Sono in vacanza al mare con la famiglia nella nostra casa, quando ricevo un messaggio da parte di Eva, che mi invita ad una festa esclusiva presso una nota Villa di Roma.
Rispondo che non sono in grado di accettare l’invito poiché non mi trovo a Roma per la data indicata.
In serata mi manda un altro messaggio, dove mi dice che mi farebbe venire a prendere e poi riportare a casa.
Prima di rispondere ne voglio parlare con mia sorella notoriamente saggia, vado nella sua stanza…
-    Ehi sorellona devo parlarti…
-    Certo sorellina dimmi… 
-    Sono un paio di giorni che Eva…
-    Chi è?
-    Ma sì la conosci…Eva e Max, ricordi la coppia sposata…
-    Ahm i due zozzoni maniaci…
-    Ma dai…comunque sì loro…
-    E che vuole un’altra seratina piccante con la ragazzina porcella…?
-    No…fammi parlare…mi ha invitato ad una festa e mi farebbe venire a prendere. Dice festa esclusiva, con una 20 di persone…
-    E perché…
-    Non lo so…
-    Lascia stare…chissà che festa…un festino….
-    Ma perché devi pensare questo…
-    Beh conoscendoli…io dico che è meglio di no…
-    Forse hai ragione
-    Tanto alla fine fai come ti pare….
-    Ahm ma dai….
-    Invece sì…
-    Vabbè ho una settimana di tempo… che ti stai spalmando…. odora di cocco…
-    Si un doposole al cocco, lo vuoi…?
-    Lo spalmi te?
-    No da sola…
-    Ok..
Tolgo la maglietta e inizio a spalmare la crema, amo il cocco. I seni da bianchi iniziano a riprendere il colore naturale. La sollecitazione mi ha indurito i capezzoli. La passo sulla pancia, poi calo in terra gli shorts e spalmo sulle gambe e sul sedere. Mia sorella sta terminando di passare la crema sul suo corpo e mi guarda.
-    Sorellone me la spalmi sulla schiena…?
-    Si sì che rompi che sei…
Sento prima il liquido scendere sulla schiena e poi le sue mani che la cospargono. Afferro le sue mani e le metto sulle mie tette…
-    Dai Stefania…non si può…stanno tornando…possibile che sei sempre così porca…non possiamo continuare a scopare…
-    Ahhh perché vorresti scoparmi…e se tornano…facciamo in tempo ad infilarci due stracci…senti che tette dure che ho…e poi i tuoi capezzoli spingono sulla mia schiena.
-    Beh stai nuda di fronte a me… Sei una puttanella sempre in calore…
-    E te sembra sempre che ti faccio una violenza…. vedi la tua mano è scivolata tra le mie gambe, senti come sono fradicia…
Mi giro le faccio toccare il seno, la  bacio con la lingua che entra nella gola, poi mi abbasso, calo il suo costume e lecco il clitoride…mi lascia fare, ha sempre un buon sapore.
La faccio voltare, allargo il culo e infilo la lingua nella figa. Bevo quello che dona, alza leggermente la gamba, si tocca il clitoride e chiede di leccarla per bene. Sentiamo il rumore della macchina che entra nel vialetto…
-    Cazzo Stefy sono tornati, fammi tirare su…
-    Dai ci sei quasi…vienimi in bocca…
Infilo due dita nella figa, spingo e un suo urlo sottolinea l’orgasmo. Si tira su’ il costume e cerca di avere uno sguardo normale. Poi entrano i nostri genitori.
-    Ma ragazze non dovevate andare al mare…?
-    Si stiamo uscendo, devo infilare il reggiseno.
-    E devi infilartelo in salone…?
-    Mamma non lo trovo.
-    Sei disordinata… tanto vai al mare e non porti il pezzo sopra. Lo cercherai dopo.
-    Hai ragione.
Ci avviamo al mare…
-    Stefy… per poco non ci vedevano.
-    Ma non ci hanno visto… quindi…
-    Sì ma non dovremmo… due sorelle che scopano…
-    Ma se a noi va bene… che ti importa?
-    Si ma scopo più con te, che con il mio ragazzo.
-    Evidentemente godi e ti va bene.
-    Certo che godo, ma è sempre un rapporto lesbico incestuoso.
-    Ti crea il problema il rapporto incestuoso o quello lesbico?
-    Non lo so, le donne mi piacciono, ma preferisco i maschi, ma con te mi eccito da morire… non capisco.
-    Sarà che ti eccita farlo con tua sorella.
-    Psicologa in erba… dai siamo arrivate. Basta parlarne.
Passano i giorni, domani devo o dovrei andare alla festa. Mando un messaggio ad Eva, cercando di evitare di andare. Va a finire che mi convince. Mi verrà a prendere Max.
Sono le 18 del giorno dopo, dovrebbe essere qui tra pochi minuti, alle 21.00 dobbiamo essere alla festa.
Indosso un vestitino estivo nero, con tacchi altissimi, ho uno chignon alto. Tutto rigorosamente senza biancheria. Le tette per fortuna reggono bene la forza di gravità.


