Appena entrato in casa, Ennio ha trovato la sua donna ad aspettarlo e lui ha voluto mostrarsi. Lucrezia è andata subito a guardare con ammirazione lo sfintere ed ha estratto il bulbo. Immediatamente lo sfintere, che nei primi istanti è rimasto aperto evidenziando l’interno di coloro rosa acceso, si è lentamente a rinchiuso su sé stesso. Lei ha condotto il suo fidanzato in bagno con la scusa di fargli due micro clismi per liberarsi e pulirsi volendolo pulito anche all’interno.
Al ritorno in camera lo ha fatto mettere in ginocchio sul letto e dopo avergli stuzzicato i capezzoli come ad entrambe piaceva, gli ha chiesto di abbassare il viso sulla coperta. Lucrezia ha indossato un guanto di lattice usa e getta per cospargere del lubrificante nel solco tra le natiche spingendo ogni tanto due o tre dita all'interno del culo e quando lei ha infilato le sue dita, lui si è spinto all’indietro verso la mano assaporando la meravigliosa sensazione di essere violato, di sentire il suo sfintere aprirsi e le dita entrare profondamente in lui.
Mano a mano che lo lubrificava lei ha spinto sempre più dita dentro fino a quando le ha usate tutte muovendole avanti e indietro facendole ruotare. Ennio si è sentito aprire sempre più, ha sentito l'anello dello sfintere allargarsi sino a dolere; lui avrebbe voluto che quelle dita fossero entrate tutte dentro di lui ma il dolore si è fatto insopportabile.
Nel frattempo ogni tanto Lucrezia ha allungato l'altra mano sotto di lui afferrandogli alternativamente i capezzoli stringendoli fino a farlo mugolare di dolore.
Quando Ennio ha cercato di spostare il bacino in avanti per sfuggire a quella invasione nel suo corpo che è diventata insopportabile per il dolore, Lucrezia si è fermata chiedendogli se si sentisse più maschio o più femmina.
Ennio non ha risposto ma quel nuovo suo stato di uomo inculato gli piaceva e la perversione di quei momenti era bellissima anche se il suo cazzo era ridotto di molto e pendeva senza uno scopo se non quello di orinare.
Le prime volte che Lucrezia lo ha iniziato a quella nuova pratica sessuale lui sentiva delle fitte di dolore e si è chiesto se fossero create dai muscoli dello sfintere che si rifiutavano di cedere o dallo sfregamento contro il guanto di lattice indossato sulla mano; in quei primi esperimenti, a causa delle fitte a volte lancinanti, hanno dovuto desistere promettendosi di ripetere ogni giorno quella pratica.
Anche Lucrezia ha voluto provare l’effetto di più dita dentro l’intestino. Lei aveva visto dei filmati sulla rete e, nonostante gli avvisi, ha voluto provare per sapere quali sensazioni si provassero; i risultati sono stati simili alle scopate fatte nel culo da Baptiste nel Club del Bikini Dorato ed ha pensato che era il momento che Ennio si dedicasse al suo culetto facendosi mettere quattro dita.
Pertanto con il suo amore vicino, Lucrezia si è sdraiata a pancia in giù con due cuscini sotto la pancia mettendosi in modo che mostrare per bene il culo al fidanzato che stava già da un po’ di tempo diventando una femminella.
Ennio si trovato con lo sfintere della sua donna davanti alla mia bocca.
Lucrezia ha gli occhi socchiusi, il suo viso disteso e così anche la sua zona anale.
La lingua di Ennio ha leccato lentamente intorno alla rosetta scura posteriore girandoci intorno trasmettendo alla mente di Lucrezia sensazioni paradisiache.
Ogni tanto lui ha spinto la lingua oltre lo sfintere e lei ha sollevato leggermente il bacino per agevolare il compito ma lui non fa solo quello; passa anche nel solco tra le sue gambe per leccarle la figa che si è leggermente gonfiata e che ha rilasciato umori densi che Ennio ha raccolto con la lingua.
Il tempo durante quelle pratiche giornaliere ha perduto il suo significato, finivano per cenare sempre a tarda ora e sempre in ore diverse.
Le pratiche fatte da Lucrezia hanno reso Ennio sempre più eccitato ma anche più femminile.
Il corriere aveva consegnato vari pacchetti provenienti da sexy shop on line contenenti gadget e attrezzi sessuali come dildo espandibili, dildo per lavaggi intestinali, palline di molte forme e dimensioni, vibratori, ecc.
