Capitolo 15
Kira si fa scopare da Jason

Quando Daniela si svegliò aveva ancora la vista appannata e gli arti ben legati a una sedia di legno con i braccioli che di certo proveniva dalla cucina.
Fuori era ancora buio e lei era ancora completamente nuda e legata in una posizione che la costringeva a tenere ben larghe le gambe così che la sua fica fosse ben esposta agli sguardi delle due figure poste di fronte a lei.
«Si è svegliata giusto in tempo» sentì dire riconoscendo la voce profonda di Jason.
«Sì, io avere portato qui un po’ di giocattoli per divertirci insieme a puttana» disse una voce femminile con un forte accento dell’est Europa.
Quando Daniela riuscì a mettere a fuoco il salotto di Kira notò che la sorella Roberta era ancora sdraiata sul divano, priva di sensi e completamente nuda. Marco, il marito, doveva essere da qualche parte alle sue spalle, probabilmente anche lui privo di sensi. Non riusciva a sentire la sua voce, ma soltanto un profondo respiro.
In un tavolino posto in un angolo della stanza erano stati portati diversi attrezzi erotici che sicuramente appartenevano a Kira, spiccavano, tra i tanti, dei cazzi finti davvero enormi.
Jason era seduto su una poltrona, il cazzo a riposo poggiava tra le sue gambe muscolose color d’ebano.
Accanto a lui Daniela per la prima volta vide Kira, la donna era completamente nuda, bionda e alta tanto quanto Jason, il suo corpo seppur prosperoso era ben proporzionato. Le gambe sembravano forti e muscolose quanto le braccia, sul ventre un po’ di pancetta e il seno doveva essere almeno una quinta misura con grossi capezzoli con aureole dalle dimensioni che Daniela non aveva mai visto prima.
La donna la guardò con interesse e infine disse: «Jason avere raccontato tutto. Tu portato qui lui per rompere mio culo, ma la puttana di tua sorella essere andata di mezzo» e la indicò.
Daniela non disse nulla e si limitò a guardarla con astio.
Kira si avvicinò lentamente alla donna legata e si chinò finché le enormi tette non furono dinanzi al suo viso. Daniela entì il loro profumo e si inebriò.
«Tu pensare che io essere spaventata da neri come lui? Io dimostrare te come si fotte cazzo nero adesso! Prima però io volere giocare un po’ con te» disse Kira leccandole lentamente il collo mentre i suoi seni si strusciavano sull’intero corpo della donna inerme fino a posizionarli proprio sul suo viso.
Daniela si sentì quasi soffocare quando la sua bocca finì tra i morbidi seni della donna.
«Tu leccare me» le ordinò Kira, ma Daniela urlò tra le sue tette in segno di diniego.
Kira le afferrò i capelli e le sputò in viso urlandole successivamente: «Leccare me! Troia!»
Daniela chiuse gli occhi per via della saliva della donna che l’accecò momentaneamente e urlò per il forte dolore alla cute, infine fu costretta ad obbedire e iniziò leccandole i grossi capezzoli prima di essere fiondata nuovamente tra i due enormi seni, leccando per bene persino lo spazio tra i due.
Kira si stancò quasi subito e volle passare al resto del suo corpo, così si alzò facendo scorrere il viso di Daniela sul proprio ventre e allargando bene le gambe ai lati della sedia così che potesse leccarle anche la fica.
Daniela era quasi distesa sulla base della sedia e non riusciva a muoversi quasi per niente, ma tentò in tutti i modi di allontanare il proprio viso dalla fica di Kira.
«No, non voglio! Lasciami i capelli!!! Aaaaargh! Puttana, lasciami ho detto!» cominciò ad urlare.
Kira le mollò uno schiaffo che le scompigliò i capelli sul viso e poi le torse un capezzolo talmente forte che Daniela urlò sputando saliva.
Poi la donna dell’est le poggiò la sua fregna bagnata in faccia e iniziò a sfregarla con movimenti lenti e suadenti. Finché l’intero viso di Daniela non fu lucido dei suoi umori.
«Basta! Ti prego!» la implorò la donna.
«Basta? Io avere appena iniziato con te!» disse Kira allontanandosi dalla donna che giaceva legata sulla sedia e inginocchiandosi di fronte alla sua fica ben larga.
