Era il mio compleanno e mia moglie come regalo, mi aveva promesso già da tempo che avrei potuto per quel giorno fare e farle cosa più mi piacesse. Naturalmente accolsi con gioia questo inaspettato regalo di compleanno.
E fu così che arrivo il fatidico giorno, e quella mattina mia moglie me lo ricordò, io da settimane non aspettavo altro ed alla domanda di come avessi deciso di passare quel giorno ho risposto che avevo deciso che la sera prima saremmo al ristorante e poi andare in una discoteca. Lei mi ha concluso "Tutto qui? Pensavo che avresti voluto fare qualcosa di più intrigante!"
Ho annuito e le ho chiesto per l’occasione di indossare un abito un po’ provocante, il reggicalze con calze a rete ma senza slip e poi con fare disinvolto ho cambiato discorso.
Il giorno precedente il mio compleanno siamo andati a cena in un ristorante cinese poiché a lei piace molto quella cucina e dopo circa un 'ora ne siamo usciti impregnati degli odori di cucina del locale
In auto l’ho pregata di tirarsi su la gonna e lasciare in bella vista la sua figa incorniciata dal pelo ben curato, dal panorama del reggicalze e dalle gambe inguainate con calze a rete molto sexy.
Senza battere ciglio, lei ha sollevato l’abito così come le ho chiesto quasi fino all'ombelico e la vista mi ha eccitato alquanto.
La visione del suo figone semi depilato è una cosa super eccitante e soprattutto in prossimità dei semafori vedevo che i passanti buttavano lo sguardo restando sorpresi nel vedere una così bella figa in bellavista che si offre allo sguardo di tutti.
Lungo il tragitto non ho resistito più ed ho cercato un parcheggio dove, fermata l’auto e tirata giù la zip del pantalone, ho offerto il mio cazzo già durissimo alla sua vorace ed insaziabile bocca da gran troia. Non ha impiegato molto tempo a portarmi quasi all'orgasmo e per prolungare quella voglia di venirle in bocca ho dovuto pensare più volte ad altre cose che non fossero sesso per non riempirle in un attimo la bocca della mia calda sborra.
Mentre contenevo la mia voglia, con la coda dell'occhio ho visto un uomo sui 40 anni che sta guardando, ho capito subito che è eccitato e, dal movimento che fa con l'avambraccio, ho pensato che si stesse facendo un succoso segone.
Mia moglie, il cui nome è Lara, di tutto questo non se ne è accorta o per lo almeno non lo ha dato a vedere.
Stando chinata sul mio uccello intenta a spompinarmi, le ho sollevato completamente la gonna sino alla vita mostrando in tutto il suo splendore il suo sedere ed il suo figone già umido di piacere pronto ad infilarle un dito per sentirla gemere. Lo spettatore che guarda dal finestrino è visibilmente eccitato.
Senza pensarci su ho abbassato completamente il finestrino e con un cenno ho invitato l’uomo a toccarle il sedere. Io ho levato la mia mano per dar spazio allo sconosciuto il quale inizialmente le ha accarezza le natiche e dopo le ha infilato due dita nella figa già fradicia di umori.
A quegli stimoli lei ha ansimato. Il vizioso se ne sta in silenzio e manovra le dita nella figa di mia moglie con maestria arrivando ad infilarle tre dita facendola così godere come una matta.
Mia moglie ha un orgasmo squassante ed io le sono venuto in bocca mentre lo sconosciuto ha proseguito a masturbarla ed a masturbarsi.
Un attimo dopo le innaffia il sedere con spruzzi incontrollati di sborra, leva la mano dalla figa e con un cenno mi ringrazia e saluta.
Lara con la bocca piena della mia sborra si gira e si tocca le natiche e, trovandole bagnate, mi domanda se stesse piovendo, io ho annuito e le detto che l'unica pioggia per il suo sedere era la sborra.
Ci siamo rassettati e nel baciarmi ho sentito il sapore salaticcio del mio succo bianco mentre guardandola negli occhi le ho chiesto se la mia sborra e l’amplesso con quello sconosciuto le è piaciuto.
Lei sbattendo le ciglia mi confermato il suo piacere ed ha chiesto chi le avesse inondato il sedere in quel modo.