Sono arrivati a casa loro anche dei pacchi con lingerie di buona fattura che Lucrezia subito apriva per constatare se la taglia fosse adatta alla corporatura di Ennio. Lei voleva che lui li indossasse sempre più spesso fino a convincerlo a tenerla indosso anche al lavoro sotto i soliti comuni abiti da maschio.
A lui quegli indumenti piacevano perché le sensazioni erano meravigliose e soprattutto trovava tutto molto comodo e caldo.
A Lucrezia lui piaceva ma le sue idee erano altre, Ennio era destinato a diventare un cross dresser e lei sta solo facendo affiorare quel lato della sessualità del suo ragazzo che lui non ha mai confessato.
“Sai che mi piaci tanto, tesoro? Oh che bello! Ti vedrò nei filmati che ti farai fare e chissà quante volte potrò godere nel vederti inculato!”
È stato l'inizio di una strana esperienza, in cui tutti e due volevano esplorare nuovi confini e sensazioni, in cui ognuno dava sfogo alla propria fantasia.
Anche quell’avviso è stato ignorato da Ennio e tra non molto avrebbe avuto la grande sorpresa.
Lui è entrato nella nuova veste femminile e si trova bene., frequenta ambienti di omosessuali e di trans.
Voglie particolari...
Nell’ufficio in cui lavora Ennio, la settimana scorsa è arrivata una nuova segretaria molto carina ed educata, con un corpo proporzionato e quando lui l’ha guardata bene davanti e dietro esprimendo una valutazione positiva dicendosi che è proprio una bella ragazza.
Favorito dal suo ottimo carattere, Ennio ha preso subito confidenza con lei perché si faceva ben volere con il suo modo di fare che attirava moltissimo. Il nome della ragazza è Camilla ed ha ventisei anni.
Non molti giorni dopo Ennio andando in bagno ha visto Camilla entrare nei bagni maschili, questo fatto l’ha incuriosito parecchio e si è avvicinato alla porta per sbirciare, con suo enorme stupore, l’ha vista fare pipì in piedi come un uomo.
Forse un altro maschio sarebbe scappato via scandalizzato, lui invece è rimasto lì incantato e poi ha raccontato al suo collega ciò che avevo visto e lui con aria quasi divertita gli ha risposto “Ma dai che lo sapevi anche tu che è una trans!”
Che Camilla fosse una trans Ennio non poteva certo immaginarlo e si chiedeva come una ragazza così bella, simpatica, cordiale con tutti fosse una trans ma in fondo ne era contento pensando che forse a lei lui avrebbe potuto parlare del suo segreto.
A fine giornata Ennio è ritornato a casa da Lucrezia a cui non ha detto niente. Lucrezia ed Ennio hanno cenato ed a fine pasto ha guardato il suo amore e si è accorto che fisicamente non era più come una volta e non gli faceva venire voglia di fare accoppiarsi.
Poi i due si sono spostati sul divano per vedere il solito film poco prima di mezzanotte sono andati a letto. Dandosi il rituale bacio della buona notte si sono addormentati.
Quella notte Ennio non è riuscito a prendere sonno perché ha pensato a Camilla, al suo corpo, alla sua freschezza.
La mattina seguente salutata Lucrezia si è avviato per andare in ufficio ed un suo collega lo ha raggiunto nel corridoio del piano dove Ennio lavora per dirgli di tenersi libero per sabato sera per andare insieme a cena in una villa che loro conoscevano.
Ennio ne ha parlato con Lucrezia e lei non ha avuto difficoltà a dargli il suo parere positivo.
Il sabato sera come d’accordo è andato nella villa indicata ed entrando ha visto che c’erano tutti i suoi colleghi e si è reso conto che l’atmosfera era particolare. Attorno alla tavola imbandita cerano anche delle donne che lui non conosceva e con sua meraviglia vede Camilla spuntare da una porta.
“Ciao!” gli ha detto.
“Ciao!” ha risposto lui imbarazzato della situazione e Camilla ha proseguito “Ti va di fare insieme un giro nella villa?”
Ennio era emozionato ed ha replicato “Sì, sì, ma adesso dobbiamo cenare” però voltandosi ha visto che i suoi colleghi si stavano facendo fare dei pompini da quelle donne che aveva visto prima.
Camilla lo ha riportato alla realtà dicendogli “Non sono donne”
“Come non sono donne? Ma …” indicando gli abiti con una mano.
Ancora una volta Camilla gli ha parlato “Che differenza fa? L'importante è godere ed avere un attimo indimenticabile”
Poi lei lo ha preso per mano e lo ha condotto in una altra stanza dove è diventata una persona diversa.
