Gianni ed io siamo colleghi da molti anni ormai. Mi sono separato ormai da alcuni mesi e lui vive quella fase di stanca del rapporto che spesso vivono le coppie.
Spesso andiamo a prendere una birra per passare divertendoci alcune ore.
Una sera decido di invitarlo a casa sentendolo particolarmente giù. Meglio evitare posti affollati che diventano ancora più deprimenti in queste situazioni.
Mangiamo e ci beviamo del buon vino. Decidiamo di vedere un film e propongo un porno, per divagarci scegliamo uno con le Trans.
Siamo seduti sul divano, e con grosse risate lo commentiamo. Bei corpi e situazioni eccitanti, ci confessiamo che non avremmo problemi ad andare che una di quelle del film.
La classica domanda che ci facciamo è se avremmo problemi a maneggiare quei cazzi che nei film sono sempre enormi. La risposta è banale, visto come sono cresciuti i nostri cazzi nei pantaloni. Poi Gianni con sarcasmo aggiunge che con la moglie fa del sesso poco gratificante e scarso. Lo stesso motivo per il quale mi ero lasciato con la mia ex.
Vediamo il secondo film, sempre con Trans, ne potrei vedere tanti di seguito se non soddisfo l’eccitazione. Mi tocco il cazzo, ma il jeans mi impedisce quello che vorrei fare, cioè venire. Chiedo senza vergogna a Gianni se si infastidisce se mi sego. Risponde di no, quindi lo tiro fuori abbassando i pantaloni e i boxer. Il cazzo ovviamente è duro e quindi mi procuro dei fazzoletti, facendo partire la sega. Poco dopo, lo stesso fa lui. Scorre il film con noi che tranquillamente ci manipoliamo l’uccello.
Ogni tanto ce li guardiamo e senza problemi afferro il suo. Non è sorpreso e infatti anche lui prende il mio. Ora è più eccitante la situazione, la mia mano esplora il suo cazzo come lui il mio. Ci parliamo senza imbarazzo e scherzando ci diciamo che li manipoliamo meglio delle nostre donne.
Non impieghiamo molto e non rimaniamo turbati dai nostri schizzi, anzi subito dopo commentiamo come fosse stato piacevole.
Alcuni giorni dopo ci rivediamo, sempre a casa mia, dicendoci esplicitamente che avremmo fatto come l’altra sera.
Infatti mettiamo il film e ci spogliamo, per poi massaggiarci i cazzi.  Li commentiamo, forse il suo è un pochino più grande del mio. Non ci seghiamo solamente, ma coinvolgiamo anche i coglioni nella manipolazione, il film diventa secondario rispetto alla situazione. Siamo eccitati di queste esperienze omosessuali. Non mi basta segarlo, abbasso la testa e lo prendo in bocca. Non gli chiedo di fare lo stesso, ma la sua sega diventa più convinta e sensuale. Mi piace sentirlo in bocca, mi sposto e mi inginocchio davanti a lui. Tiene la mia testa e la posizione che ha seduto sul divano gli consente di segarmi. Ogni tanto la sua mano accarezza il culo e la mia bocca è vorace. Sentirlo venire in bocca, mi ha eccitato e i miei schizzi hanno inondato i suoi piedi. 
Diventano abbastanza frequenti le nostre serate, e a lavoro è tutto come prima. Generalmente lo faccio venire in bocca. Una sera senza dire nulla, sto per piegare la mia testa sul pisello, ma mi bocca, è lui che vuole provare. Nessun problema neanche quando stavolta mi svuoto nella sua bocca. 
Viviamo con tranquillità questa situazione e poi nessuno sospetta nulla. Del resto a lavoro siamo come sempre, e solo un paio di volte, per sfidare la sorte, siamo andati nel bagno dove prima io e poi lui, ci siamo pompati il cazzo.
Conosco la nuova segretaria del Direttore, una ragazza della provincia di 19 anni, formosa e mi rendo conto che con vari doppi sensi non le dispiacerebbe uscire con me.
