Con mio marito e una coppia di amici siamo andati in un villaggio turistico di un paese esotico. Con Carla e Marco ci conosciamo da anni e siamo due coppie di amici affiatati. Noi donne abbiamo superato da poco il mezzo secolo mentre i mariti hanno varcato la soglia dei 60 anni. Dopo anni di lavoro ci permettiamo vacanze nei paradisi terrestri e una vita agiata in attesa di raggiungere poi il sospirato ritiro dal lavoro. Amiamo andare in villaggio per il senso di libertà, passiamo le giornate dove ognuno sceglie liberamente le attività e i mariti li vediamo si e no.


Mio marito è spesso impegnato ad ammirare sederi e tette che circolano per il villaggio, in compagnia dell'amico e non si risparmia commenti come se noi donne manco esistessimo, ma dopo anni di matrimonio non ci si arrabbia più per queste cose. Sono anche modi per stimolare la gelosia di noi donne e magari rendere un po' più pepato il sesso.


Comunque ci sono dei bei ragazzi anche fra gli animatori e il personale, e io e Carla li abbiamo notati, a nostra volta abbiamo commentato. Ho notato in particolare due ragazzi di colore, Roger e Milton, il primo non altissimo con un fisico muscoloso da palestra e l'altro più alto, magro e definito muscolarmente senza essere "grosso".


Come ogni villaggio di questi posti gli animatori si danno molto da fare con le turiste, sposate o meno, e le donne del centro nord Europa sono fra quelle che maggiormente si concedono. La cosa strana è che sono apprezzate anche quelle molto sovrappeso, forse così si sentono attraenti.


Roger è un ragazzo molto gentile ed è molto educato, si rivolge a me e alla mia amica sempre con quel garbo da corteggiatore che col passare dei giorni mi lusinga. Anche Milton sembra corteggiarci, ma parla meno anche se ha un bellissimo sorriso malizioso che non passa inosservato.


Col passare dei giorni provo una maggiore attrazione per quei due ragazzi, ma mi sento fuori luogo per la mia età, inoltre so che il loro comportamento è studiato per farsi le turiste e questo mi infastidisce.


Un giorno, con Carla, sotto l'ombrellone la nostra conversazione verte sui due ragazzi e Carla mi provoca dicendo: 


"Sono carini Roger e Milton, vero?"


Rispondo "Si sono ragazzi carini e chissà le ragazze del villaggio come saranno attratte".


Lei non è sprovveduta e replica: "Scusa ma ne vedi molte di ragazze? Perché io vedo solo donne, anche più grandi di noi e loro non le disdegnano".


Colta un po' in contropiede dalla sua sincerità ammetto: "Si, hai ragione".


Lei incalza: "Ti dirò che un pensierino con uno dei due ce lo farei".


A questa affermazione uno strano imbarazzo mi pervade che non so connotare nelle mie emozioni e mi viene da dire: "Dai siamo qui con i mariti non possiamo". Carla è sicuramente più audace di me e dice: "Perché loro sono così interessati a noi? Poi sai che se capita loro l'occasione qui al villaggio rinunciano? Gli uomini si fanno meno problemi cara, non li vediamo per ore e ogni culo che passa gli casca la mascella, dai per favore". Sto zitta perché penso che abbia litigato col marito, ma quel giorno qualcosa in me è scattato. Non so come, ma ho iniziato a guardare Roger e Milton in maniera diversa.


Un giorno ho visto Roger che lavorava e osservavo i suoi muscoli duri che si contraevano e rilassavano nei movimenti e il sedere tondo e dritto che mi attirava lo sguardo come fosse un quadro d'autore. Inoltre Milton, che vidi più tardi, mi attraeva per la sua altezza il fisico asciutto ma non magro e quel sorriso così ammiccante che sembrava un costante invito. Il pensiero dei due ragazzi diventava in me sempre più vivo e costante e la notte nel letto mi trovavo turbata. Mi sono ritrovata a fantasticare di fare sesso con tutti e due e questo mi eccitava da matti, infatti la fantasia mi è venuta mentre mio marito mi penetrava e ho avuto un orgasmo fortissimo e plurimo.


Mio marito si era sentito un porno divo perché non sapeva della mia fantasia, peraltro mi è capitato spesso di fare fantasie analoghe mentre facevo sesso con mio marito, ma erano uomini immaginari, e nelle mie masturbazioni solitarie. Ho iniziato a comportarmi in maniera strana soprattutto quando non c'era Carla e senza accorgermene cercavo di sedurre i ragazzi con i miei sorrisi, mettermi in certe posizioni quando uno o l'altro venivano a parlarmi in modo da mettere le gambe alla loro attenzione e i loro sguardi diventavano sempre più intensi.