Sorridendole le ho risposto che era stato uno sconosciuto.
Nel suo sguardo si è vista un’ombra di stupore mista ad eccitazione e per tutta risposta mi bacia dicendomi che per il mio compleanno potevo fare quello che volevo
Che donna fantastica! Ho toccato il cielo con un dito.
Dopo circa mezzora, siamo arrivati al locale dove già sapevo di dover andare, il nome è "Paradise club" e si capisce subito che cosa si faccia lì dentro.
Entrati dopo aver pagato l'ingresso ci siamo diretti verso la pista da ballo.
Lara è uno splendore e nella penombra è ancora più bella con le luci che le accarezzano la figura. La pista è gremita ed a malapena ci si può, anzi a dire il vero più che ballare ci si deve strusciare uno sull’altro.
Vedo un tavolino con due poltrone libere e ci dirigiamo ad occuparle. È stato in quel chiasso della musica che lei mi dice che un uomo le aveva toccato con insistenza il sedere. Le ho risposto di non farci caso e che è così dappertutto. La sua preoccupazione è che le avevo chiesto di uscire senza intimo sotto il vestito e le sembra da persone sfacciate infilare la mano sotto il vestito. Non mi sorprendo e le chiedo se è la mano le ha toccato la figa. La replica è “Senz'altro si è accorto della mia nudità”
Con il viso faccio un gesto volendo che capisca che non è accaduto niente di particolare. Per distrarla da ciò che mi ha raccontato le verso dello spumante in un bicchiere. Al termine della bevuta la invito ad un ballo poiché è il momento dei lenti, mi avvinghio a lei afferrando le sue natiche. L note sono languide e, accarezzandole i glutei, sollevo la gonna lasciando che i presenti si godano il suo bel sedere con gli sguardi. Mia moglie mi lascia fare e mi eccito e ballando l’ho stretta forte a me per farle sentire meglio la mia eccitazione. Il suo sguardo denota divertimento ed eccitazione.
Mi accorgo che lei è curiosa perché si volta spesso a cercare di vedere intorno e capire come fosse fatto il locale ma non sembra essere solo curiosità, sembra piuttosto che stia controllando qualcosa ed allora senza preamboli le chiedo se vuole andare a vedere come fosse fatto il locale.
“Sai tesoro, voglio stare un po’ con te. Oggi è il tuo compleanno e sono anche un po’ stanca. Vorrei stare un po’ sola con te” e così dicendo mi ha preso per mano per avviarci in una salettina dove c’è una luce blu soffusa che illumina l’ambiente muovendosi come se conoscesse quel locale.
Percorso un ambiente quasi buio dove le luci sono estremamente tenui, mi conduce in un ambiente dove addossati alle pareti ci sono sistemati alcuni divanetti senza braccioli, mentre al centro della saletta c'è un grosso divano di forma circolare. Noi ci siamo sistemati su uno di quelli lungo le pareti.
Quando gli occhi si sono adattati all'oscurità notiamo accanto al nostro divano una coppia che si sta baciando con passione.
Sono arrapato e voglio mostrare la bellezza della mia donna sollevando la gonna mostrando il biancore della pelle delle cosce ed anche l’accenno di pelo sul monte di venere e la depilazione perfetta della figa.
Per far vedere agli altri quanto siamo disposti a fare sesso davanti ai loro occhi, la bacio con passione, le infilo il medio nella figa e con il pollice le titillo il clitoride. Lei subito ansima e nell'orecchio le sussurro "Dai che ci guardano. Facciamoci vedere!" ed abbasso la zip dei pantaloni mettendole in mano il cazzo gonfio d'eccitazione e do il via ad una lenta e travolgente sega, prima con fare circospetto ma poi non mi preoccupo dei presenti che guardano.
Con il passare dei minuti ho notato che la saletta si è gremita e tutti i divani sono occupati da coppie che si danno da fare alla grande, in particolare una coppia sulla trentina con la lei praticamente seminuda si accomoda nel divano circolare e senza curarsi dei presenti si mettono a scopare furiosamente cambiando spesso posizione. In un frangente della scopata, con lei sotto, è proprio lei che fa un cenno rivolto ai maschi presenti invitandoli ad unirsi a loro.
“Ma dove mi hai portato? Questa non è una disco normale!”
