Era il periodo di agosto e la mia famiglia con quella della sorella di papà, partimmo per le vacanze. Come sempre accadeva da diversi anni, si organizzarono per fare in modo, di trovarci nello stesso posto di villeggiatura. La mia speranza era quella di passare una buona settimana tra parenti, ma la cosa prese una brutta piega già dal secondo giorno. Il giorno successivo al nostro arrivo trascorse bene, almeno credevo, il casino che guasto il tutto, giunse verso notte. Avevamo organizzato per la sera un falò in spiaggia con bevuta e bagno notturno, ceravamo io, mamma, zia Luisa con i suoi figli Pietro e Cristian e c'era anche il marito Biagio, mentre mio padre non venne, perché disse di sentirsi troppo stanco. Il falò andò alla grande, la birra veniva consumata come se fosse acqua, anche mamma che non era una grande bevitrice fece fuori due birre. Insomma eravamo tutti euforici, poi venne notte fonda e non c'era neanche la luna ad illuminare il cielo, l'unica fonte di luce nel raggio di cento metri era la fiamma del nostro falò e quella di altri due falò abbastanza lontani dal nostro. Verso le undici mio cugino Pietro decise di andare a fare un bagno notturno e mamma che era un po' ubriaca, volle andare anche lei. Entrò prima mio cugino che subito scomparve nel buio, poi mamma si tolse la lunga veste in cotone bianco e con il suo striminzito bichini da adolescente di colore blu notte, che non conteneva per niente le sue forme da signora maggiorata, si tuffò in acqua scomparendo anche lei tra il buio della notte. Dopo che furono passati ben oltre cinque minuti, in cui non vidi più mia mamma e non sentivo più neanche la sua voce, iniziai a preoccuparmi è un po' spaventato dal fatto che forse non si fosse sentita bene, a causa dell’alcol che aveva bevuto, mi tolsi la maglietta e entrai in acqua. Iniziai ad addentrarmi nell’acqua bella calda del mare, avendo davanti a me solo il buio della notte più totale, poi vidi in lontananza due figure bianche nell’acqua, più mi avvicinavo a loro e più mi rendevo conto che era mamma e mio cugino. Ad una certa distanza da loro mi resi subito conto che le cose erano molto strane, perché mamma e mio cugino stavano nell’acqua in un punto abbastanza basso e si vedeva lei appoggiata ad un palo di legno e dietro c'era mio cugino. Più mi avvicinavo a loro e più mi si gelava il sangue nelle vene, perché dai movimenti era inequivocabile comprendere cosa stessero facendo. E si stavano scopando in modo animalesco, ignorando che fossero imparentati, con mia mamma che era ancora felicemente sposata. A quel punto mi avvicinai velocemente, trovandomi ad un paio di metri da loro e gli ordinai di smettere subito con le loro porcate. Mamma che era presa come in un perverso sogno erotico causato dall’alcol, non ascoltò per nulla le mie parole, ma continuò a gemere tutta scossa sotto gli affondi di mio cugino, che se la sbatteva senza pietà. Invece lui che era tremendamente attratto dalle eccitanti curve di mia mamma, le stava ancorato dietro con le mani artigliate sui larghi e bianchissi fianchi. Da vero maiale, le aveva tirato le tettone decima taglia, fuori dal pezzo di sopra del bichini, mentre il pezzo di sotto glielo aveva completamente tolto, poggiandolo sul palo dove stava appoggiata mamma. Mio cugino non si curò minimamente del mio ordine, di smettere di scoparla, ma invece tutto infoiato mi disse di andar via e di non rompergli il cazzo, che doveva prima sborrare nella figona di quella troiona di mia mamma. Dopo le sue parole mi infuriai completamente e lo afferrai dalle spalle, strappandolo da dietro a mamma e facendolo cadere nell’acqua, stavamo per prenderci a pugni, quando si mise mamma in mezzo e ci separò. Lei mi ordinò di calmarmi e che dovevo smetterla di fare delle inutili scenate e non dovevo neanche preoccuparmi per lei, perché anche se aveva bevuto un po' aveva scelto lei stesso di accettare quella irreale esperienza e che non spettava a me decidere con chi dovesse scopare. Rimasi completamente spiazzato dal discorso che mi fece mamma, al punto che rimasi li paralizzato con davanti la scena di lei che si rimetteva appoggiata al palo in legno. Mio cugino con un’aria divertita e beffarda le andò di nuovo dietro e si prese il lungo cazzo duro in mano e lo puntò sulla fica spingendoglielo nuovamente dentro, poi con una mano afferrò le sue tettone libere, mentre con l'altra si ancorò al culone e riprese a scoparla. Restai a lungo a guardarli scopare con impeto, mamma gemeva come una vacca ad occhi chiusi, con il volto appoggiato al palo di legno, i suoi occhi erano sempre chiusi e la sua bocca oscenamente aperta ansimava come un’attrice