Così accade e un paio di volte usciamo, con mia sorpresa già alla prima uscita mentre la riporto a casa, mi sbottona i pantaloni e mi fa un pompino.
Non cambiano le mie abitudini, alterno le serate, ed in una con Gianni, durante il solito film, mi metto di spalle e monto sul suo cazzo. Entra subito, non cambiamo posizione, sto sopra e mi masturba ed io mi muovo. Vado bene a fondo, e mi piace essere tappato. Godo facendomi sborrare in culo.
Diventano rapporti completi, e spesso andiamo subito nel letto, mi metto volentieri a pecora e dietro mi incula. Fortunatamente senza preservativo, amo sentire la sborra che mi inonda il culo. Capita anche di cavalcarlo, e i commenti nel letto, sono decisamente piccanti. Del resto la moglie era ancora vergine di culo, ed ora tutte le sere o quasi si faceva il mio. Il privilegio di riceverlo nel culo, mi confessa o meglio lo palesa nelle sere successive, durante un 69, mi monta sopra e si svergina il culo. Chi sicuramente non era vergine neanche di orecchie era la segretaria del Direttore. Non le bastava succhiarmi il cazzo, montava ben volentieri. Una sera invece di farsi portare a casa la sento, avvisare casa che avrebbe dormito da un’amica.
Appena entrati a casa, si spoglia e si infila nel letto. Ragazzina burrosa e decisamente porca, neanche ho dovuto insistere per farmi il culo. Certo urla per tutta la notte, ma non salta una posizione. E poi gradisce farsi riprendere mentre scopa. 
Non bado ad usare il preservativo e neanche lei del resto. Mi faccio certe schizzate in figa, e l’idea di ingravidarla mi intriga.  Ama bere sborra, come ama farsi venire in faccia.
Mi piace alternare le serate, con la troietta e con il collega per ricevere una bella dose di cazzo.
Alla ragazzina non ho bisogno di chiedere di seguirmi in bagno, mi manda i messaggi quando può muoversi. Ci incontriamo nel bagno, si appoggia alla porta e quasi sempre si fa impalare. Neanche con la donna delle pulizie in bagno, si è preoccupata.
Una sera con Gianni, portiamo a casa una Trans brasiliana bellissima. Uno spettacolo, e cazzo enorme. La pompiamo con la bocca, e a turno la ‘culiamo e lo stesso fa con noi, senza poco dolore viste le dimensioni. Bellissima la sborrata finale, noi nella sua bocca mentre si sega.
Qualche giorno più tardi la puttanella, mentre siamo a casa mi dice che è incinta e non sa cosa fare, le dico che non ci sono problemi, e se vuole può trasferirsi a casa mia, mettendo in chiaro che comunque gradivo la mia libertà e una sua disponibilità nel partecipare alla mia libertà. 
È felice di questa possibilità, si rende disponibile ad accontentare tutte le mie esigenze. La prima è proprio quella sera, non le faccio terminare il suo discorso, che l’afferro, l’appoggio sul tavolo e a secco la inculo. La sbatto e le sculaccio il culo, diventato rosso.
Si trasferisce a casa mia, senza problemi dei suoi genitori, che sono estremamente felici. 
Invito Gianni a casa, mangiamo e senza nessun problema, quando la puttanella ci porta il caffè, le alzo la gonna. Rimane impassibile, non spaventata, solamente le piace accontentarmi. La faccio palpare a Gianni, e abbasso il suo slip, le tocca il culo. Mi eccita la situazione e mi sego mentre la palpa. Gianni si spoglia e le facciamo succhiare i cazzi, si spoglia e la sua pancia è già cresciuta. Le piace giostrarsi con due cazzi. Andiamo nel letto e ci stendiamo nudi, ci succhia il cazzo, poi monto sopra di me e faccio entrare nel culo della puttanella il mio amico. Gode con i due cazzi. Le mostriamo come ci divertiamo quando siamo da soli, e ci lecca il culo mentre facciamo un 69 io e lui. Si fa leccare la figa da Gianni ed io trovo posto nel culo del mio amico. Poi il servizio lo fa a lui e a me, amo sempre essere tappato. 