A quella domanda non c’è stata una risposta perché è evidente che sia vero ciò che suppone Lara.
Non rispondo e continuo a toccarle il buco già inumidito dalle secrezioni della figa che sono arrivate ad inumidirlo. Il suo sguardo è fisso sulla coppia già circondata da dei maschi ed è evidente che la eccita la donna bionda sul divano circolare che sta armeggiando già con degli uomini con le mani perché il suo uomo le ha messo il cazzo in gola. due dei maschi sono masturbati da lei che tiene un cazzo per ogni mano, uno la sta chiavando ed uno la guarda facendosi una sega.
“Perché non vai anche tu? Oggi è il tuo compleanno. Dai, datti da fare con lei!”
Quell’invito mi ha sorpreso ed ho avuto degli istanti di titubanza ma la mia lei ha insistito non solo a parole ma anche spintonandomi ed allora mi sono avvicinato alla donna al centro della stanza.
La donna bionda ha preso in bocca anche il mio cazzo, lasciandone una altro, ruotando la lingua come un serpente. Nel frattempo intorno a lei si è creata una folla e allungando lo sguardo tra le persone, con la coda dell'occhio, vedo mia moglie che si sgrilletta.
Sono felice di quello che sto facendo e vedo che anche mia moglie lo è.
La donna a cui sono vicino, si è messa cavalcioni ad un negro notevolmente dotato e mi offre il culo mentre spompina un maschio dietro l’altro ma ciò non mi dispiace perché alimenta la mia eccitazione. Infilai il cazzo nel suo culo con le dovute cautele mi dimeno molto facendole capire quanto mi piaccia.
Poiché i maschi sono tanti ho scrupolo di occupare quel buco da troppo tempo e do una decina di colpi e poi mi levo per dar spazio a un altro. In quei momenti mi dimentico della mia Lara lasciata su un divano poco distante; quando mi volto con sorpresa vedo che anche lei è attorniata da sei uomini.
Mi avvicino per vedere meglio e la vedo messa alla pecorina a leccare due cazzi con avidità; uno le si è messo sotto e le dà dei colpi che la fanno sussultare, sollevandola. Tra le mani ha due cazzi che sta smanettando con vigore ed il tutto sta avvenendo con un sincronismo da persona esperta che lo ha fatto altre volte, vedo anche un uomo di colore che le si avvicina da dietro e, levati i pantaloni, le mostra il suo cazzo asinino che è molto più lungo del normale e grosso quasi come una melanzana.
Quel negro le punta la cappella sul buco del culo e lei lascia i cazzi che ha in mano per portare le mani sui glutei allargandoli così tanto da allargare anche il buco posteriore con le dita.
Noto che la zona tra i glutei è lucida, capisco che qualcuno le ha spalmato del lubrificante e ciò mi rassicura che le chiavate che le faranno, le piaceranno molto ma quel cazzo per lei è troppo grosso è non sarebbe entrato di sicuro; l'altro che già la chiavava da sotto di lei, si è fermato per far sì che questo potesse entrare. Lei ha continuato a godere ed appena l’ha sentito si è offerta meglio alla penetrazione. Nella luce fioca dell’ambiente luccicano delle tracce di liquido sulle cosce ornate dai nastri del reggicalze ed ho pensato che si fosse pisciata ma per come si comporta ho dei dubbi. Lara quando gode emette delle quantità un po’ fuori dal normale di umori e potrebbero essere tracce di quel tipo.
Poiché il negro è deciso a metterle il suo sesso nel culo, con lentezza ma anche decisione, le pianta per intero il cazzo con pochi affondi portando i coglioni a sbattere ritmicamente sulla figa ed anche su quelli dell'altro.
Sono estasiato per la visione che la mia donna mi sta offrendo ed avrei voglia di avvicinarmi a loro per guardarla ed anche sentire da vicino i sui mugolii di goduria che sono mascherati dagli altri che stanno chiavando sia la bionda che lei.
Vedo Lara guardarsi intorno, forse cerca me, ed infatti appena mi vede insiste con lo sguardo ma non ha nessuna vergogna o remora e continua come se niente fosse però capisco che mi vuole vicino.
