Estate 2004 , come sempre mi trovavo all’ultimo momento a decidere dove trascorrere le mie vacanze.
L’anno precedente ero andato in Olanda e devo dire che a differenza degli anni precedenti, che gli avevo trascorsi a casa o nei paesi anglosassoni, avevo dato un tocco di originalità in più alle mie vacanze : prima di tutto ero in un paese libero dove gran parte delle cose qui in Italia vietate , erano lì concesse. Una città come Amsterdam, infatti ha la reputazione in tutto il mondo di essere la città della trasgressione per antonomasia. Mi ero divertito un sacco a passeggiare per le vie della città , visitando non tanto i musei ma tutto quello che concerneva il mondo dell’erotismo. Dal museo dell’erotismo, ai sexy shop per arrivare in fine, ovviamente alle ragazze in vetrina. Che goduria, poter fare sesso tutti in santi giorni a qualsiasi ora del giorno o quasi, con ragazze diverse !!! Non avevo mai provato però l’esperienza con un transessuale, che avvolte si vedevano seppur di in maniera meno frequente anch’essi nelle vetrine. Era un pensiero che da tempo mi tormentava, ma che per mia stessa ammissione non avevo trovato il coraggio di concretizzare. Finchè un giorno passeggiando tranquillamente per le strade del quartiere a luci rosse, ne incontrai uno che mi chiamò invitandomi ad entrare: era un tailandese , veramente molto bello e femminile, completamente nudo e l’unica cosa che gli copriva i genitali era la tenda color rosso scuro posta all’entrata della vetrina. Aveva un arnese lungo circa 20cm, un corpo da favola ben proporzionato, molto gentile……. Praticamente mi trascinò dentro lo stanzino buio rassicurandomi con mio grande stupore che non mi avrebbe chiesto nulla !!! Era molto cordiale e paziente: capì subito vista la mia timidezza che ero alla mia prima esperienza: d’ altro canto non è un esperienza di tutti i giorni avere rapporti con un transessuale. Mi aiutò a spogliarmi incominciando dalla mia maglietta ; rimasto in perizoma mi osservò stupita con un atteggiamento di ammirazione: infilando dolcemente la mano all’interno iniziò a masturbarmi con una grazia tale da farmi raggiungere in poco tempo un notevole stato di eccitazione: mi sentivo quasi in estasi facendomi praticamente dimenticare la percezione del tempo e dello spazio; mi sembrò strano che un soggetto del genere potesse eccitarmi in maniera così anomala!!! Ma d’altro canto, come mi disse un tempo una noto sessuologo, “nel sesso non c’è normalità”.
Ed io in quel momento stavo scoprendo una parte della mia natura sessuale che probabilmente era rimasta latente per molto tempo ed ora stava per essere risvegliata. Le sue mani mi afferrarono completamente il mio membro divenuto ormai completamente eretto, sfilandomi con molta delicatezza il perizoma tigrato. Rimasi lì, completamente nudo di fronte a quell’essere né uomo, né donna, quasi incredulo che una situazione del genere potesse accadere così facilmente a me! Eppure quello stato di eccitazione era veritiero e permanente: mi sembrava di sperimentare qualcosa di ancestrale, proibito, dimenticato nella notte dei tempi e che ora mi veniva restituito come una sorta di premio. Ma perché proprio ora ? In quell’ambiente così squallido? Forse si trattava di un’iniziazione per un evento che avrebbe dovuto accadere in futuro e che avrebbe determinato un grosso cambiamento nella mia vita….. o forse era qualcosa che mi avrebbe castigato per sempre? I suoi occhi a mandorla color nero penetrante sembravano rassicurami: mormorò qualcosa….. sembrava una preghiera in una lingua molto antica . Poi aggiunse “ Non temere non voglio né farti del male né attaccarti qualche malattia! Tu sei qui poiché sei stato prescelto per una missione importante che affronterai a breve : esattamente tra un mese, andrai in Austria e lì conoscerai una persona importante che ti cambierà la vita . Di più non posso dirti. Ora faremo l’amore poiché questo ti preparerà per quell’evento. Ricominciò con quella strana preghiera e poi abbassandosi dolcemente mi afferrò il mio turgido membro con la bocca. Ci sapeva proprio fare: aveva ritmo, dolcezza nei movimenti, tutto quello che si può desiderare da un pompino fatto a “doc”. Mi invitò a distendermi sul letto e a quel punto iniziò a succhiarmi i capezzoli, dolcemente con passione come mai nessuna donna aveva fatto prima. Poi, lentamente si spostò sul bacino accarezzandomi le palle dolcemente con le mani, baciandole e succhiandole. I coglioni mi stavano per esplodere, ma lei accorgendosi del mio stato di eccitazione che stava per tramutarsi in un lago di sperma, saggiamente andò a premere il perineo , regione secondo gli antichi testi taoisti, che impedisce l’eiaculazione in determinati stati d’eccitazione e permette di continuare i preliminari. “Certo che ci sai veramente fare!” esclamai, “ E questo è nulla rispetto quello che faremo tra un po’!” replicò lei. A quel punto mi disse di mettermi alla pecorina per l’inizio del rapporto. “Io questo non l’ho mai fatto!” Fa un male boia, e poi non mi sono neanche lavato lo sfitere anale !”
