E’ un periodo particolare, mio marito sta diminuendo il numero dei suoi cassetti negli armadi ed Elena invece li sta aumentando. Lui torna a casa sempre meno e lei rimane sempre di più. Talvolta al mattino, non ho ben chiaro chi ci sia nel letto, generalmente chi mi è vicino approccia, lei per via della sua età giovane e lui perché stando a casa pochissimo si sveglia con voglie che vuole soddisfare. Elena sentendo di essere ormai la mia compagna è decisamente più altruista. Appena si sveglia sento il suo corpo appoggiato su di me, il seno con i suoi enormi capezzoli duri sulla mia schiena. La mano sfiora il sedere, per poi scivolare sulle mie fessure. Ultimamente per gioco stiamo facendo crescere il nostro pelo, quindi lo sento morbido dietro di me. Le sue mani giocano con il mio seno, è bello sentirla. Il suo altruismo la porta a esplorare con la bocca il mio corpo, spesso finisce che mi ritrovo sdraiata con le sue parti intime sul mio viso e le mie sul suo. Non riusciamo a trattenere le voci, credo che nel palazzo abbiano contezza dei nostri orgasmi. Per fortuna i miei figli hanno un sonno pesante. Solo una volta mentre mi trovavo carponi, con Elena dietro che mi penetrava, mia figlia è entrata in stanza. Per fortuna eravamo coperte dal lenzuolo, sudatissime e ovviamente bagnatissime. In casa sono abituati a vederci insieme, e del resto non ho mai indossato tantissimi vestiti neanche quando mio marito viveva a casa. Se invece la mattina c’è mio marito, sento il suo arnese strusciarsi tra le mie intimità oppure prende la mia mano e me lo fa toccare. Non mi dispiace maneggiarlo, poi lo trovo già duro. Accarezzo l’asta, stringo i testicoli e spesso lo sento bagnato. Allarga le sue gambe e capisco che gradisce che lo seghi. Spesso gli basta la mano per poi riproporsi prima di uscire. Talvolta metto la bocca e sa riempirla molto bene, preferisco ingoiare come anticipazione del caffè. Ultimamente poi lo trovo pienissimo.
Quando si struscia, anche lui cerca le mie fessure, afferra anche il seno. Allarga i miei glutei e lentamente, ma talvolta anche con violenza entra dentro. Più spesso abbiamo rapporti anali, anche per il fatto che non prendo la pillola…almeno così si giustifica. Rimaniamo su un fianco e mi sodomizza, ma poi quando è ben dentro, mi metto carponi. Afferra i glutei e spinge come un ossesso, lo sento ben dentro. Ora preferisco, farmelo inserire stando di schiena sopra di lui, gambe ben aperte e sedere pieno. Mi muovo lungo l’intera asta, mentre tocca le gambe o mentre strizza i capezzoli, da sola poi o infilo un paio di dita davanti o se è a portata di mano il piccolo vibratore. Per fortuna lui conosce solo quello, ormai con Elena utilizziamo misure decisamente più grandi. Dico per fortuna…perché se li vedesse mio marito, riterrebbe di essere inadeguato con il suo fallo, benchè sia dotato, come misurammo per gioco anni fa, circa 18, 5 cm…Con Elena quasi sempre abbiamo doppie penetrazioni…ano – vagina, vagina – vagina e ora anche ano – ano. Talvolta mi chiedo come regga Elena queste penetrazioni, io almeno ho avuto due figli e lei invece pur con la sua giovane età, riesce ad infilarsi oggetti enormi. Con la doppia penetrazione riesco più facilmente a raggiungere orgasmi sia vaginali che clitoridei e spesso spruzzo un liquido trasparente dolciastro. Mio marito alza le mie gambe ed io scendo lungo il suo membro impalandomi. Con Elena facciamo più attenzione, per digerire quelle dimensioni dobbiamo essere più caute.
Facendo una riflessione con Elena, constatavo che rispetto ad un uomo siamo più frenetiche quando ci penetriamo, abbiamo uno strap – on doppio che penetra entrambe quando spingiamo, devo dire che spesso ho l’impressione che stia per sfondare tutte le mie intimità, spinge come una matta.
Certo anche io non sono da meno…mi piace sentirla muovere, urlare e godere. Ha un corpo delicato, ma una resistenza incredibile. Sicuramente una delle cose più belle è quando incrociamo le gambe, ci strofiniamo le parti intime guardandoci negli occhi e baciandoci.
Esperienza fantastica qualche sera fa, dopo alcuni bicchieri di vino. Siamo nude nel letto e stiamo facendo l’amore. Mi distendo a gambe aperte mentre la sua bocca mi divora. Sento che si alza, rimango serena aspettando che torni, sento di nuovo la sua lingua e un paio di dita che mi frugano, poi diventano 3 e poi 4.
Mi chiama mentre gusto ciò che sta facendo, capisco dal suo sguardo…la sua mano la vedo completamente ricoperta di crema. Le faccio segno che va bene…avvicina il pollice nella mia fessura dove già ci sono le altre 4 dita. Lentamente entra, trattengo il respiro. Vedo sparire la sua mano dentro di me, è felice. La muove e sto godendo, la gira, la chiude a pugno e mi fotte. Ho brividi fortissimi, la sento perfettamente dentro, anche il polso sparisce dentro di me. Ora è più violenta, il suo viso è bellissimo. Godo come una matta, stringo le gambe. Sfila la sua mano, mi fa leccare i miei umori e ci baciamo.
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Categorie: Etero Lesbo