La mattina dopo mi svegliai un po’ turbata. Io potevo anche dimenticare tutto, mi dicevo, ma Daniele? Cosa avrebbe fatto o detto quando ci saremmo rivisti?


Inoltre c’era qualcos’altro: mi ero svegliata con la voglia di scopare,tanto che Marco se ne era accorto e me lo aveva messo subito dentro. 


A differenza del solito però non stavo facendo l’amore con mio marito. Lo baciavo con gli occhi chiusi e continuavo a pensare che in bocca probabilmente avevo ancora un po’ di quello sperma che avevo bevuto la sera prima. Pensando a Daniele a come mi dava gli ordini ho goduto tanto al punto che  Marco, convinto di aver fatto chissà quale prestazione, andò a lavoro tutto soddisfatto .


Nelle ore successive guardavo il telefono, certa che Daniele prima o poi mi avrebbe scritto. Ero pronta a rispondergli che dovevamo dimenticare l’accaduto e che comunque non era successo niente di grave. 


Le ore passavano ma lui non mi scriveva. Mi sentivo frustrata, tenevo il telefono con whatsapp aperto sulla chat di lui. Ogni tanto digitavo delle cose e poco dopo le cancellavo.


Poi in un momento di eccitazione violenta ho fatto partire un messaggio.


L'ho fatto - 
Hai fatto cosa? - 
Mi aveva risposto subito. Ormai non potevo più cancellare, ero imbarazzata, ma l'eccitazione mi prese fortissima. 


Abbassai le mutande fino alle ginocchia e iniziai a toccarmi con la sinistra, mentre con la destra digitavo i messaggi


Ieri sera prima di andare a letto sono entrata in bagno, ho aperto il cassetto e preso i miei slip che erano pieni del tuo seme. Li ho puliti con la lingua e me lo sono spalmato sul viso -
La mia fica era tutta fradicia.



E poi cosa hai fatto - scrisse lui


L'ho baciato - 


Chi hai baciato?-


Il cornuto -


E quando finii di scrivere la parola cornuto sono venuta sporcando tutto il divano. Un orgasmo violento solo con le dita non mi era mai successo. Ero totalmente fuori di me.



Mi ricomposi andai in un’altra stanza e non guardai più il telefono per un’ora. Mi sentivo in colpa, Marco è un uomo meraviglioso e lo stavo trattando male. Oltretutto mi piaceva da morire trattarlo male, dargli del cornuto. Piansi per un po’, poi tornai a leggere il telefono.



Brava puttanella, adesso arrivo a farti succhiare il mio cazzo -


La frase era inquietante e stavo per rispondere ma immediatamente il telefono squillò: era Marco.



Amore, ha chiamato Daniele che ieri ha dimenticato da noi la giacca e tra poco passa a prenderla. Anche io sto tornando magari lo trovo così lo saluto.-


Il porco arrivò poco dopo, con un sorrisetto spavaldo entrò in casa e mi toccò il seno senza grazia, poi mi infilò la lingua in bocca, io finsi indifferenza, ma lui sentiva la mia voglia crescere. 


Divenne autoritario, prese un cuscino dal divano e lo buttò in terra, poi mi spinse la testa per farmi mettere in ginocchio. Aprì i pantaloni, tirò fuori il cazzo e mi ordinò di prenderlo. 


Era bellissimo, come quelli dei film porno, svettava duro e il confronto con quello di mio marito era impietoso sia per dimensioni che per bellezza. Lo desideravo da morire.


Non facevo mai bocchini a mio marito ma in quella occasione stetti zitta e non mi opposi per non fare la figura di una sprovveduta. Presi a succhiare come come una troia navigata e intanto con la mano libera mi toccavo la fica .


A un certo punto sentimmo il rumore della macchina di Marco che rientrava. Dalla bocca mi uscì una frase stento a credere di aver detto:



Cazzo, è tornato quel cornuto proprio adesso-


Daniele sfilò il cazzo dalla mia bocca, mi buttò sul divano e si segò velocemente fino a sborrarmi sui piedini.



Raccolsi tutto con le mani e poi le portai alla bocca spalmandone un po’ sui piedi e un po’ sul viso, poi mi ricomposi, infilai le infradito  e finsi di offrire a Daniele una birra in giardino. 


Mio marito entrò e io dovetti recitare la parte della mogliettina gentile ed educata.


Si sedettero in giardino e io andai a preparargli da bere. In maniera discreta cercavo di ascoltare quello che dicevano. 


Dopo alcuni discorsi di lavoro, mio marito mostrò il suo apprezzamento per la ragazza che la sera prima aveva accompagnato Daniele:


Hai una nuova fidanzata allora? - 
No, figurati. Sai che non voglio legarmi… e poi lei ha già un marito!
Davvero? Ed esce così alla luce del sole con te?
Beh sì. Ma lui lo sa e gli va bene così. E’ una specie di gioco.
Ma che razza di gioco è? Farsi scopare la moglie… bisogna essere degli scemi.
Lo so Marco è strano, ma se ci pensi non è una cosa tanto stupida. Quando una donna è realizzata e dalla vita ha avuto tutto ciò che desiderava inizia ad avvertire bisogni di cui prima non era consapevole. Se voi mariti ne prendeste atto invece di stare lì a fare i gelosi si eviterebbero un sacco di tradimenti.
Hahaha sei incorreggibile. 
Continuarono a parlare di altre cose, poi Daniele se ne andò.


Dopo cena Marco iniziò a toccarmi le gambe e mi trovò subito bagnata.


Lo baciai appassionatamente, poi lui mi disse:


voglio scopare


Era arrapatissimo, allora ne approfittai e gli dissi:



prima mi devi leccare bene i piedini- 


Mentre li leccava mi toccavo la fica e pensavo che un paio d’ore prima ci avevo spalmato la sborra di Daniele. Per la prima volta in vita mia venni schizzando del liquido: stavo squirtando. 


Mio marito era eccitato come mai prima di allora e mi scopò come non mi aveva mai scopato, dandomi della troia e prendendomi a sculacciate.



Caddi nel sonno appagata e per un attimo pensai che tutto questo, se ci faceva godere così tanto non doveva essere poi così sbagliato.


 

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