“ Non preoccuparti, ci penso io adesso! So come comunque fare per non farti sentire dolore!” E’ questione di lubrificazione e adattamento graduale”. Si girò prese un clister a forma di peretta lo riempì di acqua calda e sapone neutro: appoggiò una bacinella di plastica sotto il mio bel culo e mi infilò molto gradualmente il beccuccio del clister. Pompò il liquido contenuto all’interno del mio culo, provocandomi di lì a poco un desiderio infrenabile di scaricarmi. Uscì un liquido fetido, contenete residui di massa fecale, non completamente scaricata in mattinata. “Bene, molto bene” esclamò lei. Mi tastò la pancia e disse “ Ne hai ancora, ti ancora liberare del tutto”. Lavò la peretta sotto acqua corrente e la riempì ancora con acqua calda e sapone neutro. Mi scaricai ancora, e poi ancora, fintanto che il liquido che usciva non fu completamente trasparente. Ero quasi pronto per la sodomizzazione. Mancava solo che mi ungesse e poi avrebbe potuto penetrarmi come voleva. Mi incuriosiva il fatto che nonostante il timore iniziale, alla fine mi fossi lasciato andare senza opporre resistenza: forse dopotutto volevo provare quell’esperienza e chissà da quanto tempo inconsciamente me la tenevo dentro. L’unguento che usò aveva un odore forte : sembrava una mistura di pino, mandorla e vaniglia.
Iniziò ad ungermi l’ano con le due dita, partendo prima dall’entrata e poi spingendosi sempre più in profondità. Man, mano che spingeva le dita cercava allo stesso tempo di allargare lo sfitere. Non era doloroso e tutto sommato mi faceva provare un certo piacere. “ Ti piace ?” chiese lei , “ devo dire che non è per niente male , pensavo fosse più doloroso!” risposi. “ Devi fidarti e lasciarti andare, tu sei il prescelto!”. “Ma per che cosa? Per diventare omosessuale a tutti gli effetti ?” “ No di certo, lo scoprirai presto, ogni cosa a suo tempo!” replicò lei. A quel punto si mise di fronte a me e mi sbattè sotto il naso il suo grosso arnese, che nascondeva anche una mini figa pelosa proprio sotto le palle. “ Ma tu non sei un proprio un transessuale, sei un androgeno!” “Proprio così e adesso dai succhia, fammelo diventare duro!”. Leccai prima quella cappella odorosa di feromoni, e poi afferrando il suo membro con le mani glielo presi in bocca come se lo avessi già fatto altre volte. Provavo piacere a trovarmi quel ammasso di carne fallico in bocca. Più lo spompinavo, più mi eccitavo sentendo i gemiti di quell’essere androgeno che si contorceva dal piacere. A quel punto era pronta per penetrarmi : si alzò, si mise dietro di me e abbassando dolcemente il suo membro, mi sodomizzò dolcemente. Andò avanti indietro con una delicatezza tale , da provocarmi in brevissimo tempo delle sensazioni così intense e diffuse, da darmi l’impressione che il mio ano si fosse trasformato in vagina. I suoi gemiti di piacere si fecero sempre più intensi fintanto che arrivò al punto di avere quasi l’orgasmo : si tirò indietro fino ed estrarlo completamente dal buco del mio culo e mi ordinò di inginocchiarmi difronte a lei. “Apri la bocca!” esclamò. Spalancai la mia bocca d’istinto pervaso da un’ondata di piacere mai provata prima di allora, una libido che mi stava facendo perdere il lume della ragione quasi fossi posseduto da un demone furioso che ti comanda di fare cose che in stati normali non ti passerebbero mai per la testa. E così inginocchiato come un cane con la lingua fuori che aspetta il suo padrone che gli dia il biscottino, io ero li ad aspettare la mia buona dose di sperma caldo che mi riempisse la bocca soddisfando finalmente un desiderio che avevo represso per lungo tempo. Dopo poche stimolazioni manuali, la mia amica androgena non tardò a venirmi in bocca con ampi getti che si ripetevano uno dopo l’altro dando l’impressione di non esaurirsi mai. La cosa mi piacque talmente tanto che mi provocò un orgasmo vero e proprio : eiaculai tutto quello che avevo nelle palle fino a farmi cadere per terra esausto dal piacere. Rimanemmo in quello stato per qualche minuto, poi ci facemmo entrambi una doccia togliendo quello che rimaneva del nostro incontro erotico dai nostri corpi. Ero molto stanco ma soddisfatto e soprattutto stavo provando una tranquillità mentale molto profonda. Mi preparò una colazione ristoratrice, dopodiché mi diede alcune indicazioni per il viaggio in Austria e mi congedò.
