Era Lunedì ed il cellulare mi squillò, era Luca.
Dopo la marchetta di Venerdì non ci eravamo ancora rivisti ne sentiti.
“Pronto Michela!”
“Ciao Luca” risposi.
“Ti va di aiutarmi ad organizzare una seratina di poker per domani? Avevo intenzione di invitare 3 amici al casolare, dovresti fare spesa e sistemare un pò la sala. Poi tanto verso le 20 arrivo e ci organizziamo per la serata! Ti va? Niente vestiti o roba varia, in caso per quelli ci penso io domani. E ricorda di parcheggiare dietro casa il motorino! Ok?”
“Certo padrone!” ero felice che mi chiamasse anche per queste cose e non solo per scopare, e comunque dovevo sempre dire si altrimenti avrebbe fatto girare le mie foto in internet e sarebbe stato un disastro.
Mi inviò la lista per wa, c’erano semplicemente dei salatini, patatine e liquori vari.
L’indomani andai a fare spesa nel primo pomeriggio e mi diressi subito al casolare.
Al centro della sala già aveva apparecchiato un tavolo rotondo con una lunga tovaglia bianca e il classico panno verde sopra per giocare, posaceneri e bicchieri erano già sul tavolo.
Io aggiunsi solo delle ciotole con salatini e patatine, pulii il pavimento, sistemai il bagno e mi sedetti poi a guardare un po' di tv.
Verso le 20.15 come promesso arrivò Luca.
Portava una giacca chiara con un paio di pantaloni blu eleganti, era sempre bellissimo.
Sorrisi e lo salutai baciandolo in bocca.
Lui mi ringraziò e sistemò i liquori sul tavolo e prendendomi una mano disse: “sbrigati che sono qua fuori e stanno per entrare!!”
Io: “Cos’altro devo fare?”
Lui: “tu starai sotto il tavolo da gioco, e ti dirò io cosa dovrai fare durante la serata!”
Io sorrisi: “pensavo di poter giocare anche io a poker! Invece intuisco che dovrò giocare con altro…!”
Lui: “Bravissima, e fai attenzione perchè tra i giocatori c’è un tuo caro amico.”
“Ma che cazzo dici?” risposi.
“Ebbene si, facebook ti fa conoscere tante persone nuove e io mi son divertito ad organizzare questa partita con un super Jolly. Ti eccita l’idea?“
Io: “assolutamente no anzi, se mi scopre? Noo io me ne vado!”
Lui: “e io gli faccio vedere le foto, così ti riconoscerà meglio e vedrà quanto sei brava a farti scopare il culo a catena!” aggiunse “dovrai solo rispettare le regole e vedrai che nessuno ti vedrà, fidati”
“Ok” risposi abbattuta.
Obbedendo a Luca andai subito sotto il tavolo per paura che qualcuno mi vedesse.
Tempo 5 minuti e sentii Luca: “ragazzi potete entrare ora” aggiunse “Scusatemi ma ho preparato una sorpresa per voi e non volevo la scopriste prima del tempo”.
I ragazzi salutarono Luca e tra le voci mi sembrò di riconoscere la voce di Filippo.. Panico!!!
Filippo era un mio amico di paese, più grande di me di 2 anni, abitavamo poco distanti e ci frequentavamo spesso perché uscivamo con la stessa compagnia fino 9 mesi fa, poi io iniziai questo percorso da schiava e li persi un po' tutti di vista.
Dopo i saluti e convenevoli si sedettero tutti e 4 al tavolo, riconobbi i pantaloni di Luca, e mi avvicinai di più verso di lui per un senso di protezione, gli altri avevano uno un pantalone nero e gli altri due dei jeans sportivi, chissà quale fosse Filippo!
Si servirono da bere, accesero qualche sigaretta e prima di iniziare il gioco Luca si alzò a prendere della grappa riserva che teneva in dispensa, ne aveva svariate bottiglie.
“Ragazzi” disse “questa pokerata sarà un po' diversa dalle solite. Ho voluto renderla più piccante quindi vi lascio un bicchiere a testa vuoto che servirà solo per la grappa. Sotto al tavolo c’è Michela, una mia amica che vi farà divertire durante tutto il gioco.. Però attenzione! Nessuno dovrà far capire agli altri che Michela sta giocando con il suo cazzo, altrimenti dovrà bere un bicchiere di grappa tutto d’un fiato. Michela invece dovrà cercare di farvi ubriacare naturalmente.” Luca sorrise ”Quindi vi chiedo di togliere pantaloni e slip e godervi la serata.. ah dimenticavo, sborrate tranquillamente ma non fatevi scoprire.”
Tutti gioirono ed esultarono mentre toglievano i pantaloni. Poi si rimisero seduti.
Il cazzo di Luca era sempre depilato e bello profumato, ancora barzotto, mentre gli altri 3 erano già tutti in tiro, anzi qualcuno iniziò a toccarselo per l’eccitazione.
Luca disse: “ora Michela si presenterà ad ognuno di voi e poi potremmo iniziare”
Feci un giro osservandoli bene, tutti e tre non depilati ma dritti, a parte uno che tendeva un po' a destra, tutti ben dotati devo dire, nessuno sotto ai 19/20, poi si differenziavano soprattutto per la circonferenza, però erano dei bellissimi cazzi, tutti per me. La bella tra i cazzi ????
Come per rispetto iniziai a segare il cazzo di Luca, delicatamente.. Accostandomi piano lo presi in bocca, facendolo scivolare in gola. Poche pompate e lo feci uscire baciandolo sulla punta e dirigendomi dal successivo.
