Carissimi amici lettori, permettetemi una breve premessa. Innanzitutto se non avete letto la prima parte di questo racconto, fatelo, altrimenti la lettura non avrebbe un senso. Poi, vi devo avvisare che ciò che state per leggere è un racconto a tinte forti, dove si esprime un erotismo all’estremo, dunque, se temete di rimanere scioccati o schifati, vi consiglio di non continuare … Se invece siete dei veri sporcaccioni senza limiti, beh allora vi consiglio di mettervi comodi, di chiudere a chiave la stanza dove siete, e di tenere un paio di salviette a portata di mano. E non sentitevi affatto in colpa se i vostri pantaloni si gonfieranno o le vostre mutandine di pizzo diventeranno umide. Tra l’altro scusatemi per eventuali errori nel testo, ma sapete com’è, non sono riuscito a scrivere questo racconto con due mani, alla terza riga la mia mano sinistra era già infilata nei pantaloni.
Okay, chiudiamo qui questa premessa e riprendiamo la nostra PERVERSA ORGIA FAMIGLIARE … dov’eravamo rimasti? … ah sì, la povera, giovane, innocente Katy era in balia di noi quattro. Quattro adulti che si erano trasformati in quattro belve affamate di sesso.
Mai avrei pensato di fare una cosa del genere, stavamo praticamente abusando una ragazza, e il fatto che all’abuso partecipassero gli stessi genitori, rendeva il tutto ancora più perverso, deplorevole, e di conseguenza eccitante. La stavamo toccando e leccando da per tutto. Io tenendola per la coda di cavallo mi divertivo a strusciare il mio cazzo nel bel mezzo dei suoi glutei sodi. Rebecca, la mia compagna, si era messa in ginocchio, e, afferrato il cazzo di Salvo, incominciò a sfregarle la cappella sulla fighetta. Salvo era completamente in ecstasy. Katy ovviamente piangeva disperata :
-NOOOO!!! Lasciatemi andare!!! Cosa state facendo!!! Siete impazziti!!!- gridava singhiozzando, e a risponderle ci pensava sua madre. Anna, che da mamma dolce premurosa e affettuosa, si era trasformata in una strega perversa.
-Zitta puttana!!!- le gridava addosso. -Così impari a tornare a casa prima e ficcare il naso dove non devi!!!
L’idea più giusta, se così si può dire, l’ha avuta Rebecca, che, ad un certo punto, mollato il cazzo di Salvo (visto che aveva iniziato ad arrangiarsi da solo) si avvicinò al mobiletto e al portacenere dove avevamo lasciato la canna incriminata.
-Forse un tiro la aiuterà a distendersi i nervi!- esclamò tornando vicino a noi.
-Buona idea!- sussurrai io. Katy ovviamente, sempre nella totale disperazione, non volle nemmeno sapere di prendere quella canna in bocca, ma quella volpona di Rebecca, pensò bene di fare lei i tiri, per poi soffiare il fumo in faccia alla ragazza, e, la cosa funzionò. Eccome funzionò!
Più che distendere i nervi, Katy sballò di brutto. Quel fumo ha avuto su di lei, lo stesso effetto che aveva avuto su di noi.
E così, in un niente, da ragazza sconvolta e terrorizzata, vittima di un qualcosa che non riusciva a spiegarsi (e c’era da capirla) si tramutò in una diciannovenne ninfomane. Una vera troietta in calore, eccitatissima di ritrovarsi al centro di quella perversa orgia. Ora era ancora più eccitante toccarla, baciarla leccarla. Ad ogni tocco, ad ogni contatto, il suo giovane corpo vibrava tutto, sussultava in preda all’eccitazione. Era piacevolmente perverso vederla lesbicamente limonare con la donna che l’aveva messa al mondo, e giocare di mano con il cazzo del suo bravo papà. E in quanto a me, sembravo essere ancora io il regista del gioco, dunque stava a me rendere quel perverso gioco ancora più perverso.
-Mettiti in ginocchio puttanella!- le sussurrai all’orecchio.
-Va bene!- mi sussurrò lei. Con me è sempre stata molto obbediente. Anche da bimba, quando le davo i consigli su come pattinare o giocare a tennis, mi seguiva alla lettera. Così si mise in ginocchio.
-Ora prendi in bocca il cazzo di tuo padre, e spompinalo a dovere!- le ordinai. E lei, anche in questo mi diede retta. Iniziò a succhiarglielo goffamente. Probabilmente era il primo pompino che si ritrovava a fare, e, lo trovavo quasi commovente che il primo cazzo in bocca fosse quello di suo padre.
-Ora, afferra il mio di cazzo con la mano destra, e mentre continui a succhiarlo a tuo padre, me lo meni a me … sì, brava così…. Mmmhh
-Ma guardatela che troietta!- sussulto Anna eccitata. In piedi, alla destra di sua figlia, la guardava fare ciò che stava facendo a me e a suo padre ed eccitata si masturbava. Poi, se ne uscì raccontando un paio di cose :
-Sapete,- iniziò a raccontarci.-Un paio di volte l’ho beccata a masturbasi nella sua cameretta, e nel vederla fare quelle cose di nascosto mi sono eccitata anch’io … e poi, quando faccio il bucato, non so perché annuso sempre la biancheria dei miei figli, il loro odore mi eccita.- questo ci raccontò, e non so se era una cosa inventata sul momento spinta dal fumo che le aveva fulminato il cervello, oppure tutto ciò era vero, e il fumo fumato l’ha fatta confessare qualcosa di inconfessabile.
E inutile dire che la cosa mi eccitò ancora di più, per questo a quel punto avevo bisogno io di un pompino.
-Ora menalo a tuo padre e succhialo a me!- ho ordinato alla brava Katy.
Me lo sono fatto succhiare per tre minuti, poi, un idea ancor più perversa mi è passata per la testa.
-Ora girati!!!- le ho ordinato. -Afferra con le mani il mio cazzo e quello di tuo padre, e inizia a leccare la fica della tua mammina!!!
Oramai Katy era diventata una troietta esperta. Anna, dopo dieci secondi iniziò a gridare dal piacere. Era così eccitata che a stento si reggeva in piedi. Si era aggrappata alle spalle mie e di suo marito, ed io e Salvo sorreggendola le palpavamo avidamente il culo. Un bel culo di donna matura. Caldo, sodo voluttuoso.
-Ooooh mio dio!!!! Ooooh mio diooooo!!!!- gorgogliava Anna in preda al piacere. Rebecca si era chinata alle spalle di Katy, e come un demone lussurioso, le consigliava come usare al meglio la lingua, per lavorare a dovere la fica della sua mamma.
-Leccale la clitoride, massaggia piano con la lingua … ora che è bello duro succhialo come se fosse un capezzolo, brava così …. Ora infilale la lingua dentro… sììì così!!!
Capirete che in una situazione del genere, è impossibile non sborrare. Provate a immaginarvi. Vi trovate nel bel mezzo di un orgia fumati, con una ragazza di diciannove anni che sta facendo contemporaneamente una sega a voi, e a suo padre, mentre lecca la fica di sua madre, seguendo i consigli della vostra compagna. Non vi verrebbe da sborrare in una situazione del genere? (Secondo me avete già sborrato adesso solo leggendolo) Comunque ….
-Sto venendo!!!- ho gridato, afferrando il mio cazzo dalle mani di Katy.
-Pure io!- ha esclamato Salvo.
-Beh, non possiamo sprecare tutto questo ben di dio!- ha sussurrato Rebecca, e, tirata indietro la testa, ha permesso a me e a Salvo di riversare il nostro seme dentro le giovani labbra della dolce Katy.