L’Austria , terra a me cara in quanto le mie lontanissime origini risalgono appunto a questo paese. Bordelli c’e ne sono anche qui e pertanto se avessi avuto voglia di qualche avventura avrei potuto approfittarne. La prima notte la passai a Villach dove mi divertii girare la città e girare nelle zone limitrofe. La sera come consuetudine, dopo aver cenato, decisi di andare in un night locale frequentato da bellissime ragazze ; c’era l’imbarazzo della scelta! Ne scelsi una di origine rumena veniva dalla mitica Transilvania: era mora , occhi azzurri leggermente a mandorla, che gli donavano un tocco esotico, bel seno e culo a pera. I piedi, che per me sono una parte sensuale della donna, erano qualcosa di fantastico: abbronzati, con unghie laccate di bianco, e tatuaggio maori sull’avanpiede. Per soli 20euro in più si esibiva in uno spettacolo altamente erotico solo per te!!!!!
E potevi anche partecipare con lei !!!!! Appena si tolse il perizoma leopardato, che portava con tanta disinvoltura e sensualità, il mio membro si fece lungo e turgido come quello di un cavallo arabo! Sembrava che mi scoppiasse da un momento all’altro: la cappella era rossa come il peperone e le palle mi stavano bollendo! Era una settimana che non venivo e tutto lo sperma che avevo accumulato, lo avrei sputato fuori con la stessa intensità e cattiveria con cui un cobra spruzza il suo veleno!!! Avrei innondato completamente quel corpo abbronzato con il nettare della vita e del piacere! La ragazza intuì che ero super eccitato e mi portò sul palco: per fortuna che c’era poca gente!!! Mi imbarazza assai, nonostante la mia natura esibizionista, prestarmi a tali pratiche orgiastiche quando la folla è numerosa. Mi tolse tutto lasciandomi in mutande: ma date le dimensioni del mio cazzo eretto, 18cm per l’esattezza, la copertura di quest’ultime era solo parziale. A quel punto mi tolse tutto ed io rimasi li completamente nudo di fronte a lei : si piegò e cominciò a prima a masturbarmi e poi a leccarmi le palle fino ad arrivare alla mia cappella turgida e odorosa. Mi fece poi distendere sul pavimento, dove si sdraiò anche lei di fronte a me; iniziò così a masturbarmi con i piedi : che goduria , che pratica sessuale meravigliosa! Me li fece poi leccare ed io potei assaporare il suo gusto misto a quello del mio membro!! Si mise poi sopra di me per un bel69 : che gusto meraviglioso aveva la sua figa e quanta foga ci metteva nel succhiarmelo! Si mise poi alla pecorina ed passandomi un preservativo mi ordinò di scoparla. Che pareti morbide che aveva : il mio cazzò entrò con un tale facilità che sembrava avesse la figa di burro!Qualche stantuffata ed ero già pronto per venire; tirai fuori il mio cazzo e lei capì subito che era giunta l’ora: mi sfilò il preservativo e si mise in posa per ricevere il mio sperma faccia e sulle tette!! Non preoccuparti! Gli sussurai “ ne ho abbastanza per coprire l’intero corpo!Stai schezando replicò lei ! No, dissi io sta un po’ a vedere !! Feci il conto alla rovescia : “ 5, 4 , 3, 2,1…. Ahhhhhh, ahhhh, godo , godo da matti, sperma in arrivoooooo!!!!!!! : un lago di sperma aveva coperto interamente il suo corpo abbronzato. Io esausto caddi a terra e lei guardandosi il corpo incredula lasciò andare un lungo Uauhhh, mai vista tanta abbondanza!!!! “Dobbiamo vederci ancora !!”disse lei pulendosi con le salviette “ Tu mi devi delle spiegazioni di così tanta potenza sessuale!!!”. Io ancora esausto risposi con voce debole” E’ merito di madre natura e di una dieta particolare di cui non voglio svelare il segreto. “ Cattivone!” replicò lei in tono scherzoso. Ci demmo così appuntamento per il giorno seguente dove avremmo trascorso qualche ora assieme per conoscerci meglio. Per fortuna il suo alloggio non era in centro così non dovetti fare molta strada per raggiungerla. Ci trovammo verso le 10:30 per la colazione. Mi disse che voleva assolutamente presentarmi una persona molto speciale, una sua carissima amica titolare del locale in cui ci saremmo trovati. Questo si trovava in un sotterraneo, scuro, le pareti e i tavoli di legno con incise le rune , quadri di Klimpt ed infine l’isola dei Morti di Arnold Bocklin. Appena scesi vidi una donna bellissima dai tratti esotici, capelli lunghi e pelle abbronzata seduta vicino alla cassa; “ Questa è la mia amica” disse lei indicandola “ Piacere Aisa” disse lei porgendomi la mano. “ Piacere Giancarlo”. replicai io. La sua mano era vellutata come la seta, e il suo profumo così intenso che quasi mi stordì. “Così tu sei Giancarlo il famoso fan di Romina ! E’ rimasta sconvolta ieri sera dalle tue prestazioni sessuali !!”. “ Beh a quanto pare non ha perso tempo per farmi pubblicità!”; “ non pensavo che un fatto del genere si diffondesse così rapidamente” . “Non è facile trovare un soggetto con tali caratteristiche!”. “ Mi diceva che tu segui una dieta particolare !”.
