I nostri corpi erano rilassati, legati in un abbraccio reciproco condito da baci,  carezze e sussurri. 


Ci raccontammo delle sensazioni provate, del piacere e anche di quel pizzico di dolore che si prova quando si è presi dalla situazione ma che risulta comunque piacevole se non eccessivo.


In quel clima appagato e sereno c'era anche posto per qualche battutina sullo stato del mio pane che, nonostante le carezze e qualche tentativo di rianimarlo, non ne voleva sapere di ritornare in vita.



Trascorsero quindici forse venti minuti,


a nessuno passava per la testa di guardare l'orologio essendo un momento intimo e  di grande piacere anche quello ma tra una frase e l'altra, Carlotta ne pronunciò una che riaccese Paola.



"mi é piaciuto leccare il tuo culetto" disse la ragazza rivolgendosi a me


continuò "Non l'avevo mai fatto prima"



"Si ho sentito che timidamente insinuavi la tua lingua nel mio buco" risposi.


 


Ma fu qui che intervenne mia moglie dicendo.


"Davvero non lo hai mai fatto prima?"


"No, sinceramente no" rispose Carlotta.


"Allora se ti è piaciuto devi assolutamente riprovare" replicò!


Poi con tono eccitato rivolgendosi a me disse.


"Amore ti va di girarti e far giocare la nostra amichetta col tuo bel culetto?"


"Certo" risposi e cambiando posizione.


 Mettendomi a novanta chiesi “va bene così?”


“perfetto amore” rispose Paola



“Carlotta è tutto tuo, fai quello che desideri”  replicò.


Sentii le mani calde di mia moglie posarsi sulle mie natiche e divaricarle delicatamente.


Da quella posizione potevo vedere la nostra amica in ginocchio dietro di me,  la figa sfiorava le lenzuola e visibilmente già molto eccitata.


Sento la sua lingua sfiorare timidamente lo sfintere mentre una mano afferra il mio cazzo e inizia a mungerlo.



“Non essere timida a lui piace molto” le disse la mia esperta moglie.


“Si sente che gli piace, gli sta diventando duro” ribadì Carlotta.


“Bagnalo per bene, poi affonda la lingua” replicò Paola.


“Così Guarda” aggiunse subito



Il cambio di lingua lo avvertii immediatamente, la lingua da timida diventò avida e invadente,  spennellava sù e giù con decisione, si insinuava quasi prepotente nel mio buco del culo ormai inerme ed io iniziai ad ansimare.


Potevo vedere Carlotta tenere il mio cazzo durissimo in mano mentre lo mungeva per bene e d’un tratto esclamò


“Siìì… ora si è eccitato per bene, gli è diventato durissimo”


“Adesso prova tu” disse mia moglie invitandola a proseguire il lavoro



La giovane lingua ora più decisa inizia ad affondare nel mio orifizio intriso di saliva.


Paola, sapientemente, mise una mano tra le gambe di Carlotta e con le dita le divaricò la passera ormai grondante di umori.


Le passava le dita sul clitoride, le infilava dentro, le tirava fuori e tornava a massaggiarle il grilletto.


Non a caso dico sapientemente perché a quel gesto Carlotta reagì proprio come Paola voleva, la giovane donna gemeva mentre la sua lingua era diventata vigorosa e decisa nel tentativo di entraren



“Brava… così… è così che devi giocarci” si complimentò Paola.



Il gioco andò avanti qualche minuto e si interruppe solo quando la mia dolce consorte ebbe la splendida idea di riprendere lo strap-on e rivolgendosi alla nostra amica le disse


“hai mai usato uno di questi?”


“no… mai usato” rispose Carlotta


“allora devi provare, adesso lo facciamo godere come si deve” aggiunse.



Alzandosi e scendendo dal letto si diresse verso la scatola dei giochi e tornò con un secondo strap-on e lo fece indossare alla sua compagna di giochi.


Io rimasi fermo a guardare la vestizione della novizia che eccitata all’idea di sodomizzare un uomo per la prima volta era piena di entusiasmo come una verginella dopo la sua prima scopata.



