siamo al caldo seduti sul divano davanti so caminetto, smangiucchiando castagne. e tra una chiacchiera e l'altra cadiamo sul come iniziammo.i ricordi più lontani sono legati alla nostra  gioventù con alcuni episodi di sesso da me  spinti fortemente finché si realizzassero... ma il momento clou iniziò quella sera con un gioco  che poi divenne abitudine per almeno una notte a settimana dalla primavera all'autunno. una serata di piena  estate, caldissima, afosa... usciti dal ristorante, con uno stratagemma feci per metterla al volante in quanto le raccontai che io ero leggermente brillo ed in caso di controllo delle forze dell'ordine, sarei andato nei casini. Valeria con indosso una camicetta traforata e trasparente che lascia intravedere il reggiseno, una minigonna quasi inguinale trasparente che lascia anche lei intravedere il perizoma. al ristorante però indossava una sorta di leggerissimo camicione a coprire tutto. e niente, quella sera mi fermai sotto un cavalcavia dello svincolo autostradale per il cambio guida, e una volta scesa lei dall'auto, ripartii lasciandola lì a bordo strada come una normale puttana  da strada. io iniziai  a percorrere la rotonda e mi godevo  le scene delle auto che si fermavano per caricarla. poi dopo svariate volte mi fermavo e la caricavo io. la prima volta litigammo per il fatto che non le avevo accennato nulla ma poi il gioco prese il sopravvento ed iniziammo a farlo  spesse volte. fino a quando una notte una vettura con targa dell'est europa si fermò e scese un energumeno che spalancò la portiera laterale intimando a valeria di salire a bordo. partii di corsa rischiando l'incidente è la portai via. evidentemente eravamo incappati in una zona controllata da quel pappone.

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