Ennio è attirato dal corpo di Camilla, dalla sua bocca, dalla sua pelle e pensa a Lucrezia.
Camilla si è avvicinata a lui e lo ha baciato in bocca. Lei è una calamita che lo attira e gli chiede di scoparla subito.
La trans ha la pelle profumata con essenze di rose fresche.
Camilla restando in piedi sulle sue scarpe a tacco alto lo fa scendere giù guardandolo negli occhi e lui gli estrae il cazzo dal perizoma di gran classe. Lei si masturba brevemente e poi si passava la lingua sulle labbra.
Camilla gli chiede “Prendilo in bocca!”
Ennio esegue e la trans “Oooooh sì! Come lo succhi bene! Mmmmmh ..... ooooooh. Sì, cosi, non smettere uuuuuuh!”
Ennio ha leccato il cazzo come una troia professionista prendendo in bocca anche i testicoli giocando con la lingua e poi leccandoli
Camilla ha proseguito “Ohhh … uahhhh .... sìì ....che bellooo....sei proprio brovo! Mi fai morire!”
Lei è presa dall’euforia di quel magnifico pompino ma è riuscita a dire “Ora girati, ti voglio inculare!”
Ennio infoiatissimo le ha risposto “Sì amore, fammi il culo!” e si è messo affinché lei potesse vedere il sedere tonico, con i testicoli ormai un po’ cadenti e lo sfintere roseo da aprire a piacimento; lo stava offrendo per anche lubrificarlo sia all’esterno che all’interno pregustandosi una favolosa inculata.
Appena Ennio ha sentito appoggiare il glande di Camilla ha sospirato “Ooooooh!” e lei ha iniziato ad aprirlo mettendolo dentro senza fretta “Oooooh …. Sììììhhhh!!”
Nello stesso momento Camilla “Aaaaah.....Ooooooh...cosi...cosi tesoro! Fattelo spingere fino in fondo.... Mmmmmmh..!!”
Camilla è dentro di lui e lo sta inculando con colpi ben assestati ma non violenti, a lei piace sentire la sua cappella entrare ed uscire, farsi avvolegere dal retto e non vuole venire subito.
“Ooooooh...sììhh! ...Che culoo! Ooh che bella inculata!. Sei un porcellino, amore. Scommetto che queste cose non le fai con la tua fidanzata?”
Ennio accoppiato a Camilla gode dell’intrusione di quel cazzo nel suo intestino e della situazione perversa che sta vivendo da passivo ed incita la trans a proseguire “Oh sì, ancora, ...ancora! Ti voglio sempre nel mio culo! Riempimi tutto!”
Il tempo passava ma aveva poca importanza ed entrambe non se ne sono resi conto.
Ennio quando racconta alla sua ragazza quell’incontro ricorda solo che ad un certo punto Camilla ha urlato “Sborrooo!” ed è uscita dal culo per sborrare parte sulla schiena e parte sullo sfintere.
Il buco del culo di Ennio è bianco di sperma e lei ancora vogliosa di chiavarlo una seconda volta.
Non lo ha fatto alzare e gli ha detto soltanto “Ecco troia, prendilo ancora!” e lui di rimando “Aaah....sììhh, ancora! Ooooh!”
La seconda sborrata Ennio se l’aspettava in culo, invece Camilla l’ha fatto girare e finendosi con una sega è venuta in bocca facendogli bere tutto il suo sperma caldo.
Ennio al termine dei suoi accoppiamenti con Camilla è ritornato a casa alle due di notte, non era affatto scioccato per quello che gli era successo ed era anche soddisfatto di essere stato inculato dalla nuova segretaria del suo ufficio.
Lucrezia era addormentata ma sentendolo entrare si è svegliata “Com’è andata, amore?” e mentre indossava una négligé per la notte “È andata benissimo, meglio del previsto. La segretaria del mio ufficio è una trans ma sembra una donna in tutto e per tutto salvo avere un cazzo magnifico. Mi ha chiavato così bene che mi avresti dovuto vedere! Una vera meraviglia. Sai che è molto amica della trans con cui mi sono accoppiato le settimane scorse? Mi ha detto che si amano e pensano di sposarsi”
Lucrezia lo ha ascoltato assonnata ma ha avuto la forza di rispondere “Ah, sì! Beh, penso che succederà anche a te di sposarti una trans” e si è riaddormentata.
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Categorie: Trans e Travestiti