Esmeralda 3
Lo zio era morto, la polizia indagava, per un po' io e mia zia non potevamo incontrarci, io ero ossessionato da mia mamma, spesso la notte si masturbava, e io mi segavo, una domenica mattina facevamo colazione e le dissi che la avevo sentita gemere, lei diventò rossa, che c'e' di male mamma anche io mi masturbo pensando a te le dissi,
Arrossì ancor di più, tirai fuori il cazzo e iniziai a menarmelo dicendo oh mamma quanto ti desidero, si alzò e mi tirò uno schiaffone, caddi dallo sgabello, lei si chinò e nel farlo la vestaglia si aprì, la tirai a me sentivo le sue tette sode sul mio petto, il mio cazzo sulla sua pelle, la tirai più su e poi la spinsi giù cercando di penetrarla, a un certo punto la sentii era umida il mio cazzo entrò, rimasi dentro, ci guardavamo negli occhi, poi con le sue mani sul mio petto mi spinse, si tirò su e io rimasi sdriato col cazzo in tiro, si sta scomodi sul pavimento andiamo a letto.
Mi spogliai e la seguii, le fui sopra e poi dentro, ero eccitatissimo, sborrai in un attimo, vidi la delusione nel suo sguardo, prese il cazzo finto e mi disse di scoparla con quello, iniziai spingendo sempre più dentro, godeva il cazzo grazie alla mia sborra scivolava bene, la feci venire, poi il cazzo tornò duro, le infilai il cazzo finto su per il culo e poi iniziai a scoparla, con forza, iniziò a squirtare, godeva e urlava il suo piacere, dopo anni di orgasmi silenzioni, iniziò a gemere e godere, era un lago, sborrai ancora e mi accasciai su di lei.
Dopo mia zia mi ero scopato mia mamma, che vita da sogno ma la zia era incinta, ed era un problema. Ormai con la mamma dormivamo insieme, scopavamo ogni notte, eravamo felici, leiandava al lavoro felice e io ero tranquillo.
Finalmente la polizia archiviò il caso come incidente, andai dalla zia, la trovai per nulla ingrassata, le chiesi della gravidanza e lei mi confessò che non era vero e che lo aveva fatto perchè voleva avermi tutta per se, io le confessai che non me la sentivo più, che ero spaventato per la morte dello zio, al che lei tirò fuori una pistola e mi minacciò, spogliati e scopami o ti uccido, mio malgrado obbedii, la scopai lei venne ma io non riuscii a venire, le dissi lo stress e la paura, mi misi anche a piangere e alla fine lei mi lasciò andare.
Fanculo avevo mia madre, mia zia non mi interessava più e poi era pazza, tornai a casa e quando arrivò mia mamma la abbracciai e la baciai con ardore, cosa c'e' mi chiese e io risposi sono felice con te mamma solo tu mi fai godere.
Era felice e andammo subito a letto, le leccai la figa e poi la scopai con ardore, riempiendola di caldo sperma, poi andammo a preparare la cena.
Non rividi più la zia, vendette tutto e si trasferì all'estero in sudamerica.
Sono passati dieci anni, mia madre si tiene molto, e dimostra molto meno della sua età, io non lavoro, mi sono laureato ma mi dedico a lei ìe alla casa, non desidero altre ragazze ma solo lei e ogni notte la faccio godere e godo del suo corpo.


 

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Categorie: Incesti
Tag: Incesto