Daniela si sentì profanare subito con due dita e ansimò contro il suo volere.
«Tu essere bagnata, e molto… molto larga! Io sapere che Jason avere fottuto anche te!»
«Esatto, davvero una bella scopata, ma Daniela lo sa che io devo ancora finire con lei» disse Jason con un ghigno godendosi lo spettacolo mentre lentamente si scappellava il pitone ancora moscio tra le sue gambe.
«Adesso io volere divertire con lei» disse Kira inserendo ben quattro delle sue grosse dita all’interno della vagina di Daniela.
«Aaaaaah!» ansimò la donna mordendosi il labbro inferiore e inarcando la schiena mentre Kira tentava di infilarle l’intera mano in fica.
«No, no! Hai la mano troppo grande! Aaaaaargh!» urlò Daniela quando ormai l’intera mano di Kira aveva oltrepassato le piccole labbra con un sonoro flop mentre gli umori della donna scivolavano copiosi verso il suo ano.
«Aaaaaah! Toglila!»
«Perché? A tua fica sembra piacere mia mano. Io volere capire quanto tu essere profonda!» esclamò Kira afferrando forte con la mano libera un seno di Daniela e nel frattempo spingendo il polso dentro la donna che si sentì spaccare in due.
«Aaaaaargh! Basta, è troppo grosso il tuo braccio! Aaaah!» l’ultimo lamento di Daniela evidenziò maggiormente il piacere che stava provando e così Kira, guardandola mentre ribaltava gli occhi, si sentì indotta a spingere ancora più in profondità e con un colpo secco spinse il suo pugno chiuso fino a metà avambraccio impattando sulla cervice uterina della donna che per poco non svenne dal piacere e dal dolore che provò in quel preciso istante.
La sua bocca si aprì in un urlo privo di voce e strinse gli occhi.
Kira la guardò sorridendo per poi iniziare a ruotare il suo arto all’interno della vagina della donna.
«Aaaaaaahh! Mi sento pienaaa! Cazzo! Mi stai allargando tutta!» urlava Daniela tenendo gli occhi chiusi, quando li aprì vide nel suo ventre una protuberanza che si muoveva vicina al suo ombelico e Kira che si protendeva in avanti per leccarla il clitoride.
Sentì l’avanbraccio della donna continuare a fotterla sempre più velocemente sfruttando gli umori che la sua fica produsse in abbondanza e la sapiente lingua della donna che di lì a poco l’avrebbe portata all’orgasmo.
Daniela tentò in tutti i modi di non mostrare quel momento in cui l’orgasmo arrivò travolgendola, ma le gambe che le tremarono vistosamente la tradirono.
«Tu essere una vera puttana!» esclamò Kira compiaciuta di averla fatta venire in poco tempo. Le tolse lentamente la mano dalla fica e le mostrò quanto fosse bagnata allargando le dita di fronte al viso, poi si alzò e lentamente si mosse in direzione di Jason.
Il nero aveva visto quella scena super arrapante e il suo cazzo era tornato subito durissimo, svettava tra le sue gambe mentre stava seduto, e con entrambe le mani se lo stava segando molto lentamente.
Kira guardò il cazzo dell’uomo e poi Daniela, ancora in affanno dopo l’orgasmo, poi cominciò a segare anch’ella il cazzone con la stessa mano con cui aveva scopato la donna. Lo lubrificò con i gli umori di Daniela per tutti i suoi 30 centimetri di lunghezza, si posizionò dando le spalle all’uomo e, continuando a guardare negli occhi la donna, direzionò il cazzone sedendosi su di esso.
Jason tenne il cazzo dritto in modo che entrasse nella fica di Kira che, nonostante avesse già scopato uomini di colore, non aveva mai preso cazzi di quella dimensione.
Daniela vide sul suo viso una smorfia di dolore quando provò ad impalarsi sul cazzo, ma si tramutò subito in un’espressione sorpresa.
«Wow, questo essere cazzo nero più grosso che la mia passera mai avere incontrato» disse Kira voltandosi e sorridendo all’indirizzo di Jason che l’afferrò per i tondi e carnosi fianchi per spingerla verso il suo cazzo pulsante e già ben lubrificato dagli umori di Daniela.

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