Dopo aver fatto l'amore con mia zia Esmeralda ripresi a verniciare e poi dopo un paio d'ore tornai a casa, quella notte fissai la sveglia verso le tre e andai a origliare alla porta della camera di mia madre e sentii ancora i gemiti e socchiusi piano la porta, la vidi bene, tutta nuda che si masturbava con il vibratore, chiusi piano la porta e mi segai in camera mia.
Il giorno dopo tornai dalla zia per continuare a verniciare, mi aprì la porta con addosso un vestitino leggero, immaginai fosse nuda, andammo in cucina a fare una bella colazione, poi la misi sul tavolo seduta e come immaginavo era nuda ed iniziai a scoparla con forza, anche se mentre la scopavo pensavo a mia madre, poi andammo a letto e dopo almeno un ora in cui la zia era venuta tantissimo e le lenzuola erano tutte bagnate le sborrai dentro copiosamente.
Dopo una mezz'oretta tornai a imbiancare, la notte ero stanco e dormii come un sasso.
Il giorno dopo tornai a verniciare, ma come al solito la zia venne ad aprirmi seminuda, e dopo colazione andammo direttamente a letto, la zia tirò le cosce in alto il più possibile, la mia cappella colpiva il suo utero e lei godeva come una porca, ma ad un certo punto sentimmo aprire la porta, io sobbalzai ma la zia mi tenne stretto, dopo poco arrivò lo zio, io ero impaurito ma lui fece finta di nulla e si spogliò, la zia mi disse di girarmi e mettermi sdraiato, poi mi mise in faccia la sua figa che sbrodolava e mi disse di leccarla cosa che feci con piacere, ma nel mentre lo zio iniziò a succhiarmi il pene con foga, succhiava con piacere, la zia continuava a venire eccitatissima dalla situazione e a un certo punto venni anche il e lo zio ingoiò tutto senza problemi.
Ma ero eccitatissimo, ricominciai a scopare la zia mentre lo zio guardava, poi lui iniziò ad avvicinarsi e a leccarmi le palle, a un certo punto mi chiese di incularlo, obbedii, la mia cappella entrava a fatica anche se era ben lubrificata dagli umori della zia, comunque entrai in lui e iniziai a stantuffarlo per bene, sentendo il mio grosso pene dentro di lui il suo pene andò in tiro e la zia iniziò a fargli un pompino, mentre si masturbava con la mana, a un certo punto la sua mano sparì nella sua figa, poi lo zio venne nella sua bocca con gran gusto.
Io smisi di pomparlo e con la zia andammo sotto la doccia, mi sedetti sulla sedia e dopo avermi lavato il pene la zia si sedette su di esso facendoselo entrare tutto e iniziando a cavalcarmi
mi cavalcava e mi baciava con foga, si pisciò anche addosso e poi venne mugolando come una cagna e io non resistetti e sborrai dentro di lei.
Andammo avanti un paio di giorni la settimana a divertirci tutti e tre, poi però un giorno la zia mi disse che aspettava un figlio da me e che mi voleva tutto per lei, io pensavo ancora a mia madre, ma la zia mi intrigava, e comunque lo zio era sterile e sapere che lei aspettava un figlio da me  poteva essere un problema, lo zio era molto ricco mentre la zia non faceva nulla loro abitavano sul lago e una sera invitò una sua amica, poi mise del sonnifero nel loro bicchieri e poi li   sistemammo nell'auto, lei guidò l'auto di mio zio mentre io la seguivo con la sua, ad una curva a strapiombo sul lago la zia scese e spingemmo l'auto giù dalla scarpata dentro il lago, poi tornammo a  casa. Io poi tornai a casa e la zia il giorno dopo chiamò la polizia dicendo che il marito aveva accompagnato a casa una amica comune  e non era più tornato.

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