Si eravamo i figli e le figlie, del benessere, dell'emancipazione, eravamo la buona borghesia Lombarda, la nostra storia era scritta scuola,università, collocarsi nella buona  società, e tirar su famiglia, ed io e le mie amiche, non ne eravamo esenti da tutto ciò.Ebbene nonostante tutto, in  quel periodo, con Margherita, Katia, Francesca, abbiamo collezzionato tanti bei piselli, eravano proprie troie, chi più chi meno abbiamo cornificato i nostri ragazzi, eravamo compagne di scuola eravamo cresciute insieme,non avevamo segreti tra di noi,  Francesca ci raccontò la sua avventura con il postino, di come gli avesse tirato un pompino, nel sottoscala, infatti nel palazzo dove viveva con la sua famiglia era il classico dormitorio, e nella solitudine delle sue mattinate, aveva messo gli occhi sul postino,  lei praticamente aveva attaccato bottone, si faceva trovare sempre nell'androne del palazzo,e poi arrivò la fatidica mattina, mentre metteva la posta nelle cassette, tra una parola e l'altra gli aveva preso il suo pisello in bocca ,e la cosa che l'aveva più eccitata era stato spompinarlo, nel sottoscala, e nell'eccitazione, gli era venuto, sulla maglietta nera, dove le macchie di sperma risaltavano troppo e dovette lavarla immediatamente,, e dal quel giorno, per non incorrere in tale situazioni sgradevoli, cominciò ad ingoiare,  e la storia andò avanti per più di un mese, scopavano, nel garage, nella macchina, quando scopavano nella scala interna che portava ai garage, non indossava le mutandine, era sempre pronta all'uso, ridemmo molto a sentire il racconto, era proprio troia e pazza, però amava tanto il suo tipo, be che dire il postino viene sempre due volte, e perchè lamentarsi del servizio postale. Katia era tra tutte le mie amiche, l'amica del cuore, e lei, si trovava nella mia stessa situazione, entrambe con i ragazzi al militare, lei aveva una storia con un'uomo separato che aveva il doppio della sua età,, un maiale, mi raccontò, che oltre ad avere un bel pisellone, era proprio un porco, ogni volta le chiedeva una prestazione diversa, lei gli aveva concesso, rapporti anali, a ripetizione, aveva preso il suo pisello e la sua sborra dappertutto, era insaziabile, vedevano film porno e scopavano, imitavano le scene, e durante le loro scopate, parlava, continuamente, e voleva fare una cosa in tre, ed io dovevo essere la terza, cosa che rimase nelle sue fantasie, Katia era in sua balia, e le piaceva, indatti diceva a casa sua è riservato, mi scopa bene , la storia con lui fini quando il maiale trovò, un'altra amante, e la sostitui senza tante parole. Con Margherita invece successe qualcosa di diverso, e solo al pensiero, mi viene da ridere, quell'estate eravamo a casa di una nostra amica, in Liguria, e lei aveva messo gli occhi su un ragazzo, che lavorava al lido, un discreto ragazzo, ma nulla di più, scherzando gli dicevamo che aveva il gusto dell'orrido. Qui torno indietro con la mente di anni, eravamo in spiaggia, a prendere il sole, lascai le mie amiche per  tornare, a casa da sola, avevo il ciclo,mi dissero occhio che Margherita si vuole scopare il barista del lido, può darsi che li trovi lì, dissi si facciamo una cosa in tre,e mi avviai, credetemi come se ero nella scena di un film porno, passai, per l'entrata secondaria, e cosa ti vedo, tra i cespugli degli oleandri, intravedo la finestra della nostra camera da letto, e Margherita che veniva scopata dal barista, la troia, aveva fatto centro, era nella più classica delle posizioni, con le gambe che avvolgevano, i fianchi e lui che scopava, e la doveva scopare bene vedendola, io ero invisibile, loro erano talmente presi, provai un'eccitazione, rimasi li tra i cespugli ad osservare, poi vidi, che cambiarono posizione, Margherita era a pecorina, e lui la scopava, con forza, e quello che madre natura non gli aveva dato in bellezza, lo aveva dato in dotazione di organi genitali, era ben messo, ed era uno spettacolo vedere la mia amica, essere scopata, vedevo la mia amica con un bastone di carne che penetrava la sua fica, e lei messa come un cagna,a quattro zampe con i suoi capelli ricci, che si muovevano, e dietro un panciuto uomo che la scopava con il suo corpo peloso, che andava in contrasto con la sua carnagione giovane  e nonostante che la vedevo nuda durante le doccie  in palestra o la sera durante l'attesa per la doccia al rientro del mare, ma vederla a pecorina, e prendere una robusta dose di cazzo, era un'altra cosa, assistetti alla loro scopata, da buona guardona, lo raccontai alla mia amica Katia, che si mise le mani tra i capelli, ed aggiunse di quanto le dispiaceva per il ragazzo, di Margherita, lo cornificava continuamente, e una cosa non riuscivo a capacitarmi, come fece dopo averlo scopato a farsi servire, al tavolo, insieme al suo fidanzato, senza provare il minimo d'imbarazzo. Io in quel periodo avevo iniziato la storia, con Alessio, come scritto in racconti  precedenti, e con lui mi trovavo veramente bene, crescevamo insieme, sia come coppia, che sessualmente, anche se io ero molto più esperta di lui, ma lo nascondevo, bene, e arrivo il giorno, che gli misi il culo, in bellavista, e glielo offrii, io, lui non me lo chiedeva, da bugiarda che ero, gli dissi, fai piano è la prima volta, lui era super eccitato, gli feci indossare il preservativo, e mi penetrò, li interpretai il ruolo della verginella, gli dissi di fare piano, e lui obbediva, poi cominciò a spingere, e sentii il suo bastone, di carne, penetrarmi, era nel mio culo, la voglia di averlo era tanta e volevo accontentare Alessio,e mi rendevo conto,che la sua dolcezza e rispetto per il mio corpo, non gli impediva al tempo stesso, di essere maschio, mi sentivo presa per i fianchi con forza, decisione, ma carpivo che non voleva farmi male, accettavo tutto di lui, poi sentii, aumentare il ritmo, e oramai, avevo capito, che quando stava per raggiungere l'orgasco, aumentava il ritmo, poi ecco l'orgasmo, sfilo, il suo pisello, ancora duro, e vidi, il preservativo, con qualche rimasuglio, dei miei escrementi, e lo sperma, contenuto nello stesso. Lo sfilo, e mi abbraccio, era proprio un ragazzo dolcissimo, mi piaceva, e sapeva farmi  arrivare sempre all'orgasmo, con la sua semplicità e timidezza. 


Eravamo giovani e felici, scrivo ciò per ricordare, e per diletto, oggi i nomi e le storie sono reali, come più lettori, mi hanno chiesto, in privato, su qualche racconto, ho omesso, qualche nome, più per paranoia che per altro,oggi ero in vena di ricordi, e grazie per chi mi legge e segue.


 

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