Mi chiamo Luca, ho 42 anni e faccio l'impiegato comunale. Mia moglie Lucia lavora come commessa in un negozio di fai da te e spesso è costretta a turni molto impegnativi.


E’ una donna bellissima, bionda naturale, capelli lisci e lunghi, con un sedere stupendo e un seno che a 38 anni sta ancora su da solo.


Come potrete immaginare convivere con la gelosia per me è stato sempre difficile, soprattutto pensando al lavoro che fa, sempre in mezzo a tanti uomini, ma col tempo abbiamo trovato i nostri equilibri e lei è sempre riuscita a rassicurarmi.


A volte le chiedo di raccontarmi se ha ricevuto delle battute o delle avances. Lei è sempre molto sintetica nelle risposte, forse perché teme di innescare la mia gelosia e a volte con questo modo di fare ottiene l'effetto opposto, perché inizio a tormentarmi pensando che qualcuno la corteggia e lei non me lo vuole dire.


Qualche giorno fa tornò a casa stanchissima e mi chiese se potevo farle un bel massaggio ai piedi. Dopo aver fatto la doccia tutta profumata venne  a sdraiarsi sul sul divano e mi porse i suoi piedini morbidi. Indossava soltanto l’ accappatoio



- Ah, questo è meglio del sesso- disse dopo che avevo iniziato il massaggio


- Aumentai il raggio di azione dal piede alla caviglia e poi al polpaccio, poi la provocai a mia volta:



- Per quanto anche il sesso non sarebbe male no?


- mmm ma siete proprio fissati eh?


 - Siete? Mi stava parlando al plurale?  A chi si riferiva? La gelosia iniziò a crescere…



- Siete chi?, qui ci sono solo io..-
- Certo amore intendo siete voi maschi. Non parlate di altro.


- Veramente io non ne parlo così spesso, a chi ti riferisci?-
- Ma niente, ai miei colleghi, ai clienti…-
- I colleghi e i clienti ti parlano di sesso?-
- Ma dai, lo sai fanno battute, solite cose. Se arriva una cliente figa litigano per chi la deve servire, quando invece c’è un bel fusto mandano me tra mille battute sapessi i discorsi che mi tocca di ascoltare…-
- E tu ti presti a queste cazzate?
- E che devo fare? Se non mi prestassi mi tormenterebbero. Fidati so trattare coi maschietti - disse con un sorrisetto che mi indispose
- Raccontami di questi discorsi che fanno- dissi con disappunto


L’atmosfera si stava lentamente riscaldando vedevo che le gambe di mia moglie erano leggermente più allargate, con la mia mano che aveva raggiunto le ginocchia e l'interno coscia, mentre il mio cazzo si era indurito e premeva sui suoi piedini in un modo che non poteva non percepire. 



- Siete proprio dei maiali- disse continuando a parlare al plurale e guardando verso il mio rigonfiamento. Poi prese a raccontare:


- Beh ad esempio qualche giorno fa è entrata una bella ragazza dell’ est che cercava un trapano e si è rivolta a me. I miei tre colleghi erano tutti in pausa nella stanza del caffè e allora ho detto alla ragazza di seguirmi, che l'avrei condotta dove avrebbe potuto trovare quello che cercava. Quando ci hanno visto arrivare erano sorpresi, poi ho detto loro “ragazzi, a questa ragazza serve un trapano, qualcuno di voi può aiutarla?” Non ti dico le battute che hanno fatto dopo che la ragazza se n’è andata…
- Dimmele-
- No, dai niente. Poi ti arrabbi..-
- Ma no, sono battute che male c’è- mi stavo già arrabbiando in realtà...
- Come vuoi… beh la prima battuta più scontata è stata “ Lucia,serve anche a te il trapano?” e io ho risposto “No, a casa ne ho uno bello grosso” , ma i maschi vogliono sempre l’ ultima parola e quindi la battuta finale è stata “con uno ci fai solo un buco… con i nostri ne puoi fare tre contemporaneamente”, poi altre risate e battute sui miei capezzoli che a loro dire premevano sulla maglietta. Amore che ti devo dire, quando la giornata prende quella piega non se la smettono mai. Siete come bambini


- Siete? cosa c’entro io?-
- Sì, voi maschi intendo-


La mia eccitazione cresceva e lei se ne accorse al punto che disse:



- Ecco, vedi? Vostra moglie vi racconta che tre maschi fanno battute oscene sul suo conto e subito vi si indurisce il pisellino…


Rimasi un po’ interdetto dalla frase e la guardai con un'espressione interrogativa. Lei riprese:


- Non capisco proprio perché vi fa tanto eccitare che vostra moglie faccia la puttana con gli altri.
- Ma cosa dici? Di che parli?.-
- Ecco lo vedi?- e indicò il mio cazzo durissimo.


Provai a cambiare discorso:



- Ma chi te le dice queste cose? -
- I miei colleghi, loro scopano spesso le mogli degli altri….a volte di nascosto li ascolto che si raccontano delle cose che mi vergogno anche a ripetere.-
Mentre parlava la sua fica era diventata lucida perché era tutta bagnata.