“ A quanto pare sei un particolarmente informato ed attento per quanto riguarda la tua sessualità!”.
“ Beh diciamo che mi ha sempre attratto poter sviluppare determinate potenzialità attraverso l’impegno, la ricerca e l’autodisciplina. “ Sei una persona molto interessante, penso che avremmo un sacco di cose da raccontarci! Io sono di origine Maya, conosco cinque lingue compreso l’italiano, e nonostante le apparenze non sono una donna!!!” “ Ah no, e allora cosa un transessuale?” replicai io, “ Non proprio direi, ma qualcosa di più evoluto : sono un ermafrodita a tutti gli effetti!!”. Vale a dire che sono nata con certe caratteristiche sessuali senza il bisogno di interventi”. Ho l’organo sia maschile che femminile e ho il potere di far sparire l’uno o l’altro a seconda delle necessità!!”.“ Bah sarà poi vero!” replicai io. “ Provare per credere” disse lei con voce ferma e sguardo che tra il serio l’autoironico. “ Beh dove vogliamo arrivare?” dissi io quasi intimorito. “ Diciamo che io pratico la magia sessuale da parecchio tempo e questa mi ha consentito di sviluppare delle facoltà latenti nell’uomo e nella donna; mi ha inoltre consentito di acquisire determinate conoscenze a livello esoterico: determinati rituali hanno la capacità di esaudire qualsiasi desiderio e rendere l’uomo invincibile!! Se sei interessato potrei farti partecipare come spettatore oppure come partecipante : in quest’ultimo caso devi scendere ad alcuni compromessi!”. C’è proprio una cerimonia tra un paio di giorni nel castello di Rosenau in Sassonia noto per i rituali magico- sessuali che i massoni facevano un tempo. Di conseguenza è il luogo ideale per la pratica di rituali di un certo tipo. “ Capisco, ma in sostanza in cosa consiste il rituale cui a cui dovrei partecipare?” domandai con impazienza; “ si tratterà di un rituale di origine antichissima risalente appunto alla civiltà Maya, in cui i partecipanti in prevalenza donne, 12 per l’esattezza, e completamente nude e coperte solamente d un lungo mantello con cappuccio, si mettono in cerchio in ginocchio; il lestofante in questo caso io, sarò coperta da un mantello di color rosso, e munita di un lungo bastone rivestito in oro in una mano e un porta incenso con catena dall’altra , eseguirò il mio rito!”. “ Il resto lo dovrai scoprire venendo alla cerimonia”. Morso dal dubbio e dal timore esitai qualche istante , ma alla fine accettai. La giornata si presentava soleggiata ma fresca nonostante fossimo in estate, l’aria era frizzante e mi ricordava le prime giornate autunnali. La macchina di Aisa, era BMW X6 ultimo grido di colore nero: all’interno vi era ancora l’odore di nuovo. Il viaggio si presentò tranquillo, tanto che facemmo anche una pausa. Le argomentazioni erano pressoché inerenti l’esoterismo. Il luogo prescelto era un castello gotico di proprietà di Aisa a quanto pare: la sola vista dall’esterno i turbò particolarmente. Era un luogo che ricordava un po’ la giornata : cupo e grigio; mi domandavo quali energie sottili si aggirassero all’interno. Man mano che mi avvicinavo però la mia inquietudine diminuiva e cominciavo ad avvertire una strana eccitazione sessuale. Anzi appena aperto in portone d’ingresso e dopo aver percorso alcuni metri all’interno del salone, il mio membro cominciò ad erigersi: avvertivo il flusso di sangue che mi gonfiava i muscoli fino a farmi male; avevo l’impressione che la cappella potesse scoppiarmi da un momento all’altro. Non vedevo l’ora di iniziare il rituale!! Arrivato nel piano superiore notai una porta : Aisa la aprì : conduceva ad una stanza all’interno della quale vi era un’enorme statua nera di Baphomet . Aveva il pene eretto e la vista di quel dio appartenuto all’epoca templare, mi eccitò ulteriormente. Vi era un odore d’incenso acre all’interno della stanza e l’atmosfera ricordava molto le cerimonie pagane del medioevo. Ad un certo punto Aisa mi disse di spogliarmi completamente ed indossare il costume che avrei trovato all’interno del camera che mi aveva indicato . La stanza era molto bella con un letto matrimoniale circondato da drappi. Le finestre erano molto ampie ed erano coperte da delle tende color rosso scuro in velluto. Il costume consisteva in un lungo mantello bleu di velluto