Mi levo i pantaloni ed i boxer che limitano i miei movimenti lasciando la camicia bianca aperta sul davanti. In quei pochi passi prima di essere da lei mi accorgo del suo sguardo pieno di lussuria che la sta attraversando, sta godendo come una matta, solleva un po’ la testa verso di me e sussurra "Buon compleanno amore!” e subito dopo la sua bocca è occupata da due cazzi. Non dico niente e mi godo la visione, lei con una mano mi afferra il cazzo per iniziare una sega come sa che mi piace e che sa fare bene.
Intanto il negro le ha riempito a fondo l'intestino e la sta pompando con un ritmo energico facendola sussultare ad ogni affondo, le tette sobbalzano mentre quello che ha sotto, con i movimenti della scopata ha già svuotato i coglioni nella figa e si è levato dalla posizione lasciandola impalata in culo.
Io mi sono inchinato davanti a lei e l’ho trovata madida di sudore per l’impegno messo nel sandwich e l’ho baciata con passione sussurrando "Ti amo"
Nel frattempo con un gemito il negro le scarica un fiume di sborra calda nel culo.
A Lara piace essere chiavata in culo. Con me a casa, ed anche quando eravamo fidanzati, me lo dava spesso e la chiavavo di frequente con grande soddisfazione mia e sua.
La luce azzurrognola mi fa vedere che Lara, sfigurata dal grande godimento, mi guarda con una luce appassionata ed avvicino la sua bocca, che sa ancora di cazzi, alla mia e ci baciamo.
Con la coda dell’occhio vedo che la donna bionda non è più al centro della camera e su quel divano circolare penso che stia bene Lara ed allora colgo l’occasione. La prendo di peso e la adagio sul quel divano circolare, mi stendo anche io e lei si mette cavalcioni su di me ed il mio cazzo entra in lei facilmente poiché è piena dei suoi umori e delle sborrate precedenti.
Lara è ancora stordita dagli orgasmi avuti e si è lasciata portare da me, però pian piano riprende energia e capisce che deve cavalcarmi facendolo sempre più forte gemendo per il godimento
Non passano che pochi minuti ed intorno a noi si era formata una folla di cazzi di tutte le dimensioni, sono in tanti. C’è chi le mette il cazzo in bocca, chi per un momento toglie il mio dalla figa per leccarla, chi a turno le mette il cazzo in culo, chi le mette in mano il suo chiedendo una sega.
Lei mi guarda negli occhi per avere un cenno di assenso a proseguire ed i, guardandola negli occhi pieni di libidine, le dico "Amore devi farlo a tutti. Ce la farai?”
Lei annuisce e per dimostrarmi la sua voglia si ingoia un grosso cazzo che a mala pena le entra in bocca.
Io mi godo lo spettacolo con il cazzo nella figa ed ogni tanto le do delle pompate nella figa per farla sentire piena.
Ad un tratto, forse per stanchezza Lara si adagia su me e subito dopo sento una mano frugare tra il mio cazzo e la sua figa. È un giovane che vuole mettere anche lui il suo cazzo nella figa insieme al mio.
Con la testa gli do il consenso e lei si irrigidisce e resta ferma capendo la situazione ed aspettando che si realizzi quell’accoppiamento che fino a quel momento, che io ne sappia, non ha mai fatto.
Io sento l’alto puntare il cazzo ed entrare in lei occupando la figa insieme al mio, subito la scopiamo in due. Non è facile ed andiamo avanti ed indietro lentamente cercando il sincronismo cercando di tenere il ritmo dando a Lara la sensazione di un solo e grossissimo cazzo.
Questa penetrazione la eccita in modo esagerato.
Anche io sono arrapato e ho già tanta sborra da darle tanto che dopo solo qualche affondo sborro urlando di piacere.
Lara per la prima volta si è presa due cazzi nella figa e ne è rimasta ben impressionata.
Quando mi guardo intorno sento rantolii di godimento e vedo dei presenti e ed anche lei aprire la bocca per ricevere caldi schizzi di sborra.
Come fossero d’accordo, tutti si segano e la sborra si deposita sui nostri corpi che rapidamente si ricoprono, lei ad ogni sborrata ha dei fremiti di goduria e quei maschi sembra che facciano una gara di tiro a segno a centrare la sua bocca. Uno schizzo dopo l’altro ed in breve ha la bocca piena di sborra, la faccia ricoperta pure ed i capelli bagnati dal caldo nettare.