- Qualche giorno fa - continuò- ho dovuto pure reggere il gioco….
- Cosa hai fatto?-
- In negozio è entrata una coppietta moglie e marito. Sembravano innamorati, ma poi ho appreso che la moglie si scopa di nascosto il mio collega Massimo. Fin qui niente di strano, solite robe di corna; Massimo però mi ha chiesto di intrattenere il marito mentre lui si sarebbe occupato della signora. Inizialmente mi sono rifiutata dicendogli che avrebbe potuto farlo fare a Carlo o a Giovanni, ma lui mi ha guardato come se fossi una scema e ha detto testuali parole: “Carlo e Giovanni devono aiutarmi a far godere per bene quella puttana” e così detto se n’è andato lasciandomi come una scema a servire il marito, che tra l'altro non la finiva di guardarmi le tette e il culo.
Dopo oltre mezz’ora la ragazza è tornata con uno sguardo appagato ed ha abbracciato il suo uomo, lo ha baciato lungamente  in bocca. Mentre lo baciava mi guardava con un'espressione da vera troia  e approfittando del fatto che lui era di spalle gli faceva con la mano il segno delle corna sopra alla sua testa. Non riuscivo a fare a meno di chiedermi che cosa avesse fatto con quella bocca fino a pochi minuti prima.-



Avevo il cazzo ormai in mano e me lo stavo segando. Lei si toccava ferocemente il clitoride.



Poi ha ripreso a raccontare:


- Oggi Massimo è venuto a ringraziarmi: “ Sei stata bravissima Lucia, grazie a te abbiamo goduto tutti tantissimo. quella puttana era insaziabile: le abbiamo fatto bere un litro di sborra.”- Adesso sapevo cosa aveva fatto con la bocca prima di baciare il marito. Ero curiosa perché non avevo mai visto niente di simile, così mi sono fatta coraggio ed ho chiesto a Massimo di spiegarmi meglio:
“Massimo, scusa. Ma quella ragazza, insomma suo marito sa che lei fa questo?”


 “ Non ancora, perché non è pronto, ma ti assicuro che farsi scopare la moglie è quello che vuole”


“E come lo sai?”


“ Le ho fatto fare dei test”


“ che tipo di test?”


“Beh ad esempio le ho detto di uscire senza mutandine e poi dirlo al marito, lei lo ha fatto ed il marito si è eccitato da morire. Poi le ho detto di dire al marito che avrebbe voluto essere sfondata da un cazzo grande grande e per tutta risposta il marito è venuto subito… insomma sono segnali inequivocabili che si tratta di un cornuto nato.”



Non finì la sua frase che avevo già sborrato copiosamente. Lei lo vide e sorrise. Poi tra il serio e lo scherzo disse:


- Accidenti sei venuto subito,ma io ormai ho voglia di scopare... ora come faccio? Mi toccherà chiamare Massimo per farmi godere. Che dici se lo chiamo verrà?


Il cazzo tornò durissimo in un attimo al ché io la iniziai a scoparla dicendo:


- No troietta, vedi che il tuo trapano è sempre pronto?-
- Vedo, ma quando mai ti sarebbe tornato subito così duro se non ti avessi detto che ho voglia di prendere il cazzo di Massimo?-
- Ne hai voglia?-
- Eh sì amore, ho tanta voglia di farti le corna e poi potrei fare come quella ragazza, il gesto delle corna quando tu non te ne accorgi...
- Sei una cagna schifosa-
- Forse,  ma non hai mai scopato così, quindi per farti contento mi scoperò Massimo ma senza dirtelo per adesso.
- Non ci provare troia-
- Sennò che fai?-
Sborrai ancora.


- Hai sborrato di nuovo e io ho ancora voglia- disse- ora chiamo Massimo !- E compose anche il numero
Il mio cazzo tornò di marmo e ripresi a scoparla. Intanto Massimo rispose e lei mise il viva voce .


- Ciao Massimo, scusa mi deve essere partita la chiamata per sbaglio...-
- Nessun problema figurati… 
Stava per chiudere, pensavo che era stata veramente birichina a farmi quello scherzo, ma invece di attaccare Massimo continuò a parlare:


- Poi come è andata con tuo marito? Ha funzionato il mio consiglio?-
- La mia sorpresa a queste parole non la scompose minimamente


- Alla grande, pensa che proprio adesso mi sta scopando forte...ed è la terza volta di fila!!. Grazie Massimooo- poi si rivolse a me
 Ringrazialo!-
- Grazie Massimo -, mi uscì dalla bocca
- Di niente cornuto, se deciderete di far sentire un cazzo vero a tua moglie sono a disposizione.-
Lucia rispose per tutti e due:


- Grazie Massimo ci penseremo, intanto se vuoi ascoltaci al telefono mentre scopiamo.-
No grazie, mi racconterai domani a voce. Se vorrai mi segherò mentre racconti o lo farai tu, un bacio.-
- Si dai, è il minimo! A domani grazie ancora.-


Quando attaccò mi rivolsi a lei contrariato:


- Ma cosa dici? E’ il minimo?-
- Massimo è un signore. Ci ha dato una grossa mano a godere. Almeno una sega gliela dobbiamo. E poi lo so che vuoi che me lo scopo, cornutello!  E mentre lo diceva veniva copiosamente, fatto che a sua volta fece sborrare anche me per la terza volta.
Le venni nella fica, poi se la fece leccare e venne un’ultima volta.


Mi abbracciò, mi disse che mi amava e andò a preparare la cena.



La mattina dopo tutto sembrava normale, mi salutò con un bacio, ma prima di uscire da lontano alzò la mano facendo il gesto delle corna. Mi alzai dalla sedia con disappunto ma lei indicò il rigonfiamento nei miei boxer e io dovetti stare zitto.



Ormai potevo solo aspettare la sera per sapere cosa avrebbe combinato.


 

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