provvisto di cappuccio, con una lettera “B” ricamata in oro. Praticamente rimanevo completamente nudo con addosso solamente questo mantello. Uscii fuori e udii un mormorio di gente, proveniente dall’atrio alla fine del corridoio. Mi avviai verso : lì vi trovai tutti i partecipanti seduti in poltrona circolare in legno che delimitava la circonferenza dell’atrio, praticamente tutte donne a parte una che si trattava di un transessuale molto bello di origine asiatica con i capelli tinti di biondo. Una donna sulla trentina con una maschera si avvicinò a me e mi sussurò : “ Aisa ha scelto te per il rituale!” “ Da cosa lo capisci ?” replicai, “ dalla lettera “B” che hai sul mantello. In effetti notai, solo in quel momento che ero l’unico ad averla. Ma in che cosa consiste questo rituale, gli domandai io. Lei con fare cauto e allo stesso tempo tenebroso replicò: “Non potrei dirtelo, ma visto che sei stato il prescelto, farò un’eccezione!”. In genere il rituale inizia con un lungo mantra recitato tutti assieme accompagnato dalle musiche dell’armonium: Aisa , tenendo in mano un pendolino, a seconda cioè del movimento, riesce a percepire come si direziona l’energia e sceglie una persona queste tra i partecipanti. uomo o donna e facendola distendere sul l’altare posto poco sopra la stanza ed accessibile attraverso una scalinata: la predispone per il rapporto sessuale. Nel caso dell’uomo, mettendolo alla pecorina, gli unge l’ano e inizia a sodomizzarlo. Nel caso della donna la mette a gambe aperte e la penetra frontalmente. Una volta raggiunto l’orgasmo, il seme viene raccolto in un calice e successivamente viene passato a tutti i partecipanti per essere ingerito. Ti posso assicurare che il calice pur essendo molto capiente, quasi mezzo litro, l’ho visto riempire quasi completamente”. “Ma non finisce qui !” “ lo sperma che rimane nel calice una volta che tutti i partecipanti lo hanno ingerito, compresa Aisa, viene versato in un porta incenso sostenuto da tre gambe di metallo, posto ai piedi della statua del dio Baphomet. A quel punto viene recitata una preghiera con le richieste da esaudire. “ E poi che succede, compaiono gli spiriti, o si materializza il dio Baphomet?” domandai io con sarcasmo. “ Proprio così, che tu ci creda o meno e proprio quello che ho visto!!” . Il pavimento ha iniziato a tremare, e all’improvviso sono comparse delle strane luci colorate di rosso, giallo e arancio che hanno incominciato a librarsi in aria. Poi si sono unite in un punto della stanza prendendo la forma del dio !!. “ Una voce molto profonda e tenebrosa a cominciato poi a farsi sentire; a quel punto Aisa ci ha fatto mettere in ginocchio. Poi ad uno ad uno veniva data la possibilità di formulare delle domande riguardanti la propria vita o quant’altro, al quale il dio rispondeva in modo esauriente. Una volta terminato il dio veniva ringraziato adeguatamente da Aisa , per poi sparire nel nulla. “ Pazzesco, davvero incredibile!!” replicai. Ad un certo punto suonò una campana, segnale che indicava l’inizio del rituale. Tutti noi ci avviammo verso la stanza del rituale con al centro la statua di Baphomet. Nella stanza l’odore dell’incenso era diventato ancora più forte, ma non spiacevole: anzi si può dire che ricordava vagamente, l’odore delle mandorle. Ad accompagnare la cerimonia, c’era un dolce suono dell’armonium, una melodia sacra che rendeva l’atmosfera piuttosto inquietante. I dodici partecipanti si disposero in cerchio, io intimorito dalla situazione che si era creata rimasi lì, imbambolato a guardare. Aisa mi fece cenno di entrate nella fila . Avevo uno strano senso di disagio che mi pervadeva tutto il corpo: forse perché realizzai che essendo l’unico che aveva la lettera B sul mantello e perlopiù ero il tredicesimo, Aisa avrebbe scelto proprio me e sicuramente il rituale non sarebbe stato del tutto piacevole visto che mi avrebbe sodomizzato. Romina che fino ad allora non avevo più visto si mise accanto a me e con fare rassicurante mi disse” Non preoccuparti, Aisa sa il fatto suo, non sentirai male, anzi amplificherà il tuo orgasmo di decine di volte!”. Ma io non volevo essere sodomizzato e l’idea di avere un rapporto del genere con la presenza di molti partecipanti mi inquietava.
