Oramai da sei mesi tutti i sabato pomeriggio e qualche volta la domenica li passavo da Anna, signora sui 60 anni, sposata a cui il marito piaceva vederla farsi scopare da altri, lei invece mi aveva sverginato, per modo di dire perchè io ero circonciso e insegnato a farla godere in ogni modo, facendomi giurare di essere il suo servetto e appena possibile invitando anche le amiche a divertirsi con noi. Lei aveva un negozio di tintoria e mia madre mi mandava a portare e ritirare i vestiti e quindi lei ne approfittava per farmi accomodare nel retro per farsi leccare la figa. Una mattina andai come al solito ma non mi accorsi che anche mia zia stava andando, entrai e Anna come al solito mi fece cenno di seguirla nel retrobottega, appena entrammo, mia zia entrò nel negozio, Anna la salutò e lei gli diede i vestiti che aveva portato, Anna ritirò e le disse quando erano pronti per il ritiro, mia zia chiese "Ho visto entrare mio nipote ma non lo vedo" Anna le rispose "Sicura perchè qua ci sono solo io" quindi mia zia pensò di essersi sbagliata ed uscì, Anna chiuso il negozio e venne nel retro dove si mise a sedere e aprendo le gambe disse "Dai che sono tutta bagnata lecca bene" feci il mio compito, salutai ed uscii, proprio in quel momento vedo mia zia venirmi incontro, io rosso in faccia mi aspettavo che mi dicesse qualcosa, invece mi saluta e continua per la sua strada. Io con la mia famiglia, Anna e mia zia abitavamo nello stesso stabile in piani differenti, al sabato scesi le scale per andare da Anna e quando suonai il campanello vidi mia zia che usciva di casa, Anna aprì ed io entrai di corsa sperando di non essere visto. Quel pomeriggio Anna aveva invitato altre due amiche e dovetti farle godere tutte e tre, la sera uscito per andare a casa e sulla porta di casa mia incrocio mia zia e mi chiede "Tutto apposto" io rispondo "Si perchè" lei "Ti vedo affaticato" ed io rispondo che va tutto bene. Io non ci feci caso ma mia zia si mise a spiarmi e scoprii che andavo da Anna e ci stavo per parecchie ore. Dopo venni a sapere che si era informata da Anna cosa facevo a casa sua e lei prima evitò di parlare ma poi minacciata da mia zia che fece leva sul fatto che ero minorenne rivelò il motivo delle visite e che ero molto bravo. Ovviamente mia zia cominciò a pensare a me come divertimento anche per lei. Arrivò l'estate e i miei genitori andarono in ferie ed io rimasi da solo, ovviamente Anna approfittò della situazione organizzando cene dove io servivo a tavola e poi servivo anche come digestivo. Mia zia mi chiese un pomeriggio di andare a pranzo da lei, visto che mio zio restava fuori tutto il giorno, io accettai ignaro dei guai a cui andavo incontro. Ovviamente mia zia aveva 40 anni quindi più giovane di Anna e delle sue amiche e qualche sega pensando a lei l'avevo fatta. Andai per pranzo e la trovai allegra, con un vestitino leggero, senza reggiseno dove la sua quarta misura di seno si notava e notai che forse non portava mutande, ma feci finta di niente per non eccitarmi. Mangiammo scherzando e parlando poi lei cominciò a chiedermi se avevo la ragazza, se andavo a ballare poi sparò la domanda che non mi aspettavo "Cosa vai a fare tutti i sabati a casa di Anna, visto che hai tuoi dici che esci con gli amici?" in quel momento mi mancò il terreno sotto i piedi e probabilmente divenni di tutti i colori, oltre a restare a bocca aperta, non sapevo cosa rispondere o quale scusa tirare fuori. Il silenzio durò poco, ma per me fu eterno mia zia lo ruppe dicendo" Ho parlato con Anna e mi ha detto cosa fai" la guardai sbalordito e dissi "Sai è cominciato come gioco" e lei "Adesso mi ha detto che sei bravo" io quasi ridendo "Come bravo" lei "Mi ha detto che fai godere bene le donne" io quasi con orgoglio "Si Anna mi ha insegnato tutto" lei "E tu per riconoscenza la ringrazi facendo divertire anche le sue amiche" io feci cenno con la testa mia zia disse "E se lo vengono a sapere i tuoi genitori" io la guardai atterrito con gli occhi che chiedevano di non rivelare quel segreto. Ci fu un silenzio quasi irreale poi mia zia allungò una mano sulla mia gamba e cominciò ad accarezzarla e a salire verso l'inguine, ovviamente io non capivo le sue intenzioni, salii fino in mezzo le gambe e toccandomi il cazzo disse "La soluzione c'è perchè nessuno sappia niente" intanto toccava e io dissi "Forse ho capito" lei ridendo mi disse "Fammi vedere se hai capito" io tolsi la mano mi alzai e cominciai a togliermi la maglietta, poi i pantaloncini e rimasto in boxer dissi "Li vuoi togliere tu o li tolgo io" mia zia ridendo disse "Andiamo in camera da letto e cominci a fare quello che ti dico" si alzò e ci recammo in camera, lei davanti e io dietro, arrivati si girò e mi disse "Spogliarmi e poi inginocchiati davanti a me" fatto mi inginocchiai e lei ordinò "Adesso fai tutto quello che dico ed inizia a baciarmi e leccarmi i piedi" feci tutto senza replicare, poi lei si sedette sul bordo del letto ed io davanti a lei, mi tolse i boxer e toccandomi il cazzo disse "Da oggi questo sarà anche mio, oltre al tuo corpo, inginocchiati e comincia col leccarmi I piedi e poi vieni su fino alla figa e fammi godere", inginocchiato leccai i piedi ed arrivai alla figa, era diversa da quelle che avevo leccato fino ad adesso, meno slabbrata e più tosta, leccai e trovato il clitoride cominciai a leccarlo infilando il dito dentro, in poco tempo mia zia stava godendo e si contorceva dal piacere. Leccai per diverso tempo, avevo la faccia piena dei suoi umori, poi mi allontanò la testa, e disse "Ti hanno insegnato bene, dai sali sul letto e sdraiati" eseguii l'ordine lei si girò mi piazzò in faccia la figa e disse "Ora lecchi figa e culo e fammi godere" mentre cominciavo lei si prese il cazzo in bocca e cominciò un pompino fantastico, dopo un pò che leccava con un dito andò a solleticarmi il buco del culo e dopo lo infilò dentro, io rimasi senza fiato lei lasciando un attimo il mio cazzo disse "Cominciamo ad allenarlo, visto che ti piace" io risposi "Guarda che tra un pò godo" lei ricominciò ed infine godetti svuotando tutto nella sua bocca. Si tolse da sopra e restammo così a riprendere fiato. Quindi si alzò e mi ordinò " Seguimi" andammo in bagno lei si sedette e cominciò a pisciare dicendomi "Qui in ginocchio davanti a me" ubbiddii finito si alzò e mi disse "Leccami e poi puliscimi con la carta, poi mi fai un bidet" feci tutto quindi mi ordinò di lavarmi la faccia e lei tornò in camera, una volta lavato tornai in camera, lei era distesa mi fece segno di sdraiarmi, poi mi prese la testa e me la mise di nuovo in mezzo le gambe e cominciai a leccare. Dopo che era bella bagnata mi girò e montandomi sopra disse "Ora ti faccio mio" e si infilò il cazzo dentro cominciando a scopami, godette varie volte poi mi disse che potevo farlo io e le sborrai dentro. Si tolse e sdraiandosi vicino disse "Ora hai due padrone da far godere" mi baciò sulla bocca, la segui di nuovo in bagno e ripetemmo tutto quello fatto prima, in camera mi ordinò di rivestirmi e per saluto volle che le baciassi i piedi, il culo e la figa. Per una settimana andammo avanti così, poi cambiò la situazione ma ve la racconterò la prossima volta se volete.
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