Conoscevo il mio capo da più di 20 anni, non era attraente e poi sempre impostato e piuttosto antipatico, non mi aveva mai suscitato nessun istinto. Benché particolarmente attraente, anche lui non aveva mai dimostrato interesse per me. Un giorno, mentre ero a casa con mio marito, mi arriva una sua telefonata, con la quale mi avvisava che dovendo avviare un nuovo ufficio a Perugia, il lunedì saremmo andati io e lui per 3 giorni. La cosa mi disturbò un po' perché non amavo allontanarmi da casa per lavoro, ma non potevo dire no, e poi mio marito mi disse che era giusto andare. Il lunedì mattina presto iniziai a prepararmi, il capo sarebbe passato a prendermi a casa, vista la stagione, era giugno inoltrato, indossai una camicetta un po' aperta e malgrado la mia 3 misura abbondante di seno, un reggiseno sottilissimo e sotto una gonna un po' più su del ginocchio, in fondo le mie gambe lo permettevano. Puntuale alle nove il capo arrivò e partimmo. " Molto elegante e fascinosa" disse il capo con un sorriso, rimasi stupita e ricambia con un sorriso e un grazie. Era la prima volta in 20 anni che mi faceva un complimento e la cosa un po' dentro mi turbo' e malgrado la conversazione fosse basata sulle strategie da mettere in campo per il lavoro, quella sua frase mi rimbombava dentro. Mi era piaciuto quel suo esordire schietto, nuovo diverso. Lungo la strada ci fermammo a prendere un caffè e mi accorsi che il barman non mi staccava gli occhi di dosso, il capo allora mi sussurrò " L'ho detto che sei particolarmente fascinosa" e rise, provocando anche in me la stessa reazione. Arrivammo e la giornata scivolo' via fra incontri e mini riunioni, poi andammo nel b&db che avevamo prenotato e il capo mi disse che ci saremmo visti per la cena. Entrai nella mia stanza, mi spogliai e andai a fare una doccia, e sotto l'acqua ripensavo a quelle sue frasi. Si avvicinava l'ora di cena e decisi di vestirmi in modo un po' provocante, mogliettina sottilissima con un bel decolte' senza reggiseno, in fondo il mio seno ancora ben sodo, sotto gonna un po' più corta che mostrava le mie belle cosce e scarpa tacco 12, trucco leggero che esaltava i miei occhi celesti. Mi avviai verso la zona ristoro e il capo mi accolse con un sorriso e ..."Ancora più fascinosa, complimenti", sorrisi un po' imbarazzata ma anche eccitata. La cena scivolava via leggera e frizzante, il capo era una scoperta positiva e debbo dire intrigante. Forse il vino o forse l'eccitazione accettai di andare a consumare un bicchiere di vino in un angolo tranquillo del parco del b&b, sedendomi non mi resi conto che la gonna scopriva quasi interamente le mie gambe, il capo allora disse "Debbo dirti che hai delle gambe molto belle", guardai e mi accorsi del bel vedere, ma non mi scomposi anzi " Grazie, ho sempre pensato che le cose belle non vanno nascoste", quella risposta rese il capo intraprendente, si avvicinò mi tese la mano e mi invitò ad alzarmi, mi avvicinò a lui e mi disse..."Vero, le cose belle non vanno nascoste" e posò la sua mano sul mio seno, trovando i miei capezzoli eccitati e turgidi, io non reagii, anzi mi sfuggi un " Mmmmmm". Poggiò le sue labbra sulle mie e iniziò a baciarmi, la sua lingua frenetica che giocava con la mia, la succhiava mordicchiava, un bacio intenso, bello eccitante, nel contempo la sua mano era scivolata sotto la mia mogliettina e giocava con il mio capezzolo. Mi piaceva, sentivo fremere il mio corpo, il mio respiro era più affannato e sotto mi sentivo bagnatissima. Mi