Aisa cominciò a recitare il mantra, e a muovere il pendolino: l’energia che si propagava la condusse proprio a me. Mi prese la mano e mi condusse all’altare: l’odore d’incenso sembrava ancora più forte, più acre ma comunque piacevole: assomigliava all’odore dello sperma. Fece poi un cenno con la mano invitandomi a togliermi il mantello ed io ubbidii senza battere ciglio. Poi rimasti nudo lei si inginocchiò davanti a me e cominciò a masturbarmi dolcemente. Il mio pene si eresse subito e la mia cappella si scoperchiò in vista a tutti. Aisa a quel punto lo afferrò e iniziò a leccarmi l’asta lungo tutta la lunghezza, poi si fermò sopra la punta che leccò come un ghiacciolo. A quel punto iniziò il pompino vero: ero veramente eccitato e se avesse continuato ancora con quel ritmo, poco dopo avrei sborrato come un cavallo arabo. Ma per fortuna si fermò e poco dopo si alzò facendomi cenno di sdraiarmi sull’altare. Mio Dio, pensai ora arriva il punto dolente! Ma non fu così poiché vidi con mia grande sorpresa che dopo essersi tolta anch’essa il mantello, rimanendo completamente nuda, si adagiò su di me sollevando il suo ano verso l’alto. Due inservienti da dietro gli portarono un vasetto contenete un unguento speciale che serviva a lubrificare la parte. Aisa quindi adagiatasi su di me, sollevò il suo bel culetto e le due ancelle del piacere cominciarono a massaggiare. La sua fighetta nascosta dal suo bel membro eretto, era pronta per il rapporto sessuale. Io tutto eccitato non esitai a sollevare il mio pene in modo che entrasse in quel bel buchetto. Ma lei mi fermò e se lo afferrò con le sue mani. La sua mano era saldamente afferrata sulla mia verga, che con decisione se la introdusse dentro di se. Ahh che goduria pensai tra me!! Quelle pareti di carne che si avvolgevano attorno alla mia asta. Iniziai così a stantuffarla con grande energia : i gemiti di lei si propagarono in tutta la stanza, mentre tutti i partecipanti rimanevano ritti nella loro posizione recitando il mantra che aveva precedentemente iniziato Aisa, seguendo la melodia dell’armonium. Quell’odore forte d’ incenso mi stava eccitando sempre di più e non sarebbe mancato ancora tanto per provocare in me l’orgasmo. Ero in estasi : una cavalcata del genere intensa di piacere ed estasi non me la ricordavo da tempo o meglio penso di non averla mai provata fino ad allora. Ad un certo punto si sollevò estraendo la mia verga dal suo ano e mi fece cenno di alzarmi. Significava che voleva cambiare le posizioni: si mise così alla pecorina allargando il buco dell’ano il più possibile afferrò il mio membro e lo guidò con cura dentro l’orifizio. Che momenti di intenso piacere mi stava regalando: sentivo le pareti di carne che avvolgevano delicatamente il pene eretto. La nuova posizione mi arrapò ancora di più e sentii che quella scopata stava assumendo un carattere ancora più intenso rispetto a prima: quasi si stesse tramutando in frutto proibito che pochi potevano assaggiare. Il piacere sì fece via, via sempre più intenso e sentivo che l’orgasmo sarebbe sopraggiunto da un momento all’altro. Aisa lo percepì quasi per magia, e mentre le ancelle stavano immobili ad assistere la scena, fece cenno a loro di avvicinarsi con il capiente calice dorato decorato con simboli esoterici. Mancava pochissimo all’orgasmo: lei estrasse il mio pene dal suo bel culetto lo afferrò e facendo avvicinare la vestale con il calice in mano, appoggiò la cappella sul bordo facendomi eiaculare manualmente. Bastarono un paio di movimenti veloci con la mano per far uscire fiotti abbondanti di sperma: l’orgasmo sopraggiunse fino alla mia testa facendomi cadere in un estasi mistica emotiva. Gemetti, mi contorsi quasi non potendo sopportare un intensità così forte di piacere. Lo sperma continuava ad uscirmi in abbondanza quasi non riuscissi a fermarmi: getti continui innaffiavano il calice che si riempiva sempre di più: mentre una delle vestali teneva saldamente il calice l’altra ne benediva il contenuto con un bastoncino metallico intrecciato in oro e argento nella cui estremità c’era un ovoide, recitando preghiere in una lingua sconosciuta. Godo, godo, non resisto più implorai!!! Continuai in quello stato credo quasi per un minuto circa anche quando i getti di sperma si stavano smorzando. Mi meravigliai di quanto sperma fossi riuscito ad eiaculare!! Probabilmente quell’atmosfera mistica, mi aveva eccitato positivamente. Alla fine caddi esausto e senza sensi. Aisa mi aiutò a sollevarmi da terra, mentre una delle due vestali pose il calice sull’altare. L’altra mi portò un a bevanda che mi aiutò a riprendermi: aveva un gusto molto particolare in quanto era una mistura di miele, mandorle, pinoli e spezie aromatiche molto particolari che non riuscivo ad identificare. Mi ripresi in un attimo e a quel punto Aisa iniziò il rituale recitando mantra segreti e tracciando in aria con la bacchetta simboli esoterici : benedì di nuovo il calice ricolmo