Io e il mio amico Paolo avevamo preso a nolo un cabinato e stavamo risalendo un ramo del lago di Como, era nuvoloso ma non minacciava pioggia, volevamo arrivare verso Bellagio e poi metterci a pescare, ad un certo punto una leggera nebbia si alzò dal lago, rallentai la velocità.
Da lontano vidi una barchetta, come una scialuppa e la indicai al mio amico Paolo, poi ci avvicinammo lentamente, a pochi metri di distanza ci accorgemmo che sulla scialuppa c'era una bella ragazza bionda in costume, accostammo e la feci salire a bordo.
Si chiamava Luisa e ci raccontò che lei e altri tre amici avevano preso a nolo una barca come la nostra per andare al largo a prendere il sole ma che poi al calare della sera avevano fatto una seduta spiritica.
Abbiamo evocato dei demoni e a un certo punto le luci si sono spente e la barca si muoveva ma non c'erano onde, siamo saliti in coperta per cercare di capire cosa stesse succedendo poi le luci si sono riaccese e dei tentacoli dall'acqua hanno cominciato ad avviluppare la barca e poi ad uno ad uno i miei amici sono stati presi e trascinati in acqua, sentivo le loro urla strazianti, io mi sono rifugiata sottocoperta, la barca tremava come se i tentacoli volessero sfasciarla poi ha cominciato ad imbarcare acqua, allora sono salita di nuovo in coperta e vedevo i tentacoli avvolgere la barca cercando di spezzarla, mi sono tuffata ed ho raggiunto la barchetta a remi, ho remato e dopo poco i tentacoli hanno trascinato la barca sott'acqua.
Ho paura dobbiamo andarcene il mostro tra poco arriverà anche qui dobbiamo andarcene.
Questo era il suo racconto, io e Paolo ci guardammo sconcertati non avevamo mai sentito di piovre nel lago perchè di una grossa piovra doveva trattarsi, decidemmo di accendere i motori e tornare  a terra ma in quel momento un banco di nebbia ci avvolse.
Seguendo la bussola comunque in un paio d'ore saremmo giunti a terra e il banco di nebbia prima o poi si sarebbe dissolto.
Ma il tempo passava e la terra non si vedeva, stava calando la notte, decidemmo di spegnere i motori e calare l'ancora, era una situazione strana e irreale, andammo sottocoperta per cenare, eravamo un po' tesi e per rilassarci ci scolammo un paio di birre a testa poi Luisa iniziò a ridere e poi si spogliò, ho voglia di fare l'amore con voi ci disse, ci spogliammo anche noi e iniziammo a baciarla, poi lei mi prese in bocca il pene mentre Paolo le leccava la figa, poi iniziò a scoparla sempre mentre lei aveva il mio cazzo in bocca, si vedeva che le piaceva, dopo poco inizò a venire dopo fece sedere Paolo e si sedette sul suo cazzo facendoselo entrare tutto a mozza candela, poi si insalivò l'ano e mi invitò a incularla, lo feci e andammo avanti a lungo, era caldissima e godeva come una matta cambiammo ancora posizione io dentro il suo ano e Paolo nella sua bocca e nel mentre si masturbava il clitoride, iniziò a squirtare, schizzava da per tutto, io stavo per venire e glielo dissi ma mi disse di fermarmi, sborratemi bella figa urlò e se sedette sul mio cazzo dandomi la schiena mentre anche Paolo infilava il cazzo nella sua figa larga e bagnata, i nostri cazzi si toccavano ahhh non resistetti più e venni urlando, dopo poco anche Paolo la riempì per bene.
Alla fine stanchi e spossati ci buttammo sulle cuccette addormentandoci di botto.
Una sensazione strana mi svegliò , la nave ballava come se ci fosse una tempesta , poi un tentacolo scuro scese dal boccaporto, no gridai svegliatevi ma i miei amici dormivano, il tentacolo prese Luisa e la portò via e poco dopo un altro tentacolo prese Paolo io ero paralizzato dal terrore ora sarebbe stato il mio turno e non riuscivo a muovermi e poi.......
Ermes svegliati che ti succede....hai un incubo?
Paolo ma sei vivo e Luisa?
Chi e' Luisa?
La ragazza della barca.
Ma quale ragazza sei pazzo?
Cosa ne hai fatto dimmelo urlai poi mi divincolai e salii in coperta, era giorno e  non c'era la nebbia
Ermes sei salito sulla barca e poi sei tornato e sei svenuto e ti ho portato sottocoperta, c'e' un cadavere sulla barca.
Ma sei pazzo e cercai di andare a poppa, Paolo mi prese per un braccio per fermarmi, non volevo ma lo spinsi via e lui cadde e picchiò la testa, no no urlavo correndo sul ponte, poi mi gettai nella barchetta.
Mi hanno detto che mi hanno trovato nella barchetta in mezzo a una strana muffa verde abbracciato ad un cadavere già decomposto, mi ero immaginato tutto

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