi: io di solito chiudo tutte le tapparelle, le luci, metto uno straccio sul buco della serratura, e lo faccio fare al buio anche se lui Giorgio si arrabbia!»