di sperma , innalzandolo verso la statua di Baphomet e sorseggiandone una piccola quantità; poi si avvicinò a me susurrandomi nell’orecchio che dovevo limitarmi anch’io ad un solo sorso. Appena lo afferrai sentii un flusso di energia che da cocige si propagò sulla sommità della testa. Ne sorseggiai una piccola dose e glielo ridiedi. Poi toccò alle vestali e successivamente ai partecipanti ai quali però fu dato tramite un cucchiaino dorato da Aisa stessa. Sembrava a tutti gli effetti una sorta di messa esoterica, in cui l’ostia era sostituita dal seme umano e Aisa fungesse da sacerdotessa. La rimanenza di sperma fu versata su di un papiro composto da scritture esoteriche, posto sopra l’altare, pronunciate poi da Aisa e da tutti i partecipanti, mentre veniva poi fatto bruciare nell’incensiere : sembrava che tutti conoscessero le parole a memoria a parte io, ma ciò nonostante la cosa sembrò non turbare particolarmente i partecipanti e tantomeno Aisa che mi fece cenno di ripetere come potevo quel mantra segreto. Improvvisamente sopraggiunse dall’incensiere una grande fiammata dai colori rosso-viola intensi: il pavimento cominciò a tremare e dei vortici di energia di colorata cominciarono a sollevarsi spostandosi qua e la nella stanza con un’intensità impressionate: un odore acre simile all’incenso bruciato ma più fine all’olfatto, si propagò nella stanza. I vortici infine si concentrarono uno sopra l’altro prendendo lentamente forma del dio Baphomet. Vi sopraggiunse una voce profonda che esclamò “Tem-oph-ab” !!!”. Mio Signore ! “ esclamò Aisa “ Siamo qui riuniti per far a fronte a delle richieste e per glorificare il tuo nome!”. Io Aisa ti chiedo umilmente o mi dio , di soddisfare richieste da noi qui elencate!” . E sia così rispose il dio Baphoment!”. Aisa cominciò a porre la prima domanda . “Mio dio, signore dei Templari, signore della conoscenza, della saggezza, dell’abbondanza, della forza, dell’invulnerabilità, io ti chiedo che ognuno di noi possa porti delle richieste al fine di esaudire dei desideri. “ Sia così !”rispose il dio. Aisa mi fece cenno con la mano di avvicinarmi; io imbarazzato ed impaurito mi avvicinai a quella creatura mostruosa. Aisa mi tolse il mantello ed io completamente nudo rimasi lì senza parlare e sconcertato, ma a quel punto il dio rivelò la sua natura tutt’altro che crudele e dispotica. Mi mise una mano sul petto e disse “ non preoccuparti non aver paura e non vergognarti di essere nudo di fronte a me, è così che voglio le persone: nude poiché dimostrino effettivamente quello che sono!. “ Capisco!” replicai timidamente. “ Come vedi, sono nudo anch’io e non ho nessuna inibizione o imbarazzo ad esibire i miei genitali anche in stato di eccitazione !” . “ Se non fosse così, sarei un dio ipocrita che pretende castità e devozione dai fedeli, non tenendo conto degli istinti primordiali che li contraddistinguono ! La sessualità dell’uomo è il motore della vita e la nudità è l’aspetto che ci definisce al momento della nascita nello stato di purezza più totale! Quindi perché creare falsi dogmi per soggiogare con la paura le persone? . A quel punto mi mise una mano sopra la testa e mi fece cenno di abbassarmi . Aisa si mise dietro di me, mi afferrò il capo con le mani e mi spinse il viso contro il pene eretto del dio. “ Apri la bocca” io timidamente la aprii e d’un tratto il suo grosso pene , entrò nella mia cavità orale. “Non temere questo è un segno di devozione per il tuo dio; se farai come ti dico tutti i tuoi desideri verranno esauditi e tutte le tue paure se ne andranno; diventerai immune a qualsiasi malattia, invincibile in ogni campo della vita, avrai la comprensione del tutto, attirerai abbondanza e prosperità, avrai l’animo nobile e niente ti potrà danneggiare . “ Ed ora succhialo nel migliore dei modi!”. Aisa si avvicinò a me e mi sussurrò “ comincia dai testicoli e poi vai su lungo tutta l’asta”. Io feci come mi consigliò, afferrai con la bocca un testicolo che faticava ad entrarmi in bocca considerando le dimensioni ! Era più grosso di un Kiwi! Lo leccai con cura, poi iniziai con l’altro. Il dio sembrava apprezzare molto quel rituale tant’è che il suo gemito rimbombava per tutta la sala. Poi iniziai a leccare l’asta : il suo pene era così lungo e turgido che ricordava un musetto di maiale. Infine afferrai il glande con le labbra e cominciai a spompinarlo in gran foga, titillando l’asta pulsante che affondava nella mia bocca. Il dio sembrava in estasi : emetteva muggiti, e gemiti che ricordavano i versi di un cavallo o un toro in calore durante l’accoppiamento. Io continuai ad afferrare l’asta con la bocca fintanto che ad un tratto sentii nella mia bocca un tremito: era il segnale che avevo fatto raggiungere al dio l’orgasmo e lo dimostrava anche il fatto che questi era rimasto all’improvviso senza fiato, senza emettere cioè alcun verso. Una lava di sperma vischiosa e profumata mi inondò la bocca riempiendola in un