Ricevo una telefonata, Max è fuori che aspetta, mia sorella mentre esco…mi raccomando Stefy…per qualsiasi cosa chiama…aspetto che torni, a qualunque ora.
Monto nel suo Bmw ultimo tipo e ci avviamo.
Siamo sull’autostrada, ci stiamo facendo un mucchio di risate. Mi racconta la sua storia con Eva, e mi rendo conto sempre di più che è una donna temibile. Spregiudicata e senza freni. Racconto che da quando ci siamo visti, sono stata sverginata. Mi chiede i dettagli (narrati da me in un altro racconto), cerco di essere più dettagliata possibile. Si fa serio e la sua mano destra si appoggia sul ginocchio. Continuo a raccontare e la mano sale. Scendo leggermente con il sedere sul sedile, la mano tocca l’inguine e poi l’interno coscia. Per la serata, mi sono depilata completamente. Un paio di dita di Max toccano la mia fessura. La tolgo, mi infilo sotto il volante, mentre guida, ha pantaloni estivi soffici. Tiro giù la lampo e sposto il suo intimo. Ha un bel cazzone duro. Conosco il suo sapore, già l’ho pompato insieme ad Eva. Continuo a succhiare. Vedo che mi riprende con il cellulare…
-    Pensa a godere invece di riprendermi…
-    Ho mandato un pezzo del video a mia moglie…
-    Stronzo…
-    Beh dice che ricorda che sei brava.
Con la macchina si infila dentro un parcheggio e si ferma. Scavalla il cambio e si infila tra le gambe.
-    Aspetta Max…si rovina il vestito.
Lo tolgo e con cura lo metto sul sedile posteriore. Ne approfitta per leccarmi il culo. Mi rimetto sul sedile ed apro le gambe.
Massaggia la mia pancia con il cazzo, poi il clitoride, alla fine scivola dentro la figa. Sento il pisello percorrere tutto il viaggio dentro di me. Sbatte nell’utero, ho un brivido. Afferra i fianchi e mi sbatte, mi muovo ed incredibilmente ho un orgasmo. Non aspetta che finisco di vibrare, continua a fottermi con violenza. Sento quel cazzo dentro di me, sensazione piacevole. Si muove velocemente e sguazza nel mio lago. Morde i capezzoli, li succhia. Le mie gambe sono intorno alla sua schiena e stringo. Le palle sbattono sotto la figa.


Alza le mie gambe, lecca le scarpe e poi succhia le dita dei piedi. Continua a fottermi. I piedi toccano il tettuccio della macchina, mi afferra il culo e spinge. Dolore fortissimo ai reni. Sento la figa apertissima, la cappella scava fino in fondo, se spingesse ancora di più sono certa che riuscirebbe ad infilare anche le palle.


Mi ritrovo carponi e lui mi scopa da dietro, godo ancora, non ci sono macchine, urlo come una pazza e continuo a godere. Alzo il culetto, e comprende al volo. Mi pianta il pisello nell’ano e violentemente mi apre il culo.
-    Non venirmi dentro…. altrimenti alla festa arrivo con il vestito macchiato di sperma e non finirebbe di colare. Fammelo succhiare.
Mette il cazzo tra le tette, le palle lisce scivolano nel mezzo. Lo tengo in bocca. Sento scivolare i primi schizzi nella gola, le palle sfiorano le mie labbra. Continua a venire, non perdo una goccia. Tutto finisce nel mio stomaco. Sembra di bere un bicchiere di latte aromatizzato alla frutta. Ripulisco il cazzo, richiudo la sua patta e infilo il vestito.
Ho il sapore nella bocca, meglio prendere una mentina, altrimenti alla festa… 

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Categorie: Confessioni Incesti