….

-Ora che facciamo?- mi ha chiesto Salvo con un filo di voce, dopo che sua figlia aveva mandato giù tutto. In prima risposta gli ho sorriso. Ho sorriso a lui, ad Anna e a Rebecca.
-Ora ce la scopiamo a dovere!- gli ho sussurrato
-Facciamo a turno?- mi ha chiesto lui.
-No amico mio!- gli ho risposto. -Ce la sbattiamo tutti e quattro contemporaneamente!
Nessuno ha aggiunto nulla. Ed io, ho indicato a tutti cosa dovevano fare.


Ho fatto accomodare Salvo sul divano. Sua figlia Katy le si è seduta sopra a smorza candela. Io, mi sono inginocchiato alle sue spalle, e sua madre Anna, si è accomodata in cima alla spalliera del divano, in pratica sopra la testa di suo marito, con le cosce spalancate davanti alla faccia di sua figlia. Così, in questo modo, la brava Katy poteva farsi scopare dal suo paparino, offrire il suo culetto vergine a me, provando per la prima volta il piacere di una doppia penetrazione, e, contemporaneamente aveva la possibilità di riprendere a leccare la fica della sua mamma. Meglio di così! Ovviamente c’era anche Rebecca, che messasi in ginocchio alla sua destra, come sempre le dava i migliori consigli.
-Muovi lentamente il bacino e il culo … lavora piano con quella lingua … E ora, con la mano destra toccami la fica!!! Sììì, così, da brava!!!
Bisogna dire che Katy dava veramente il meglio di sé. Riusciva con la sua giovane fichetta, il suo immacolato culo, la sua abile lingua e altrettanto abili dita, a soddisfare tutti noi quattro contemporaneamente. E così andammo avanti, finché una voce non ci sorprese all’improvviso.
-Mamma!!! Papà!!! Ma cosa sta succedendo!!!???
Era Marco. Il figlio più grande di Salvo e Anna. Il fratello di Katy.
A rispondergli ci pensò sua madre, usando la dolcezza che solo una madre ne è provvista.
-Ci stiamo scopando tua sorella, tesoro!- gli ha sussurrato. Poi tutti quanti, Marco escluso, siamo scoppiati a ridere.

Piaciuta la seconda parte??? Siete riusciti a tenere le mani ferme, lontane dalle vostre mutande e mutandine???
Ovviamente la disavventura non è finita qui.
E ora secondo voi che cosa succederà??? Marco riuscirà in qualche modo a mettere fine al tutto, salvando magari la sorellina, oppure nella perversa orgia finirà strapazzato pure lui???
Cari amici, non vi resta che attendere il III° Atto.
E mi raccomando, commentate, commentate, commentate. Liberate tutti i pensieri sconci che svolazzano nelle vostre teste.
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Categorie: Incesti