è notte ma non riesco a dormire, come quasi tutte le notti. Forse perchè il letto non è il mio.
Per una serie di motivi e imprevisti sono a dormire dai miei zii, forse perchè i miei genitori mi credono ancora una bambina anche se ormai ho 20 anni e pensano che non possa stare a casa da sola. Proprio stasera poi che ho litigato con il mio ragazzo... Certo in famiglia non siamo molto fortunati in amore, anche mio zio è stato lasciato da poco, che tristezza saperlo di là da solo a dormire in un grande letto matrimoniale.
In verità lui non mi è mai stato troppo simpatico, il classico cinquantenne che "se la tira", ha trattato male mia zia e lei per tutta ripicca è scappata con un altro.
Mio zio in effetti se lo può permettere, è un bell'uomo per la sua età, affascinante, sarà che a me gli uomini più grandi mi hanno sempre affascinato. Lui poi è uno di quelli che ci prova sempre un po' con tutte, è nel suo carattere, nella sua indole. Anche a me, passata la pubertà, mi ha sempre fatto un sacco di complimenti, non facendo mai mancare gli abbracci affettuosi e le mani sulle cosce.

non riesco a dormire, mi sto annoiando e sto pensando a queste cose.
sono fidanzata, è mio zio, non posso farlo. Cerco di ripetermi queste tre frasi nella mia testa ma ormai la mente è partita.
La mano è scesa, mi tolgo il pigiama, decido di indossare un canottierina lunga rossa, sfilo le mutandine, la fantasia è bastata, decido che stanotte non mi divertirò da sola.

Attraverso il corridorio, arrivo nella stanza di mio zio, è tutto spento, sta dormendo a pancia in su, in boxer.
Salgo sul letto e mi stendo su di lui.
"Luisa?" pronuncia il nome di mia zia mezzo addormentato credendo che sia tornata a casa per fargli una sorpresa, crede ci abbia ripensato. Sto zitta, scende con la mano destra accarezzando il mio corpo, capisce che non sono sua moglie, le curve sono diverse, passa la mano sul mio culo un po' di volte sente che non ho le mutande.
"Mia, cosa ci fai qui?" mi chiede
"non lo so, non volevo dormire da sola, posso restare?"
"certo"

La sua mano continua ad accarezzarmi il corpo, le mie tette sono appoggiate al suo petto, sento il suo respiro, capisco che sto facendo una cazzata. Vorrei spostarmi dall'altro lato del letto e tornare in camera se non fosse che la mia testa vuole scappare ma la mia patatina vorrebbe rimanere lì. Lei così bagnata ha già lasciato il segno su i suoi boxer che hanno dato il segnale al suo pene di drizzarsi.

"stai calma" mi dice con voce rassicurante, mentre con una mano ha liberato il suo cazzo dai boxer ormai fradici dei miei umori, in maniera del tutto naturale, trova strada verso la mia fighetta.
Entra la cappella, ed inizio a tremare, entra metà e sento lui abbracciarmi forte e gemere
"mia se avessi saputo che avevi una fighetta così stretta avrei fatto io il primo passo"
non capisco se è perchè sono stretta davvero, se è perchè sto tradendo, se è perchè non l'ho mai fatto con nessun altro ma non riesco a contenere i gemiti. Mi sento piena, provo un dolore misto piacere.
Mi bagno sempre di più mentre lui si muove dentro di me, mi sento piena,larga, mi sento viva.

I nostri corpi si fondano per un tempo indeterminato, non riesco a smettere di urlare, fino a quando lui non interrompe i miei gemiti chiedendomi:
"questo sarà il nostro piccolo segreto va bene?"
annuisco
"voglio lasciarti un bel ricordo" dice mentre sento che sta per raggiungere il piacere, esplode, geme e io mi sento ancora più larga ancora più piena ad accogliere tutto il suo liquido caldo che non smette di sgorgare e di inodarmi.

"il nostro piccolo segreto, va bene" dico
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Categorie: Etero Incesti Tradimenti