Spesso viene a casa nostra e lei è disponibile da subito a mettersi a pecorina. La pancia è più grossa ed eccitante come scopa. I cazzi entrano bene e lei gode. 
Di ritorno dal mare in estate, dopo aver cenato fuori, mi fermo in un parcheggio. La faccio scendere per fare pipì, subito si avvicinano delle persone. Scendo la raggiungo, e commentano la puttanella.
-    Ciao bella…
-    Sei fantastica…che fai 
-    Bel fisichetto con la pancia…
-    Lo vuoi vedere…?
-    Si bella dai…te lo facciamo vedere…sei sola…?
-    Lo vuoi un bel cazzo duro e grosso…
-    Dai alza il vestito…
Circondata da cinque persone, non sembrano pericolosi, solo eccitati di vedere una donna al parcheggio.
Mi avvicino a lei e le alzo il vestito, la mostro e apprezzano il suo corpo.
-    Possiamo toccarla…?
-    Se siete tranquilli e rispettosi di quello che cerchiamo certo…
-    Tranquillo amico…ragazzi senza fare confusione…
-    Mettiamoci dietro le macchine, anzi dietro il camion…
Ci spostiamo, e i cinque la toccano. Culo, tette e gambe. Strofinano il cazzo, che lei tocca.
-    Ehi amico oltra che toccarla…
-    Si certo…potete anche sborrarla…anzi dovete.
Si inginocchia a succhiare i cazzi, uno dietro di lei, apre le danze e la monta. Afferra il culo e la scopa, mentre le passano i cazzi davanti che succhia. Non vedo benissimo le dimensioni, ma dai suoi gemiti sembra apprezzare. La stantuffa, mentre alcuni gli dicono di sbrigarsi. Vedo che le infila due dita nel culo, la stringe più forte e le sborra sopra il culo. Il secondo che si prepara l’uccello è grosso. Sceglie il culo, lo sfonda e la sbatte con forza, un uomo non riesce a resistere e le sborra in bocca, annaffiando anche il viso. La sborra le cola ovunque. Mancano solo le palle dentro il culo. Infila anche due dita, per dilatarla ancora. Le sborra negli sfinteri e uscendo lo infila in figa, continuando a scrosciare. Ho i pantaloni abbassati e mi sego come la scopano. Anche il penultimo, sceglie il culo, mi avvicino per farmi succhiare dalla puttanella che è in calore. Altra sborrata su per il culo. L’ultimo le carezza la pancia e infilza la figa, dice che lo eccitano le puttanelle incinte. Sborra copioso.
Rimaniamo soli, e sporca di sperma, mi piace toccarla e spalmare lo sperma. Sono eccitato ed il mio turno. Sento come scivola con lo sperma degli altri, mi piace.
Scendono dalla moto due ragazzi che si avvicinano…
-    Bella vacca da monta…la presti…?
-    Accomodatevi…
-    Grazie amico…Se vi piace, possiamo soddisfare entrambi…
-    Mmmm bella idea…
Uno già ha il cazzo nella bocca della puttanella, mi abbasso sull’altro che mi mostra il cazzo bello in tiro.
Lo prendo in bocca, succhiando la cappella e scendendo sulle palle. Ha proprio un bel cazzo grosso e nodoso, le palle belle grosse. Sembra pieno. Intanto massaggio il mio cazzo. I due ci deliziano con dolci frasi…
-    Siete proprio due puttane…lei poi è una grande cagna…
-    Dai maritino…succhia….leccami anche il culo.
Si gira, apro le chiappe e affondo la lingua nel culo. Mi spinge la testa, e sprofondo in quel culo tosto. La puttanella, intanto, riceva la nerchia nel culo.
