Al cor gentil repara
sempre Amore.
G. Guinizelli

La ragazza vien fuori dall'acqua con passo molle. Si ravviva i capelli bagnati sulla battigia, voltandosi verso l'ombrellone e sorridendo nel contempo a qualcuno.
Prende un asciugamano, che usa per asciugarsi delicatamente il viso, e che poi stende a terra, quindi vi si stende sopra, a pancia sotto.
Resta per un po' così, a godersi l'ultimo sole settembrino, le ginocchia piegate, con le gambe in alto, un piede che giocherella ed a tratti s'incrocia con l'altro, una ciocca sbarazzina che le scende sul viso, il cellulare tra le mani, mentre, appoggiata sui gomiti, prende a scrivere un messaggio. "Fatto. E' stato bellissimo, cm Qulla volta cn te, ma snz di te :-( Ti ho Pensato tantissimo. TVB. Ivy."
E premuto il tasto INVIO, posa il telefono e poggia la testa sulle mani, chiudendo gli occhi mentre come in un film muto una serie di immagini iniziano a scorrerle davanti.
Lui, la sua pelle, il suo odore, le sue mani esperte che s’insinuano tra le cosce, le dita irrequiete che s’infilano nei punti più nascosti della sua femminilità..
Aprendo gli occhi per un attimo, si accerta furtivamente che nessuno la stia osservando e poi s’infila una mano nel costume passando sotto l'elastico degli slip fino ad arrivare alle labbra del sesso, bagnato di mare e dell'orgasmo appena avuto.
Indugia qualche secondo, come per cercare tracce del piacere provato in acqua, per ritirare poi la mano e portarsela alle labbra.
La avvicina poi alle narici ed aspira profondamente, chiudendo nel contempo gli occhi. Odora di mare. E di sesso. Odora di quando quel giorno lui la prese in mare, adagiandola dolcemente sulle cosce, l'acqua che gli arrivava alla vita, e mentre la penetrava con la punta del sesso, con le dita dolcemente la guidava per i sentieri del suo primo orgasmo.
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Categorie: Prime Esperienze