porno. E mio cugino ancorato come un animale dietro di lei, se la faceva alla grande, facendo sobbalzare le sue enormi tettone su e giù senza nessun tipo di controllo, creando un intenso rumore ogni volta che il suo bacino incontrava il culone di mamma, infliggendole spesso dei forti schiaffi sopra, al punto da lasciarle il segno delle dita. Insomma il trambusto che facevano era molto e fu solo grazie al rumore delle onde, se gli altri sulla spiaggia non sentirono cosa stavano combinando. Alla fine mio cugino dopo aver goduto per un bel po’ dentro il maturo ventre di mia mamma, avverti che stava per venire e lo disse subito a lei. Mamma con mia grande sorpresa, al posto di dirgli di uscire fuori dalla sua fica, gli disse di venirle dentro e di riempirla per bene. La cosa mi stupì ancora di più, lasciandomi del tutto stravolto, perché mamma era ancora fertile. Ma poi accadde che come lei gli aveva detto, mio cugino iniziò a darle dei colpi di bacino lenti ma molto profondi e gli sburro in fica una serie interminabile di getti di sperma, accasciandosi esausto sulla sua schiena, con lei che per farsi venire il più dentro possibile inarcò la schiena. Al termine vidi il cazzo di mio cugino non più duro, uscire tutto lucido da dentro la fica di mia mamma. Così lui prese un po' di acqua di mare e se lo lavò per bene, poi prese il suo costume e se lo indossò subito e si allontanò tornando verso la spiaggia tutto esausto, ma completamente appagato e divertito. Mamma invece abbandonò il palo vicino a cui si era tenuta su durante l’amplesso, si abbassò con la ficona nell’acqua ed iniziò a pulirsi per bene con le mani, cercando di far uscire il seme che aveva dentro. Incuriosito dalla sua adultera esperienza, le chiesi il perché di quella pazzia, lei allora smise di pulirsi e guardandomi negli occhi mi disse, che papà era da anni che non aveva più erezioni e che se non era per le sue avventure extraconiugali, sarebbe divenuta una isterica rompiscatole. Mamma dopo avermi spiegato tutto, si rimise il bichini e tornò anche lei in spiaggia, mentre io mi resi conto che avevo il cazzo completamente duro a causa di quello che avevo visto. Così prima di tornare in spiaggia me lo tirai fuori dal costume e iniziai a masturbarmi, con le immagini di mamma che veniva scopata, che mi scorrevano nella mente. Mi bastò così poco che neanche un minuto venni con dei potenti getti di sperma bianco, che finirono tutti sul palo dove c’era stata prima lei appoggiata a farsi scopare come una puttana. Alla fine mi pulii la testa del cazzo con l'acqua del mare ed uscii fuori, li trovai mamma che stava al fianco di zia parlando in modo naturale di gossip e disavventure altrui, nonostante poco tempo prima si era fatta sbattere dal figlio. Anche mio cugino era tranquillo a bere un'altra birra, con le palle belle vuote e tutto compiaciuto di aver realizzato la sua fantasia di trombarsi sua zia. Mi avvicinai a loro per riscaldarmi davanti al falò, e guardando con più accuratezza verso mamma, mi resi conto che aveva lo slip del costume scostato di lato, con la ficona da fuori. Nel mezzo delle sue labbra pelose scorsi una goccia bella grande di sperma che le stava colando fuori e cadde ben presto sulla sabbia. Intanto vidi anche i miei due cugini confabulare tra di loro, i due parlavano a bassa voce guardando in continuazione mia mamma. Forse mio cugino Pietro stava riferendo al fratello Cristian, che si era scopato mia mamma poco prima, riempiendola tutta. Ben presto zia fini le sigarette, cosi riferì a mamma di voler andare via. Ma mia mamma che era ancora bella pimpante, disse di voler restare un altro po’ in spiaggia. Ma zia aveva un po’ paura a rincasare da sola, così che si offri il figlio Pietro di accompagnarla, visto che era esausto e appagato, e voleva rincasare anche lui per andare a dormire. Così in spiaggia, restammo solo io mia mamma e Cristian. Subito notai in modo insolito, che mia mamma che era seduta sul suo telo, aveva aperto in modo spregiudicato le sue gambe. Adesso la sua fica che era sempre scoperta, era ben visibile. Mio cugino con la scusa di mettersi più vicino al falò, raccolse il suo telo e si mise dal lato dove si trovava mia mamma, giusto davanti a lei. Li aveva davanti lo spettacolo delle sue gambe aperte, con la ficona bella pelosa scoperta. Questa visione lo eccito molto, perché mi resi conto, che si toccava in continuazione il pacco sotto il costume, perché gli era venuto duro. Mamma che si era resa conto, dell’effetto che gli aveva fatto. Per stuzzicarlo ancora di più, prese la bottiglia di birra che stava bevendo, se la portò tra le gambe. Da perfetta troiona prese il