17/11/2012

Un po per vergogna, un po per paura di essere sentito, prima, non ti ho raccontato tutto e per bene l’eccitante sogno dell’altra notte, ma, siccome mi eccita e mi fa diventare il pisellino duro…
Tempo fa conobbi su badoo il tipo di cui ti parlavo, di origini credo tunisine, giovane, voleva informazioni per un book fotografico, alla voce pagamento mi rispose che se volevo poteva pagarmi in natura… per curiosità e guardai un album protetto che aveva nel suo profilo… quanto si dice sui tunisini è vero! Aveva un pisellone gigante, lungo e a punta ma soprattutto largo, non ti nascondo che mi piaceva quel pisellone, ma cmq gli dissi che non ero interessato, anche se in realtà ero un po eccitato. Finì lì. Qualche tempo dopo mi chiese l’amicizia su fb, l’accettai, se ricordi un giorno mi hai anche chiesto di un tipo figo con cui ero amico su fb… è lui.
Nel mio sogno siamo a una festa, all’aperto, in un giardino, io tornando ti vedo chiacchierare con lui e subito penso a quanto successo e non so se sperare ti riveli l’episodio o meno. Dopo qualche momento ti rivedo seduta con lui su un divanetto e in mezzo a tutta la gente, mentre ti tiene un braccio sulle spalle tu masturbi il suo pisellone gigante con due mani, quando mi vedi, sorridendo, mi fai cenno di avvicinarmi e mi dici: “amoooreee, vieni a succhiare questo bel cazzone!!!” io incredulo mi avvicino e finisco con l’inginocchiarmi ai tuoi piedi mentre tu massaggi le sue palle con una mano e con l’altra mi spingi la testa per farmi entrare il suo cazzo fino in gola.
Un giorno vengo a casa tua al mare, suono e tua madre mi fa entrare, appena entro sento arrivare dal piano superiore gemiti e urla, ti sta scopando e tua madre con grande naturalezza mi chiede se volessi salire, al mio rifiuto mi dice: “Già, Roberta mi ha detto che hai il cazzetto…” ammiccando e sottolineando la differenza col tuo amante, la sera c’è gente e io, tu e lui stiamo scendendo le scale per raggiungere tutti sotto il gazebo e sul dondolo, quando tua madre ci presenta a dei suoi amici: “lei è Maria, lui, indicandomi, è il suo ragazzo, e lui è lo stallone di mia figlia…”
Un altro giorno salgo a casa… quando apro sento gemiti e urla, tu mi senti entrare e mi chiami: “amoooo, porti un po di olio?” quando arrivo in camera tu sei a pecora e lui dietro di te, entrambi eccitati ed accaldati, allora tu mi chiedi di spalmargli l’olio sul pisello perché così ti farà meno male scopandoti il culo, io obbedisco e comincio ad oliare il suo cazzone, lungo e largo come un braccio, duro e pronto a sfondare il sedere della mia amata!
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