attimo. I liquido seminale da lui emesso aveva un gusto molto intenso che ricordava vagamente il gusto della mandorla e della vaniglia messe assieme . Per quanto eiaculasse non mi saziavo mai di ingerire sperma . Aisa nel frattempo mi sorreggeva la testa con cura raccomandandomi di non perderne neanche una goccia. Dietro di me nel frattempo, i partecipanti si erano lasciati andare ad un orgia collettiva : potevo sentire i loro gemiti. Quel orgasmo orale continuò, credo quasi per un minuto : avevo lo stomaco pieno e per fortuna i getti si fecero via, via meno potenti. A quel punto Aisa , mi afferrò il volto e lo avvicinò al suo iniziando a limonare. Ero in estasi, avevo il cazzo completamente eretto e così anche lei : una delle ancelle si avvicinò a lei con un recipiente metallico, sembrava bronzo e porgendoglielo Aisa ne prese il contenuto e me lo spalmò nel retto. “ Non temere disse lei , sarà piacevole !”. Mi unse con il dito medio l’ano e mi introdusse il suo grosso fallo equino. Incominciò a stantuffarmi con gran foga mentre il dio era rimasto in posizione del loto ad osservare dopo aver raggiunto l’orgasmo. Sembrava indemoniata, quanto ci dava dentro!!!Nonostante tutto non provavo dolore anzi godevo! A quel punto Aisa fece un cenno con la mano ad una delle due ancelle che si avvicinò con un calice dorato, estrasse il suo grosso membro dal mio sfitere e vi riversò un lungo getto di sperma gemendo di paicere. Ahh godo, godo!!! Sospirò lei. Di li a poco toccò a me: feci un cenno all’altra ancella che era rimasta impassibile a guardarmi, di avvicinarsi la quale afferrando il mio membro eretto , lo introdusse in un altro calice. Lo riempii quasi completamente e mi meravigliai di come potevo avere ancora così tanto sperma nelle palle e nella prostata : ma in quell’atmosfera magica tutto era possibile. A quel punto Aisa mi fece cenno di offrirlo al dio assieme al suo. Questi afferrò prima un calice ne ingerì il contenuto e poi fece la stessa cosa con l’altro. “ Siate benedetti tutti quanti!” “ D’ora in avanti avrete tutto ciò che desiderate! Piaccia che sia così!”. Ad un tratto il dio sembrò rarefarsi e poi scomporsi in quei vortici luminosi che l’avevano costituito all’inizio. Il mio corpo cominciò a vibrare un vortice di calore sopraggiunse nel mio ano e dirigendosi lungo la colonna vertebrale per poi sfogarsi nella sommità del mio capo. Da quel momento sopragiunse l’estasi e la trasformazione fisica. Cominciarono a spuntarmi i seni, i mie fianchi si fecero più assottigliati, il mio volto assunse caratteristiche sempre più femminili. Stavo diventando un androgeno anch’io . Mi sentivo forte, molto forte. Potevo avvertire i pensieri e le sensazioni dei partecipanti. Avevo la comprensione del tutto e nulla mi appariva impossibile. Ma cosa mi stava succedendo ? Urlai dallo spavento. “Calmati è tutto sotto controllo!” rispose Aisa. La tua trasformazione era prevista tu hai realizzato il grande segreto : la realizzazione dell’uomo androgeno. Il grande segreto che i grandi maestri del passato custodivano gelosamente e che praticamente nessuno aveva realizzato, era stato svelato. Io era stato forse l’unico al mondo. Chi l’avrebbe mai detto! Da uomo che semplicemente amava il sesso ero riuscito a raggiungere un obiettivo tanto alto. Aisa si avvicinò a me dicendo” Ora non sei più la stessa persona e non potrai più ritornare indietro!”. “In realtà la tua missione è molto più elevata di quello che pensi”. “ Davvero ? E perchè mai dovrei essere io a portare a termine una missione tanto speciale?” esclamai. “ Perché hai delle caratteristiche che molte altre persone non hanno e che non posso spiegarti” replicò lei. “ Vedi in realtà la persona che ti ha mandato qui è un corrotto e deve essere eliminato”. “ Ti dirò di più : tu dovrai essere quello che porterà l’umanità ad una nuova era di splendore, dove i conflitti tra maschi e femmine non esisteranno più e dove il sapere e l’abbondanza saranno a disposizione di tutti!”. “ Ma come faccio a prendermi la responsabilità di un incarico così importante e delicato ? Con che mezzi poi ?”. Ero completamente agitato: non riuscivo a credere alle parole che diceva Aisa , mi sembrava quasi fantascienza. “ Non preoccuparti a breve ti verranno date tutte i poteri e le conoscenze necessarie di cui hai bisogno”. “ Imparerai in breve a gestire sia la tua femminilità che la tua mascolinità adattandola alle varie situazioni.” “I pratica il tuo aspetto muterà e si adatterà alle varie situazioni secondo la tua volontà”. Aisa mi disse inoltre che mi d’ora in avanti, oltre alla missione che mi aspettava, avrei avuto una vita goliardica dove avrei fatto sesso in abbondanza senza problemi con nessuno. E guardando le mie caratteristiche sessuali non avrei avuto più nessun dubbio. Era così iniziato una fase di vita che avrebbe portato notevoli cambiamenti sia a me che ad altre persone.
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