collo della bottiglia, e se la infilò in fica, davanti allo sguardo eccitato di mio cugino. Se la spinse poco per volta dentro, finche le fu entrata in fica per buona parte della sua lunghezza. Mamma iniziò a muovere la bottiglia che si era infilata in fica avanti e indietro, iniziando ad ansimare ad occhi chiusi e con la bocca aperta. Mio cugino completamente eccitato dallo spettacolo di sua zia, si tirò il cazzo fuori dal costume e iniziò a masturbarselo con foga. Ben presto mamma raggiunse un intenso orgasmo, che lei gridò senza ritegno tra il buio della spiaggia. L’orgasmo fu così devastante per lei, che senza volerlo si era spinta del tutto la bottiglia dentro la fica. Così quando si riprese, dovette lottare non poco per tirarsela fuori, tutta coperta e riempita dal suo orgasmo. Ma quando volse lo sguardo sul cazzo di mio cugino, che aveva davanti con il cazzo duro, si alzò da sopra il suo telo. Gattonando e sculettando con il suo culone, andò verso di lui, li allungò la mano e gli afferrò il cazzo, e guardandolo negli occhi iniziò a masturbarlo. La mano di mia mamma si muoveva con foga, sul cazzo di mio cugino, che era tutto elettrizzato da quella esperienza. Ma poi ecco che mamma si rimise un po’ dritta e si tirò le tette fuori dal reggiseno del costume, poi tolse la sua mano da sopra il cazzo di mio cugino, gli afferrò la testa e se la tirò verso le tettone. Gli fece scomparire la testa nel caldo abbraccio delle sue tettone, invitandolo a succhiare come un bravo ragazzo. E lui lo fece, si impossessò con le mani delle tette di mia mamma e mentre ci giocava se le portava alla bocca, succhiando con molta foga. Nel frattempo mamma era tornata, con le mani tra le sue gambe e aveva ripreso a toccargli il cazzo. Ma poi dopo un po’, vidi mio cugino fermarsi e lasciare libere le sue tettone, poi le poggiò una mano sulla testa e la tirò giu. Mamma assecondò la sua manovra, quando si trovò con la testa tra le sue gambe, apri la bocca e con la lingua iniziò a leccargli il cazzo. Ma mio cugino non contento, gli spinse con entrambe le mani più giù la testa e gli infilò il cazzo in bocca. Mamma iniziò a succhiare il suo cazzo, in modo molto rumoroso. Ma quando lui le tolse le mani da sopra la testa, lei iniziò a muoversi su e giù, continuando a succhiare sempre con più foga. La loro eccitazione era cosi tanta, che oramai sembrava che non si rendessero neanche più conto, della mia presenza. Ma io non riuscivo a restare inerme a tutto quel groviglio sessuale, così il cazzo mi era venuto duro e dovetti tirarmelo fuori, così mentre loro ci davano dentro io mi masturbavo guardandoli. Dopo un po’ vidi mio cugino che con forza strappo il cazzo fuori dalla bocca di mamma, spiegandole che stava per venire. Poi la prese e la buttò sul telo, facendola distendere sopra, e nell’attesa che lo stimolo di sborrare si sopisse, le penetrò la fica con le dita. Mamma gridava in modo sconfusionato sotto le sue dita, che la scopavano. Ma quando lui avvertì che era di nuovo pronto, tirò le sue dita fuori dalla fica e si adagio sul corpo di mia mamma. Lei apri le gambe ancora di più per agevolarlo, gli prese il cazzo e glielo guidò verso la ficona, così gli bastò solo spingere per trovarsi con il cazzo tutto infilato dentro di lei. Mio cugino iniziò a scoparsi mia mamma con foga. Lo vedevo muoversi su di lei, con il cazzo che usciva quasi del tutto, con le labbra che lo seguivano per rientrare tutto dentro, provocando un continuo rumore dei due corpi che si univano. Mamma nel frattempo ansimava, e manteneva poggiato le mani sul suo culo per guidarlo. Io intanto ero sempre li che guardavo con il cazzo in mano, quando mi vide mamma si mise a ridere, guardandomi in modo fisso mentre il suo corpo era tutto scosso sotto i colpi di mio cugino. Andarono avanti per un paio di minuti, ma poi ecco che mio cugino inizio a gridare e sferzandole gli ultimi colpi, le sborro in fica. La cosa accadde anche a me, che sborrai con il mio sperma che si spargeva nella sabbia, mentre quello di mio cugino si spargeva nel ventre di mia mamma. Alla fine una volta svuotato si ritiro su, mentre io mi ero rimesso già il cazzo nel costume. Lui si rivesti tutto contento, ma quando mamma prese il cellulare e vide che era luna di notte, scatto su tutta preoccupata. Senza neanche coprirsi soffoco il falò, raccolse i suoi indumenti e si avvio con passo veloce, rimettendosi il costume durante il tragitto. Una volta rincasati mamma andò a farsi una doccia e poi andò a coricarsi di fianco a papà, che era all’oscuro del fatto che lei nel ventre aveva lo sperma dei suoi due nipoti.
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