Ero da poco uscita dalla doccia e me ne stavo sul letto, in accappatoio, a leggere i messaggi sul telefono. Avevo i capelli ancora bagnati ma quel giorno di metà luglio faceva caldissimo e me ne rimasi così sul letto, con la finestra aperta. Dal balcone della casa di fronte Manuela si stava fumando una sigaretta e scrutava l'orizzonte. Era una bellissima ragazza, aveva 26 anni e lavorava come commessa. Viveva da sola e se ne stava sul balcone in costume. Il pezzo sopra del costume non era allacciato, se lo teneva con la mano. Immagino che stesse a prendere il sole sul lettino e si era alzata per fumare. Forse non portava le mutande e se ne stava a prendere il sole nuda. Abitavamo tutte e due all'ultimo piano di due palazzine gemelle, nessuno poteva vederla, così come nessuno poteva vedere me, eccetto che spiarci a vicenda. Non chiusi la finestra, non mi importava se lei potesse vedermi mezza nuda, anzi, l'idea che lo facesse quasi mi eccitava. Mi stavano venendo in mente dei pensieri strani e la mano se ne andava da sola verso la mia fica. Avrei dovuto chiudere le tende però... va bene vedermi nuda ma mentre mi masturbo è troppo. Stavo pensando di alzarmi quando dal balcone di Manuela apparve un tizio, un bel ragazzo, alto, moro, a petto nudo. Il muro del balcone gli copriva poco sopra il pube e sembrava non portasse niente sotto. O aveva un costume a vita bassa o era nudo. Si avvicinò a Manuela, gli diede un bacio sulla nuca e gli tolse la sigaretta di bocca. Ora lui stava fumando e Manuela lo abbracciava, gli toccava i bicipiti e lo guardava con aria sognante. Manuela era single, non l'avevo mai vista con nessuno, magari era un tipo che aveva conosciuto la sera prima o magari si frequentavano da qualche tempo. Era bellissima ed era normale che i ragazzi impazzivano per lei. Non chiusi più le tende, mi stavo toccando ma ero coperta dall'accappatoio e loro non mi avrebbero visto. Manuela non aveva più il reggiseno e le sue tette premevano contro la schiena di lui. Lui si girò ed iniziò a baciarla e a toccargli il seno. Manuela lo scansò, si era accorta che io ero in camera con la finestra aperta e potevo vederli. Rientrò in camera ma lui restò fuori. Adesso mi vide, i nostri sguardi si incrociarono . Ci guardavamo e nessuno dei due distoglieva lo sguardo. Io stavo continuando a toccarmi ma sono sicura che non se ne poteva accorgere. Ero eccitata, volevo prendere il vibratore e concludere con un orgasmo, ma dovevo alzarmi e chiudere le tende, o aspettare che lui rientrasse. Ma lui rimaneva li a guardarmi e io pure non riuscivo a toglierli gli occhi di dosso. Pensai che non mi conosceva e magari non lo avrei mai più rivisto, che sicuramente lui non avrebbe detto niente di me a Manuela e se magari erano fidanzati e un giorno l'avrei conosciuto sarebbe rimasto il nostro segreto. Mi lasciai andare, scansai l'accappatoio e lasciai andare la mia mano senza nessun freno. La mia fica era bagnata e mi mancava poco per raggiungere l'orgasmo. Mi muovevo sul letto, l'accappatoio ormai non mi copriva più, lui mi guardava e io ero nuda e mi stavo masturbando davanti a lui. Raggiunsi un orgasmo fortissimo. Lui era sempre lì, io mi alzai, chiusi l'accappatoio ed uscii in balcone a fumare. Lui mi sorrise e rientrò in casa. Pensai che il suo cazzo era diventato duro come il marmo e si sarebbe scopato Manuela pensando a me.

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