Mi alzo e toccandolo, invito l’altro a spaccarmi il culo.
Mi appoggio alla macchina vicina, il ragazzo tenendo il cazzo in mano, si avvicina. Allargo il buco del culo, sento la cappella, mi spingo indietro e si allarga il buco. Entra, mi piace sempre di più prenderlo nel culo. Ora ho la puttanella, di fronte a me. Vedo il suo viso pieno di piacere e lei vede il mio. Ci baciamo mentre ci fottono, apre la bocca quando gode. Le infilo la lingua. Il mio ragazzo spinge, toccandomi il pisello. . Si scambiano, ora ricevo l’altro, è più largo, ma meno lungo. È meno delicato, la mia compagna miagola e gode ancora. Altri si avvicinano, ora sono scesi due camionisti, se non andiamo via, rischiamo di farci tutto il parcheggio. Il culo brucia  e il calore arriva. La pancia si gonfia della sborra calda. Aspetto che si svuota, mi alzo e schizzo in faccia alla puttanella. L’altro se la sta sfondando, e le copre il culo di sborra. 
Rientriamo in macchina e torniamo a casa.
Le dico di non farsi la doccia, amo sentirla con l’odore di sperma. L’abbraccio nel letto, è appiccicosa e i suoi buchi sono larghi.
Si avvicina il periodo del parto, e sempre più spesso l’accompagno a fare le visite. Mi eccita tantissimo quando si siede sulla poltrona del medico.
Si spoglia e si sistema su quella sedia, dove appoggia le gambe aperte. Le controlla se tutto è a posto, il seno ormai è enorme, e le visite accurate, le mani del medico che palpano accuratamente, mi fanno sempre crescere il cazzo.  Lui è imbarazzato, ma la puttanella sa come provocare, lamenta fitte inesistenti. Informa il medico che sta facendo dei lavaggi vaginali, e spesso, aggiunge con finto imbarazzo, sente qualcosa quando infila il beccuccio nell’ano. Lo confermo, ammettendo che ultimamente abbiamo molti rapporti anali, e che con la punta del pisello ho l’impressione di sentire qualcosa. Il dottore, infila il dito nell’ano, cercando di capire cosa possa esserci. Ho un’erezione fortissima, nel vedere quel dito nel culo. Lui insiste nel dire che non trova nulla di strano e lei lo prega di andare più dentro. Noto il suo imbarazzo, e comincia a mangiare la foglia. Sta per prendere, lo strumento, che gli consentirebbe di vedere le pareti anali, ma le mie parole lo lasciano basito…
-    Dottore non credo sia necessario…
-    Ma la signora dice che non sto arrivando al punto dove sente quella strana sensazione…
-    Si infatti, a me capita di percepire qualcosa, quando si insomma…il cazzo è ben piantato dentro…mi scusi la franchezza…
-    No no fa bene…a dirmelo non si preoccupi…a questo punto allora insisto sia necessario guardare…
-    Non le voglio dare consigli dottore, ma mi permetto di dirle che forse è meglio se infila…il cazzo…
-    Ma ma…sta scherzando…
-    No Dottore…le pianti l’uccello nel culo…
-    Mmm...non vorrei che l’infermiera….
-    Chiuda la porta…l’aiuto..
Sbottona il camice ed io l’aiuto con i bottoni dei pantaloni. Lo tira fuori e non necessita di essere manipolato, il culetto della puttanella deve aver fatto effetto. Le allargo il culo e il medico entra. Sento il piacere che le provoca e lui afferrando il culo, la sodomizza. Sono eccitato, devo sbottonarmi i pantaloni e mi sego. Mi avvicino alla troietta e le infilo il cazzo in bocca. Succhia avidamente, e la sua faccia da troia mi fa sborrare nella sua bocca. Il medico continua un altro po’ e poi le riempie il culo di sperma.
Si ricompone e la vacca si riveste.
-    Signori credo sia necessario monitorare la questione…se volete posso visitare la signora a domicilio…serve più tempo..

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