Agli invitati invece accarezzai le cosce e leccai il cazzo come per presentare la mia calda lingua curiosa, solo un giro di cappella a testa. Sentivo i loro corpi ritirarsi al primo contatto, ma subito dopo tornare a loro agio in posizione.
“Tutti pronti?” disse Luca.
Tutti gli altri risposero di Si sorridendo.
La partita iniziò e mi eccitava questo gioco, mi eccitava ancora di più sapere che tra loro c’era un mio amico e che lo stavo sbocchinando inconsapevolmente, era fuori da ogni logica e tanto eccitante.
Luca riusciva a restare impassibile mentre gli amici ogni tanto si facevano scoprire, chi un gemito, chi un tremolio. Forse non erano tanto bravi a mantenere il controllo o forse ero io brava a succhiargli i cazzi.
Iniziarono anche le prime sborrate non dopo molto. Fortunatamente ero brava a capire quando un uomo stava per venire quindi in quel caso stringevo la bocca ed ingoiavo ripulendo poi la cappella. E questo era il momento in cui parecchie volte venivano sorpresi a godere di me. Però a volte capitava che mi sborrassero addosso perchè magari avevo mollato il cazzo senza accorgermi che stavano per venire. Vabbè poco male, ero vestita con una t-shirt e pantaloni della tuta quindi non faceva nulla.
La partita proseguì per un paio d’ore, e si scolarono tutti gli alcolici che avevo comprato io e 3 bottiglie di grappa riserva.
Arrivato il momento di andarsene Luca disse loro che se volevano potevano andare in camera, aveva preparato la stanza come una dark room completamente buia, dove potevano divertirsi un po' con me prima di tornare a casa.
Io da sotto il tavolo ascoltai eccitata del nuovo seguito del gioco.
Tutti e tre senza fare troppe storie accettarono di buon grado.
Entrarono in camera, si spogliarono e Luca prima requisì i cellulari e poi dall’esterno spense la luce.
Aveva sistemato in interruttore fuori dalla stanza proprio per questo gioco, così una volta chiusi dentro on potevano accendere alcuna luce, ne sapeva una più del diavolo.
Io attesi l’ok di Luca, uscii da sollo il tavolo e sorridendogli in viso dissi: “tu sei pazzo” Lo baciai e mi spoglia fuori dalla stanza.
Luca prese una coperta e me la mise sopra, poi aprì la porta e mi spinse dentro.
“Ragazzi ecco a voi Michela.. Ho dimenticato di dirvi che è un travestito, ma penso che avendo testato le sue capacità non vi farete problemi, tanto siamo tra noi, no?”
Tutti e tre, mezzi ubriachi, risposero “certo”
Luca ci disse “Quando avete finito Michela busserà 3 volte.. buon divertimento e chiuse la porta a chiave”
“Dove sei? Vieni che adesso ci pensiamo noi a te” dissero.
Gettai la coperta e andai verso il letto, dicendo “eccomi!” Con la voce più femminile che potessi.
Era buio pesto, sentii le loro mani afferrarmi e mi buttarono con forza sul letto.
“Adesso tocca a noi troia farti godere”
“chissà chi è questo frocetto”
“dai facciamolo pentire di averci fatto ubriacare”
Uno di loro mi immobilizzo se spalle iniziandomi a baciare in bocca, aveva la barba e puzzava di alcool. Io aprii la bocca e iniziai a pomiciarci. Nel mentre qualcuno aveva già trovato il mio fiorellino e puntandoci il cazzo entrò prima delicatamente poi sempre più forte.
I miei gemiti si perdevano sulla lingua del pomicione.
Il terzo invece me lo aveva messo in mano pretendendo una sega.
Ero al centro delle loro attenzioni e le posizioni cambiavano velocemente e senza sosta non ci volle molto a ritrovarmi con 2 membri in bocca da succhiare in alternanza mentre qualcuno mi tirava i capelli costringendomi quasi ad affogarmi di cazzo.
Ero la loro schiava.
Ogni tanto qualcuno mi sputava in faccia, in bocca, sentivo sbattermi il cazzo in viso, in pancia, ovunque.
Ero eccitata e venni, venni copiosamente più e più volte.
Il momento che ricordo meglio è quando mi ritrovai a smorzacandela sopra uno di loro, il secondo mi riempiva la bocca con il suo cazzo e il terzo stava in fondo al letto pronto ad entrare anche lui.
2 cazzi in culo che mi scopavano insieme. Urlai affogandomi con il terzo cazzo, piansi inizialmente ma poi sentire quei due che mi spaccavano il culo mi fece talmente impazzire che sborrai come non mai e non volevo farli smettere, mai e poi mai.
Ero in trans mistica. Godevo.
Mi sentivo inerme, mi sentivo usata, mi sentivo una troia.
Chi prima e chi dopo vennero dentro di me ed esausti e mezzi ubriachi si buttarono nel letto, addormentandosi in un sonno profondo.
Bussai 3 volte, Luca apri e mi gettai al suo collo dicendogli: “Scopiamo ti prego”.
Mi sbattè in terra, mi girò a pecora e affondò il suo cazzo nel mio culo già spanato, mi tirò i capelli verso di lui e dopo pochi attimi mi sborrò dentro.
“Ora rivestiti troia che devi andartene, devo salutare i miei amici e sistemare”
Io lo guardai: “Va bene padrone” risposi.
Mi rivestii e uscendo lo salutai baciandolo. Luca mi strinse il culo come sua abitudine.
Tornai a casa cercando di capire quale fosse stato Filippo dei tre, ma resto ancora oggi con il dubbio.
Luca invece mi scrisse: “Sei stata brava stasera, sei proprio una Troia”
…to be continued
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