A ripetizione le sono venuti in bocca e poiché anche culo e figa non sono rimasti vuoi, altri maschi l’hanno chiavata.
Anche Lara è eccita e si sente troia e forse anche la puttana del privé.
La sento muoversi ed il mio cazzo che fino a quel momento si mosso in lei, è uscito.
Lara si soleva, mi fa vedere la figa, la apre facilmente e si arcua all’indietro e come un fiume in piena viene pisciandomi con un fiotto del suo piacere misto alle sborrate dei compagni di sesso.
La sollevo e la metto di schiena sopra di me infilandole il cazzo nel culo offrendo la vista della figa spalancata e pronta per i presenti.
Lara guarda chi ha intorno cercando qualcuno di suo particolare gradimento ma non ne trova nessuno in particolare essendo tutti piacevoli e giusti per lei.
Un uomo a cui si può dare quarantacinque anni si sistema nella sua figa piena di sborra ed umori, costui ha un cazzo esagerato e Lara lo accoglie senza difficoltà poiché era già stata aperta dal mio e quello di un altro, insieme. L’uomo in tre colpi le entra dentro completamente ed a lei sembra che le stesse arrivando fino allo stomaco facendola contorcere per il piacere. Nonostante sia venuta poco prima, ha un altro orgasmo e stavolta sembra svenire per il godimento. Io mi prendo gli schizzi di sbroda in faccia e subito si adagi su di me che ho il cazzo a pomparla nel culo. Non molto dopo sento, attraverso il setto che divide la figa dal culo, che il cazzo esagerato del giovane uomo si irrigidisce e con un urlo lo tira fuori per portarlo alla bocca di mia moglie che per poco non soffoca per la quantità di sborra prodotta.
Intanto si è avvicinata alla figa di Lara una lingua. È di una donna sui 30 anni con un bel fisico che cerca con la lingua di ripulire la figa ben impiastrata di vari schizzi di sborra ed umori.
Quella ragazza è brava a leccare tanto che mia moglie per tanti minuti tiene la testa contro la sua ormai larga figa, poi passa a martellarle con la lingua sia il clitoride che il buco del culo e non tardano a escludermi sistemandosi a 69.
Lara le lecca il culo e la figa come una lesbica perversa e molto esperta.
Ad un certo punto la ragazza inarca le reni e le viene in bocca.
Tutt'attorno gli uomini, me compreso, si stanno masturbando ed alla vista tanto eccitante spettacolo sborrano tanta sborra. Io che non ne ho più mi limito solo a poche gocce di orina sulle due.
È già mattino quando ci accorgiamo di essere rimasti n pochissimi.
Lara è stata appagata da chissà quanti cazzi che si è presa nella notte.
Montati in auto, senza dirci una parola, mi ha dato un lungo e appassionato bacio e nell'orecchio mi detto con voce erotica sussurrata “Tesoro però era la tua di festa ed invece la festa l'hanno fatta a me!”
L’ho baciata lungamente sentendo ancora il sapore del cocktail di sesso sulle sue labbra. L’ho sentita fremere come sempre faceva quando la voglia era repressa.
Il suo corpo nudo con il vestito arrotolato in vita è una bomba.
La sua mente è percorsa dalle immagini da poco vissute ed è ancora in estasi.
Mi sale sopra, sposto il sedile dell’auto all’indietro, mi tira fuori dai pantaloni il cazzo diventato nuovamente turgido e mi cavalca al galoppo.
Viene gridando come mai aveva fatto “Amore ti amo! Mi fai godere come una troia! Sì, sono la tua troia, la tua vacca la tua puttana personale. Ti amooo!!”
“Anch'io ti amo” le ho sussurrato.
Questo e stato il primo meraviglioso compleanno indimenticabile a cui ne sono seguiti altri tutti molto piacevoli.
L’indomani mattina agli auguri fatti da lei indossando solo lingerie trasparente di alta classe è seguita una domanda “Quando torniamo in quel locale? Penso che mi sia piaciuto, tu che ne pensi?”
“Penso che potremmo diventare delle star e l’attrazione del privé. Non è una brutta idea!”
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