Carla con loro era più disinibita, una volta si era messa a prendere il sole in topless, togliendosi il reggiseno proprio davanti a Milton con disinvoltura e subito mi è scattata la gelosia dovuta dagli sguardi turbati e pieni di desiderio del ragazzo. Siamo entrate in competizione non so quanto inconsciamente so solo che provavo fastidio quando uno dei due si intratteneva con lei. Senza neanche esserne consapevole ho abbassato le difese e aumentato la mia audacia, quindi sono finita nella spiaggetta riservata ai nudisti e mi sono stesa in attesa di uno di loro e quando è arrivato Roger mi sono sentita in imbarazzo, ma anche contenta ed eccitata perché lui mi ha guardato visibilmente voglioso. Una sera sono riuscita a stare a parlare con loro due per un ora da sola e dopo l'ho vissuto dentro di me come un trionfo.


La sera successiva ero vestita con un pareo e ho incontrato Roger, parlando con lui ci siamo incamminati verso un palmeto e una volta fuori dagli sguardi dei residenti del villaggio ho sfiorato il suo braccio con la mia mano. Ho provato un brivido intenso e lui si è girato verso di me e guardandomi negli occhi mi ha sollevato il mento e mi ha baciata. Ci siamo stretti forte e lui mi baciava ovunque collo, mani, seno, con una maestria e una accuratezza e denota esperienza. Non aveva fretta, il pareo era caduto subito mi aveva denudato con delicatezza, trasmettendo una forza virile di possesso, poi si era a sua volta denudato. Toccavo le sue braccia muscolose e forti che mi davano senso di sicurezza, il suo sedere bello tondo, duro come il marmo e sentivo il suo membro ormai turgido contro la mia pancia. I brividi mi avevano scosso tutto il corpo, tremavo dalla voglia e un formicolio piacevole dal mio ventre raggiungeva la mia vagina inondata di umori.


Quando ma l'ha leccata ho sussultato dai brividi e ho raggiunto l'orgasmo in breve. Istintivamente ho voluto ricambiare il piacere orale e ho preso in bocca il suo membro e allora mi sono accorta che la dimensione era maggiore della media degli uomini che ho incontrato e mi sono ritrovata inquietata. Mi riempiva la bocca e mi sembrava di faticare a contenerlo, l'odore forte del suo sesso mi pervadeva e narici mentre cercavo di soddisfarlo quell'odore forte di uomo aumentava il mio turbamento. Improvvisamente lui mi fa rialzare, sono eccitata e immagino mi penetri, la testa mi pulsa e il corpo è pervaso da un calore avvolgente. Mi giro e vedo Milton poco distante da noi che ci guarda, mi blocco imbarazzata, ma Roger mi abbraccia e le sue braccia mi fanno sentire in una fortezza poi con la sua voce profonda che mi turba i sensi mi sussurra


"Piaci anche a lui, dai prova con tutti e due, non ti faremo male". Sono in estasi, ma la cosa mi blocca e mi esce un: "No!".


I due non si scoraggiano e Milton si avvicina col suo sorriso si toglie la maglia e mi accarezza i capelli mentre Roger mi bacia sul collo. Un brivido estatico mi avvolge e quando sento i corpi ormai nudi dei ragazzi vicino rantolo: "Nooo" rauco e poco convinto. Mi baciano e mi accarezzano con tocchi esperti, mi tormentano i capezzoli con la lingua, e il brivido mi giunge alla testa stordendomi riprovo ancora a resistere "No dai vi prego" ma la voce è tremula e incerta, inframezzata da gemiti di piacere.


Con delicatezza mi fanno piegare e prendo in bocca il cazzo di Milton mentre Roger mi penetra da dietro. In mezzo alle gambe sento gli umori pervadermi e accolgo in me il grosso membro che entra riempiendomi. Pensavo che le dimensioni fossero irrisorie ma ora riempita da un arnese del genere lo sentivo raggiungere i punti più reconditi della mia vulva e le sensazioni erano fortissime.


Inoltre l'idea di essere posseduta così in balia di due uomini molto virili, forti mi hanno fatto raggiungere l'orgasmo più volte. La bocca riempita da Milton e la vagina da Roger mi avevano coinvolto e sconvolto, ero loro gli appartenevo e li desideravo sempre con maggiore passione. Dopo tanto penetrarmi Roger è venuto dentro di me facendomi raggiungere un altro orgasmo pazzesco con fremiti in tutto il corpo, avrei voluto urlare di piacere ma con in bocca il membro di Milton ho emesso un suono strozzato.


A quel punto Milton contrae i suoi muscoli e viene nella mia bocca sono in preda a uno stato di eccitazione animale e venendo a mia volta ingoio tutto il seme, cosa che non faccio mai, ma non ero padrona delle mie reazioni ero una femmina in calore.


Non ho raccontato nulla poi neanche a Carla, ma è stata un'esperienza straordinaria. Non era la prima volta che tradivo mio marito, ma non l'ho neanche fatto spesso. Purtroppo due giorni dopo siamo tornati e quando si parlava del villaggio e delle donne nordiche che mettevano le corna ai mariti mi ritrovavo eccitata e quella notte è stata spesso presente nei miei momenti intimi solitari.

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