“mi è sempre frullata in testa la voglia di inculare un uomo… che bello non pensavo sarebbe successo così… mmm... non vedo l’ora…” diceva fremendo



Paola, ormai abituata a farlo, le propose “inizio io così lo dilato per bene e poi ti lascio fare quello che vuoi”



Si posiziona dietro di me e inizia con il suo rituale, fa cadere una bella gocciolona di gel fresco sul mio orifizio, lo massaggia, affonda un dito, poi due e infine mi massaggia la prostata mentre io gemo eccitato. 


Dopo aver lubrificato anche il grosso fallo lo punta sul mio buco del culo già aperto e senza nessuna fatica lo affonda tutto.



Io a fatica trattengo un mugolio di piacere e lei sentendolo esclamò 


“ti piace sempre quando ti apro così vero, ti fa godere?”


“siiiii… moltooo…” le risposi


“adesso ti apro per bene e poi ti faccio scopare da Carlotta” continuò affondando il cazzo tra le mie natiche.



Lo dilatò per bene e appena si rese conto che il mio culo non faceva più resistenza prese a montarmi e a sbattermi forte facendomi ansimare e guardano il mio cazzo duro vidi che iniziava a gocciolare.



Carlotta di fianco a Paola di tanto in tanto l’aiutava allargandomi le natiche e tenendole aperte mentre l’altra estraeva la grossa verga, e  compiacendosi del diametro  raggiunto e lo affonda  nuovamente con forza.



Quando fu sicura che il buco del culo era pronto disse


“Tesoro adesso pensaci tu… è tutto tuo” e andò nuovamente in bagno.



Carlotta titubante provò a penetrarmi ma evidentemente, per differenza di altezza riuscì solo a inserire la punta che guizzò nuovamente fuori.


“o scusa… ti ho fatto male?” chiese imbarazzata


“assolutamente no… tranquilla abbasso un po io il culo” le risposi.



 Su mio suggerimento lubrificò il lungo palo nero e finalmente dopo un paio di tentativi riuscì a metterlo dentro.


Un po impacciata nei movimenti iniziò a scopare il mio culo ansimando ed io con lei e più io godevo più i suoi affondi si facevano vigorosi e decisi fino al punto che si sollevò e prese a montarmi tenendomi prima dai fianchi e poi afferrando le mie spalle tirandomi a sé con forza. 


“Siiiii… ti piace?... ti scopo come tua hai scopato me prima”


“Siiii… continua.... scopami il culo così… Brava” risposi ansimando



Paola uscendo dal bagno prese il telefono e iniziò a filmare


“Brava… montalo così… forte… riempilo tutto come piace a lui” disse rivolgendosi a Carlotta



Posizionò il telefono dietro di noi e col cazzo ancora tra le gambe salì sul letto dietro la nostra amica che, ormai stanca per la mancanza di abitudine a questi sforzi intensi, si era adagiata sulla mia schiena continuando però a sodomizzarmi.



Paola infila un preservativo nuovo sullo strap-on, lo lubrifica  lo dirige verso la figa bagnata e rossa di Carlotta che si vedeva sotto le palle nere del palo ancora inserito nel mio culo.


“Adesso facciamo un altro gioco” disse decisa


E con ancor più decisione spinse dentro la verga che fece sobbalzare e ansimare la nostra giovane compagna di giochi.



La stanza era invasa dai gemiti di tutti e tre, se Paola aumentava il ritmo lo faceva anche Carlotta ed io sentivo che l’orgasmo era vicino e dopo qualche affondo il mio cazzo iniziò a schizzare fiotti di sborra calda sul letto.


“A siiiiii… vengooooo… aaaaaa...siiiii” urlai


“siiii….vengo anche iooooo.... aa… godo...godo...siii...aa...aaaaaaa” senti strillare dopo qualche istante Carlotta che stava resistendo alla foga di Paola che continuava a pomparle il fallo dentro la vagina esausta.


Non tardò molto, il doppio cazzo che il suo strap-on aveva in dotazione fece il suo lavoro anche con la mia bella compagna che esplose nell’ennesimo orgasmo.


Sfiniti ci corichiamo tutti e tre vicini e ci baciammo a lungo prima di andare a fare la doccia insieme sotto la quale in un clima disteso e appagato si scherzava e ci si baciava ancora.


Dopo aver cambiato le lenzuola ci addormentammo nudi.


 


 


 

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Categorie: Trio Gay e Bisex Lesbo