prese per mano e io lo seguii, entrammo nella sua camera e come chiuse la porta mi strinse forte a se, palpandomi il culo, prosperoso e mi baciava e mi mordicchiava il collo e leccava i lobi. Mi piaceva sempre più e decisi di passare all'azione. Con le mani slacciai il suo pantalone e lentamente lo feci scivolare giù insieme ai suoi boxer, mentre lui mi sfilava la maglietta scoprendo i miei seni e iniziando a baciarli. Stavo in estasi, mi piaceva da impazzire, iniziai a baciargli il torace e poi sempre più giù, dove inaspettatamente trovai il suo cazzo, durò possente e ben dotato. Inoziai a baciarlo, leccarlo e poi me lo infilai in bocca, avrei voluto farlo entrare tutto ma era troppo grande, con la mano gli carezzavo le palle. Poi mi prese e mi adagiò sul letto e mi spogliò tutta e disse "Hai un corpo fantastico", mi carezzava la,patata, fradicia e ci volle poco a venire, intensamente. Poi mi montò' sopra e iniziò a cavalcarmi con dolcezza alternata a irruenza frenetica, mi riempiva tutta ed era come un amplesso infinito, ad ogni colpo. Si staccò e mi cominciò a leccare la figa, stavo impazzendo e godei nuovamente fradiciando il suo mento con il mio umore. Non era sazio, mi fece salire su di lui e inizia a cavalcarlo, forte sempre più forte. Sentivo il suo possente cazzo quasi sfondarmi, poi mi fece girare e iniziò a penetrarmi a pecorina, mentre delicatamente mi infilava un dito nel culo. Era fantastico, sentivo arrivare una nuova ondata di piacere, poi mi sussurrò "Posso avere il tuo culo?" Io analmente non ero vergine, ma il suo cazzo era grande, ma sussurrai " Siiii" , delicato iniziò a leccarmi il buco e già questo mi piaceva, poi lo bagnava con la sua saliva. Iniziò a puntare la sua cappella al mio buco, piano piano, delicato e dolce, entrò un po' e riuscì, poi sempre più, fino a farlo entrare quasi tutto. Provai un po' di fastidio ma il piacere ebbe il sopravvento e riuscì a venire nuovamente, spasmodicamente, tremavo dal piacere. Lui era eccitatissimo, ma io lo volevo in bocca e si mise supino, mentre io iniziai a fargli un pompino, lo leccavo per tutta la lunghezza, ingoiavo la sua cappella e con la lingua lo torturavo. Iniziava a contrarre il suo bacino sentivo che stava per venire e lo volevo in bocca. Il suo cazzo si gonfio ancora di più e sentii che arrivava. Uno schizzo potente e caldo mi riempi la bocca, non riuscivo a contenerlo, lo tolsi dalla bocca e altri due potenti getti mi presero in volto, godeva e eiaculava in gran quantità, non mi era mai capitato prima. La mia bocca il mio viso erano inondati e il suo seme lentamente colava lungo il collo per arrivare hai seni. Mi stimolavo mentre lui veniva e venni nuovamente anche io. Il suo cazzo pareva non sgonfiarsi mai, tanto che lo ripresi in bocca e continuavo a succhiarlo. Poi cademmo uno sull'altro, esausti. Ci addormentammo, ma al mattino prima della doccia, mi chiese un altro pompino, "Sei una fantastica pompinara", che io gli feci ben volentieri, io pompavo e lui mi masturbava, venni proprio mentre lui mi schizzò di seme i seni, poi guido le mie mani sui seni e iniziai a spalmarmi il seme. Il piacere che mi aveva fatto avere fu intenso anche questa volta. Mi baciò nuovamente, baciava divinamente, avrei quasi voluto ricominciare, ma dovevamo andare. La storia si ripetee nelle due notti successive, ma finita la trasferta, tutto tornò come prima, solo che dimenticare il suo cazzo era impossibile

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