Cari amici, i giorni che si susseguirono, furono un misto di felicità e desiderio, volevo possedere di nuovo, la zia, ma di occasioni ce ne erano poche, e ci scambiavamo solo qualche sms, ma entrambi volevamo incontrarci di nuovo, e solo qualche incontro fugace, ma il rischio era alto, ed entrambi ci trattenevamo, io ogni volta che la pensavo, avevo delle erezioni fantastiche.
Sino a quando, non arrivò, il momento giusto, e l'occasione propizia, lo zio ed i suoi 2 bambocci, decisero, di andare a fare delle escursioni, sull'isole Tremidi, e la zia me lo comunicò a serata inoltrata, ma mi disse di non farci troppi pensieri.
Ma ecco che nel pomeriggio, arrivo il mess. domani sono sola, tutto il giorno.
Per essere sicuro della partenza, furtivamente andai, all'imbarco a Termoli, ed aspettai che il traghetto partisse, e con tutta fretta mi affrettai, a tornare, dalla zia, che mi aspettava, nella loro casa di famiglia, appena fuori il paese.
Furtivamente riuscii ad entrare e quando fui dentro casa, eccola la mia Dea, ci abbracciammo ed avidamente cominciammo a slinguarci come due scolaretti, lei mi porto, nella camera adibita agli ospiti, si sedette sul letto, e mi disse " ora voglio far l'amore con il tuo pisello"... sbottonò i pantaloncini, e lo tiro fuori, e si dedico ad un pompino fantastico, dalla cappella violacea, alle mie palle, la sua saliva era dappertutto, riusciva a far sparire il mio uccello, nella sua bocca...ero eccitatissimo, sentivo pulsare le vene, del mio cazzo, segava, leccava, succhiava...
Gli dissi zia cosi " vengo " lei alzo gli occhi, e mi guarda con aria di approvazione, mi eccitai, e lei se ne accorse, e comincio a succhiare con più decisione, e raggiunsi l'orgasmo, lei ingoio tutto, e continuò la sua opera, il piacere divenne fastidioso...il mio pisello si ammoscio inesorabilmente.
Rimanemmo avvinghiati e dopo una ventina di minuti, eccola sopra di me, che si faceva penetrare, ed io sotto, che vedevo, il mio pisello, entrare nella sua fica, non sono un superdotato, ma mi difendo, la sentivo ansimare, la vedevo godere, ma non mi bastava, la spostati con decisione, la misi sotto di me, e nella posizione più classica che esista la penetrai di nuovo, e ricominciai a scoparla...i nostri visi erano vicini, sentivo il suo respiro, i suoi gemiti di piacere,
gli dissi "troia ti piace" sai quanto ti ho desiderato, la leccavo in faccia, troia ti piace...comiciò a muovere la testa, gli piaceva essere insultata... ma il ritorno alla realtà fu immediato, non avevo il preservativo e stavo venendo, lo sfilai in tempo, ed ebbi un'esplosione e riversai il mio liquido seminale sulla pancia, e sulle tette.
Eravamo insaziabili volevamo recuperare il tempo, perso, ad un certo punto, preso da uno dei miei raptus, la piantai sul letto, e puntati la mia cappella sul buco del suo culo, e provai, a penetrarla, ma le facevo male, lei mi disse sono vergine, gli dissi zia " lo voglio"...lei annui..e corse in camera del figlio...e prese la vasellina per i tatuaggi.... lubrificai...e con fatica la penetrai...sentivo i suoi lamenti di dolore...il suo culo vergine...alla fine entrai...ed il calore del suo culo era indescrivibile...comincia a martellare...i suoi lamenti misti al piacere...si mischiavano...con la mi voce...le venni dentro...e quando sfilai...ero contentissimo, nonostante qualche rimasuglio...la baciai...eravamo soddisfatti...
Squillo il suo cell. era le 16 del pomeriggio...stavano venendo dei parenti a fare visita...velocemente mi vestii e mi dileguai...promettendoci che ogni momento libero...sarebbe stato un nostro momento...
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Categorie: Tradimenti